Viva Lion!: la recensione di The Green Dot

viva_lionPrima di parlare del disco, un paio di precisazioni: Viva Lion! è lo pseudonimo del cantautore romano Daniele Cardinale, che dal 2009 vive tra Roma, Toronto e Los Angeles; il titolo “The Green Dot” invece, si riferisce al puntino verde della webcam del pc portatile quando è quest’ultima è accesa. L’album in questione è davvero singolare; tutte le canzoni presenti sono state scritte dall’artista per la sua ex ragazza californiana, per cercare di mantenere vivo un rapporto a distanza davvero complicato (separato da circa 7000 miglia). In ogni brano inoltre, l’autore si avvale della partecipazione di un altro artista (italiano o internazionale) per completare al meglio le sonorità musicali del brano. Citiamo alcuni che hanno partecipato: i Velvet, Roads Collide, Gipsy Rufina, Megan Pfefferkorn, Milk White e altri musicisti. Brani malinconici e nostalgici, come l’introduttiva “Even if”, seguiti da brani più rassicuranti, con sfumature folk e country come “Good Morning, Good Night”, passando alla totale rassegnazione di “The Thrill”, terzo brano del disco, di cui è stato anche girato il video, presente su YouTube. La malinconia torna anche nella quarta traccia, “Some Investments Are Recession Proof”, anche se con minore forza rispetto al brano precedente. Il disco si conclude con una cover, “Footloose” riarrangiamento del brano di Kenny Loggins, rivisto in chiave decisamente più elettronica.

Un EP notevole, che merita senz’altro un ascolto.


 

Andrea Bertocchi

TRACKLIST CD:

01 Even If
02 Good Morning, Good Night
03 TheThrill
04 Some Investments Are Recession Proof
05 Footloose

Pending Lips Festival 2013: 1° serata passano: We Are Waves, JJ LaMorve, La Sindrome della Morte Improvvisa

pending lipsLunedi 25 Febbraio, prima serata del Festival Pending Lips al Maglio di Sesto S.G. Sei band in gara, una “salvata” dalla giuria tecnica di cui facciamo parte, e due dal pubblico. We Are Waves (voto giuria tecnica) JJ LaMorve // La Sindrome della Morte Improvvisa (giuria popolare).

LUISENZALTRO 1 basso, 1 chitarra + voce, 1 sintetizzatore, e a sorpresa un sax. Melodie psichelediche, a tratti confuse. Luisenzaltro? in realtà “altro” c’è. Consigliamo l’ascolto agli amanti del genere Bluvertigo.

DIVERS ON THE MOON 4 giovanissimi subaquei sulla luna. Ci conquistano. Li ascoltiamo attentamente e li osseriviamo uno ad uno aiutati dall’assenza della voce. Band solo stumentale in cui il cantante è davvero un “accessorio” superfluo. Cultura musicale invidiabile, cresceranno bene. Adolescenti di oggi prendete esempio.

WE ARE WAVES (votati dalla giuria tecnica) alternative rock, qualità certificata, arrivano da Torino. Obiettivamente sono Continua a leggere “Pending Lips Festival 2013: 1° serata passano: We Are Waves, JJ LaMorve, La Sindrome della Morte Improvvisa”

Cesare Cremonini: 22 Luglio Arena di Verona

Così pochi minuti fa Cesare Cremonini annuncia l’evento che lo porterà a suonare per la prima volta all’Arena di Verona. Non ci sono ancora i biglietti in vendita, ma la data è già fissata: 22 Luglio. E’ lui stesso a dire che sarà un concerto energico, e poi un pianoforte & l’Arena di Verona, un suo sogno, e uno sogno per chi lo ama e lo segue.

Vasco Rossi "L'uomo più semplice" il videoclip

Il grande ritorno di Vasco Rossi segna oggi un altro piccolo passo. Vasco ha pubblicato sulla sua pagina facebook, l’anteprima del videoclip del primo singolo “L’uomo più semplice”. Il singolo dovrebbe anticipare l’uscita di un nuovo album, mentre sicuramente anticiperà la mini tourné di sette date che vedrà il Komandante impegnato la prossima estate.

LACTIS FEVER + THE EIGHTBALL: report e foto Live @ Goganga

A3-STANDARD-Lactis-LOCANDINAOK-360x540Nonostante la neve, noi de LaMusicaRock.com siamo sempre sul pezzo per seguire gli eventi più interessanti del panorama musicale milanese. Ci siamo recati lo scorso 21 febbraio presso il Goganga, per seguire il doppio concerto che vede protagoniste due band decisamente differenti per stile e genere musicale; i Lactis Fever e i The Eightball. La serata inizia intorno alle 23, e ad “aprire le danze” sono i The Eightball, band milanese in circolazione dall’aprile del 2011, attualmente in Tour per la presentazione del loro primo disco, “Adda River”, totalmente autoprodotto. Fanno un Rock’n’Roll vecchia maniera, grintoso ma allo stesso tempo melodico, che scatena il pubblico presente nel locale per tutta la durate dell’esibizione. C’è anche il tempo per un acclamato bis, ovviamente concesso dalla band al pubblico del Goganga, che chiude l’esibizione con una cover, la celeberrima “Johnny B. Goode”  di Chuck Berry, uno dei manifesti del Rock’n’Roll vecchia Continua a leggere “LACTIS FEVER + THE EIGHTBALL: report e foto Live @ Goganga”

Honeybird & the birdies: il nuovo disco “You should reproduce” – la recensione

300Honeybird & the birdies sono una delle band più bizzarre e geniali presenti sul territorio italico. Escono il 24 ottobre 2012 con il loro nuovo album “You should reproduce”. Tre personaggi eccentrici che partendo da una bislacca matrice di world music miscelano sonorità brasiliane, indie-rock, psichedelia tropicale e punk. Los Angeles, Catania e Torino sono le loro città di provenienza. Charango, batteria e basso i loro strumenti principali. Tutti cantano, tutti ballano. Tante lingue e dialetti. Coreografie folli e divertenti. Sono uno spettacolo coinvolgente, come una piccola orchestra, capace di dar vita ad un grandioso baccanale, riempendo di fisicità e colori il palcoscenico. Nel 2010 è uscito il loro primo album “Mixing Berries” (Duckhead Green Music) che ha riscosso grandi consensi sia di critica che di pubblico (il brano “Don’t trust the butcher” viene inserito nella colonna sonora del film di Carlo Mazzacurati “La Passione”). Il loro nuovo album “You Should Reproduce” uscito per “La Famosa Etichetta Trovarobato” vede la produzione di Enrico Gabrielli (Calibro 35, Mariposa) ed il mix di Tommaso Colliva. Honeybird & the birdies è stata la prima band in Italia a superare una quota di oltre 7.000 dollari Continua a leggere “Honeybird & the birdies: il nuovo disco “You should reproduce” – la recensione”

Fan report: Biagio Antonacci: o lo odi o lo ami – review e foto

[shashin type=”photo” id=”233″ size=”medium” columns=”max” order=”user” position=”center”] Dopo aver rinviato le date milanesi di dicembre a causa di una forte indisposizione ed aver fatto attendere il suo pubblico due mesi esatti, Biagio Antonacci sale sul palco del Mediolanum Forum con la promessa di regalare due live dalle performance indimenticabili. La data del 21 Gennaio 2013, però, ha un po’ il sapore della vigilia che precede la festa e se ne sta lì, all’ombra della sua più attesa sorella maggiore: per il giorno successivo è infatti previsto un concerto-evento, a chiusura del tour invernale, che vede duetti live con ospiti attesissimi come Alessandra Amoroso, Club Dogo e Giuliano Sangiorgi. Ma, tant’è, a noi piacciono le seconde file e stiamo a vedere cosa ci riserva questo concerto. I riflettori si accendono su un palco senza schermi e senza distrazioni, che nelle intenzioni vuole lasciare spazio soltanto agli artisti e alle loro esibizioni, ma quello che esordisce nel suo solito completo elegante – forse più ingessato del solito – è un Biagio un po’ sottotono rispetto a quello che abbiamo lasciato a S. Siro nel 2007, meno emozionante, meno coinvolgente e meno coinvolto. Il Biagio che corre instancabile da una parte all’altra del palco con un’energia che si può respirare, cantando col fiatone, facendo ballare uno stadio intero con successi che si conoscono nostro malgrado,  e che a fine concerto se ne va visibilmente a malincuore, viene oggi oscurato dal personaggio, forse un po’ vittima della sua stessa immagine di artista sensuale, dando l’impressione di essere diventato, più che l’animale da palco di una volta, una preda che si getta in pasto ad un pubblico prettamente femminile. “Vivi l’avventura”, “Se fosse per sempre”, “Dimenticarti è poco”, “Insieme finire”, “Così presto no”, “Qui” , “Lascia stare”, “Angela” e Continua a leggere “Fan report: Biagio Antonacci: o lo odi o lo ami – review e foto”

Pending Lips 2013: Lunedi 25 Febbraio farà illuminare Il Maglio

loghetto copyPENDING LIPS 2013 Lunedi 25 Febbario si comincia. Pending Lips nasce come rete sotterranea di resistenza e realtà parallela di controcultura. E’ richiamo alla vita libera e alla consapevolezza dell’istante. E’ la scoperta di sé stessi, della vita on the road e della coscienza collettiva. E’ “un gruppo di bambini all’angolo della strada che parlano della fine del mondo”. E’ espressione del sottosuolo musicale che rifugge paillettes e lustrini. Pending Lips è merito ed ossigeno. Pending Lips è di nuovo Festival…e premi, vi ricordiamo infatti che:

* I due gruppi che vinceranno il contest suoneranno al FESTIVAL al CARROPONTE della prossima estate.

* Un gruppo scelto dalla giuria tecnica vincerà la registrazione di un brano all’HM STUDIOS.

* Parte il contest fotografico legato al Pending Lips (questo il regolamento: http://www.mediafire.com/view/?hod9ziw3opabhzy).

* E premi speciali qui segnati:Header pendingLips_premispeciali

L’evento ufficiale su facebook: https://www.facebook.com/events/343052085794791/

Questa la line up della prima serata- Lunedi 25 Febbraio @ Il Maglio Sesto S.G. ore 21 ingresso gratuito:

ore 21.00: Luisenzaltro

ore 21.30: Divers on the moon

ore 22.00: We Are Waves

ore 22.30: Booby Traps

ore 23.00: JJ LaMorve

ore 23.30: La sindrome della morte improvvisa

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Questo l’elenco di tutti i 18 gruppi selezionati: Continua a leggere “Pending Lips 2013: Lunedi 25 Febbraio farà illuminare Il Maglio”

4 marzo '43 – 4 marzo 2013: Bologna per i 70 anni di Lucio Dalla

images (11)Il prossimo 4 marzo è previsto un concertone gratuito in Piazza Maggiore a Bologna. L’occasione è il compleanno di Lucio Dalla, che avrebbe compiuto settant’anni il prossimo 4 marzo appunto; ad alternarsi sul palco ci saranno molti artisti, tra i quali:  Gianni Morandi, gli Stadio, Pino Daniele, Fiorella Mannoia, Luca Carboni, Gianna Nannini e Renato Zero. La serata sarà trasmessa in diretta da Raiuno a partire dalle ore 21. Un grande concerto, protagonisti gli amici di tutta una vita, che si svolgerà nella “sua” Piazza Maggiore proprio il giorno del compleanno. A un anno da quel 1° marzo di un anno fa, quando un infarto se lo portò via, mentre era in tournée a Montreux, in Svizzera. A un anno dai giorni in cui 50mila persone vennero in piazza a ricordarlo, sfilando per ore e ore, mentre l’aria della sua Bologna risuonava delle note di Caruso e Le Rondini. Canzoni indimenticabili che Lucio Dalla ci ha lasciato e che costituiscono parte di quell’immenso patrimonio artistico da tramandare alle nuove generazioni. Il concerto evento si intitolerà semplicemente, 4 Marzo Lucio Dalla. In attesa dell’evento, una dedica da parte de lamusicarock.com:

KEITH TIPPET_GIOVANNI MAIER: Two For Joyce – Live in Trieste"

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I jazzisti Keith Tippet e Giovanni Maier  si ritrovano a lavorare nuovamente insieme e presentano un nuovo lavoro dal titolo ”Two For Joyce – Live in Trieste” in uscita oggi, 19 Febbraio per Long Song Records/Audioglobe. Keith Tippett, pilastro del pianismo jazz/avant inglese ed europeo da oltre quarant‘anni, e Giovanni Maier, tra i migliori e più rispettati bassisti jazz nostrani, si conoscono da tempo ormai. Hanno già suonato insieme in passato nell‘ensemble “Viva La Black“ del trombettista Pino Minafra. Ora, ritrovati a suonare in duo, durante la rassegna “Le Nuove Rotte del Jazz“, ci regalano la magia di questo live. Two For Joyce, una composizione di un unica traccia, in cui i virtuosismi del “genere” rendono appieno la bravura dei  due musicisti. Molto lo spazio dedicato alle improvvisazioni, un susseguirsi di note, che rendono un atmosfera dolce ed onirica, che viene squarciata da brevi ed intensi stati aspri ed irrequieti, che ti riportano con i piedi per terra. Un unione quella di Keith Tippet e Giovanni Maier che unisce due stili differenti in unica esperienza musicale che si intreccia perfettamente.

Info: Giovanni Maier