Pending Lips Festival 2013: 1° serata passano: We Are Waves, JJ LaMorve, La Sindrome della Morte Improvvisa

pending lipsLunedi 25 Febbraio, prima serata del Festival Pending Lips al Maglio di Sesto S.G. Sei band in gara, una “salvata” dalla giuria tecnica di cui facciamo parte, e due dal pubblico. We Are Waves (voto giuria tecnica) JJ LaMorve // La Sindrome della Morte Improvvisa (giuria popolare).

LUISENZALTRO 1 basso, 1 chitarra + voce, 1 sintetizzatore, e a sorpresa un sax. Melodie psichelediche, a tratti confuse. Luisenzaltro? in realtà “altro” c’è. Consigliamo l’ascolto agli amanti del genere Bluvertigo.

DIVERS ON THE MOON 4 giovanissimi subaquei sulla luna. Ci conquistano. Li ascoltiamo attentamente e li osseriviamo uno ad uno aiutati dall’assenza della voce. Band solo stumentale in cui il cantante è davvero un “accessorio” superfluo. Cultura musicale invidiabile, cresceranno bene. Adolescenti di oggi prendete esempio.

WE ARE WAVES (votati dalla giuria tecnica) alternative rock, qualità certificata, arrivano da Torino. Obiettivamente sono Continua a leggere “Pending Lips Festival 2013: 1° serata passano: We Are Waves, JJ LaMorve, La Sindrome della Morte Improvvisa”

Honeybird & the birdies: il nuovo disco “You should reproduce” – la recensione

300Honeybird & the birdies sono una delle band più bizzarre e geniali presenti sul territorio italico. Escono il 24 ottobre 2012 con il loro nuovo album “You should reproduce”. Tre personaggi eccentrici che partendo da una bislacca matrice di world music miscelano sonorità brasiliane, indie-rock, psichedelia tropicale e punk. Los Angeles, Catania e Torino sono le loro città di provenienza. Charango, batteria e basso i loro strumenti principali. Tutti cantano, tutti ballano. Tante lingue e dialetti. Coreografie folli e divertenti. Sono uno spettacolo coinvolgente, come una piccola orchestra, capace di dar vita ad un grandioso baccanale, riempendo di fisicità e colori il palcoscenico. Nel 2010 è uscito il loro primo album “Mixing Berries” (Duckhead Green Music) che ha riscosso grandi consensi sia di critica che di pubblico (il brano “Don’t trust the butcher” viene inserito nella colonna sonora del film di Carlo Mazzacurati “La Passione”). Il loro nuovo album “You Should Reproduce” uscito per “La Famosa Etichetta Trovarobato” vede la produzione di Enrico Gabrielli (Calibro 35, Mariposa) ed il mix di Tommaso Colliva. Honeybird & the birdies è stata la prima band in Italia a superare una quota di oltre 7.000 dollari Continua a leggere “Honeybird & the birdies: il nuovo disco “You should reproduce” – la recensione”

Pending Lips 2013: Lunedi 25 Febbraio farà illuminare Il Maglio

loghetto copyPENDING LIPS 2013 Lunedi 25 Febbario si comincia. Pending Lips nasce come rete sotterranea di resistenza e realtà parallela di controcultura. E’ richiamo alla vita libera e alla consapevolezza dell’istante. E’ la scoperta di sé stessi, della vita on the road e della coscienza collettiva. E’ “un gruppo di bambini all’angolo della strada che parlano della fine del mondo”. E’ espressione del sottosuolo musicale che rifugge paillettes e lustrini. Pending Lips è merito ed ossigeno. Pending Lips è di nuovo Festival…e premi, vi ricordiamo infatti che:

* I due gruppi che vinceranno il contest suoneranno al FESTIVAL al CARROPONTE della prossima estate.

* Un gruppo scelto dalla giuria tecnica vincerà la registrazione di un brano all’HM STUDIOS.

* Parte il contest fotografico legato al Pending Lips (questo il regolamento: http://www.mediafire.com/view/?hod9ziw3opabhzy).

* E premi speciali qui segnati:Header pendingLips_premispeciali

L’evento ufficiale su facebook: https://www.facebook.com/events/343052085794791/

Questa la line up della prima serata- Lunedi 25 Febbraio @ Il Maglio Sesto S.G. ore 21 ingresso gratuito:

ore 21.00: Luisenzaltro

ore 21.30: Divers on the moon

ore 22.00: We Are Waves

ore 22.30: Booby Traps

ore 23.00: JJ LaMorve

ore 23.30: La sindrome della morte improvvisa

190374_10200675489435781_1397858574_n

Questo l’elenco di tutti i 18 gruppi selezionati: Continua a leggere “Pending Lips 2013: Lunedi 25 Febbraio farà illuminare Il Maglio”

I Reverendi: “Meno è sempre più” in anteprima streaming

“Meno è sempre più” il primo EP dei ReverendiL’EP è proposto sotto forma di CONCEPT e racchiude in un’unica traccia 7 canzoni, che raccontano i differenti punti di vista il contesto di vita della band. Il palco è casa per i Reverendi, una casa fatta di birra, amplificatori, corde rotte, grida.. e di notti insonni che conciliano sogni. Noi siamo come spugne, ubriache di vita, sadiche nel marcire e rigenerarsi in un solo momento, unite quasi esclusivamente in questo semplice gioco di parole: “meno è sempre più”.

La santificazione del grunge/rock italiano scalcia e si fa strada emergendo dal sottosuolo torinese. Un power trio dalle vibrazioni violente e ipnotiche. In uscita il primo Ep prodotto da Marco Liba.

Reverendi – Meno è sempre più: la recensione

#ubiminorUna piccola perla, ecco cosa ci è arrivato tra le mani. “Meno è sempre più”  questo è il titolo del primo lavoro dei REVERENDI gruppo nato a Torino, dalle menti e dalle mani di Daniele C Basso e voce del gruppo, Fabio Brunetti alla Batteria e Marco Sponza alla chitarra. La loro musica trae massima ispirazione  da quella britannica, in quanto alla ricerca di un “suono rumoroso”, ma al tempo stesso dolce ed espressivo, che si sposa bene con testi (in italiano) che talvolta rasentano la poesia. Le trame sonore si risolvono in assalti frontali, taglienti e gelidi, impreziositi con rari ma intensi sprazzi di una più dolce melodia come in “sempre di notte” e “dicono”. I testi, oscuri, appaiono come spasmi lunatici non sempre immediatamente comprensibili, ma che si lasciano urlare e sussurrare fino ad entrarti dentro. logoGià al secondo ascolto, l’intero EP ti sembra di averlo ascoltato e riascoltato più volte, rimanendo così felicemente turbati, senza una spiegazione o un perché. Nel frammentario panorama dell’indie rock italiano cantato in italiano, questa band di Torino, si distingue per l’estrema genuinità. Se sono innegabili le derivazioni rumoristiche d’oltreoceano, l’immaginario intriso dalla desolazione urbana. Tutte caratteristiche, di cui a volte se ne può a farne a meno. I Reverendi personalizzano il tutto portandosi dietro quello strascico di Italianità che aggiusta alcune imperfezioni e rende tutto immediato. Un disco con moltissimi alti, e che noi de lamusicarock.com vi proporremo a breve in anteprima!Stay tuned!

Produzione artistica,

registrazione e mix: Marco Liba
Mastering @ Chartmakers Finland by Henkka Niemisto
Tracklist:
Metafora sociale
Sempre di notte
Dicono (adesso che farai)
Endovena
Matalo
Come cambia
Non è la fine

 Sanfabe

Pending Lips 2013: vi mostreremo la luce… del Carroponte

Header pendingLips_premispecialiDopo avervi dato notizia dell’unico contest gratuito per band e artisti emergenti che hanno voglia di lasciare a bocca aperta chi li ascolta, ecco qualche nuovo dettaglio niente male. Pending Lips 2013, avrà luogo a Il Maglio di Sesto S.G. dal prossimo 25 Febbraio, e offrirà ricchi premi, invitanti, e davvero unici. Unici perchè intanto Lamusicarock.com ne sarà media partner, per noi sarà la prima volta, saremo quindi emozionati e sempre presenti a raccontarvi cosa succederà, e soprattutto chi ci lascerà a bocca aperta, e chi meriterà il nostro premio speciale, ovvero chi potrà: Suonare sotto la Luce del Carroponte. Ora tu ragazzo/a che sogni i grandi palchi, e il successo dei big, hai finito di chiudere gli occhi e immaginare, puoi continuare, o smettere di suonare nel pub del paese, e decidere di spaccare con la tua chitarra, menartela con gli amici, e puntare in alto; suonare a Il Maglio & al Carroponte può essere davvero possibile. Le iscrizioni sono aperte fino al 17 Febbraio, non lamentatevi quindi se a suonare su quei palchi non sarete voi. Iscrivetevi. E portate anche i vostri amici, i vostri parenti, armati di macchine fotografiche… perchè al Pending Lips, anche chi scatta una foto può vincere. Premi speciali, concorso fotografico, copertura mediatica per ogni serata… tutto è pronto per l’evento gratuito che tanto aspettavamo. Pending Lips è utopia ed eccezione. “Pendiamo dalle vostre labbra”
25 Febbraio – 1° serata di contest @ Il Maglio
11 Marzo – 2° serata di contest @ Il Maglio
25 Marzo – 3° serata di contest @ Il Maglio
 
08 Aprile – 1° finale @ Il Maglio
22 Aprile – 2° finale @ Il Maglio
PENDING LIPS Evento Facebook QUI
– Regolamento CONCORSO FOTOGRAFICO: QUI
– Modulo d’Iscrizione: QUI

Nadar Solo: il nuovo disco "Diversamente, come?" – la recensione

NadarSoloEsce il 29 Gennaio per Massive Arts/Self il nuovo disco dei Nadar Solo, “Diversamente, come?”. La band si era già fatta apprezzare da pubblico e critica per il suo primo lavoro “Un piano per fuggire” del 2010, a seguito del quale i tre ragazzi torinesi avevano avuto modo di intraprendere un corposo tour e di aprire durante il 2012 i concerti di Bugo, The Niro, Pan del Diavolo, Perturbazione e Amor Fou, oltre a figurare tra le 5 band di supporto ufficiali del tour 2012 del Teatro degli orrori. Escono oggi con un concept album nato senza accordi. Uno spazio altro dominato da un fil rouge silente e prodotto da un’urgenza condivisa, da un bisogno naturale di raccontare storie simili. “Diversamente, come?” è un diario di amori falliti per incapacità, di vite in stand by ammalate di impotenza. Un taccuino di pensieri riportato attraverso gli occhi di anime perdute in un paese devastato emotivamente e psicologicamente. Una lista della spesa sporca e disordinata scritta con la bocca impastata, quando ci si risveglia il “giorno dopo e la testa ronza ancora”. La traccia 3 “Il vento” è stata scritta assieme a Pierpaolo Capovilla (voce del Teatro degli orrori) ed è il primo singolo estratto dal disco. Molto interessanti e profondi i testi (uno su tutti quello della traccia 8 “Perso”, brano creato con la collaborazione a testo e arrangiamenti di Gigi Giancursi e accompagnato dal violoncello di Elena Diana, entrambi membri dei Perturbazione) e il sound che, pur non sfuggendo alla poco originale moda indie, trova in questo trio nuovo slancio e nuova vitalità. Non saranno orecchiabili come certi Zen Circus e nemmeno taglienti come certi Verdena o Luci della centrale elettrica ma hanno una grande capacità di sorprendere (specie in brani come “La ballata del giorno dopo” o “Non conto gli anni”). Possiedono una singolare capacità di raccontare e un “fiero cipiglio” che non ha niente di arrogante ma è solo manifestazione di una grande personalità e di una splendida profondità, di un tratto tra musica e parole che somiglia ad un triste sorriso in cammino verso l’orizzonte. Da ascoltare, in attesa curiosa di una serata live.

I Nadar Solo sono: Matteo De Simone (voce, basso), Federico Puttilli (chitarra, cori), Alessio Sanfilippo (batteria, cori).

Info: http://www.facebook.com/nadarpress/info

Sound & Comfort Winter Festival: Quando la città fa buona musica (di martedì)

IMG_0125Al Sound&Comfort Winter Festival, in rassegna lo scorso 29 gennaio al Teatro Martinitt (zona Lambrate), noi ci siamo arrivati da intrepidi (e trafelati) viaggiatori della notte metropolitana, già assordati dal traffico e dai fumi dell’inverno milanese, e ardentemente in attesa di buttarci alle spalle clacson e imprecazioni varie. Al calduccio, coccolati dalle poltroncine rosse, con un professionale colpetto di tosse ci siamo preparati all’ascolto di Alessandro Grazian, venuto con la sua band  a presentare  “Armi”, ultimo lavoro uscito nell’ottobre del 2012, e Umberto Maria Giardini (ex Moltheni), pure lui al rientro sulla scena, dopo quasi tre anni, con “La dieta dell’imperatrice”.

Quando Grazian sale sul palco, capiamo da subito che ci siamo incamminati su sonorità lontane dallo stile tendenzialmente cantautoriale al quale molte delle precedenti sue apparizioni ci avevano abituati. E’ il rock’n’roll bellezza, nella forma di un graffiante ed elettrico noise, che ricorda vagamente i Motorpsycho, puntellato di ballate evocative (Se tocca a te), e di temi ripetuti come mantra ossessivi (Non devi essere poetico mai). Il lavoro di Grazian è ben interpretato dagli ottimi musicisti che ne hanno condiviso la serata, Giovanni Calella al basso elettrico e Alessio Russo alla batteria, che poi a concerto finito ci lasciano intendere che peccato c’è stato poco tempo, durante il soundcheck, per creare un insieme strumentale ancora più pieno di così.

Ma si sa, succede quando sul palco ci si alterna in due, e la performance di Umberto Maria Giardini, benché pure venata dal sacro fuoco degli anni settanta (soprattutto per batteria e organo hammond), assume più i contorni di una ricerca che ha l’intento preciso di generare visioni, con sonorità spesso rarefatte e lente, senza però per questo uscire dai canoni del tipico modello del rock inglese.

Il risultato complessivo è che accendiamo l’ultima sigaretta prima di andar via con quasi tre ore di buona musica nelle orecchie, in un pigro e poco nottambulo martedì. Insomma… lode alla metropoli (e al Martinitt), quando offre buona musica di martedì! E passino (con moderazione) pure i clacson.

Margherita D’Andrea

Arm on Stage: nuovo disco su Musicraiser

Arm on stage

Gli Arm on Stage tornano dopo “Sunglasses under all stars” con un nuovo progetto: una raccolta fondi attraverso il noto portale “Musicraiser” per dare vita al loro nuovo disco. Per chi non li conoscesse gli Arm on Stage sono Folco Orselli, Stefano Piro, Alessandro Sicardi, Alessio Russo e Lorenzo Corti. Il nuovo disco vedrà la produzione artistica di Paolo Benvegnù con l’aiuto di Michele Pazzaglia. Il gruppo si era già fatto apprezzare dal pubblico per il suo eccezionale sound psichedelico e già dall’anteprima il nuovo lavoro promette tantissimo. Cercateli. Ascoltateli. Sosteneteli. Ne vale davvero la pena.


http://www.facebook.com/events/406351379452798/?fref=ts

www.facebook.com/pages/OFFICIAL-ARM-ON-STAGE-Fan-club/120359511318915?fref

www.musicraiser.com/it/projects/510-arm-on-stage-nuovo-album

La Crepa: Violenza-Punk-HardCore dalla Brianza

la crepa punkA volte ritornano. “La Crepa” gruppo hardcore brianzolo nasce nel 2007 da un’idea di Nico (voce) e Teo (basso) sfornando nel 2008 (ai due si aggiungono da subito Miguel alla batteria e Doc alla chitarra) un demo di 6 pezzi niente male registrato nella sala prove “Brainstorming” di Vimercate. Poi più niente per tre anni. Un progetto abbandonato fino a quando, spinti dalla nostalgia (e forse dall’alcool, sicuramente dall’alcool), i quattro si sono ritrovati in un concerto che è stato una vera e propria “reunion”. Un nuovo esordio e un nuovo entusiasmo. Siamo nel 2012 e dopo essersi allargati con l’ingresso della seconda chitarra (Novac) la band registra 6 nuovi pezzi. Il sound è inconfondibile, figlio naturale del punk rock più duro nato tra i settanta e gli ottanta, anche la rabbia è decisamente la stessa e i testi ne sono dimostrazione esatta. Parole dure e vortici interessanti nei quali lasciarsi trascinare per un ascolto che non delude. Avranno forse bisogno di altre prove per affinare la loro identità e rendersi più riconoscibili ma il tocco c’è, ed è deciso. Regalano brani che trascinano e non mancano certo di spessore e carica. Da ascoltare tra i pezzi sicuramente la traccia 4 della nuova registrazione, “Libero”. Il nuovo lavoro assieme ad un estratto di 3 brani contenuti nel precedente demo verranno presentati in uno split con i “Nekropunta” l’8 febbraio all’Arci Blob di Arcore. Per gli amanti del genere un appuntamento da non perdere (tutte le info QUI)
Per info e ascolti: La Crepa

[nggallery id=144]