WILCO & Scarlett O'Hanna @ Bologna e Milano

Ultimi biglietti disponibili per lo show dei WILCO, il prossimo giovedi 8 marzo all’Alcatraz di Milano. Già completamente venduti i biglietti per la tappa del 9 marzo a Bologna all’Estragon, e sono a poco meno dal sold out anche quelli per la tappa nel capoluogo milanese. Dopo la nomination come best rock album ai Grammy 2012, per la band di Chicago si prevede un bel rientro in Italia dai i memorabili live del 2010. Jeff Tweedy, John Stirratt, Glenn Kotche, Nels Cline, Patrick Sansone, Mikael Jorgensen sono gli autori di album fondamentali della storia del rock come Yankee Hotel Foxtrot, A Ghost Is Born, Sky Blue Sky e il penultimo Wilco (the album) presenteranno il nuovo lavoro “The Whole Love”. Ad aprire le tappe di questo tour europeo Scarlett O’Hanna, artista a noi sconosciuta, con il suo indie folk. Abbiamo ascoltato qualcosa e ci incuriosisce molto, voci dicono che sia un folk rock “mixato a melodie strumentali e cover personali che viaggia tra minimalismo e cabaret”, non vediamo loro di ascoltarla e vederla, noi de lamusicarock.com saremo all’Alcatraz in prima fila per raccontarvi tutto!
WILCO

SCARLETT O’HANNA

08 Mar 2012 / Milano / Alcatraz
9 marzo 2012 / Bologna / Estragon

Una playlist per Lucio

“Se i monti fossero seminati a grano, se i cavalli in branco tornassero al piano volando fra l’erba e i fiori, io raccontando i miei amori avrei ancora vent’anni” (Lucio Dalla)Seguendo il contributo di Pier Andrea Canei su Internazionale, proviamo senza alcuna pretesa a dare il nostro omaggio a Lucio. E quale miglior modo di ricordare e celebrare un artista se non con le sue stesse opere? Lucio ha fatto conoscere in tutto il mondo Caruso, sì, ma non solo, ci sono moltissime canzoni alle quali ognuno di noi si sente legato, versi più ricercati e altri meno, ad esempio quelli che già da piccoli eravamo in grado di canticchiare e ben ricordare (“attenti al lupo”). Ci sono parole e sue opere che meritano di essere ascoltate ora, oggi, con un nuovo orecchio, quello di coloro che hanno ben chiaro di aver perso un grande pilastro della musica italiana. Riportandovi la “playlist” di Canei, giornalista del Corriere a Style, e di Internazionale, vogliamo, senza alcuna presunzione accompagnarvi in questo nuovo ascolto e consigliarvi quindi alcuni brani da “caricare sul vostro Ipod”. Invece di spendere parole su cosa ha fatto, quanto ci mancherà, ci sembra questo il momento di ascoltarlo, perchè è nelle sue canzoni che possiamo scoprire, ricordare, imparare chi era!
Di seguito vi riportiamo le 10 canzoni “giustificate” da Canei, brani nel quale ci ritroviamo appieno e che avremmo scelto anche noi come cornice riassuntiva per il quadro che è la grande musica di Lucio Dalla:

Itaca (1971), perché mi è passata per le orecchie esattamente tre ore prima di leggere che Lucio Dalla se n’era andato; proprio stamattina è uscita dallo shuffle dell’iPhone mentre pedalavo verso la redazione. Faceva parte dell’album che lo fece scoprire (Storie di casa mia) e affrontava il tema del ritorno (per ripassarsi tutto il periodo, essenziale mettere le mani su un’antologia come Lucio Dalla-Gli anni settanta).

Nuvolari (1977), perché invece fu il primo 45 giri che comprai, a parte le sigle televisive tipo Orzowei o La vita l’è bela di Cochi e Renato (sigla di canzonissima). Ne avevo letto sul Corriere dei ragazzi, e m’incuriosiva molto quella storia di eroe dell’automobilismo, tappo e coriaceo come l’autore della canzone.

Il motore del 2000 (1977). Era il lato B di quel 45 giri diNuvolari (ed entrambe erano sull’album, Automobili), che non era da meno. Anzi: è rimasta nel mio cuore, anche quella canzone, con il suo tocco di poetico ruggito proto-ecologista. E quel tanto di ironico scetticismo sulle cavolate moderne che era un altro segno distintivo.

Com’è profondo il mare. (1978) “Poi una storia di catene, bastonate, e chirurgia sperimentale”. Chissà perché, tra i versi che sono rimasti. Ma di che diavolo parlava, dell’evoluzione della specie umana tipo? Boh, fatto sta che rimane un altro pezzo indimenticabile. Come l’album omonimo. Da cui anche la mitica:

Disperato erotico stomp. (1978) Biricchina, biriccò. Peccaminoso e divertente inno degli anni in cui alcuni avevano scoperto il sesso libero e altri si stavano, con qualche affanno, documentando.

Milano. (1979) “Vicino all’Europa” ma anche “senza fortuna mi porti con te sotto terra o sulla luna”. Per uno non nato ma cresciuto qui, la sigla definitiva della città. Da quell’album famoso con la coppoletta di lana, Lucio Dalla, nove pezzi e manco uno che non fosse un capolavoro. La tracklist (L’ultima luna, Stella di mare… fino a L’anno che verrà) è rimasta nella memoria, come tre anni dopo la formazione ZoffGentileCabrini. E comunque: “con quest’aria da commedia americana sta finendo anche questa settimana”, vale quasi sempre.

Futura. (1983) I russi, i russi gli americani. Erano anni così, ancora. E canzoni così, infondevano speranza e battezzavano discoteche sopra il mare.

Caruso. (1986) È una sorta di metacanzone napoletana: la bio stilizzata di un eroe della lirica; però allo stesso tempo è genuinamente strappacore. Colpo di genio e, giustamente, bestseller.

Attenti al lupo. (1990) E si arriva agli anni novanta, assieme a Ron, uno dei migliori derivati di Dalla. E vabbè, forse aveva già dato il meglio di sé ai tempi: però questa filastrocca reggaeggiante restava ancora appiccicato addosso.

Ciao. (2003). Poi da quegli anni lì lo avevo perso di vista e di ascolto, Dalla. Ma il bello è che Lucio Dalla ha saputo parlare a generazioni diverse, in decenni diversi. E stamattina, quando è arrivata la notizia, ho visto tutti gli amici dei socialcosi che postavano il loro Dalla preferito a mo’ di requiem, e quasi miracolosamente ognuno ne metteva una diversa. E la mia collega Valentina, di circa ventimila anni più giovane di me, stamattina ha postato questa canzone dell’ultimo periodo, che io quasi non avevo registrato ma che invece non era male. Che “ad esempio una canzone/ mentre la stai cantando/ di là qualcuno muore/ qualcun altro sta nascendo/ è il gioco della vita”. Ciao.
Fonte:
Internazionale

Heineken Jammin' Festival: Cure, Red Hot Chili Peppers, New Order, Evanescence, Gorillaz, Prodigy, Noel Gallagher's High Flying Birds

Heineken Jammin’ Festival: si è conclusa stamattina la conferenza stampa del grande evento che quest’anno si terrà all’Arena Concerti della Fiera di Rho dal 5 al 7 luglio 2012. Le anticipazioni degli artisti già confermati tempo fa riguardavano i Cure e i Red Hot Chili Peppers, a questi vanno ad aggiungersi i New Order, i Prodigy, gli Evanescence e i Gorillaz, che terranno un “Late night show” venerdì 6. Vi riportiamo il programma completo delle serate:

Giovedì 5:

Headliner: Red Hot Chili Peppers
Noel Gallagher’s High Flying Birds
Pitbull
Enter Shikari

Venerdì 6:

Headliner: Prodigy
Chase & Status
Evanescence
Lostprophets
Feeder

Late Night Show:
Gorillaz soudsystem

Sabato 7:
Headliner: Cure
New Order
(altri artisti saranno annunciati in seguito)
qui il link diretto alle prevendite:
http://www.livenation.it/festival/heineken-jammin-festival-2012-tickets
A riguardo anche il Sindaco di Milano ha detto la sua: “Il territorio milanese quest’anno si arricchisce di uno straordinario appuntamento di musica e divertimento. Sono felice che gli organizzatori abbiano scelto Milano per la quattordicesima edizione di Heineken Jammin’ Festival, perché è un riconoscimento di come la nostra città sia capace di attrarre i grandi eventi del tempo libero e della cultura. Cominciamo a porre le basi perché Milano abbia spazi dove sia possibile fare e ascoltare musica anche fino a tardi, senza disturbare i cittadini. Expo Milano 2015 lascerà in eredità un’enorme area, proprio vicino al sito espositivo di Fiera Milano, dove in luglio l’Heineken Jammin’ Festival farà cantare e ballare decine di migliaia di giovani da tutto il mondo. Su quell’area sorgerà uno dei più grandi parchi agroalimentari, e mi auguro possa sorgere uno stadio della musica. Il Comune, poi, farà di tutto per accogliere nel miglior modo possibile tutti coloro che arriveranno in città per assistere al Festival.
L’Heineken Jammin’ Festival entra a far parte dei grandi eventi che, tra note e parole, illuminano Milano”, queste le parole di Giuliano Pisapia.

10 Giorni Suonati @ Vigevano: confermati Incubus, Lenny Kravitz, James Morrison, Lynyrd Skynyrd e Wolfmother

In arrivo per il terzo anno il festival musica dal vivo realizzato in un contesto ambientale di rara bellezza, il Castello di Vigevano, alle porte di Milano. Un altro evento estivo da segnare, a cui non mancare in quel della Lombardia.Incubus, Lenny Kravitz, James Morrison, Lynyrd Skynyrd e Wolfmother, tutti presenti e confermati ospiti al “10 Giorni Suonati al Castello di Vigevano”.Dal 13 Giugno al 23 Luglio diverse date per i diversi artisti, e questi nomi sono solo l’inizio! I Ma non sarà solo la musica al centro del “10 giorni suonati”, ci saranno anche una serie di incontri culturali e letterari. Una celebrazione della gastronomia artigianale di qualità: “10 Giorni Suonati è una festa che punta all’eccellenza in ogni sua declinazione”. Lynyrd Skynyrd, la rock band americana formatasi a Jacksonville suonerà il 13 Giugno, seguiranno il 26 giugno gli Incubus, in Italia con il loro tour europeo, (saranno anche a Roma il 25 Giugno al “Rock in Roma”). La hard rock band, i Wolfmother , dopo il sold out al Live di Trezzo dello scorso Giugno torneranno in Italia il 10 Luglio in occasione di “10 giorni suonati”, e a seguire il 19 di Luglio il grande rocker Lenny Kravitz che abbiamo già avuto in Italia lo scorso novembre, accompagnato da Trombone Shorty come special guest, e infine come ultimo ospite sinora confermato James Morrison, il 23 Luglio (l’artista sarà a Milano già il prossimo Marzo). Lo scorso anno circa venticinque mila persone hanno preso parte all’evento, ai sette concerti internazionali e alle due serate dei contest di Edison e QN ( lo scorso anno gli artisti che presero parte al festival furono: Primus, John Mayall & The Bluesbreakers + Black Country Communion, Jeff Beck Brian, Setzer’s Rockabilly Riot, The Black Crowes +Justin Townes Earle, John Mellencamp, Jack Johnson).

Ecco il link al sito dell’evento & prevendite biglietti:

http://www.diecigiornisuonati.it/
Date:
13/06/12 Lynyrd Skynyrd
26/06/12 Incubus

10/07/12 Wolfmother
19/07/12 Lenny Kravitz
23/07/12 James Morrison

The Beach Boys in tour: Roma e Milano per il 50°anniversario

Chissà perché ci dividono dai Grammy così tanti chilometri, gli stessi che ci hanno separato dal prendere parte all’esibizione dei, THE BEACH BOYS, riuniti proprio in occasione del 54 °Grammy Awards salendo sul palco a fianco dei Maroon 5 (con ‘Surfer Girl’ ) e Foster the People ( con ‘Wouldn’t It Be Nice’), performando infine ‘Good Vibrations’. Uno dei gruppi più leggendari del mondo nella storia della musica pop, dopo l’annuncio della reunion, annuncia anche le tappe del tour col il quale festeggerà il 50° anniversario di attività della band, tour che toccherà anche l’Italia: al Rock In Roma Festival e all’ Arena Civica di Milano, rispettivamente il 26, e 27 luglio. Sarà pubblicato, come da tradizione nei casi di reunion, un nuovo album, ma non mancheranno rimandi ai grandi successi. Un altro concerto-evento da segnare.

THE BEACH BOYS:
26luglio 2012 giovedì 21.00
Rock In Roma Festival
Roma
27luglio 2012 venerdì 21.00
The Beach Boys
Arena Civica
Milano

Eugenio Finardi "Sessanta" & "E tu lo chiami Dio"

Lo scorso 3 febbraio Eugenio Finardi ha presentato a Milano il suo nuovo lavoro: “Sessanta”. Non è il caso però di limitarsi a definire l’incontro come la presentazione di un nuovo album, poiché a ricevere presentazione è una raccolta in ben 3 Cd, dei grandi successi noti al vasto pubblico come “Extraterreste”, “Musica Ribelle”, “La Radio”, “Dolce Italia”, ma anche brani più ricercati e legati alla personalità dell’autore meneghino. Finardi ha incluso in questa trilogia anche collaborazioni con altri artisti, quali ad esempio Max Casacci, chitarrista, produttore, fondatore e compositore dei Subsonica, il quale ha contribuito alla scrittura del brano “Nuovo Umanesimo”, ci sono poi: “Maya”, “Why” e “Passera’” i quattro nuovi inediti presenti. “Sessanta” non è un lavoro nostalgico, un come back agli anni ’70, ma un ri-generazione di quegli anni, e le sonorità rock si fanno sentire dando modo di affermare per l’ennesima volta la posizione da caposaldo per la musica italiana di Eugenio Finardi. “Sessanta” è realizzato in collaborazione con la Cramps, etichetta indipendente fondata alla fine del 1972 a Milano con l’obiettivo di valorizzare gli artisti più all’avanguardia che non riuscivano a trovare spazi nel circuito discografico tradizionale.
L’uscita del disco cade in concomitanza con la 62° edizione del Festival di Sanremo, evento al quale Finardi parteciperà con il brano “E tu lo chiami Dio” quinto inedito in gara nella competizione Sanremese. “Il progetto è pieno di giovani, mi sono circondato di ragazzi, il brano che porto a Sanremo è di una giovane autrice, Roberta Di Lorenzo, di cui sono l’editore, mi sembra che più largo ai giovani di così… Poi siccome la Siae da gennaio non paga più la pensione ai musicisti, noi anziani dovremo andare avanti per molto tempo” racconta Finardi, “per quanto riguarda la partecipazione a Sanremo è stata casuale, io ho proposto la canzone come editore, l’ho proposta a vari cantanti come Morandi, che mi ha detto ma perchè non la canti tu e allora l’ho cantata io”. L’ultima apparizione di Finardi all’Ariston sono risalenti a ben oltre 20 anni fa, nel 1985 con “Vorrei Svegliarti” e nel 1999 con “Amami Lara”; il brano rappresenta «La necessità di dare un senso alla nostra vita ancor più se non credenti, diventa un imperativo sempre più urgente nel complesso tempo in cui viviamo» «Io credo, da non credente, che invece la spiritualità sia una nostra necessità e un nostro privilegio, dovrebbe essere fattore di condivisione e non di divisione». Non è la prima volta che Eugenio “tira in mezzo Dio”, ben ricordiamo la cover di “one of us”, ovvero “e se Dio fosse uno di noi” cantata da Finardi con Ligabue. Il disco, vedrà la luce il prossimo 15 febbraio, eccovi le foto della conferenza stampa e le tracklist dei 3 CD:

CD1
Nuovo Umanesimo (il seme) (Inedito)
Mayday
F104
Valeria Come Stai?
Le Ragazze Di Osaka
Giai Phong
Trappole
Saluteremo il Sig. Padrone
Se Solo Avessi
Quasar
Mojo Philtre

CD2
Maya (Inedito)
Oggi Ho Imparato A Volare
La Canzone Dell’Acqua
Non Diventare Grande Mai
Patrizia
Uno Di Noi
Dolce Italia
Laura Degli Specchi
Estrellita
Why? (Inedito)
Passerà (Inedito – radio edit)

CD3
E Tu Lo Chiami Dio(INEDITO)
La Forza Dell’Amore
Non è Nel Cuore
Un Uomo
Soweto
La Radio
Extraterrestre
Musica Ribelle
Amore Diverso
Nuovo Umanesimo (versione Casacci)
Passerà (versione estesa).

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WILCO: “The Whole Love” a Milano e Bologna

Meno di un mese di attesa per i live dei WILCO, i quali dopo le memorabili performance del 2010 tornano a trovarci in Italia (Milano, Bologna) per due date: giovedì 8 marzo 2012 – all’Alcatraz di Milano, e venerdì 9 marzo 2012 a Bologna all’Estragon. I Wilco hanno fatto la storia del rock come autori di album che definire fondamentali è poco: Yankee Hotel Foxtrot, A Ghost Is Born, Sky Blue Sky, Wilco (the album), fino all’ultimo lavoro datato 2011: “The Whole Love”. È questo il primo disco da indipendenti, infatti Jeff Tweedy e la sua band hanno fondato la propria etichetta dBpm records (distribuita dalla Anti), generando quindi un album 100% Wilco, visto che è anche stato registrato al The Loft, lo studio della band a Chicago. Inizialmente si pensava ad un tour limitato, se così si può dire, alla sola America ed Europa (Toronto, Boston, New York, Atlanta, Nashville e St. Louis, ecc..), saltando l’Italia, e invece eccoli arrivare, Patrick Sansone, Tom Shick, Jeff Tweedy, e Glenn Kotche, Nels Cline, Mikael Jorgensen, su due palchi italiani, a mostrarci live il loro ottavo album composto da 12 canzoni inedite tra cui il singolo “I might”. I lavori della band sono sempre stati legati al “primo brano”, che ne fa a detta loro, da biglietto da visita, ed è Tweedy stesso a definirlo tale; in questo caso l’inizio di “The Whole Love”, è stato affidato a “Art Of Almost”che da il via all’anima duplice dell’album, infatti è un disco pensato in origine come un doppio album, o addirittura come una coppia di album gemelli: “uno più languido, una sorta di country-folk atmosferico, l’altro molto più esuberante”. “The Whole Love” racchiude esperienze sonore uniche, ma sempre legate al rock e al country, l’accento va posto però sui testi provocatori, quindi mai banali, rappresenta insomma un lavoro capitolare dai tempi di “A Ghost Is Born”, tanto da meritarsi la candidatura come Best Rock Album ai Grammy Awards 2012 insieme ai Red Hot Chili Peppers, Kings Of Leon, Wasting Light, Jeff Beck e Foo Fighters, avremo risposta sui vincitori il prossimo 12 febbario.
I biglietti per l’evento li trovate ancora seguendo questo link:

WILCO TICKETONE

Vasco compie sessant'anni: Auguri Komandante

Vasco Rossi compie sessant’anni. Auguri Komandante. Oggi più che mai, diventano superflui tutti quei noiosi sofismi, attorno ai quali spesso si intrecciano i dibattiti attorno alla figura del Blasco. Vasco festeggia i suoi sessant’anni, non si sa ne dove ne come. Forse a Zocca? Dove il suo paese ha organizzato un mese di celebrazioni fra concerti e serate dedicate? Difficile. Magari a Los Angeles. Dove Vasco è solito svernare? Poco probabile. Magari a nel suo appartamento di Bologna, insieme a parenti e amici più stretti, che ben hanno custodito il segreto in merito a luogo e data dell’evento? Difficile da dirsi. Certo è invece cosa questi sessant’anni abbiano rappresentato per la musica italiana.
Non si può parlare infatti di rock italiano senza far riferimento all’opera del Blasco, autentico provoca(U)tore, come lui stesso si è definito. Vasco è la storia del rock italiano, da quando nel 1979 incide “Albachiara” e pubblica il suo secondo album “Non siamo mica gli americani” (il primo “Ma cosa vuoi che sia una canzone” era uscito nel 1977 n.d.r.). Prima del definitivo successo un altro disco destinato alla leggenda: “Colpa d’Alfredo” esce nel 1980, ma a fatica varca i confini dell’Emilia Romagna a causa della censura nei confronti di un testo ritenuto troppo volgare per il periodo. E’ un incedere costante. Nel ’81 è la volta dell’inno “Siamo solo noi” poi la dirompente partecipazione a San Remo con “Vado al Massimo” e quel microfono messo nella giacca e fatto cadere dietro le quinte. L’anno dopo è la volta di “Vita Spericolata”. Il brano, anch’esso presentato durante una storica partecipazione a San Remo, verrà inculuso nel disco “Bollicine”, recentemente eletto da Rolling Stone Magazine come il miglior disco nella storia della musica italiana. Poi l’arresto e il carcere,la caduta prima della consacrazione dei primi anni ’90. Il “Liberi Liberi tour” riempie il 10 e il 14 luglio del 1990 gli stadi San Siro di Milano e Olimpico di Roma. Si apre la stagione dei concerti-evento. Nel 1995 “Rock sotto l’assedio” contro la guerra in Jugoslavia, nel 1998 130.000 persone lo accolgono all’Heiniken Jammin Festival. Gli anni 2000 sono quelli di “Stupido Hotel”, “Buoni o Cattivi” e dei record-tour da stadio. Vasco arriverà a dire: “C’è la Pasqua ad aprile, a maggio la festa della mamma e a giugno i miei concerti…”. Continua a leggere “Vasco compie sessant'anni: Auguri Komandante”

Rolling Stones on tour? Parla Charlie Watts

Si torna a parlare di un nuovo tour dei Rolling Stones. A riaccendere i riflettori sul progetto di celebrare i cinqunt’anni degli Stones con un tour mondiale sono state le parole di Charlie Watts: “Sarebbe bello, quest’anno, fare qualcosa dal vivo per festeggiare la ricorrenza. Sarebbe bello se ci riuscissimo”, ha ribadito Watts: “Ci stiamo avvicinando ad un’età per la quale sarà sempre più difficile riunirci, e già oggi è una maledetta impresa riuscire a trovarci tutti insieme”.”Ogni domenica provo sempre delle canzoni dei Rolling Stones nel caso in cui si decida di fare qualcosa”. Dichiarazioni che lasciano certo intendere la buona volontà, ma non è certo la prima volta che le dichiarazioni di un singolo Stone, finiscono per scontrarsi con le fitte agende degli altri membri della band. Al momento quindi, nonostante le benauguranti dichiarazioni di Watts, pare ancora lontano il momento in cui rivedremmo i Rolling Stones esibirsi dal vivo sullo stesso palco.

I "25 Years" di Sting

Il best of di Gordon Matthew Thomas Sumner, alias Sting si intitola “25 years”, e sarà in uscita in tutti i negozi il prossimo 27 settembre. Non è la solita raccolta, bensì una serie di CD, DVD e Foto che raccontano e ripropongono il meglio della carriera di Sting. Saranno ben 45 i brani presenti nei 3 CD. Le canzoni sono state scelte dallo stesso Sting tra le più celebri della sua carriera e riarrangiate per l’occasione, ad accompagnarli ci sarà anche un DVD intitolato “Rough, raw & unreleased: live at Irving Plaza”, contenente immagini inedite del concerto tenuto a New York nel 2005. Il cofanetto è arricchito da un book con foto esclusive, testi dei brani ma anche commenti scritti dal cantante. Eccovi la tracklist completa di “25 years”:

Disco 1
“If you love somebody set them free”
“Love is the seventh wave”
“Consider me gone”
“Moon over Bourbon Street”
“Fortress around your heart”
“Bring on the night” (Live)
“Driven to tears” (Live)
“I burn for you” (Live)
“Be still my beating heart”
1″They dance alone”
“Englishman in New York”
“Fragile”
“We’ll be together”
“Sister moon”
“Secret Mmrriage”
Disco due:
“All this time”
“Mad about you”
“Why should i cry for you?”
“The soul cages”
“When the angels fall”
“If i ever lose my faith in you”
“Fields of gold”
“Seven days”
“It’s probably me”
“Shape of my heart”
“When we dance”
“I hung my head”
“I was brought to my senses”
“You still touch me”
“I’m so happy i can’t stop crying”

Disco tre:
“A thousand years”
“Desert rose”
“Ghost story”
“Brand new day”
“Send your love”
“Whenever i say your name”
“Stolen car (Take me dancing)”
“Soul cake”
“The hounds of winter”
“Next to you”
“We work the black seam”
“The pirate’s bride”
“Never coming home”
“Russians” (Live)
“The end of the Game” (Live)

Disco quattro: Rough, Raw & Unreleased: Live at Irving Plaza
“Message in a bottle”
“Demolition man”
“Synchronicity II”
“Driven to tears”
“Heavy cloud, no rain”
“A day in the life”
“Voices inside my head/When the world is running down”
“Roxanne”
“Next to you”
” Lithium sunset”