Vinicio Capossela 22/7/12 @ Carroponte: foto e recensione

Il rebetico parla della vita dei bassifondi, dei suoi “uomini d’onore” (i manghes), ed è così che si è presentato Vinicio Capossela  sul palco del Carroponte la scorsa Domenica, il 22 Luglio. Da Uomo d’altri tempi, con una fedora chiara, la giacca scura posata sulle spalle con le maniche a penzoloni, pronto ad impugnare gli strumenti come se fossero coltelli, pronto ad affrontare la vita a suon di note. Capossela è al Carroponte per presentare il suo lavoro  Rebetikos Gymnastas, che da anche il nome al  tour ‘Rebetiko Gymnastas – esercizi allo scoperto’ da lui stesso descritto con queste parole: “Dopo il mare viene il porto. I porti sono per le musiche quello che e’ il polline per i fiori. Queste sono musiche di porto che praticano esercizi, indiscipline individuali. Cavalli che provano a essere giraffe. Sono suonate in greco, per debito nei confronti della Grecia, che ha donato al mondo oltre alla civiltà anche una delle più straordinarie musiche urbane del mondo: il rebetiko. Sono pezzi che nell’anno dell’olimpiade servono per fare esercizio di ribellione e di identità, per tenere in esercizio il mangas che e’ in noi. Per ricordarci che siamo originali: che abbiamo un origine. Che siamo uomini, non solo consumatori e non abbiamo paura di consumare la vita. Questi sono esercizi allo scoperto, dove si viene a scoperto della vita.(Vinicio Capossela. Giugno 2012)” Per vestire la sua musica con le sonorità caratteristiche della musica ellenica, Rebetica, Vinicio è accompagnato dai i suoi “compari” come li vuole definire lui stesso, e ai quali dedica la canzone conclusiva “Eh Cumpari” d’accompagnamento alla presentazione di ognuno. La banda è formata da: Alessandro Stefana, chitarre, steel guitar e bouzouki ; Glauco Zuppiroli, contrabbasso ; Vincenzo Vasi, theremin, campionatore e voce; Manolis Pappos, bouzouki; Ntinos Chatziiordanou, accordeòn; Vassilis Massalas, baglamas; Dimitrios Emmanouil, percussioni) , una  band italo-greca appositamente formata per la registrazione dell’album Rebetikos gymnastas e il tour appena inziato, che attraversa mari, porti, ed aree di archeologia industriale come il Carroponte. Insieme a loro ha inizio questa odissea, come capirete dal nostro racconto, un viaggio mistico. Come le fasi della distillazione dell’ouzo, il tipico liquore greco, il concerto si divide in tre fasi, una testa, un liquido alcolico ma ancora imbevibile ricco di profumi ed odori che ricordano le strade e le avventure dei borseggiatori, di hascisc, donne, le voce delle spose o delle fidanzate dei disgraziati finiti in galera, così come raccontano i brani di natura Rebetica della grecia che Vinicio ci vuol fare ascoltare. Inizia a sgorgare Musica dagli strumenti della banda italo-greca offrendo ” la possibilità di ballare da solo nel centro di un abbraccio”, inizia questa distillazione di sentimenti con i brani inediti contenuti nel nuovo lavoro come Abbandonato e  Rebetiko μου Misirlou   che aprono la strada alle parole che ricordano il passato,  un passato rivisitato in rebetiko, un passato fatto di brani Con una rosa, Signora Luna Corre il soldato, oltre a Non è l’amore che va via, e Morna. Questi sono gli “esercizi allo scoperto, dove si viene allo scoperto della vita, praticati su brani di risacca e di taverna. Rebetiko, morna, bolero, sono musiche riportate dalle onde. In questa fase le canzoni fanno viaggiare, tutto a che fare con la nostalgia l’euforia e la morte” C’è un momento di pausa prima dell’arrivo della fase del corpo che arricchisce l’ouzo d’alcol e forza. Le lanterne e le ombre che iniziano a danzare sul palco ne danno l’avviso. I campanacci danno l’avvio a questa fase, fatta di rituali e di miti. Come già visto e come già successo per molti volontari della Circe, ci siamo fatti più volte incantare dalla sirena della poesia, e così lo spettacolo ci fa tornare indietro ai concerti passati ai suoni già ascoltati.  Non trattare, Aedo ,Tiresia, Brucia Troia e Il ballo di San Vito, sono i brani ancestrali provenienti dal mito, ma dalla trasformazione di Vinicio nel Minotauro, anche se sempre suggestivo, ci saremmo aspettati qualcosa di più. Siamo arrivati alla fine della distillazione dell’ouzo, la fase in cui ne acquisisce il profumo e l’intensità, intensa come la vita . Questa è la fase dove la “musica è quella dell’assenza”. Assenza di chi resta, di chi non è partito, di chi subisce la partenza altrui, o assenza della nostra parte che non se n’è andata.” Sono i brani Scivola Vai Via, Che cosè l’amor e Ultimo Amore che concludono, riempiono la bottiglia, che adesso e li pronta da bere.  Per berlo questo ouzo, bisogna allungarlo con con acqua e ghiaccio, troppo forte da bere liscio, dovete sorseggialo lentamente, e ripercorrete le tre fasi: l’aspro della testa, la forza del corpo, la dolcezza della coda.
F.P.
Le foto:

Ligabue che ti succede? "Sotto Bombardamento" @ Napoli 20/7/12: il Liga non è più così "rock"

Lo scorso 20 luglio la splendida cornice di piazza del plebiscito a Napoli, è stata il teatro della tappa conclusiva del nuovo minitour estivo del Liga nazionale:  iniziato a Londra, passato per la Svizzera, arrivato fino a Taormina e conclusosi appunto a Napoli. Un bel minitour di qualche data, senza nuovi album da promuovere, senza nulla di nuovo da far ascoltare, per la serie: “ragazzi la mia nuova casa alle Barbados non si compra da sola”.

Ma il Liga non è novizio del mestiere, l’abile manipolatore di menti ci ha già abituato a splendide operazioni di marketing: da Campovolo 2011 dove 100mila possessori di biglietti da 50 € andarono solo per regalare al Liga, e regalarsi, la più grande emozione della loro vita, al recentissimo concerto di beneficenza per l’Emila, dove un gruppetto di autori in cerca di pubblico, ha instaurato una degna pagliacciata low cost, perpetuando stereotipi bobgheldolfiani degli anni 80 che furono e alleggerendo le tasche dei partecipanti.

Ma veniamo al concerto, data la pochezza artistica poche righe: il Liga riesce dove pochi hanno solo tentato, copiare da se stesso, per 2 ore di concerto abbiamo provato ad indovinare canzone ai primi accordi di chitarra, ma puntualmente sbagliavamo titolo, l’unica volta che ci abbiamo azzeccato è stato quando è partita happy hour: abbiamo esclamato “è sweet child o’mine” il sopore della musica del Liga ci aveva fatto scordare che non avevamo di fronte Axel e company!!!

Oggi vediamo il Liga bello abbronzato, curato nel suo stile, quasi fisicato; qualche fan ammette “se vuoi ampliare il tuo pubblico non puoi rimanere quello di inizio anni 90, di “vivo o morto x”, che girava con jeans, gilet di pelle e catene”. Lavoriamo alla definizione del concetto di vendersi!

Non si poteva non notare la massiccia presenza di chitarristi sul palco, tutti iscritti al club “dato che non suono vi distraggo saltellando”. Davvero interessante, per gli stessi tre accordi ripetuti in loop per 2 ore, c’erano 3 chitarristi, sicuramente quello che si dimenava di più aveva la chitarra staccata; ma ormai è risaputo, oggi la musica si ascolta con gli occhi, meglio avere gli orsetti del circo che saltellano e mandano baci che trasmettere emozioni suonando.

In chiusura qualcosa sul pubblico: Pavlov scoprì i riflessi condizionati con qualche filetto di manzo ed il suo cane; oggi, quella teoria, il Liga (ma anche tanti suoi colleghi) la applica su migliaia (venerdì eravamo forse in 30mila) di fans sfegatati degni della migliore giornata mondiale della gioventù. Il rock è morto, il suo spirito sepolto, da migliaia di giovani pronti ad urlare ehhhhhh ohhhhhhhh quando ve lo dirò io. “Prima le donne, poi i maschi poi i gay! Chi vince? ve lo dice capitan Poggipollini!” chi perde? provate ad indovinare?

Ah volete la scaletta? non serve, prendete un pezzo qualsiasi del Liga, ripetetelo 25 volte cambiando qualche parola qua e là ed è fatta.

F.G.

Depeche Mode: nuovo album e tour mondiale nel 2013

La fonte è autorevole, la testata che la riporta anche. Il nuovo album dei Depeche Mode è in arrivo. A dare la notizia è stato Jonathan Kessler, il manager dei Depeche Mode, che a “Rolling Stone USA” ha confermato come il 2013 possa essere l’anno buono per l’uscita del successore di “Sound of the Universe“, ultimo disco di inediti pubblicato dai Depeche Mode nel 2009.
Dave Gahan e soci sono attualmente alle prese con il lavoro in studio. Per questo mtovio si ipotizza che il nuovo album possa uscire all’inizio del 2013. Inoltre, anche se non c’è nulla ancora di confermato, è facile ipotizzare che, in seguito all’uscita del nuovo album, i Depeche partano per un tour mondiale. Altrettanto facile, è ipotizzare come la band non mancherà di inserire l’Italia fra le tappe della tourneé. Si attendono conferme.

Sziget Festival: Teatro degli Orrori fra Placebo e Stone Roses

Placebo, The Stone Roses, Korn, The Horrors, dEUS, Hurts, Crystal Fighters, Mando Diao, Ministry, Bebel Gilberto, sono solo alcuni dei nomi in cartello al prossimo “Sziget Festival“. La manifestazione andrà in scena dal prossimo 6 agosto nell’Isola di Obuda – Budapest. Una settimana di grande musica, che terminerà con l’evento conclusivo del 13 agosto.
A rappresentare il rock made in Italy ci penserà Il Teatro degli Orrori. La band è stata invitata al festival in seguito ai successi riscossi dal tour promozionale dell’ultimo album della band: “Il mondo nuovo“.
Il Teatro degli Orrori si esibirà il dieci agosto. Se foste dalle parti di Budapest, il passaggio è quasi obbligato.

Korn al lavoro sul nuovo album

I Korn sono già al lavoro per il nuovo album.Jonathan Davis, voce del gruppo, ha rilasciato dichiarazioni difficilmente interpretabili in maniera diversa: “Ci stiamo preparando per iniziare a lavorare sul nuovo album. Siamo tutti molto eccitati all’idea di comporre il nostro undicesimo disco”. Una buona notizia per i fans, che in alcuni casi non erano stati teneri con l’ultimo nato in casa Korn. “The Path of Totality“, disco che non verrà certo ricordato come il miglior album realizzato dal gruppo, uscito lo scorso dicembre era stato accolto freddamente anche dai più fedeli fans dei Korn. Anche per questo motivo Davis ha lasciato intendere che il disco futuro, conterrà alcune novità. Soprattutto dal punto di vista del sound, che a differenza di “The Path of totality”, sarà: “Molto meno elettronico“. Un ritorno alle origini?

Rock in IdRho 2012: come ottenere il rimborso del biglietto

Dopo la forzata sospensione causa maltempo, della sfortunata edizione 20102 di “Rock in Id Rho“, Hub Music Factory, società promotice dell’evento, ha reso note le modalità attraverso le quali richiedere il rimborso del biglietto. Sperando di mettere fine una volta per tutte alle polemiche che si sono susseguite dopo la decisione di sospender la manifestazione.

Acquisto TicketOne:

Coloro i quali abbiano comprato il tagliando nei punti vendita, dovranno recarsi, muniti dello stesso, presso il punto vendita di riferimento entro e non oltre il 13 agosto 2012. Chi invece avesse proceduto all’acquisto tramite il sito http://www.ticketone.it, verra contattato direttamente dal reparto e-commerce. Una volta ricevute informazioni in merito alle modalità di rimborso, dovrà spedire il proprio biglietto come prova d’acquisto, entro e non oltre il 13 agosto. Per info: http://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=feature/helpContact/contact.

BOOKINGSHOW e acquisti su ROCKINIDRHO.com:

In caso di acquisto direttamente presso il punto vendita, è necessario recarsi presso lo stesso, muniti di biglietto entro e non oltre il 10 agosto. Per i tagliandi acquistati in rete, bisogna inviare una richiesta di rimborso allegando la mail di acquisto a info@bookingshow.com. Successivamente verrà richiesto di spedire presso la sede il biglietto, che dovrà essere recapitato non oltre il 10 agosto. Per info: http://www.bookingshow.it/contatti/contatti.asp Continua a leggere “Rock in IdRho 2012: come ottenere il rimborso del biglietto”

Alanis Morissette 18/7/12 @ Milano: foto e recensione

Uscirà il 28 agosto il nuovo album di Alanis “Havoc And Bright Lights”. In radio già da un mesetto possiamo sentire il primo singolo estratto, Guardian, ma sinceramente non è una cantante che ci ha da sempre entusiasmato. Quindi da vedere per credere; e seguendo la teoria dello “yes-man/woman” ci siamo buttati all’ascolto del suo live all’Ippodromo di Milano lo scorso 18 Luglio. Abbiamo letto la scaletta, e con sorpresa, le canzoni le conoscevamo, siamo andati al concerto, e con sorpresa, ci è piaciuta. E’ un rock soft il suo, e qualcosa di materno c’è nel suo modo di gestire il palco e il pubblico, ma è anche attraversata trasversalmente dall’Alanis Morissette dei primi anni ’90. Ora è grande, e con famiglia al seguito, ma agli esordi era una delle icone femminili per tutte le ‘indipendent rock girl’. Noi l’abbiamo vista timida a tratti, ma esplosiva su pezzi come Ironic. Assoli di chitarre, qualche parola rivolta al pubblico, molti ringraziamenti (e Thank U, come colonna sonora d’accompagnamento e chiusura), e un affiatamento con la sua band che hanno trasmesso una certa dolcezza. I cambi di chitarre, scandiscono i tempi e i ritmi del concerto, la parte più country, da quella rock, e da quella più acustica, e pop. La chitarra elettrica, e quella paiettata come i suoi pantaloni,

e poi la sua voce, spettacolare sentirla dal vivo… esattamente come la immagini, chiara e limpida, morbida, che accompagna ogni singolo pezzo suonato. Alanis ha proposto anche qualche brano dal nuovo album, siamo a quota 16 album con l’uscita di quest’anno, ma il 90% del concerto è un racconto della storia, la sua, degli ultimi 15 anni. Nella cornice dell’Ippodromo per la prima volta abbiamo visto molta gente seduta sugli spalti, la cosa inizialmente ci ha fatto storcere il naso, come si può assistere a un concerto da seduti, eppure forse, per questo era passabile, noi non ce l’abbiamo proprio fatta!

Eccovi qualche foto:

Kasabian 19/7/12 @ Milano: foto e recensione

19 Luglio 2012, per alcuni l’ennesima tappa in Italia dei Kasabian, per noi finalmente l’occasione di vederli live. Dovevamo essere tutti insieme appassionatamente all’Arena Civica di Milano, location più che appropriata per della buona musica, ma disguidi burocratici hanno portato l’intero festival City Sound all’Ipprodromo del Galoppo, nulla di male, a parte molte zanzare, ma ce lo si aspettava, siamo a Milano, e in attesa dei Kasabian, quindi chissenefrega! Aspettando l’ingresso della band il palco è occupato da un giovane gruppo di Domodossola, i Monkey Weather (ci sono piaciuti, ma forse erano un po’ troppo il copia incolla di grandi icone del rock, vanno riascoltati sicuramente). L’attesa sale, e per passare il tempo cerchiamo di avvicinarci al palco, ci ritroviamo da metà parterre alla quarta fila: questa volta non siamo andati per dovere ad un ennesimo concerto, ma per piacere, ed è stato un piacere assoluto. La band indie rock di Leicester c’è. Come si può raccontare un loro concerto? forse io in prima persona sono troppo coinvolta per farlo, vi sparerei: bravissimi, coinvolgenti, rockettissimi, puro e crudo indie rock, ballato, pogato, urlato, amato e innamorata di tutto quello che è successo in quelle due ore. Ma forse siamo di parte, allora proviamo così a spiegarvi chi sono i Kasabian, e cosa è un loro concerto: è quando mostri il video che hai girato durante Goodbye Kiss all’amica che conosce solo per sentito dire dei Kasabian e capisci, mostrandoglielo, che forse quello che hai vissuto era davvero elisir puro: “ma perchè hanno cambiato versione?l’hanno fatta rock?” ….cara amica, i Kasabian sono rock, niente di tenero e niente di dolce, e neppure sulla loro ballata del momento ci siamo addolciti. L’esplosione totale si ha con Re-Wired, ma anche con Fire, con Sergio Pizzorno (chitarrista e seconda voce, e che voce, di origini genovesi) che tenta in tutti i modi di far capire alle migliaia di persone presenti di abbassarsi a terra per un salto collettivo, ci è riuscito!L’esplosione personale, ce l’ho con Man of Simple Pleasure. Il concerto più vivo e atteso per noi, fino ad ora, (i biglietti li avevamo comprati due giorni dopo l’uscita delle date, convinti in preda al panico che potessero finire). Tutta la comitiva al mio seguito è rimasta ben soddisfatta del live, personalmente resterà nella storia de “i miei concerti preferiti”, e forse anche famigliare, era anche il primo concerto per mio fratello…I got all I need, so give me whisky measures With dyslexic eyes I’m seeing very clearly By the way, I’m on my way… But all of my life I’ve been treated like a fool, But I’m no one’s fool…here I go once again, trying hard to pretend There’s a future in your man made rules I’ll be governed by the road, get to shed this heavy load I see no future, so leave me alone in the past..

Le foto:

La Roma bene a Milano: I Cani & Bud Spencer Blues Explosion @ Magnolia

Doppio appuntamento venerdì 28 al Circolo Magnolia di Segrate (MI). Di scena ci sono le due band romane più acclamate del momento nel circuito indie. Parliamo di Bud Spencer Blues Explosion un power-duo che infiammerà il palco del circolo a suon di rock blues sporco e rumoroso e de I Cani, band rivelazione del 2011 che si è già fatta conoscere al pubblico milanese durante il festival MI AMI 2011 con il loro electro pop dal gusto anni 80 e liriche graffianti.

 

 

 

 

 

 

Apertura cancelli: 19:00

Inizio spettacoli: 22:00

Ingresso: 10,00 euro

Per info e dettagli: circolomagnolia.it

M.C.

Festambiente 2012: tutto il programma

Definito il programma dei dieci giorni di festa in quel di Rispescia. Festambiente 2012 ha lentamente lanciato i nomi degli ospiti di questa edizione definendone il quadro completo in questi ultimi giorni. Vi avevamo già annunciato della presenza degli Afterhours, e di De Gregori, ma ad aprire la manifestazione organizzata da Legambiente sarà Vinicio Capossela (che abbiamo giusto visto ieri sera al Carroponte), Vinicio suonerà il venerdì 10 agosto. Seguirà l’11 agosto Francesco De Gregori, il 12 agosto Rocco Papaleo, mentre il 13 la P.F.M. Il 14 agosto il testimone passa alla più grande interprete della canzone italiana, Fiorella Mannoia e il 15, per Ferragosto, la band maremmana dei Quartiere Coffee aprirà il concerto di Alborosie. Il 16 agosto gli Afterhours, e il 17 a grande richiesta Caparezza, il 18 Teo Teocoli e il 19, chiusura con la musica balcanica di Goran Bregovic.

Per info dettagliate vi lasciamo a questo link: festambiente2012

Inoltre ci sono delle “NOVITA’ ANTICRISI” degne di nota riguardo ai prezzi (che ammettiamolo, sono sempre stati molto abbordabili):

Per far fronte alla crisi economica gli abbonamenti da quest’anno saranno ancora più convenienti: per le prime 300 persone che sottoscriveranno l’abbonamento, le 10 serate costeranno solo 45 euro. I successivi pagheranno 50 euro, mentre le altre forme di abbonamento prevedono: 20 euro per 3 serate e 30 euro per 5 serate. La cultura è di tutti e con questa edizione è davvero alla portata di tutte le tasche. Insieme per sostenere la cultura e la coscienza popolare sui temi fondamentali dell’ecologia, dell’ambiente e della solidarietà. Il festival nazionale di Legambiente ribadisce ancora una volta l’importanza di uno stile di vita consapevole e sostenibile, anche attraverso il risparmio energetico, la raccolta differenziata, l’uso di stoviglie biodegradabili e l’alimentazione biologica di qualità. Anche per questo il festival ha adottato misure concrete per abbattere il proprio impatto ambientale aderendo anche quest’anno alla campagna Azzero CO2. Le emissioni saranno compensate con l’acquisto di crediti di emissione sul mercato volontario provenienti dal progetto di forestazione nel Parco Regionale del Delta del Po Veneto.

 

CALENDARIO CONCERTI E SPETTACOLI 2012

 

Venerdì 10 agosto – VINICIO CAPOSSELA

Ha stupito e affascinato con il suo canto sospeso fra poesia letteraria e romanticismo avventuriero d’altri tempi. “Ovunque Proteggi” e “Marinai, Profeti e Balene” sono album che hanno segnato un nuovo capoverso della storia cantautoriale italiana, con i loro sogni in bianco e nero e l’amore viscerale e poetico per la parola. Il nuovo “Rebetiko Gymnastas”, unisce la musica greca alla lirica di un’artista deciso a percorrere una nuova odissea tra solitudine, ribellione e danza.

Sabato 11 agosto – FRANCESCO DE GREGORI

Chi l’ha definito il Bob Dylan italiano ha riconosciuto l’eccezionale capacità dell’artista romano di creare canzoni in cui parole semplici e fatti di tutti i giorni, creano poesie di vita. Piccoli film dai colori vividi si mostrano sulle note di classici che hanno attraversato la storia della cultura italiana, dai ’60 fino ai giorni nostri, mantenendo ancora una purezza affascinante.

Domenica 12 agosto – ROCCO PAPALEO

Rocco Papaleo è un personaggio che vive sul palco. Respira e racconta una dimensione parallela, quella in cui luci, sentimenti e realtà si fondono dentro la pellicola e gli spettatori. Al Teatro Ariston di Sanremo è stato non solo la spalla di Gianni Morandi ma un artista capace di unire musica e intrattenimento puro, un camaleonte imprevedibile che ha scritto due dischi ricchi di pathos e melodia romantica. La sua “Una piccola impresa meridionale” è un esperimento di teatro-canzone che ci allieterà e ci farà riflettere sull’ironia della vita e del suo intrinseco nonsense.

 

Lunedì 13 agosto – P.F.M.

La band prog che ha segnato la musica italiana dagli anni ’70 fino a oggi torna sul nostro palco. Abile nel comporre una sperimentazione accessibile dai contorni magici e storica compagna di Fabrizio De Andrè in molti concerti, la P.F.M. non si è mai fermata. Appassionata amante della musica, mette in scena uno spettacolo nuovo: un viaggio tra stati di immaginazione, tra piccoli grandi mondi in cui il tempo rallenta e descrive sentimenti, storie, splendori e rovine. Se la notte è la dimora dei sogni, la notte della P.F.M. ne sarà piena.

Martedì 14 agosto – FIORELLA MANNOIA

Interprete di rara intensità e forza immaginifica, ha saputo donare una profondità incredibile a canzoni come “Quello che le donne non dicono”, “Il Cielo D’Irlanda”, “Sally” oltre a molte altre, che l’hanno portata più volte a San Remo. Artista eclettica, ha percorso le diverse anime del mondo, collaborando all’estero con Caetano Veloso, in Italia con Francesco De Gregori, Pino Daniele, Avion Travel, raggiungendo una visione cantautoriale personale di grande eleganza. Arriva con l’ultimo LP “Sud” e il nuovo singolo “Io non ho paura”, un grido di speranza e coraggio per un’opera di resistenza e amore per la dignità e la cultura di terre saccheggiate, dominate dalla criminalità e dalla fame.

Mercorcoledì 15 agosto – ALBOROSIE & the Shengen Clan Feat. Ikaya

Il suo secondo LP, “Escape From Babylon”, è uscito per la storica etichetta inglese Greensleeves Records che ha saputo cogliere subito uno dei volti del reggae moderno. Pezzi come “America” e “Mama She Don’t Like You” si sono subito imposti per le loro vibrazioni tra reggae e dance hall, mostrando non solo una forte personalità, ma la volontà di donare la propria voce a questioni di attualità sociale e politica. Burning Spear, Bob Marley e Steel Pulse le radici che sentiremo pulsare nella notte che lo vedrà protagonista. In apertura: Quartiere Coffee Importante promessa della musica grossetana e non solo, i Quartiere Coffee sono rappresentanti di una formula new-roots di musica jamaicana in equilibrio tra fascino moderno e tradizione. Un gruppo che nell’ultimo “Vibratown” ha saputo creare una danza di colori che trascina il corpo in una danza senza freni. Il 2012 li vede al lavoro sul terzo disco, dopo grandi soddisfazioni come l’Heineken Jammin’ Festival, l’ingresso di KG Man nei Rezophonic e la collaborazione di Rootman con Roy Paci e gli Aretuska.

Giovedì 16 agosto – AFTERHOURS

Il loro stile graffiante e personalissimo, in cui la forza della parola e il rock più contaminato si fondono in un’energia fenomenale li ha resi un esempio per generazioni di giovani musicisti. Il nuovo album “Padanìa” segna una forte, istintiva protesta contro un mondo disumanizzato, caduto nel panico economico e politico. Una rappresentazione cinica e rassegnata del nostro paese eseguita in segno di protesta. Forte la loro indipendenza artistica testimoniata anche dall’ultimo album auto-prodotto, dove l’istinto creativo ha fatto da unica guida.

Venerdì 17 agosto – CAPAREZZA

Inutile parlare dell’artista pugliese senza parlare dei suoi live. Le sue invettive politiche, sociali e culturali, travalicano il semplice hip-hop, unendosi con il rock, l’elettronica e il folk più danzereccio. Un’esplosione di colori che affascina ogni volta, non solo per carica adrenalinica ma per la sua genialità a unire divertimento con una riflessione ironica e paradossale del nostro mondo.

Sabato 18 agosto – TEO TEOCOLI

Istrione per eccellenza del teatro e della televisione italiana, ha attraversato musica, teatro, grande e piccolo schermo senza mai perdere occasione di lasciare la sua impronta camaleontica. Tra i personaggi più amati del Derby Club, di trasmissioni come “Drive In”, “Mai Dire Gol”, “Sanremo Notte” e “Quelli che…il calcio”, ha vinto premi e grandi acclamazioni di pubblico. Il suo nuovo spettacolo “Teo Teocoli Show” gioca con le sue insuperabili imitazioni di personaggi della nostra memoria collettiva. Due ore di divertimento con monologhi, gag, e canzoni accompagnato dalla Doctor Beat Band.

Domenica 19 agosto – GORAN BREGOVIC

Goran Bregovic è l’artista capace di unire le diverse anime della musica balcanica in una danza irresistibile. Tradizioni, canti popolari, sentimenti e storia di intere generazioni e popoli si fondono in un’esplosione di ritmi e tantissime collaborazioni. Un unico mondo sonoro senza limiti. Dopo la recente partecipazione a San Remo e l’incarico a Maestro della Notte della Taranta, condurrà le danze con brani del nuovo album “Champagne for Gypsies” e la sicurezza che la sua notte sarà indimenticabile.