Party Flyers: un DJ set con Carl Barât, Bez e Peter Hook

Il prossimo 26 luglio a Roma,  easyJet organizza un evento completamente gratuito in quel dell’aereoporto romano. A rendere la serata eccezionale grandissimi nomi, dai New Order (visti poche settimane fa all’HJF di Rho) Peter Hook, e anche Carl Barât (The Libertines), Bez (Happy Mondays). EasyJet ha deciso di non limitarsi ad accompagnare i passeggeri nei viaggi aerei, ma di farli divertire con una serie di eventi e iniziative denominata “Party Flyers”.  Il primo di questi sarà proprio l’evento romano del 26 luglio a Fiumicino. L’evento, gratuito e aperto a tutti, si svolgerà al Roma Vintage a partire dalle 23:00. Peter Hook, membro storico di Joy Division e New Order, due delle band più importanti degli anni ’80. Poi  Bez, che con gli Happy Mondays è stato uno dei protagonisti del Britpop. Infine Carl Barât, socio di Pete Doherty nei Libertines, tra le band di punta dell’indie rock di questi anni. Attenderemo con ansia un secondo evento, magari in quel di Milano, voi se siete a Roma non perdetevelo!

Roma Vintage: viale delle Terme di Caracalla 55

giovedì 26 luglio dalle ore 23.00

evento gratuito

 

Inoltre EasyJet lancia il  “Party Flyers contest”, concorso che permette di vincere biglietti aerei e che rientra all’interno della serie di eventi  “Party Flyers”  con i quali la Compagnia vuole celebrare l’estate insieme ai propri clienti e fan. Partecipare è semplice: a partire da oggi  fino al 31 luglio è sufficiente accedere alla pagina Facebook easyJet Italia e registrarsi nel minisito dedicato al concorso. Il contest è legato al primo evento Party Flyers di Roma.

Fanote: di Fano e Genova i vincitori, AssAlti e Technicolor Dream

Ieri sera al Docks 27 di Fano si è conclusa la 17esima edizione di Fanote, concorso musicale per band emergenti che si è rivelato una greande successo, e soprattutto una grandissima opportunità per lanuovamusicarock di farsi sentire e vedere! Ora noi de lamusicarock.com non aspettiamo altro di ricevere i loro album e recensirli. Si chiude l’edizione 2012 di Fanote e si attende già la prossima, avete una band? preparatevi e partecipate anche voi all’edizione 2013! Una manifestazione riuscita in maniera ottimale, che è stata in grado di riportare fermento attorno alla musica dal vivo, come raramente si era visto in passato. Erano ben 6 le band decise a giocarsi il tutto per tutto, 3 per la categoria cover (Squid in Progress, Sharidan e Technicolor Dream) e 3 per la categoria inediti (Pollyrock, Belfast ed Assalti). Due ore di grandissimo spettacolo, che ha visto un pubblico a dir poco entusiasta partecipare divertendosi e facendo il tifo per i propri beniamini. Alla fine, ad ottenere una meritatissima vittoria sono stati i bravissimi e giovanissimi AssAlti, che hanno stupito tutti per la loro grande originalità e la loro preparazione tecnica. Il gruppo fanese, oltre ad aver trionfato nella categoria degli inediti, è stato anche scelto dal direttore artistico Luca Vagnini come vincitore assoluto dell’edizione 2012, portandosi a casa gli ambiti premi messi in palio dall’organizzazione: una registrazione di una demo presso la Casa della Musica di Fano, un viaggio a Londra offerto dall’agenzia Eden Viaggi ed un buono spesa di 250 euro da spendere al Music Store di Pesaro. A fare buona compagnia agli AssAlti i genovesi Technicolor Dream, che hanno trionfato nella categoria cover aggiudicandosi un viaggio sul Mar Rosso sempre offerto da Eden Viaggi ed un buono spesa di 250 euro da spendere al Music Store di Pesaro. Per quanto riguarda gli altri due premi in palio, gli Sharidan hanno vinto il premio Zarricomunicazione, guadagnandosi la possibilità di realizzare gratuitamente uno speciale video offerto dall’agenzia Zarricomunicazione, mentre i Belfast si sono aggiudicati il premio RTI (Rock Targato Italia), accedendo di diritto alla prestigiosa finale regionale del 2013 del prestigiosissimo concorso, dove potranno giocarsi la possibilità di rappresentare le Marche nella finale nazionale di Milano.

 

FANOTE 2012: Assalti e Pollyrock superano semifinale inediti

Passa agli archivi anche la seconda giornata della 17esima edizione di Fanote, concorso musicale che si sta svolgendo in questi giorni al Lido e che terminerà sabato 21 luglio con la serata finale. Il grande caldo di ieri non ha impedito lo svolgimento di tutte le iniziative in programma. Si è cominciato alle 19:00 con l’esibizione degli sbandieratori, ma estremamente coinvolgente. Dalle 19:30 una caratteristica e divertente festa country al ristorante Da Chi Ragàs, con il cantante Fabrizio Pollastrelli e il gruppo danzante delle Wild Angels che hanno fatto scatenare i presenti a suon di musica. Il momento è stato arricchito da una piacevole sorpresa che ha riscosso grande successo: due splendidi cavalli del maneggio dei “Rubagalline”, sono apparsi quasi dal nulla creando stupore ed interesse. In tanti si sono fermati per accarezzare gli splendidi animali e scattare qualche foto insieme a loro.

 

Verso le 22, calato il sole, il via alla seconda semifinale in programma, quella della categoria inediti. Sul palco gli Assalti, i Belfast, i Pollyrock, i Nigga Snowmen e la Plastic Fantastic Band. Due ore di pura energia, con i gruppi che hanno regalato delle esibizioni di altissimo livello, facendosi apprezzare dalle tante persone che hanno raggiunto il palco centrale per assistere alla gara. Alla fine ad essere premiati dalla giuria gli Assalti di Fano e i Pollyrock di San Michele al Fiume (Mondavio), che accedono direttamente alla finale di sabato.

 

Oggi altra grande giornata di musica. Si parte alle 19:00, alla cavea del Lido, con le esibizioni dei gruppi dell’associazione Fano Music Lab, esibizioni organizzate in collaborazione con la Cooperativa Crescere e la Consulta dei Giovani. Suoneranno per il pubblico i fanesi Mange’s Dogs e una tribute band dei Negramaro, sempre di Fano. Al termine dei concerti, alle ore 20:00, ci si sposterà tutti al Docks 27 per un aperitivo-cena con DJ Set rock. A partire dalle 21:30, serata dedicata ai ripescaggi per la categoria cover (sul palco centrale del Lido, Fighting Elevate, Warning Sign e Squid in Progress) e per la categoria inediti (Plastic Fantastic Band, Belfast e Nigga Snowmen). Passerà alla finalissima di sabato un gruppo per ogni categoria. La serata sarà trasmessa in diretta su Radio Esmeralda.

Ligabue "Italia Loves Emilia": Vasco è benvenuto

“Se dovesse venire, dal mio punto di vista, sarei solo contento. E per me sarebbe il benvenuto”. Parole e musica di Luciano Ligabue che, interrogato sulla possibilità che Vasco intervenga all’evento “Italia Loves Emilia” (manifestazione in programma il prossimo 22 settembre a Campovolo ndr), ha lasciato intendere come anche un ripensamento dell’ultima ora del Blasco sarebbe ben accetto. Nessuna polemica quindi, nessuno strascico alle dichiarazioni con le quali lo stesso Vasco si era tirato fuori dal primo concertone per l’Emilia organizzato lo scorso 25 giugno. In quell’occasione il rocker di Zocca aveva postato sul più celebre dei Social Network queste frasi: “Non parteciperò a nessun concerto di beneficenza. Non amo quel modo di farla, poco costoso e poco faticoso. Certo rispetto chi la fa così, ci crede ed è sincero. Ma io penso che la beneficenza si debba fare tirando fuori i soldi dal proprio portafoglio, senza troppo spettacolo e pubblicità». Continua a leggere “Ligabue "Italia Loves Emilia": Vasco è benvenuto”

I 10 migliori chitarristi di sempre secondo "Rolling Stone"

Il mensile “Rolling Stone” pubblica una nuova classifica. Si tratta dei dieci migliori chitarristi di tutti i tempi. La graduatoria ha una sua autorevolezza, dal momento che a votare sono stati chiamati anche alcuni fra i migliori musicisti contemporanei, fra questi: Kirk Hammett (Metallica), Joe Perry (Aerosmith), Ritchie Blackmore (Deep Purple), Lenny Kravitz, Albert Hammond Jr (Strokes) e Joe Walsh (Eagles).
In vetta, al primo posto per distacco (e non c’era forse bisogno di una classifica per confermarlo), Jimi Hendrix.

Questa la graduatoria completa:

1. Jimi Hendrix

2. Eric Clapton

3. Jimmy Page

4. Keith Richards

5. Jeff Beck

6. B.B. King

7. Chuck Berry Continua a leggere “I 10 migliori chitarristi di sempre secondo "Rolling Stone"”

The Stone Roses 17/7/12 @ Milano: s t r o n g r o s e s

E venne il giorno, The Stone Roses in Italia, Stone Roses dopo 18 anni di assenza, Stone Roses dopo le tre date storiche di Manchester dello scorso giugno (concerto con più richieste di biglietti della storia inglese); loro, gli Stone Roses, che si riprendono la scena musicale che hanno inventato 25 anni fa nella città che ha generato l’indie rock! C’erano davvero tutti all’Ippodromo del Galoppo per l’unica data italiana della band, dai ragazzini strafatti di MDMA, a chi invece con la seconda, Summer of Love che cambiò l’inghiliterra, ha rivissuto parti di storia della propria vita passata; c’era chi, come noi,  ha sempre sognato una loro reunion e chi invece era curioso di conoscere dal vivo una band di cui si è parlato tanto accostandovi nomi quali Oasis e co. definiti da sempre, loro eredi! Il sogno inizia, come al solito, con I Wanna Be Adored, la voce di Ian Brown non è più quella degli anni ‘80, ma la carica emotiva della band è rimasta intatta, la stessa di 25 anni fa; la scaletta propone i grandi classici del gruppo (degna di nota la lunga parte strumentale, con Shot You Down e Fools Gold, in cui mani e reni ci hanno fatto rivivere la Summer of Love dell’ 89 in cui anche l’uomo bianco iniziò a ballare). Il concerto scorre via di un fiato, un’ora e mezza tiratissima, senza mai una sosta, l’ultima parte è uno spettecolo, Made of Stone, This Is the One e She Bangs the Drums in sequenza, e senza interruzioni, tutti questi pezzi, loro, l’atmosfera surreale di ciò che hai sempre immaginato e hai finalmente di fronte, ci lasciano senza voce e senza forza nelle  gambe. Purtroppo dobbiamo svegliarci, veniamo portati alla realtà dalle note di I am the Resurrection, classico pezzo di chiusura dei concerti degli Stone Roses, il sogno finisce, o forse è stato solo il primo di nuovi incontri mistici con Ian e Co. La serata più emozionante delle nostre vite finisce con l’inno della scena Madchester: era il 1989, il thatcherismo era al crepuscolo della sua esistenza, una subcultura formata da un esercito di giovani in Adidas Samba era pronta a prendere il sopravvento, si gettavano le basi per il britpop e la cool britannia; Squire, Brown, ci stavano solo indicando la via, questa è storia della musica rock! Una piccola nota su John Squire è doverosa: ho sentito un tale dire una volta: “ho visto Dio, aveva il mio volto!”. Noi ieri abbiamo ammirato il Dio delle 6 corde, l’inventore dello shoegaze (per tutto il tempo non ha guardato altro che le sue scarpe), nessun gesto, per lui parlava la musica; Squire ha le sembianze di uno che se tira un dado fa 6 almeno per trenta volte di fila, ci abbiamo provato tutta la sera, senza riuscirci…

F.G.

Eccovi alcune delle foto della serata:

FANOTE 2012: la prima serata

La giornata di ieri, mercoledì 18 luglio, ha ufficialmente inaugurato la tradizionale sfida dedicata
alle giovani band emergenti del territorio e non solo. Ad aprire le danze il convegno sulla canzone
andato in scena al Bon Bon Art Café, con ospiti illustri come Bruno Mariani, Francesco De
Benedittis, Marco Talevi e Roberto “Freak” Antoni, storico leader degli Skiantos che, con il suo
arrivo a sorpresa, ha regalato alla platea un tocco di divertimento e pungente ironia. Verso le 22, come da programma, è partita la grande sfida con la semifinale cover. Presentata dalla conduttrice Silvia Falcioni, la serata ha visto l’esibizione dei primi 5 gruppi in gara (Sharidan, Fighting Elevate, Warning Sign, Technicolor Dream e Squid in Progress). In tanti hanno assistito alle performance delle band che hanno dimostrato grande voglia, preparazione tecnica e maturità, offrendo dei “live” di alto livello, in perfetta sintonia con il nuovo corso del Fanote. Alla fine della serata ad essere premiati dalla giuria i genovesi Technicolor Dream e i fanesi Sharidan, che accedono così di diritto alla finale prevista per sabato 18 luglio. Per la giornata di oggi, giovedì 19 luglio, appuntamento alle 18:00 alla Cavea del Lido per l’esibizione degli sbandieratori della Pandolfaccia, evento organizzato dalla Consulta dei Giovani e dalla cooperativa Crescere. Alle 19:00, al ristorante Da Chi Ragàs, concerto country di Fabrizio Pollastrelli e animazione danzante del gruppo delle Wild Angels. E per concludere in bellezza la seconda serata, la semifinale della categoria inediti al palco centrale. In gara gli AssAlti, i Belfast, i Nigga Snowmen, i Pollyrock e la Plastic Fantastic Band. 

Kasabian 19/7 @ Milano Ippodromo del Galoppo: la Scaletta

Ci siamo, arrivano dalla serata di ieri a Roma con tutta la carica e l’amore, perchè di amore si parla (basta guardare la loro pagina fb piena delle foto che postano), per la nostra terra italica, finalmente i Kasabian. Da qualche giorno abbiamo piazzato le nostre tende il quel dell’Ippodromo del Galoppo (fermata Lotto, parcheggi strisce blu per queste serate sono tutti gratuiti), e tra tutti gli artisti in programma per il Samsung City Sound, sono loro che volevamo e saranno loro che ci regaleranno una serata indimenticabile. Troppo ottimisti? vi sapremo dire nei prossimi giorni. Intanto eccovi la scaletta, parla da sola (#spacca):

1.   Days Are Forgotten

2.   Shoot the Runner

3.   Velociraptor!

4.   Underdog

5.   Where Did All the Love Go?

6.   Let’s Roll Just Like We Used To

7.   Man of Simple Pleasures

8.   I.D.

9.   Take Aim

10. Everybody’s Got to Learn Sometime (The Korgis cover)

11. Club Foot

12.  Re‐Wired

13.  Fast Fuse

14.   Misirlou

(Dick Dale and His Del-Tones cover)

15.  Goodbye Kiss

16.   L.S.F. (Lost Souls Forever)

Encore:

17.  Switchblade Smiles

18.   Vlad the Impaler

19.  Fire

I biglietti sono ancora disponibili alla biglietteria dell’Ippodromo, non perdetevi questa occasione!

Goran Bregovic 16/7/12 @ Carroponte

Goran Bregovic in concerto al carroponte 16 luglio 2012 , Sesto San Giovanni , Milano

Si apre il concerto con i musicisti che attraversando il pubblico cercano di conquistare il palco, iniziano a suonare un intro che li accompagna fin sopra il palco, un inizio non proprio energico,diciamo “un po’ spompo”, anche perché, dai concediamoglielo, il pubblico si deve ancora scaldare completamente. Dopo alcuni minuti ecco salire Goran Bregovic in candido completo come sua consuetudine.  Si siede ed imbraccia la chitarra ed inizia lo spettacolo, con un “consiglio”  chi non diventa pazzo non è normale. Il pubblico accetta il consiglio, si scalda, ed inizia a ballare la folle marcia balcanica capitanata dal capitano Goran accompagnata dalla fedelissima Orchestra per Matrimonio e Funerali composta da i 5 fiati serbi sempre in ottima “forma”, dal batterista nonché voce principale dell’Orchestra per Matrimoni e Funerali, e le due voci bulgare di sofia così presentate dallo stesso Bregovic.
 Tutti indossano vestiti dittici Balcanici. Goran Bregovic  da sempre gradito ospite è tornato in Italia per con il suo Tour Champagne for Gypsies, il suo ultimo lavoro. Il concerto va avanti alternando sapientemente pezzi più veloci e tirati ad altri di un ritmo più lento. Non mancano i grandi classici del suo repertorio, come Ederlezi, tratta dalla colonna sonora del film Il tempo dei Gitani, o come  In the death car tratta da Arizona Dream forse uno dei momenti più toccanti per chi scrive, anche se lo stesso Goran deve intimare il pubblico di smettere con il “clap clap” “questa è una canzone dedicata ad un mio amico maniaco non c’è clap clap” (a proposito di colonne sonore  si è sentita anche un’assenza, Gatto Nero Gatto Bianco, in molti avrebbero voluta ascoltare, ma si sa, ormai è tempo dei “Cani”). Come dice lo stesso Bregovic della sua musica “è una miscela, nasce dalla frontiera balcanica dove si incrociano tre culture: ortodossa, cattolica e musulmana” ed è proprio questo il sapiente mix di contaminazioni “extracomunitarie” che vanno da Morricone al jazz , come le armonie acide e il folklore dei balcani, a rendere la musica ed i concerti di Bregovic intensi, e tali da richiamare un pubblico eterogeneo di ogni età razza e cultura. Si chiude in bellezza, con un classico della resistenza, Bella Ciao in stile rigorosamente balcanico. Il finale non poteva non essere che infuocato suon di  Kalashnikov.

F.P.

Eccovi le foto della serata alla quale abbiamo partecipato:

2Pigeons 16/7/12 @ Carroponte: oltre la musica elettronica

2Pigeons, un universo sonoro più che originale dove gli esecutori Kole Laca e Chiara Castello suonano tastiere, synth, kaos pad e loop station,  Musica Elettronica in due parole. Tutto questo senza computer. Strano no? invece, “l’intruglio” di questa musica elettronica non convenzionale oltrepassa i confini dell’universo musicale conosciuto. Ma noi de Lamusicarock.com li abbiamo apprezzati in una insolita veste, dove le sensazioni dell’ignoto di questo universo particolare in cui ti spingono sono rimaste invariate.  Li abbiamo ascoltati in versione acustica per piano e voce. Abbiamo ascoltato il momento della creazione, (come ci hanno detto loro), abbiamo ascoltato il loro “Big Bang” musicale.  Già al momento della creazione, la techno, house, electro, trip-hop, dubstep e hip-hop, semplici nomi di generi, non racchiudono il lavoro dei 2Pigeons, anzi ne sminuirebbero la creazione, (se proprio dobbiamo accollarli a qualche genere come già detto e scritto su repubblica con i 2Pigeons nasce un free-pop) invece ne emerge il frutto dell’immaginazione instancabile di Kole Laca e Chiara Castello. Un immaginario pregno di contaminazioni e nella particolarità dei testi, dove anche all’interno di uno stesso brano, così come nelle strutture musicali e anche nei testi, si ribaltano i punti di vista. Non ce ne siamo accorti solamente noi della loro bravura,  anzi leggendo la loro biografia, i 2Pigeons nel loro percorso hanno un ricco bagaglio di riconoscimenti e date dal vivo, un apprezzamento testimoniato dalle varie collaborazioni come Giovanni Gulino di Marta sui Tubi, Pierpaolo Capovilla de Il Teatro degli Orrori, Enrico Gabrielli, Roy Paci. Allora possiamo dire con certezza grazie ai due 2Pigeons che la musica elettronica è una musica suonata, creata con passione e non solo il frutto di un accumulo casuale di freddi byte su di un computer.

F.P.
Eccovi alcune foto della serata: