Tarall&Wine, Ragoo e altri impasti: La Recensione del Live

TarallWine-300x199Giovedì 7 Marzo al “Ragoo” di viale Monza ci sembrava di stare in una allegra bettola di paese. Divisi da un’incerata a fiori gialli, tra vino, taralli e chitarre, Claudio- Gnut Domestico e Dario- Foja Sansone sorseggiavano rosso e donavano il loro personale contributo esistenziale di napoletani in terra (amica) straniera, in attesa di presentare il primo lavoro dei Tarall&Wine, “L’importante è ca staje buono”, in uscita l’11 marzo per Fullheads e Octopus records. Il disco è un amalgama che impasta il blues coi violini e con la melodia e melanconia napoletane, e gioca col dialetto e i significati delle parole, ché spesso non hanno la forza di comunicare quello che c’è dietro la voce. Continua a leggere “Tarall&Wine, Ragoo e altri impasti: La Recensione del Live”

OMID JAZI: ascolta L'Aura il secondo singolo da Onde Alfa –

verdena-17Omid Jazi, l’emiliano musicista nonchè tastierista dei Verdena presenta il suo secondo estratto dall’album di debutto “Onde Alfa”. Omid ha fondato l’etichetta Hot Studio, grazie alla quale ha prodotto questo suo nuovo lavoro. “Onde Alfa” è un brano orecchiabile e ballabile giocato sui contrasti, e sulle contraddizioni, nella musica come nelle liriche. “L’Aura” è il secondo singolo estratto dall’album di debutto di OMID JAZI “Onde Alfa”, pubblicato a gennaio 2013. Musicalmente c’è una collisione tra le melodie vocali e l’elettronica, allegre e spensierate, e il suono della chitarra più tagliente e fastidioso. Dal testo invece emerge la dualità tra Aura, una ragazza qualsiasi che indossando una maschera simbolica recita una parte e l’aura, la luce che ci avvolge, l’energia che abbiamo dentro, ciò che realmente siamo. «”L’Aura” rappresenta l’ottimismo e la fiducia nel cambiamento che ognuno di noi puòsperimentare grazie alle proprie risorse, quel cambiamento che può aiutarci a ritrovare noi stessi in un momento di smarrimento».

Vi lasciamo all’ascolto di seguito:
Omid Jazi: pagina Fb

Pois Noirs: sorprendenti elettroarmonici – la recensione

554248_478569975517143_401697269_nI Pois Noirs prendono vita nell’estate 2010, in un caldo pomeriggio a Castiglione delle Stiviere (MN), spinti dalla voglia di creare un sound “no limits”, essenza e spirito della band e della loro musica. Sperimentare è la parola d’ordine: chitarre distorte, tastiera, basso e batteria che, tra contrasti, riescono a completarsi in musica che alterna la melodia romantica al rock elettronico, creando durante i live un’atmosfera suggestiva. Gli opposti che si attraggono… e come fare la differenza? La scelta di cantare in italiano è un passo deciso verso l’innovazione per la musica alternativa italiana, legata come di consueto all’inglese, che in queste canzoni riesce a far partecipe anche l’ascoltatore totalmente coinvolto dalla magica atmosfera. Il loro primo Ep è stato prodotto e registrato ad Aprile 2012 presso il DADA studio di Salò (BS) da Fausto Zanardelli (aka EDIPO) e contenente 5 brani inediti del loro repertorio. Per quanto riguarda i testi,Il Banchetto dei Nuovi Dei tratta della sottomissione e dei falsi valori che ci vengono proposti dai mass media  e che ci imbrogliano creando l’illusione di un mondo diverso dal reale, mettendosi al posto di “Dei” e cibandosi dell’ammirazione dei devoti: possiamo “distruggerli” smettendo di seguirli. Alcune esperienze live con OfflagaDiscoPax, Giorgio Canali e Rossofuoco, Nicolò Carnesi, Pan del Diavolo e la partecipazione a contest e concorsi li hanno fatti distinguere dalla massa per la loro creatività, caratterizzando anche il packaging del loro cd realizzato “sotto vuoto” insieme alla spilla con il logo del gruppo. I componenti della band mantovana sono da Riccardo Taffelli (voce/chitarra), Francesco Saviola (batteria/seconde voci), Matteo Capacchione (basso), Giovanni Zani (tastiere/seconde chitarre).

 

Facebook https://www.facebook.com/poisnoirs

Reverbnation www.reverbnation.com/poisnoirs

Giada Frisoni

"Ricetta di Donna": il primo docu-film su Ornella Vanoni

ph. Gianmarco Chieregato
Foto di Gianmarco Chieregato

Viene presentato il 4 marzo 2013 in esclusiva stampa allo “Spazio Cinema Anteo” il primo docu-film su Ornella Vanoni, “Ricetta di Donna”. Bel lavoro prodotto e diretto da Alexandra della Porta Rodiani, già nota per aver scritto il film di Dino Risi “Rudolf Nureyev alla Scala”. La pellicola scorre davanti agli occhi di un gran numero di giornalisti un po’ emozionati. Non è difficile immaginare che nel raccontare la vita di un personaggio grande come Ornella Vanoni si vada a  raccontare un po’ la storia della nostra Musica e in generale quella del nostro Paese. Esclusi dalle sequenze temi forti come la politica e la religione, già oggetti del suo più intimo e approfondito libro, il documentario è un sunto della vita dell’attrice e cantante milanese attraverso gli incontri forti che l’hanno caratterizzata da Giorgio Strehler a Gino Paoli, da Mario Lavezzi a Arnaldo Pomodoro, passando per Paolo Fresu che accompagna la Vanoni nel finale in una interessante versione inedita di My way di Frank Sinatra. Il docu-film verrà presentato al pubblico l’11 marzo nella serata in onore di Ornella Vanoni al Piccolo Teatro Strehler di Milano (Largo Greppi – MM2 Lanza). L’ingresso per la serata sarà gratuito con ritiro del biglietto (presso la biglietteria del Teatro) e assegnazione del posto. In attesa dell’uscita del suo prossimo disco “Meticci” (probabilmente l’ultimo in studio), questa rappresenta un’occasione preziosa per guardare attraverso canzoni e immagini un pezzo affascinante della nostra storia e per conoscere o ricordare la personalità strepitosa della grandissima Vanoni, personaggio ironico e divertente dotato di uno dei più ammirati talenti del nostro panorama.

I Distratti del 9 marzo: D Night – Il Raduno delle Distratte

Locandina1La festa della donna, 8 marzo un evento festeggiato in tutto il mondo. Non manca anche la città di Milano, sempre in prima fila per quanto riguarda l’intrattenimento, in cui  l’associazione I DISTRATTI organizzano la D Night – Il Raduno delle Distratte, presso l’Officine Creative Ansaldo Via Tortona 34,una serate dalle tinte e dalle quote decisamente rosa. Per una associazione dal nome I DISTRATTI il giorno della festa della Donna, il giorno dell’elogio femminile non è l’8 marzo ma bensì il 9 Marzo. Una provocazione per ricordarci che la festa della donna può e deve essere tutti i giorni. Il 9 Marzo I DISTRATTI daranno spazio al talento femminile ed alle sue infinite sfaccettature, portando alle Officine Creative Ansaldo cantanti, dj, attrici ed artiste, pittrici e scultrici, performer di ogni genere per una lunga notte dal cielo color rosa.

A rendere questo cielo color rosa ci saranno:

LIVE

– Roberta Carrieri

– Levante 

– Claudia is on the sofa 

– “Prime Donne”
reading musicale con Matilde Facheris e Sveva Raimondi, accompagnate da Massimo Betti.
Da Mark Twain a Franca Rame, parole sottratte alle mani, ai seni, agli ombelichi delle donne.

DJs:

– Missin Red

– Morgana 

– Ketty Passa

EXPOSITION:

– Sara Redaelli – illustratrice 
– Caterina Zacchetti 
– Sarah Edith
– Francesca Viterbo
– Li Abbiati
– Yuri Jang – Pittrice

altre info QUI

Nobraino live @ Circolo Agorà Milano: L’intervista

Nobraino-16

Serata immensa al Circolo Arci Agorà di Cusano Milanino (un po’ fuori mano per gli ecocompatibili amanti della Milano centrale ma un posto capace di regalare momenti ricercati e bellissimi). Sul palco gli splendidi “Nobraino. Quattro album alle spalle (The best of, Live al Vidia Club, No Uk! No Usa!, Disco d’oro) e una fama indiscussa che consente di saltare agevolmente le presentazioni più scontate. Noi de Lamusicarock.com abbiamo la fortuna di incontrare il cantante, Lorenzo Kruger, prima del concerto. Gli domandiamo innanzitutto il perché di questo nome. Nobraino. A parte l’ovvia traduzione, questo incitamento all’assenza di materia grigia rimanda al loro passato. Un residuo “punk-adolescenziale” nato negli anni in cui la band cercava di riprodurre artigianalmente quel rock tanto caro agli anglosassoni. Una sorta di pulito “Made in Italy” di musica d’autore. Parlando di nomi colpiscono molto quelli dei loro dischi, a partire dal primo, “The best of”, fino al più recente “Disco d’oro”, titolo interpretato dalla critica come omaggio al “White Album” dei Beatles e al “Brown Album” dei Primus, Continua a leggere “Nobraino live @ Circolo Agorà Milano: L’intervista”

Nobraino live @ Circolo Agorà Milano: La recensione

nobraino 2

Dopo l’intervista di stamattina ecco la recensione dello splendido concerto dei “Nobraino” al Circolo Arci Agorà lo scorso Venerdi, 1 Marzo. Dopo aver parlato con Lorenzo Kruger a cena nel locale di Cusano Milanino le luci si spengono e comincia una grande serata. La scaletta è ottima. Raccoglie buona parte del nuovo disco ma non manca di vecchi indimenticati successi (l’ouverture è la bellissima “Ballata stocastica”) e brani inediti che Kruger e compagni amano portarsi dietro come vecchi amici di cui è difficile fare a meno. Un live dei Nobriano è un viaggio esagitato, un crescendo poetico e strepitoso che regala brividi, sudore ed energia. Non si risparmiano i quattro membri storici e il trombettista “aspirante Nobraino” (particolarmente in grazia stasera). Sanno dare completamente sé stessi e il risultato è bellissimo. Il palco sembra ad un tratto incapace di contenerli e infatti Kruger ne evade in tutti i modi possibili (scende addirittura a ballare assieme al pubblico).
Iniziano con dolcezza in bilico tra lo ska e il folk, crescono poi brano dopo brano per trasformarsi in un animale decisamente più rock
(notevole il lungo intermezzo strumentale che divide le due parti del concerto) e finiscono con una forza più lenta ma non meno decisa. Raccontano in due ore un universo di storie, prestando ai personaggi corpo e voce e anima. Si inventano un’immensa Boule-de-neige e la cosa va così. Quando si poggiano sul palco la magia è tanta e quando vanno via vorresti solo capovolgere la stanza e ricominciare da capo. Kruger splendido durante “Bunker”, pezzo che resterà nei cuori dei malati di “Massimo volume” e “Offlaga disco pax”. Andiamo a casa riflettendo su cosa saranno i Nobraino domani. Così, a intuito, nel futuro li aspetta il futuro. Per quello che sarà. Ma dalla bellezza del loro lavoro e dalla coerenza delle loro scelte sarà certamente qualcosa di lucente. Se li avete persi i “Nobraino” saranno il 15 marzo al Vox di Nonantola (Mo) e il 16 marzo al Velvet di Rimini. Non perdeteveli!

Pagina Fb: https://www.facebook.com/nobraino

Roberto Dellera: Concerto di Fine Tour al BIKO guest Afterhours

733790_542725275758837_893948903_nRoberto Dellera arriva a conclusione del suo “Colonna Sonora Originale Tour” al Biko di Milano il prossimo Giovedi, 7 Marzo. Con lui eccezionalmente, per concludere il viaggio cominciato nel 2011, i suoi compagni di viaggio e di avventura: Milo Scaglioni,Alessio RussoRodrigo D’Erasmo e in via del tutto eccezionale Xabier IriondoManuel AgnelliGiorgio PretteGiorgio CiccarelliEnrico Gabrielli. Un anno successi per Dellera, che nell’ottobre del 2011 ha dato alle stampe l’album Colonna Sonora Originale ricevendo un successo di critica al di la di ogni aspettativa. Nel mese di Maggio 2012 si è aggiudicato il premio Miglior Voce 2012 KeepOn mentre a settembre Colonna Sonora Originale è presente tra i finalisti del Premio Tenco nella categoria opera prima dell’anno. Il motivo di Sima in programmazione sulle principali radio italiane è per oltre tre mesi nella classifica della Indie Musik Like raggiungendo la terza posizione; nel mese di Maggio 2012 è il turno del secondo singolo Le parole che immediatamente entra nella medesima classifica per oltre due mesi. Inoltre, il brano Il Tema di Tim & Tom ha accompagnato il video della sfilata Men FW 2012/2013 di Ermenegildo Zegna offrendo per la prima volta il palcoscenico internazionale dell’alta moda alla musica ad un artista indie italiano. Attualmente a lavoro sul secondo album e, a breve, di nuovo sul palco con gli Afterhours per il Club Tour 2013. Noi Dellera lo abbiamo visto live il 2 Agosto, al Carroponte, accompagnato da Rodrigo D’Erasmo e dai Judas. Dellera è davvero un autore, cantante e polistrumentista, con spiccate sonorità british e ovviamente indie. Un evento quindi da non perdere Giovedi 7 Febbraio @ Circolo Arci Biko.

Biko

via Ettore Ponti 40, Milano

h 22.00 – Sottoscrizione 6€ con tessera Arci

Nadàr Solo “Diversamente come?”: L’intervista

nadar-solo-color9Sabato sera, dieci e trenta al Cox 18, davanti all’ingresso pennellato dei disegni dello street -artist Blu fa meno freddo del solito. Stiamo per incontrare i Nadàr Solo, a Milano per presentare live l’ultimo lavoro, “Diversamente Come?”, pubblicato il 29 gennaio per l’etichetta Massive/Arts/Self. Ci accoglie Matteo De Simone, voce e basso di questo progetto che vede anche il coinvolgimento di Federico Puttilli (chitarra e cori) e Alessio Sanfilippo (batteria e cori); e vede la partecipazione di Pierpaolo Capovilla, compositore e musicista raffinato e irruente de “Il Teatro degli Orrori” e dei “One Dimensional Man”. 

Partiamo da “Il vento”. E partiamo da Don Chisciotte, “che non sa più con chi combattere”. Terzo pezzo dell’album, “Diversamente come?”, “Il vento” è stato scritto insieme a Pierpaolo Capovilla, ed è sintesi delle vostre intenzioni poetiche, ho letto.La parola chiave è immobilità, resa nella immagine di un vento che non vuole più soffiare, “e io –dite- non saprei cosa fare”. Sembra essere la resa peggiore possibile. Adattarsi al nulla, non agire ma “essere agiti”, significa perdere a tavolino l’eterna lotta tra noi, capaci in quanto esseri umani di fare e di creare, e il caso, burattinaio che ci smonta e ci trascina senza logica. E’ questo il rischio che avvertite nel nostro tempo? Sì. Quella del vento è una metafora semplice, immediata, fondata sull’immagine di una forza della natura che smettendo di soffiare mette al rischio la vita stessa. E’ il simbolo di un sentimento collettivo, che deriva dallo stallo politico e anche psicologico di una società che si sente immobile, che ha la sensazione che qualunque cosa si tenti di intraprendere sia una fatica enorme. E’ comprensibile: in un tempo dominato dall’economia di mercato se non c’è offerta la ricerca del lavoro diventa ovviamente un dramma. Da adolescenti eravamo Continua a leggere “Nadàr Solo “Diversamente come?”: L’intervista”

Gianni Resta: Discorocksupersexypowerfunky – la recensione

cover

È uscito il 20 novembre 2012 il nuovo disco di Gianni Resta, “Discorocksupersexypowerfunky. Incontro il cantautore milanese in Porta Genova. Ci regaliamo una colazione mentre su Milano scende ancora la neve. Una volta seduti mi passa il disco. Dalla copertina e dal booklet il concetto sembra già piuttosto chiaro. “Discorocksupersexypowerfunky” è un disco bianco. “Discorocksupersexypowerfunky” è un disco nero. Esiste un grande contrasto nell’album, un contrasto forte, rintracciabile poi altrettanto chiaramente nell’ascolto. Un contrasto che non è conflitto bensì affascinante dialogo tra i diversi elementi. Tutto infatti spinge all’incontro. Un incontro semplice, ironico e intenso di voci, suoni, idee, parole e personalità. Il primo pezzo che presta il nome all’intero album è l’ouverture necessaria ad un’opera differente, un’opera che sa fare della propria diversità il suo punto di forza più grande. Inizia così con un sound inusuale per il nostro panorama, con un funk redivivo e labirintico “che è una cosa che non te l’aspetti” il nuovo lavoro di Gianni Resta, classe 1974, già molto apprezzato nel 2004 per il suo disco d’esordio “Vinco e torno”. Poi anni di silenzio, anni di riflessione, anni necessari a produrre qualcosa che gli somigliasse di più (così racconta Resta di sé stesso mentre mangiamo Continua a leggere “Gianni Resta: Discorocksupersexypowerfunky – la recensione”