I fans di Vasco, mai come in questi ultimi mesi ricevono sorprese e novità. L’ultima chicca che Vasco Rossi ha deciso di dedicare ai suoi seguaci è il film documentario che uscirà al cinema il prossimo 7 settembre. QUESTA STORIA QUA, sarà un film documentario condotto da Alessandro Paris e Sibylle Righetti, in cui si cercherà di offrire un ritratto inedito della grande rock star italiana. L’anteprima del film ci sarà il 5 settembre, giorno in cui il documentario verrà presentato al Festival di Venezia, un evento del tutto eccezionale. A seguire in diretta l’evento ci saranno oltre 200 cinema in tutta Italia collegati via satellite per l’anteprima del film. Per chi non riuscisse, la proiezione avverrà dal 7 settembre nei cinema aderenti. Inutile dire che è un evento imperdibile per i suoi fans. A comporre il quadro della vita del rocker saranno materiali di repertorio, interviste e, ovviamente, la sua musica, tutti elementi che ripercorreranno la vita, i successi e gli eccessi del Blasco… buona visione!
Categoria: Rock History
ACDC… monopolyamo!
Direttamente dal sito ufficiale degli AC/DC una bella novità… questa volta non propriamente musicale, ma bensì ludica. Infatti, per la gioia di tutti gli appassionati di board game e della vera musica rock la USAopoly annuncia per agosto l’uscita del mitico Monopoly ma in una versione straordinaria: The AC/DC Collector’s Edition. Non stiamo scherzando, avremo davvero modo di giocare, comprare, vendere l’impero AC/DC, nello stile di gioco del monopoly. Si dovrà infatti, costruire il proprio AC/DC empire attraverso la compravendita di album storici della band, ma non solo, si dovrà contrattare per le più famose location delle esibizioni della band, si conquisteranno quindi dischi d’oro e di platino, e le proprietà acquisite aumenteranno di valore permettendo di raggiungere la vetta del proprio impero musicale.
Elemento inconfondibile del monopoly sono i mitici segnalini di gioco, che, anche in questo caso, saranno customizzati con il tema: cannone (“For Those About To Rock”), candelotto dinamite (“T.N.T.”), campana infuocata (“Hells Bells”), fulmine (“Thunder Struck”), il cappellino di Angus (“School Days”), mazzetta di dollari (“Money Talks”).
Si preannunciano lunghe serate di gioco con sottofondo musicale assolutamente a tema!
Bob Dylan ft Mark Knopfler tour: in Italia per quattro date
Sarà senza ombra di dubbio l’evento più atteso del prossimo autunno. Bob Dylan e Mark Knopfler si esibiranno in giro per l’Europa in ben trenta date. Il tour, per la gioia dei fans italiani, toccherà anche il nostro paese. Nello specifico le città di Padova, Firenze, Roma e Milano.“Non vedo l’ora di essere on the road con Bob – ha dichiarato Mark Knopfler- in un anno così speciale per lui. Festeggeremo insieme i suoi 70 anni. E’ stato inoltre un onore essere invitato a registrare una delle sue canzoni per l’album che verrà stampato per celebrare i 50 anni di Amnesty International, congiuntamente al 70esimo compleanno di Dylan”. Stando a fonti vicine alle due pietre miliari del rock, pare proprio che i due non vedano l’ora di cominciare ad esibirsi.
Questi dettagli delle tappe italiane del tour:
9 novembre, Palasport Arcella, Padova
11 novembre, Nelson Mandela Forum, Firenze
12 novembre, Palalottomatica, Roma
14 novembre, Mediolanum Forum, Assago (Milano)
Vasco Rossi si ritira: "Finita la mia attività da rockstar"
E’ stato un fine settimana intenso per Vasco Rossi. Un fine settimana che, per certi versi, potrebbe segnare la storia della musica italiana. Venerdì sera, data dell’ultima tappa milanese del Kom tour 2011, Vasco si presenta con più di un’ora di ritardo sul palco. Un malanno fisico, pare uno stiramento (almeno questa è la versione ufficiale), aveva persino fatto pensare alla cancellazione della tappa. Vasco sale sul palco con una scaletta tagliata e rimaneggiata, e ci rimane per cira un’ora e mezza in precarie condizioni fisiche. L’esibizione non è certo fra le migliori che il Blasco ha regalato allo stadio Meazza, ed il giorno dopo il web si riempie dell’insoddisfazione dei fans. In molti infatti criticano il concerto. Delusione comprensibile da parte chi aveva speso tanti soldi aspettandosi due e passa ore di Vasco, e si era trovato ad assistere ad un concerto non certo all’altezza. Delusione esagerata visto e considerate le attenuanti del caso, ed il fatto che soprattutto un concerto rock, non è uno spettacolo teatrale. Concetto ribadito da Vasco stesso che nel pomeriggio di sabato risponde ai fans: “leggo che molti di voi sono rimasti delusi… il concerto troppo corto rispetto al prezzo del biglietto…la musica calcolata a kilo…io che farfugliavo…ed era meglio che stessii zitto ? non ero in forma…e di questo mi dovrei vergognsre e scusare?? imperdonabile presentarsi in questo mondo di nasi rifatti seni ingranditi trapiani tdi capelli e interventi estetici completamet privi di etica. io..dovrei stare a casa.?..dovevo andare a letto…e devo devo essere puntuale? ma ionon sono un ragioniere un impiegto enon lavoroa ore. sono un artista e comincio a cantare e finisco quando mi pare! NON venite ai miei concerti. Andate al cinema dove gli orari sono sicuri…oppure a teatro…o gurdate l televisione dove i programmi comincianoall’ora esatta. dopo la pubblicità. ma se pretendete da me orari precisi e obligatori. calcolate le mie canzoni a peso. e giudicate le mie esibizioni dalla forma (fisica) invece che dal contenuto anche voi mi avete deluso”.
Risposta esagerata per molti, offensiva per alcuni, da vera rockstar a nostro avviso. Tutto finito? Manco a dirlo. Domenica sera Vasco è al Tg 1 intervistato da Vincenzo Mollica. La notizia è una bomba: “Alla fine di questo tour, dopo trent’anni di carriera, dichiaro felicemente conclusa la mia straordinaria attività di rockstar“.Continuerò a scrivere canzoni, perché mi piace”, spiega Vasco, “magari farò qualche apparizione”. Poi il rocker di Zocca dichiara: “Questa è la mia ultima tournée”. Continua a leggere “Vasco Rossi si ritira: "Finita la mia attività da rockstar"”
Nevermind compie vent'anni, pronto un cofanetto deluxe
Nevermind fu pubblicato esattamente venti anni fa, e nel giro di qualche anno cambiò per sempre la storia del rock. Più di tutti è il disco che ha segnato il passaggio dalle illusione degli anni ’80, alle disullusioni degli anni’90. Per celebrare il ventesimo anniversario della pubblicazione del disco dei Nirvana, il prossimo 19 Settembre verrà pubblicata un cofanetto super deluxe edition del disco. La nuova versione di Nevermind sarà arricchita da contenuti extra. Oltre al celeberrimo disco il cofanetto conterrà: quattro cd con rarità, brani inediti, b-sides, remix mai pubblicati, canzoni registrate dal vivo e un live esclusivo per BBC Radio. Non mancherà poi del materiale video, con un dvd registrato da uno show mai andato in onda su alcun network televisivo.
Le chitarre più costose nella storia del rock
Il sito ExecDigital ha recentemente stilato una curiosa graduatoria. Il portale, dedicato al settore delle chitarre e rivolto a esperti e dirigenti delle principali case di produzione a sei corde, ha provato a stilare una graduatoria delle
cinque chitarre più costose della storia del rock. La graduatoria si basa su criteri quali: modello, chitarrista ed occasione in cui lo strumento è stato usato. Le cifre fanno girare la testa. Ecco la classifica:
5. La Gibson ES0335 TDC del 1964 di Eric Clapton
E’ lo strumento suonato da Slowhand per tutto il 1964. In seguito ad un’asta, questa chitarra è diventata la Gibson più costosa del mondo a 847.500 dollari
4. Blackie – Stratocaster Hybrid di Eric Clapton
Nel 1970 Clapton cambiò preferenze e passò dalla Gibson alla Fender e in Texas acquistò sei “Strat”. Tre le regalò a George Harrison, Pete Townshend e Steve Winwood, mentre le altre tre le sezionò e con le parti costruì la mitica Blackie che fu la sua fedele compagna dal 1973 al 1985. Venduta a 959.000 dollari
3. Washburn 22 Series Hawk di Bob Marley
In tutta la sua carriera Marley suonò solamente sette chitarre. Questa è una di esse. Il governo giamaicano la considera una risorsa a livello nazionale. Il suo valore si aggira tra 1.2/2.0 milioni di dollari
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Linda McCartney: life in photographs, mezzo secolo d'immagini rock
“Linda McCartney: life in photographs”. L’editrice Taschen pubblica in questi giorni un libro che raccoglie i migliori scatti di Linda Louise Eastman alias Linda McCartney. La prima donna ad avere una foto sulla copertina di Rolling Stone. Il libro raccoglie la storia ad immagini del rock, rivelandone in un certo senso l’essenza stessa. Non serve essere professionisti per cogliere l’anima delle cose, la strafottenza degli Stones, la convinzione che lo spirito sia più importante della tecnica stessa.
Nel libro c’è sia Linda Louise Eastman, che Linda McCartney. La prima la troviamo nelle fotografie ai Rolling Stones che la resero famosa negli scatti ai vari Jimi Hendrix, Janis Joplin, Aretha Franklin, Pete Townshend, Grateful Dead, Grace Slick, Neil Young, Mama Cass, Nico,Yardbirds, Frank Zappa, Jim Morrison, John Lennon, Tim Buckley. Continua a leggere “Linda McCartney: life in photographs, mezzo secolo d'immagini rock”
L'Italia ritorna ad Eurovision
Dopo 13 anni di assenza (documentata addirittura da una voce apposita su wikipedia) l’Italia torna all’Eurofestival (Eurovision Song Contest).
Tra i paesi fondatori della manifestazione musicale europea, chiaramente ispirata al Festival di SanRemo, l’Italia ha vinto in passato due edizioni (1964 e 1990) e quest’anno, per il suo ritorno, porta la canzone Madness Of Love di Raphael Gualazzi , già vincitore quest’anno di Sanremo giovani.
Raphael Gualazzi è un cantante/cantautore molto particolare, molto lontano dal classico cantante melodico italiano, è infatti molto influenzato dal jazz e dal blues che attualizza con sonorità che ricordano Jamiroquai o Ben Harper. Sta avendo un grande successo all’estero, soprattutto in Francia.
Ed è, proprio per questo, tra i potenziali favoriti di Eurovision, che quest’anno si svolge in Germania, a Düsseldorf.
Attualmente siamo già alle fasi finali, la finale sarà il 14 maggio e sarà commentata su rai due da Raffaella Carrà (ritorno in rai anche per lei). E l’Italia essendo tra i 5 fondatori sarà in automatico presente alla fase finale (in totale partecipano 43 paesi europei) e il paese vincitore l’anno prossimo ospiterà il festival. Che sia un ritorno italiano in grande stile e l’anno prossimo avremo l’eurofetival qui? Sarebbe un ottimo rilancio per la nostra musica e soprattutto un’importante rottura con il binomio musica emergente – Sanremo.
Motel Connection: Vertical Stage al Fuori Salone
Per la prima volta a Milano i Motel Connection si esibiranno in Vertical Stage. L’evento deve la sua particolarità al fatto che l’esibizione di Samuel, Perfunk e Dj PistiSla non sarà su di un palcoscenico, bensì si svilupperà in verticale, all’interno dei balconi di un palazzo appositamente scelto per l’occasione. La data da segnare è quella di Domenica 17 Aprile. L’occasione è quella offerta dagli eventi che caratterizzano la settimana del “Fuori Salone”. I Motel Connection si esibiranno in Via Stendhal, esattamente fra Via Savone e Via Tortona nei pressi di Porta Genova.
Non è la prima volta che il gruppo torinese allestisce uno show del genere. La prima esibizione in Vertical Stage risale ad un anno fa a Torino. La direzione artistica è affidata a Stefano Pesca, ideatore dello show. La strada diventa così un’immensa pista da ballo, mentre i giochi di luce preparati sulla parete del palazzo coinvolgono gli spettatori dal primo all’ultimo. Continua a leggere “Motel Connection: Vertical Stage al Fuori Salone”
Il ritorno di Roger Waters e il suo "The Wall"
Roger Waters e la sua band, finalmente stasera a Milano. In occasione del 30° anniversario dell’album “The Wall” l’imponente spettacolo live si riproporrà da stasera fino al 5 aprile, Oltre alle quattro date milanesi di questi giorni con 40.000 biglietti venduti, Roger tornerà anche il 6 e 7 Luglio. Non aspettatevi un banale concerto da parte dell’ex Pink Floyd 68 enne, quello che avrà luogo al Mediolanum Forum sarà uno s p e t t a c o l o nel vero senso della parola, qualcosa di gigantesco che ci riproporrà l’originale del ’79, presentato in passato 31 volte. Non ci sarà nulla di semplice nella riproposizione dei giochi di fuoco, aerei,esplosioni, pupazzi enormi e ovviamente nel Muro, vi basti pensare che davanti agli occhi degli spettatori ci saranno 73 metri di “Wall”. Lo spettacolare “Tour The Wall” non veniva messo in scena da oltre 20 anni, grande invidia per i fans italiani che si sono conquistati il biglietto, il tour arriva a Milano dopo la tappa spagnola di Barcellona in cui il successo dello spettacolo proposto, ha catturato migliaia di giovani e non solo i nostalgici dei Pink Floyd, uno spettacolo, una musica, un leader, come nel passato, carismatico capace di parlare e piacere ancora a migliaia di persone e senza limiti di generazioni.
Date del tour:
– 1 aprile 2011, Milano, MediolanumForum
– 2 aprile 2011, Milano, MediolanumForum
– 4 aprile 2011, Milano, Mediolanum Forum
– 5 aprile 2011, Milano, Mediolanum Forum
– 6 luglio 2011, Milano, Mediolanum Forum
– 7 luglio 2011, Milano, Mediolanum Forum