Pending Lips 2013: Lunedi 25 Febbraio farà illuminare Il Maglio

loghetto copyPENDING LIPS 2013 Lunedi 25 Febbario si comincia. Pending Lips nasce come rete sotterranea di resistenza e realtà parallela di controcultura. E’ richiamo alla vita libera e alla consapevolezza dell’istante. E’ la scoperta di sé stessi, della vita on the road e della coscienza collettiva. E’ “un gruppo di bambini all’angolo della strada che parlano della fine del mondo”. E’ espressione del sottosuolo musicale che rifugge paillettes e lustrini. Pending Lips è merito ed ossigeno. Pending Lips è di nuovo Festival…e premi, vi ricordiamo infatti che:

* I due gruppi che vinceranno il contest suoneranno al FESTIVAL al CARROPONTE della prossima estate.

* Un gruppo scelto dalla giuria tecnica vincerà la registrazione di un brano all’HM STUDIOS.

* Parte il contest fotografico legato al Pending Lips (questo il regolamento: http://www.mediafire.com/view/?hod9ziw3opabhzy).

* E premi speciali qui segnati:Header pendingLips_premispeciali

L’evento ufficiale su facebook: https://www.facebook.com/events/343052085794791/

Questa la line up della prima serata- Lunedi 25 Febbraio @ Il Maglio Sesto S.G. ore 21 ingresso gratuito:

ore 21.00: Luisenzaltro

ore 21.30: Divers on the moon

ore 22.00: We Are Waves

ore 22.30: Booby Traps

ore 23.00: JJ LaMorve

ore 23.30: La sindrome della morte improvvisa

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Questo l’elenco di tutti i 18 gruppi selezionati: Continua a leggere “Pending Lips 2013: Lunedi 25 Febbraio farà illuminare Il Maglio”

I Reverendi: “Meno è sempre più” in anteprima streaming

“Meno è sempre più” il primo EP dei ReverendiL’EP è proposto sotto forma di CONCEPT e racchiude in un’unica traccia 7 canzoni, che raccontano i differenti punti di vista il contesto di vita della band. Il palco è casa per i Reverendi, una casa fatta di birra, amplificatori, corde rotte, grida.. e di notti insonni che conciliano sogni. Noi siamo come spugne, ubriache di vita, sadiche nel marcire e rigenerarsi in un solo momento, unite quasi esclusivamente in questo semplice gioco di parole: “meno è sempre più”.

La santificazione del grunge/rock italiano scalcia e si fa strada emergendo dal sottosuolo torinese. Un power trio dalle vibrazioni violente e ipnotiche. In uscita il primo Ep prodotto da Marco Liba.

Reverendi – Meno è sempre più: la recensione

#ubiminorUna piccola perla, ecco cosa ci è arrivato tra le mani. “Meno è sempre più”  questo è il titolo del primo lavoro dei REVERENDI gruppo nato a Torino, dalle menti e dalle mani di Daniele C Basso e voce del gruppo, Fabio Brunetti alla Batteria e Marco Sponza alla chitarra. La loro musica trae massima ispirazione  da quella britannica, in quanto alla ricerca di un “suono rumoroso”, ma al tempo stesso dolce ed espressivo, che si sposa bene con testi (in italiano) che talvolta rasentano la poesia. Le trame sonore si risolvono in assalti frontali, taglienti e gelidi, impreziositi con rari ma intensi sprazzi di una più dolce melodia come in “sempre di notte” e “dicono”. I testi, oscuri, appaiono come spasmi lunatici non sempre immediatamente comprensibili, ma che si lasciano urlare e sussurrare fino ad entrarti dentro. logoGià al secondo ascolto, l’intero EP ti sembra di averlo ascoltato e riascoltato più volte, rimanendo così felicemente turbati, senza una spiegazione o un perché. Nel frammentario panorama dell’indie rock italiano cantato in italiano, questa band di Torino, si distingue per l’estrema genuinità. Se sono innegabili le derivazioni rumoristiche d’oltreoceano, l’immaginario intriso dalla desolazione urbana. Tutte caratteristiche, di cui a volte se ne può a farne a meno. I Reverendi personalizzano il tutto portandosi dietro quello strascico di Italianità che aggiusta alcune imperfezioni e rende tutto immediato. Un disco con moltissimi alti, e che noi de lamusicarock.com vi proporremo a breve in anteprima!Stay tuned!

Produzione artistica,

registrazione e mix: Marco Liba
Mastering @ Chartmakers Finland by Henkka Niemisto
Tracklist:
Metafora sociale
Sempre di notte
Dicono (adesso che farai)
Endovena
Matalo
Come cambia
Non è la fine

 Sanfabe

Pending Lips 2013: vi mostreremo la luce… del Carroponte

Header pendingLips_premispecialiDopo avervi dato notizia dell’unico contest gratuito per band e artisti emergenti che hanno voglia di lasciare a bocca aperta chi li ascolta, ecco qualche nuovo dettaglio niente male. Pending Lips 2013, avrà luogo a Il Maglio di Sesto S.G. dal prossimo 25 Febbraio, e offrirà ricchi premi, invitanti, e davvero unici. Unici perchè intanto Lamusicarock.com ne sarà media partner, per noi sarà la prima volta, saremo quindi emozionati e sempre presenti a raccontarvi cosa succederà, e soprattutto chi ci lascerà a bocca aperta, e chi meriterà il nostro premio speciale, ovvero chi potrà: Suonare sotto la Luce del Carroponte. Ora tu ragazzo/a che sogni i grandi palchi, e il successo dei big, hai finito di chiudere gli occhi e immaginare, puoi continuare, o smettere di suonare nel pub del paese, e decidere di spaccare con la tua chitarra, menartela con gli amici, e puntare in alto; suonare a Il Maglio & al Carroponte può essere davvero possibile. Le iscrizioni sono aperte fino al 17 Febbraio, non lamentatevi quindi se a suonare su quei palchi non sarete voi. Iscrivetevi. E portate anche i vostri amici, i vostri parenti, armati di macchine fotografiche… perchè al Pending Lips, anche chi scatta una foto può vincere. Premi speciali, concorso fotografico, copertura mediatica per ogni serata… tutto è pronto per l’evento gratuito che tanto aspettavamo. Pending Lips è utopia ed eccezione. “Pendiamo dalle vostre labbra”
25 Febbraio – 1° serata di contest @ Il Maglio
11 Marzo – 2° serata di contest @ Il Maglio
25 Marzo – 3° serata di contest @ Il Maglio
 
08 Aprile – 1° finale @ Il Maglio
22 Aprile – 2° finale @ Il Maglio
PENDING LIPS Evento Facebook QUI
– Regolamento CONCORSO FOTOGRAFICO: QUI
– Modulo d’Iscrizione: QUI

Nadar Solo: il nuovo disco "Diversamente, come?" – la recensione

NadarSoloEsce il 29 Gennaio per Massive Arts/Self il nuovo disco dei Nadar Solo, “Diversamente, come?”. La band si era già fatta apprezzare da pubblico e critica per il suo primo lavoro “Un piano per fuggire” del 2010, a seguito del quale i tre ragazzi torinesi avevano avuto modo di intraprendere un corposo tour e di aprire durante il 2012 i concerti di Bugo, The Niro, Pan del Diavolo, Perturbazione e Amor Fou, oltre a figurare tra le 5 band di supporto ufficiali del tour 2012 del Teatro degli orrori. Escono oggi con un concept album nato senza accordi. Uno spazio altro dominato da un fil rouge silente e prodotto da un’urgenza condivisa, da un bisogno naturale di raccontare storie simili. “Diversamente, come?” è un diario di amori falliti per incapacità, di vite in stand by ammalate di impotenza. Un taccuino di pensieri riportato attraverso gli occhi di anime perdute in un paese devastato emotivamente e psicologicamente. Una lista della spesa sporca e disordinata scritta con la bocca impastata, quando ci si risveglia il “giorno dopo e la testa ronza ancora”. La traccia 3 “Il vento” è stata scritta assieme a Pierpaolo Capovilla (voce del Teatro degli orrori) ed è il primo singolo estratto dal disco. Molto interessanti e profondi i testi (uno su tutti quello della traccia 8 “Perso”, brano creato con la collaborazione a testo e arrangiamenti di Gigi Giancursi e accompagnato dal violoncello di Elena Diana, entrambi membri dei Perturbazione) e il sound che, pur non sfuggendo alla poco originale moda indie, trova in questo trio nuovo slancio e nuova vitalità. Non saranno orecchiabili come certi Zen Circus e nemmeno taglienti come certi Verdena o Luci della centrale elettrica ma hanno una grande capacità di sorprendere (specie in brani come “La ballata del giorno dopo” o “Non conto gli anni”). Possiedono una singolare capacità di raccontare e un “fiero cipiglio” che non ha niente di arrogante ma è solo manifestazione di una grande personalità e di una splendida profondità, di un tratto tra musica e parole che somiglia ad un triste sorriso in cammino verso l’orizzonte. Da ascoltare, in attesa curiosa di una serata live.

I Nadar Solo sono: Matteo De Simone (voce, basso), Federico Puttilli (chitarra, cori), Alessio Sanfilippo (batteria, cori).

Info: http://www.facebook.com/nadarpress/info

Sound & Comfort Winter Festival: Quando la città fa buona musica (di martedì)

IMG_0125Al Sound&Comfort Winter Festival, in rassegna lo scorso 29 gennaio al Teatro Martinitt (zona Lambrate), noi ci siamo arrivati da intrepidi (e trafelati) viaggiatori della notte metropolitana, già assordati dal traffico e dai fumi dell’inverno milanese, e ardentemente in attesa di buttarci alle spalle clacson e imprecazioni varie. Al calduccio, coccolati dalle poltroncine rosse, con un professionale colpetto di tosse ci siamo preparati all’ascolto di Alessandro Grazian, venuto con la sua band  a presentare  “Armi”, ultimo lavoro uscito nell’ottobre del 2012, e Umberto Maria Giardini (ex Moltheni), pure lui al rientro sulla scena, dopo quasi tre anni, con “La dieta dell’imperatrice”.

Quando Grazian sale sul palco, capiamo da subito che ci siamo incamminati su sonorità lontane dallo stile tendenzialmente cantautoriale al quale molte delle precedenti sue apparizioni ci avevano abituati. E’ il rock’n’roll bellezza, nella forma di un graffiante ed elettrico noise, che ricorda vagamente i Motorpsycho, puntellato di ballate evocative (Se tocca a te), e di temi ripetuti come mantra ossessivi (Non devi essere poetico mai). Il lavoro di Grazian è ben interpretato dagli ottimi musicisti che ne hanno condiviso la serata, Giovanni Calella al basso elettrico e Alessio Russo alla batteria, che poi a concerto finito ci lasciano intendere che peccato c’è stato poco tempo, durante il soundcheck, per creare un insieme strumentale ancora più pieno di così.

Ma si sa, succede quando sul palco ci si alterna in due, e la performance di Umberto Maria Giardini, benché pure venata dal sacro fuoco degli anni settanta (soprattutto per batteria e organo hammond), assume più i contorni di una ricerca che ha l’intento preciso di generare visioni, con sonorità spesso rarefatte e lente, senza però per questo uscire dai canoni del tipico modello del rock inglese.

Il risultato complessivo è che accendiamo l’ultima sigaretta prima di andar via con quasi tre ore di buona musica nelle orecchie, in un pigro e poco nottambulo martedì. Insomma… lode alla metropoli (e al Martinitt), quando offre buona musica di martedì! E passino (con moderazione) pure i clacson.

Margherita D’Andrea

Alì: La rivoluzione di un “rifugiato” in un Monolocale

images (5)La rivoluzione nel Monolocale. Non siamo di fronte allo slogan di un gruppo extraparlamentare o di una agenzia immobiliare. Siamo di fronte al primo lavoro di Alì, che non è nemmeno il pugile, ma bensì un siciliano dal nome Stefano. Cantautore, nato a Catania e cresciuto a Siracusa, da qualche anno “rifugiato” in un monolocale a Belvedere. Cantautore che la nostra epoca fatta di spread colloqui andati a male, curricula sempre più lunghi e aspettative sempre più corte ha formato. Ed è di questo che nei nove brani de “La rivoluzione nel Monolocale” Alì racconta  (La vigna Dischi; prodotto da  Lorenzo Urciullo meglio conosciuto come Colapesce, Albanopower). ali_coverAttraverso la sua dimensione casalinga, ad esperienza di vita amori e lavori precari, attraverso vicissitudini visioni quotidiane ci rilascia un folk rock piacevole, in cui voce e chitarra predominano su tutto e in tutti i brani. Una chitarra che sfiora la Malinconia in “Racconti di viaggio”, che da carica in Cash. Musica è parole che fanno pensare, in cui ci si può specchiare. Un album decisamente fatto Continua a leggere “Alì: La rivoluzione di un “rifugiato” in un Monolocale”

L’Officina Della Camomilla: Senontipiacefalostesso Uno – foto & recensione

officinaAvevamo parlato di loro nella serata organizzata da WhenMusicAttacks al Club56 e siamo andati a vederli alla data milanese del loro Tour al Rocket (foto QUI). Il loro disco uscirà il 5 febbraio ma noi de LaMusicaRock siamo riusciti ad ascoltarlo in anteprima (l’immagine è della copertina). Stiamo parlando dell’Officina della Camomilla, una delle band più controverse del panorama indipendente italiano. Il loro è un genere abbastanza indefinibile; potremmo definirlo un pop rock atipico, con testi cinici, surreali ed allucinati, accompagnato da musiche spensierate, in bilico tra poesia e follia. Dalla prima data assoluta nel 2009 al Lato B a Milano ad oggi, l’Officina della Camomilla ha avuto molteplici cambi nella formazione; Il nucleo principale attualmente ruota attorno ai due membri fondatori rimasti, ovvero Francesco De Leo e Claudio Tarantino, affiancati dalle “nuove leve” Marco Amadio, Ilaria Baia Curioni e Anna Viganò. Tutti questi cambi avvenuti nel tempo, hanno giovato particolarmente alla band, rendendola più matura musicalmente ed artisticamente. Dopo un paio di EP autoprodotti e pubblicati viralmente su Youtube, la band approda alla Garrincha Dischi, e l’album in questione, è il primo album ufficiale della band. Devo dire che il titolo è particolarmente affine alla personalità della band ed inoltre, come lascia intuire quell’uno posto alla fine del titolo, uscirà anche un “Senontipiacefalostesso Due”, ma per ora non ci sono ancora date precise sull’uscita. Il primo singolo estratto dal disco è Continua a leggere “L’Officina Della Camomilla: Senontipiacefalostesso Uno – foto & recensione”

NOBRAINO, FIORI, FASANO e tanti altri: i concerti di Febbraio all’AGORA’

440_400Un mese all’insegna della musica italiana, internazionale, cantautorale. Iniziamo così, venerdi, con i  NOBRAINO insieme a PARADOS al circolo Agorà di Cusano Milanino. Febbraio ricco di live, che spaziano dal cantautorato di casa, a quello internazionale. Giovedi 7 febbraio SWEET, SWEET MOON, Venerdì 8 febbraio VIOLA MESCALINA + AIM + LES ENFANTS + THE GROOMING + TONA, Venerdi 15 ALESSANDRO FIORI + PAGLIACCIO, 17 febbraio VINCENZO FASANO, Venerdì 22 febbraio ARCHITECTURE OF THE UNIVERSE + PASHMARK, è questo “riassumendo” il febbraio del Circolo Agorà di Cusano Milanino (MI).  Il tutto offerto dalle rassegne che ormai conosciamo bene: “Roba Di Classe – Bonus Tracks”, “Quiet is the new loud – Suoni nuovi dal resto del mondo”, e l’ultima novità, “Maperònonsidice – Musica Bella In Italiano”, iniziata con il live di Nicolò Carnesi, e che continua venerdi prossimo, 1 febbraio con i Nobraino che ci presenteranno il loro ultimo “Disco d’oro”, e proseguirà il 15 febbraio con l’ex leader dei Mariposa  Alessandro Fiori. Il cantautore toscano, è giunto al secondo album solista con “Questo Dolce Museo”. Un mese di grande musica all’Agorà, che qui di seguito vi riassumiamo Continua a leggere “NOBRAINO, FIORI, FASANO e tanti altri: i concerti di Febbraio all’AGORA’”

Cesare Basile: anteprima streaming di S/T

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A quasi due anni di distanza dal precedente “Sette pietre per tenere il diavolo a bada” Cesare Basile torna con un nuovo incredibile progetto frutto del suo ritorno in terra natia: CESARE BASILE S/T. Dieci brani di un’intensità indescrivibile per questa nuova avventura, dieci pezzi che con elegante sfrontatezza riempiono ogni centimetro che possono, dentro e fuori. Il risultato è un primo ascolto che stende. Un lunghissimo brivido che lascia senza parole e innamora senza riserve. Un’ossessione che si insinua. Un’ossessione di storie e note e voci, qualcosa che sa arrivare e sa rimanere, nelle orecchie, nella testa e nelle ossa. Un’esperienza irrinunciabile. Il cantautore catanese ci ha abituati ad un livello altissimo e questa nuova prova è solo la conferma (se necessaria) del suo grandissimo talento e della sua profonda personalità. In attesa dell’uscita ufficiale prevista per l’8 febbraio è possibile, fino al 31 Gennaio, ascoltare in anteprima streaming il disco sui siti del Teatro Coppola – Teatro dei cittadini di Catania e del Teatro Garibaldi Aperto di Palermo. L’album è stato registrato e missato a Zen Arcade (Catania) da Guido Andreani. Prodotto e suonato da Cesare Basile, Luca Recchia, Massimo Ferrarotto, Rodrigo D’Erasmo, Enrico Gabrielli, Andrea “Fish” Pesce, Marcello Caudullo, Marco Iacampo e Guido Andreani. Testi e musiche di Cesare Basile. “Canzuni Addinucchiata” è stata scritta con Dina Basso. Assistente di studio Sebastiano D’Amico. Masterizzato a Elettroformati (Milano) da Alessandro Gengi Di Guglielmo. Copertina di Monica Saso. L’album sarà presentato live l’8 Febbraio al Teatro Coppola e il 9 Febbraio al Teatro Garibaldi Aperto. In queste due occasioni Basile sarà accompagnato da una formazione d’eccezione: Manuel Agnelli, Rogrido D’Erasmo, Enrico Gabrielli, Massimo Ferrarotto. In attesa dell’uscita e della definizione delle date del tour non perdetevi l’anteprima. È bellezza pura.

Parangelia (traccia 2):

https://soundcloud.com/unomundo/parangelia/s-zafw1