Lenny Kravitz 19/7/12 @ Vigevano: le foto

Sono quarantotto gli anni di Lenny Kravitz, impesabile da credere avendolo visto live per il suo Black and White America Tour. Lo scorso 19  luglio, mentre noi eravamo a vivere l’esperienza Kasabian all’Ippodromo di Milano, in quel di Vigevano, nella bellissima location del castello, si esibiva proprio lui, in occasione del festival di Dieci Giorni Suonati. Vigevano è una delle città più suggestive del nord, si dice essere il paese di una delle piazze più belle d’Italia. Se a questa bellezza architettonica, aggiungiamo tanta bella gente in attesa di entrare al concerto, il quadro si chiude e diventa la cornice perfetta per una splendida serata all’insegna del rock.

Ad aprire le danze, prima di Lenny, Trombone Shorty, sul palco con la sua band, gli Orleans Avenue. “Il mio fratellino”  dice Lenny. Poi tocca a lui,  con Come On Get It, si inizia così. Gibson in mano, Lenny sul palco, e un corteggiamento ben poco velato alle giovani fan delle prime file. Non mancano nell’arco della serata i “momenti romantici” con It Ain’t Over ‘Til It’s Over, Stand By My Woman e Believe (niente Again e I belong to you), un finale  all’insegna del rock ‘n’roll che risveglia gli animi. Vi consigliamo di dare un occhio alla scaletta, e farvene un ascolto.

Eccovi la scaletta del live e le foto:

Come On Get It
Always on the Run
American Woman
(The Guess Who cover)
It Ain’t Over ‘Til It’s Over
Mr. Cab Driver
Black And White America
Fields of Joy
Stand By My Woman
Believe
Stand
Rock Star City Life
Where Are We Runnin’?
Fly Away
Are You Gonna Go My Way
Encore:
Let Love Rule

“DAYS BEFORE THE ROBBERY”: Il Best Seller musicale dei “DOGS IN A FLAT”

La vera sfida in musica è partire con un pensiero o una storia e riuscire a colorarne con suoni avvolgenti ogni particolare. “Days Before The Robbery” è questo, una serie di racconti di uomini e donne comuni con vite differenti, di storie d’amore ed eventi che portano a delle scelte.

I “Dogs In A Flat” portano in trionfo sonorità ricercate e melodie vincenti con il profumo country delle migliori band storiche del genere.

L’album parte subito in terza con il ritmo coinvolgente di “Peggy’s Night”, e ti trascina in un fiume di emozioni che sfocia in quello che potrebbe esser il loro capolavoro: “Old Dirt Road”; gli arpeggi sono a dir poco affascinanti , stroboscopici , che potrebbero durare ore e non toccheresti mai il tasto forward:  la seconda chitarra e la voce grave del cantante scaldano il motivo introducendo la storia con un’impronta convincente e immediata; Ti trovi catapultato in mezzo al deserto e percepisci le intenzioni della band raggiungerti l’orecchio senza l’abuso di distorsioni feroci; “un pezzo davvero bello”, la cui connotazione malinconica regna anche in ”Diamond Age” e ”Sam Radio Star”.

Grande merito anche ai missaggi molto ben amalgamati.

Qualche critica negativa va alle composizioni tanto belle quanto poco innovative (limite di buona parte dei generi musicali nativi). Le forti influenze country limitano inequivocabilmente le scelte di arrangiamento e “Shine” (ultimo brano della lista) dimostra, lasciando un po’ di amaro in bocca, quanto sperimentare osando in musica sia arduo.

Tuttavia per gli amanti del genere questo è davvero il top. Un non “concept album” che fa rivivere quei momenti dove il male di vivere dell’uomo rischia di scatenare una reazione, come “una rapina”; in “Days Before The Robbery” quest’ unica realtà viene segmentata in diversi racconti attraverso il quale il quintetto veneto vi renderà spettatori di un film trasparente, la cui colonna sonora però, ne descrive ogni attimo.

contatti: http://www.myspace.com/dogsinaflathttp://www.facebook.com/dogsinaflat

 

Simone  Davide Trotolo

Bud Spencer Blues Explosion & I Cani 27/7/12 @ Magnolia: foto e recensione

Accompagnati da uno stuolo di zanzare milanesi, al Magnolia lo scorso 27 luglio si è consumata una serata totalmente romana.
Sono stati di scena i Bud Spencer Blues Explosion ed I Cani.
I paladini del nuovo blues italico sono saliti puntuali sul palco alle 22.30 e già dalle prime note ci hanno travolti con il caldo sound del Mississipi di Trastevere. Set energico composto da brani del recente Do It e dell’omonimo BSBE. Adriano alla chitarra non si è risparmiato e ci ha offerto improvvisazioni nella migliore tradizione blues.
In scaletta manca all’appello la cover dei Chemical Brothers che li ha resi celebri, “Hey Boy hey Girl”; in compenso in chiusura sul palco è salita una “ignota” bassista. Che la famiglia si stia allargando? Lo scopriremo forse presto.
Veloce cambio di palco ed ecco gli acclamati I Cani. Sul palco sono in cinque anche se la testa pensante di tutto il progetto è quella di Niccolò. Si parte con qualche piccolo problema tecnico, subito risolto.
Devo ammettere che avevo qualche dubbio sulla performance dal vivo rispetto al disco, ma mi sono dovuto subito ricredere.
Ciò che può sembrare electro pop a la Camerini o i primi lavori di Franco Battiato, dal vivo si trasforma in concerto rock (e a tratti punk) sintetico con tanto di pogo sotto il palco.
Non è mancata la cover degli 883 “Con un deca”, a sorpresa hanno suonato anche “Acido Acida” dei Prozac+ e hanno chiuso in bellezza con “Velleità” con un Niccolò in crowd surfing.

M.C.

Tindersticks 23/7/12 @ Villa Arconati: recensione e foto

Una delle formazioni più importanti e imitate della musica britannica, entrata nella storia per aver inventato il genere pop orchestrale e con 20 anni di attività e 9 album alle spalle, i Tindersticks arrivano a Villa Arconati per presentare il loro ultimo “The Something Rain”  che presenta 9 tracce strutturate in assetto orchestrale. La band, nata nel 1991 a Nottingham, entrata nella storia per aver inventato il genere pop orchestrale, un “chamber pop” raffinato e visionario, una musica caratterizzata da testi tormentati e atmosfere cupe, con una miscela che fonde richiami al cantautorato di artisti come Leonard Cohen sia per l’utilizzo di strumenti classici alternati a quelli elettronici. Il risultato? Archi, fiati e sonorità psichedeliche danno vita a uno stile unico e originale. Il concerto presentato in villa Arconati, risicato nelle tempo solo un ora e poco più di spettacolo, si è incentrato principalmente sui brani tratti dal nuovo album, nove tracce in cui la perdita, lo smarrimento, l’amore, la morte tornano a indossare uno degli abiti più dignitosi ed eleganti, nella storia del pop d’autore degli ultimi vent’anni, e il concetto di esistenza riprende fiato, per svelarsi in tutto il suo fascino e la sua inquietudine. Un live dove gli universi musicali miscelati si percepiscono in maniera fredda per la loro perfezione. Il tempo sufficiente a congelare i pensieri.

F.P.

Eccovi le foto della serata:

Placebo tour 2012: apriranno gli Aucan

Toccherà agli Aucan aprire le due tappe italiane del tour dei Placebo. La band di Brian Moloko si esibirà giovedì 2 agosto a Roma, nell’ambito della rassegna Rock in Roma, e concederà il bis la sera seguente al Castello Scaligero di Villafranca-Verona. Per gli Aucan la conferma di quanto il loro rock sperimentale influenzato dal dubstep e dall’elettronica, venga riconosciuto soprattutto a livello internazionale.
A Roma, la sera del due agosto, i cancelli apriranno alle 18.00. A Villafranca, il 3, l’orario d’ingresso è fissato per le 18.30. Aspettando i Placebo, i successi di “Black Rainbow” (album pubblicato dagli Aucan nel 2011 ndr), inganneranno l’attesa.

Blur: "No all'Olimpiade delle multinazionali, suoneremo per la gente" parola di Damon Albarn

Certo la cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici deve ancora cominciare, e postare un articolo già proiettato al concerto conclusivo di Hyde Park è il più classico carro posto davani ai buoi, ma le dichiarazioni rilasciate da Damon Albarn, leader dei Blur, rendono l’azzardo obbligato. E’ cosa nota infatti la partecipazione dei Blur al concerto che si terrà il prossimo 12 agosto ad Hyde Park. La band approfitterà del palcoscendico olimpico per presentare i due nuovi brani che ne hanno cementificato l’ennesima reunion: “E’ bello avere due brani che mostrino lati diversi di questo gruppo, lati che ci hanno fatto riscoprire la gioia di tornare a fare musica insieme”. L’affermazione, non è stata però la sola proferita dal cantante che, alla faccia della coerenza e dello spirito olimpico, ha criticato “l’Olimpiade delle multinazionali”,”E’come se fossimo affogati in un grande mercato: è deprimente“. Giustificando la partecipazione dei Blur all’evento conclusivo con l’ambigua formula non lo facciamo per Londra 2012: “suoneremo per la gente”.

The Beach Boys @ Milano: la scaletta

1961. 2012. Storia! Stasera ci sono loro, all’Ippodromo di Milano, le leggende pop rock, che dagli anni ’60 hanno fatto da colonna sonora e accompagnato le nostre estati, e non solo: The Beach Boys. Milano diventerà California, chiuderemo gli occhi, anzi no li terremo aperti, e ci immagineremo davanti all’oceano, tra surfisti e ragazze in bikini. La formazione attuale è cambiata da quella iniziale, infatti dopo la morte dei due fratelli Wilson, Dennis e Carl, Mike Love, membro storico, ha autorizzato l’uso del nome The Beach Boys per il suo gruppo, che è formato da lui stesso, da Bruce Johnston, dal figlio Mike, Christian Love, Scott Totten, Randell Kirsch, John Cowsill, e Tim Bonhomme. Noi stasera saremo lì e voi che fate?

Eccovi la scaletta:

  1. (The Crystals cover)
  2. (Lead Belly cover)
  3. (Chuck Berry cover)
  4. (The Regents cover)
  5. Encore:
  6. (Bobby Freeman cover)
  7. Fun, Fun, Fun

Iggy Pop & The Stooges: la scaletta del concerto di Villafranca

Meno di 24 ore e Iggy Pop salirà sal palco del Castello Scaligero di Villafranca (Verona), assieme ai suoi The Stooges. Conoscendo la location e il curriculum di Iggy Pop, autentica icona della Musica Rock, ci sentiamo di garantirvi che sarà un concerto imperdibile.

Questi i brani che verranno eseguiti dall’artista:

Raw Power
Search and Destroy
Gimme Danger
I Need Somebody
1970
Shake Appeal
Fun House
Beyond the Law (
Night Theme
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Muse "The 2nd Law": Matt Bellamy presenta il nuovo album

Chi è Skrillex? Ai più il nome d’arte di Sonny Moore dirà poco o niente. Pochi infatti ricordano che la firma del giovane dj ha già firmato remix di pezzi come “Sensual Seduction” di Snoop Dogg e “Bad Romance” di Lady Gaga. Nelle ultime ore il suo nome è diventato d’attualità anche nella scena rock: “Ci siamo ispirati a Skrillex per il nostro nuovo disco. Siamo andati a sentire un suo concerto dal vivo e abbiamo detto ‘porca miseria, è un portento’ e ne siamo rimasti molto colpiti”. Dichiarazioni rilasciate nientemeno che da Matt Bellamy, leader dei Muse, alla rivista NME.

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