ORDEM, la band nata nel 1998 presenta il primo full-length album: The Quiet Riot. Noi de lamusicarock.com lo abbiamo ascoltato, aggrappandoci ad ogni singola parola e ad ogni singolo brano, come loro stessi vogliono che l’ascoltatore faccia. Gli Ordem sono: Dario Floro (chitarre, backing vocal nonché membro fondatore), i fratelli Luca Garrone (chitarre, backing vocal) e Matteo Garrone (basso), Gian Marco Rebaudengo (batteria e percussioni) e alla voce di Dario Scalese. L’album è prodotto da Massimo Visentin, storico collaboratore di Paolo Conte, e contiene 13 canzoni. I testi sono tutti scritti e cantati in inglese, e offrono racconti d’amore, esperienze e sbagli di vita, ma soprattutto Continua a leggere “Ordem: The Quiet Riot – la recensione”
Categoria: NuovaMusicaRock
Lolaplay: Non comprate questo disco
Una band non convenzionale: impatto e sperimentazione sonora su basi rock e dance con elettronica dosata e testi lontani dall’intimismo, tra realtà e visione onirica. NON COMPRATE QUESTO DISCO è il singolo estratto dal nuovo album dei LOLAPLAY “LA CITTA’ DEL NIENTE”.
L’idea del brano “Non comprate questo disco”, cosi come quella del video che scimmiotta una trasmissione televisiva e gli ospiti che lo share prevede, rappresentano perfettamente il senso dell’intero nuovo album. Da anni, infatti, assistiamo ad uno sforzo sempre più riuscito di plasmare idee, gusti, mode, stili di vita attraverso i mezzi di comunicazione e non solo. La possibilità di scelta sembra esaurirsi giorno dopo giorno mettendo a rischio quello che di più sano possiede un ascoltatore: la curiosità! La gente sta perdendo la capacità di scegliere poiché le cose, spesso, non vengono piu’ proposte, ma propinate.
Blastema: anteprima del tour in “Salumeria della Musica”

Li abbiamo conosciuti nelle serate dell’ultimo, innovativo e frizzante “Festival di Sanremo” dove hanno rappresentato nella categoria “Giovani” la parte più indipendente della Musica italiana con il brano “Dietro l’intima ragione”. Dopo oltre 15 anni di gavetta in ogni angolo d’Italia e un’opera prima interamente autoprodotta, “Pensieri illuminati”, i “Blastema” (Matteo Casadei, Alberto Nanni, Daniele Gambi, Michele Gavelli e Luca Marchi) arrivano ad una svolta nella loro carriera. L’ultimo lavoro “Lo stato in cui sono stato”, uscito lo scorso 14 febbraio e prodotto da Dori Ghezzi per Nuvole, inizia il suo tour con due anteprime d’eccezione. Il 19 marzo 2013 la band forlivese sarà protagonista di una serata alla “Salumeria della Musica” (Via Pasinetti, 2 – Milano) mentre il giorno successivo, 20 marzo 2013, riempirà il palco del “Circolo degli Artisti” di Roma. Superata la “traumatica” esperienza sanremese (a loro detta “Sanremo” fa lo stesso effetto che la luce fa su qualcuno che ha vissuto sempre al buio, “ti lascia confuso e sconvolto”) i cinque giovani si stanno ora concentrando sul loro nuovo lavoro e sui tanti live in programma (degli ultimi giorni è la grande notizia che saranno il gruppo spalla degli “Skunk Anansie” nel tour Continua a leggere “Blastema: anteprima del tour in “Salumeria della Musica””
Pending Lips Festival 2013: 2° serata passano: One Funk Food, Vulvatron e Killer Sound
Sempre di Lunedì. Sempre al Maglio. Sempre sotto a luci rosse… del Carroponte. C’è chi a tutti costi vuole farci smettere di odiare il Lunedi..e anche per la seconda serata del Pending Lips Festival l’intento è stato raggiunto. 11 Marzo, sul palco del Maglio di Sesto S.G. sei band in gara: Killer Sound, Joliet, Dead Candies, Fabio Siviero, One Funk Food, Vulvatron. La giuria tecnica, di cui lamusicarock.com fa parte, con un voto di maggioranza porta avanti gli OFF – One Funk Food, mentre la giuria popolare ha “salvato” i Vulvatron, e KILLER SOUND. Queste tre band passano quindi il turno, e si esibiranno in una delle due finali previste per l’8 e 22 Aprile. Ma ricordiamo a tutti i gruppi (anche a chi non ha passato il turno) che rimangono attivi per tutti i premi speciali (tra cui un’ulteriore apertura al Carroponte) Continua a leggere “Pending Lips Festival 2013: 2° serata passano: One Funk Food, Vulvatron e Killer Sound”
Suoniamo musica perchè ci piace! Mamasuya – la recensione
I Mamasuya sono un trio originario di Gavi, in provincia di Torino. Questo trio è composto dal chitarrista Matteo Cerboncini, dal bassista Nicola Bruno, e dal batterista Stefano Resca. Come potrete notare, non ho fatto riferimento ad alcun cantante, perché infatti il loro album d’esordio, che porta il loro stesso nome è completamente strumentale. Sonorità jazz, mescolate sapientemente con rock classico, funk e blues, che nelle 10 tracce contenute nell’EP riescono a produrre un sound pieno e quasi frenetico, oltre che spontaneo, come ogni vera band jazz che si rispetti. Nella produzione di questo disco tutto è stato scelto nei minimi particolari e nulla è stato lasciato al caso, a partire dai musicisti che hanno collaborato in alcuni tracce, (Luca Dell’Anna al pianoforte e all’organo, Manuel Rodriguez al clavinet e Marco Scipione al sax) alla fotografia e al video di presentazione del singolo “Boogaloo Street” (che è anche la prima traccia dell’album) presente su YouTube. Personalmente ho trovato molto interessante il brano posizionato alla traccia numero 8 del disco, “My Irish Kangaroo”, decisamente più rockeggiante delle altre tracks, incalzante ed “aggressivo”. Un album di cui noi de LaMusicaRock.com vi consigliamo caldamente l’ascolto.
Andrea Bertocchi
TRACKLIST CD:
01 Boogaloo Street
02 Tommy & Jeff
03 Count Down Basie
04 Cattitude
05 Seattle Connection
06 Welcome to the Pits
07 Temporary Blues
08 My Irish Kangaroo
09 Seattle Confidential Blues
10 Mama
Pois Noirs: sorprendenti elettroarmonici – la recensione
I Pois Noirs prendono vita nell’estate 2010, in un caldo pomeriggio a Castiglione delle Stiviere (MN), spinti dalla voglia di creare un sound “no limits”, essenza e spirito della band e della loro musica. Sperimentare è la parola d’ordine: chitarre distorte, tastiera, basso e batteria che, tra contrasti, riescono a completarsi in musica che alterna la melodia romantica al rock elettronico, creando durante i live un’atmosfera suggestiva. Gli opposti che si attraggono… e come fare la differenza? La scelta di cantare in italiano è un passo deciso verso l’innovazione per la musica alternativa italiana, legata come di consueto all’inglese, che in queste canzoni riesce a far partecipe anche l’ascoltatore totalmente coinvolto dalla magica atmosfera. Il loro primo Ep è stato prodotto e registrato ad Aprile 2012 presso il DADA studio di Salò (BS) da Fausto Zanardelli (aka EDIPO) e contenente 5 brani inediti del loro repertorio. Per quanto riguarda i testi,Il Banchetto dei Nuovi Dei tratta della sottomissione e dei falsi valori che ci vengono proposti dai mass media e che ci imbrogliano creando l’illusione di un mondo diverso dal reale, mettendosi al posto di “Dei” e cibandosi dell’ammirazione dei devoti: possiamo “distruggerli” smettendo di seguirli. Alcune esperienze live con OfflagaDiscoPax, Giorgio Canali e Rossofuoco, Nicolò Carnesi, Pan del Diavolo e la partecipazione a contest e concorsi li hanno fatti distinguere dalla massa per la loro creatività, caratterizzando anche il packaging del loro cd realizzato “sotto vuoto” insieme alla spilla con il logo del gruppo. I componenti della band mantovana sono da Riccardo Taffelli (voce/chitarra), Francesco Saviola (batteria/seconde voci), Matteo Capacchione (basso), Giovanni Zani (tastiere/seconde chitarre).
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Reverbnation www.reverbnation.com/poisnoirs
Giada Frisoni
Atoms for Peace: Thom Yorke li porta a Luglio a Roma e Milano
Atoms For Peace, arrivano per la prima volta in Italia. Il nuovo progetto musicale di Thom Yorke (Radiohead), Flea (Red Hot Chili Peppers), Nigel Godrich (produttore Radiohead), Mauro Refosco (Eno, Byrne), Joey Waronker (R.E.M.) farà tappa in Italia con due concerti, a Roma e Milano a Luglio 2013. Le due città accoglieranno la band all’interno del Rock in Roma, e del City Sound, due festival musicali che continuano a darci grandi sorprese ogni giorno arricchendo la lista degli ospiti per l’edizione 2013. In uscita il 25 febbraio Amok, già è diventato l’album più chiaccherato. La svolta elettronica dei fondatori che arrivano da realtà storicamente rock ci ha lasciati dapprima perplessi, ma poi con l’ascolto, ci hanno completamente convinto. Nel mese di Febbraio Thom Yorke e soci avevano annunciato le prime date Europee del loro Tour, oggi confermate anche le due in Italia:
ATOMS FOR PEACE:
16 LUGLIO 2013 – ROMA – ROCK IN ROMA – IPPODROMO DELLE CAPANNELLE
17 LUGLIO 2013 – MILANO – CITY SOUND – IPPODROMO DEL GALOPPO DI SAN SIRO
Biglietti in vendita in esclusiva presale dalle ore 10.00 di giovedì 7 marzo su Vivo Club. E dalle ore 10.00 di venerdì 8 marzo online su Ticketone.it, dalle ore 10.00 di sabato 9 marzo nei punti vendita Ticketone, in tutte le altre prevendite autorizzate dalle ore 10.00 di lunedì 11 marzo per la data di Roma e dalle ore 10.00 di venerdì 15 marzo per la data di Milano.
Nadàr Solo “Diversamente come?”: L’intervista
Sabato sera, dieci e trenta al Cox 18, davanti all’ingresso pennellato dei disegni dello street -artist Blu fa meno freddo del solito. Stiamo per incontrare i Nadàr Solo, a Milano per presentare live l’ultimo lavoro, “Diversamente Come?”, pubblicato il 29 gennaio per l’etichetta Massive/Arts/Self. Ci accoglie Matteo De Simone, voce e basso di questo progetto che vede anche il coinvolgimento di Federico Puttilli (chitarra e cori) e Alessio Sanfilippo (batteria e cori); e vede la partecipazione di Pierpaolo Capovilla, compositore e musicista raffinato e irruente de “Il Teatro degli Orrori” e dei “One Dimensional Man”.
Partiamo da “Il vento”. E partiamo da Don Chisciotte, “che non sa più con chi combattere”. Terzo pezzo dell’album, “Diversamente come?”, “Il vento” è stato scritto insieme a Pierpaolo Capovilla, ed è sintesi delle vostre intenzioni poetiche, ho letto.La parola chiave è immobilità, resa nella immagine di un vento che non vuole più soffiare, “e io –dite- non saprei cosa fare”. Sembra essere la resa peggiore possibile. Adattarsi al nulla, non agire ma “essere agiti”, significa perdere a tavolino l’eterna lotta tra noi, capaci in quanto esseri umani di fare e di creare, e il caso, burattinaio che ci smonta e ci trascina senza logica. E’ questo il rischio che avvertite nel nostro tempo? Sì. Quella del vento è una metafora semplice, immediata, fondata sull’immagine di una forza della natura che smettendo di soffiare mette al rischio la vita stessa. E’ il simbolo di un sentimento collettivo, che deriva dallo stallo politico e anche psicologico di una società che si sente immobile, che ha la sensazione che qualunque cosa si tenti di intraprendere sia una fatica enorme. E’ comprensibile: in un tempo dominato dall’economia di mercato se non c’è offerta la ricerca del lavoro diventa ovviamente un dramma. Da adolescenti eravamo Continua a leggere “Nadàr Solo “Diversamente come?”: L’intervista”
Atoms for Peace: Thom Yorke balla nel video di Ingenue
Vogliamo parlare di Thom Yorke che danza? Se non l’avete ancora fatto, guardate il video di Ingenue, il primo singolo degli Atoms for Peace tratto dall’album d’ “esordio” Amok. La superband è stata fondata da Thom Yorke dei Radiohead e Flea dei Red Hot Chili Peppers, insieme a Nigel Godrich, Joey Waronker e Mauro Refosco. «Vogliamo sfuocare la linea che marca e divide ciò che è creato elettronicamente e ciò che, invece, viene prodotto dall’abilità umana» queste furono le premesse con cui si presentarono. L’elettronica è la chiave di tutto, e si sente. L’elettronica c’è però in una maniera del tutto nuova, armonica e al contempo malinconica, come la danza in Ingenue di Thom Yorke e la ballerina Fukiko Takase. Il video è stato diretto da Garth Jennings (il regista di Guida galattica per autostoppisti) mentre le coreografie sono state ideate da Wayne McGregor, lo stesso coreografo del video “Lotus Flower” dei Radiohead. Abbiamo già ascoltato altri brani da Amok… e tante sono le sorprese, se non vi piace l’elettronica cambierete idea.
Gli Atoms for Peace saranno in tour in Europa già da Luglio, info qui
Gianni Resta: Discorocksupersexypowerfunky – la recensione
È uscito il 20 novembre 2012 il nuovo disco di Gianni Resta, “Discorocksupersexypowerfunky”. Incontro il cantautore milanese in Porta Genova. Ci regaliamo una colazione mentre su Milano scende ancora la neve. Una volta seduti mi passa il disco. Dalla copertina e dal booklet il concetto sembra già piuttosto chiaro. “Discorocksupersexypowerfunky” è un disco bianco. “Discorocksupersexypowerfunky” è un disco nero. Esiste un grande contrasto nell’album, un contrasto forte, rintracciabile poi altrettanto chiaramente nell’ascolto. Un contrasto che non è conflitto bensì affascinante dialogo tra i diversi elementi. Tutto infatti spinge all’incontro. Un incontro semplice, ironico e intenso di voci, suoni, idee, parole e personalità. Il primo pezzo che presta il nome all’intero album è l’ouverture necessaria ad un’opera differente, un’opera che sa fare della propria diversità il suo punto di forza più grande. Inizia così con un sound inusuale per il nostro panorama, con un funk redivivo e labirintico “che è una cosa che non te l’aspetti” il nuovo lavoro di Gianni Resta, classe 1974, già molto apprezzato nel 2004 per il suo disco d’esordio “Vinco e torno”. Poi anni di silenzio, anni di riflessione, anni necessari a produrre qualcosa che gli somigliasse di più (così racconta Resta di sé stesso mentre mangiamo Continua a leggere “Gianni Resta: Discorocksupersexypowerfunky – la recensione”
