Negrita "Dannato Vivere Tour 2012": NUOVE TAPPE

I Negrita partiranno il prossimo 29 giugno, per la seconda parte del “Dannato Vivere Tour 2012”. A grande richiesta i fans della rock-band aretina, avevano invocato altre tappe della tourné andata sold-out lo scorso inverno. Pau e soci non hanno poututo non accontetare i fans. Si apre il prossimo 29 giugno da Cattolica si chiude il 7 settembre a Milano.

Dannato Vivere tour 2012 le NUOVE TAPPE:

29 Giugno, Cattolica – Rimini
02 Luglio, Molfetta – Bari
03 Luglio, Cosenza
05 Luglio, Ippodromo delle Capannelle di Roma (Rock in Roma)
06 Luglio, Parma
07 Luglio, Castello Scaligero di Villafranca – Verona
13 Luglio, Genova
14 Luglio, Brescia
17 Luglio, Napoli
23 Luglio, Arezzo
28 Luglio, Pescara
01 Agosto, Forte di Bard
03 Agosto, Udine
17 Agosto, Parco Gondar di Gallipoli (Lecce)
30 Agosto, Asti
01 Settembre, Metarock Festival di Pisa
07 Settembre, Mediolanum Forum di Milano

I Verdena apriranno i concerti dei Falming Lips

I Verdena tornano a suonare dal vivo. Il trio bergamasco aveva annunciato che per un pò non avrebbe calcato le scene, preferendo lavorare al nuovo disco. Scelta comprensibile dopo il travolgente, ma estenuante, “Wow tour 2011”. I Verdena non hanno però saputo resistere al richiamo dei Flaming Lips, da sempre gruppo di riferimento per i padroni dell’alternative rock nostrano.
I Verdena hanno così deciso di omaggiare i Falaming Lips, aprendo le date italiane dei loro concerti:

10 Luglio, Padova – Sherwood Festival
11 Luglio, Torino – GruVillage.

Saranno le uniche occasioni per assistere ad un live dei Verdena in tutto il 2012.

The Mojomatics @ Torino

Vi abbiamo parlato dei Mojomatics perchè abbiamo ascoltato e recensito in anteprima il loro nuovo album di inediti: “you are the reason of my troubles”; e lo scorso 6 aprile il duo chitarra-batteria formato da MojoMatt cioè Matteo Bordin (che canta e suona anche l’armonica) e DavMati, all’anagrafe Davide Zolli (oltre alla batteria, picchia le percussioni) ha presentato in un live ricco e vivo in cui il rock dei “sixties” la faceva da padrone. Vi postiamo alcune foto del concerto.

Location: Spazio 211 @ Torino

Foto by: Marco Cometto

Noemi "RossoNoemi Tour" @ Teatro Dal Verme Milano 5/4/12

 Noemi a un concerto ci mancava. Immaginare poi, Noemi, sì quella di X-factor, al Teatro dal Verme di Milano sold out, pareva cosa ancora più improbabile, eppure eccola lì con il suo pianoforte e la sua band, a mettere in scena un live che percorre in due ore il pop, il rock, il blues che da sempre caratterizzano i brani di Veronica Scopelliti, in arte Noemi. La prima parte del concerto ci sembrava l’inizio di qualcosa di fin troppo lento e poco coinvolgente, ma dal settimo brano in poi è stato un crescendo. Inizia la parte rock and blues, un taglio netto lo da “Odio tutti i cantanti” (il suo secondo singolo dell’ultimo album, brano scritto per lei da Diego Mancino), seguono poi le cover di Battisti, Battiato e  Morgan, (Amarsi un po’, La Cura e Altrove) e così il concerto ha preso vita. Tra il pubblico personaggi noti, (Enzo Miccio, Syria),e parte del fan club, un Teatro dal Verme sold out per la rossa romana non deve essere stato cosa da poco. Era prevista anche la presenza di Fiorella Mannoia, con cui Noemi avrebbe dovuto duettare “L’amore si odia”, e “Sulla mia pelle”, ma per impegni con Radio Italia la presenza della più grande interprete della canzone italiana è saltata; nonostante ciò Noemi le ha mandato gli auguri di compleanno e continuato lo show. Un solo cambio d’abito per onorare il suo talent scout Morgan e cantarne le parole di Altrove armata di bombetta e smoking, per il resto al centro c’era solo la musica, pochi merletti e accenti all’estetica, ma carte puntate tutte sui brani. E così al suo concerto lo scorso 5 aprile ci siamo resi conto che probabilmente Noemi può seguire le orme della sua prima “compagna di canzone”, Fiorella. Noemi proprio nei pezzi non suoi, ma comunque scelti da lei, ha mostrato il suo lato migliore, il massimo a parer nostro quando ha interpretato “la cura” di Battiato. Tornando ai suoi brani, parte la standing ovation per il brano ”Vuoto a Perdere”, il pubblico del teatro in piedi unito in un solo coro e in un grande applauso. Ammettiamo che anche l’ottavo singolo della cantante romana, il brano presentato alla 62 edizione del Festival di Sanremo “Sono Solo Parole” ci è rimasto nelle orecchie, sarà che è stato scritto per Noemi da Fabrizio Moro uno dei cantautori italiani di nuova guardia che merita attenzione; e proprio su questo brano Noemi dice che “È un testo sull’incomunicabilità, sull’importanza dei gesti al di là delle parole, sul fatto di riuscire a risolvere i problemi e ad andare sempre avanti nella vita.” Un po’ il concetto del non prendersi troppo sul serio, soprattutto se di mezzo ci sono i sentimenti.  In “Rossonoemi”, è questo il titolo dell’ultimo album, i 9 brani sono stati per la quasi totalità scritti da lei, sia per quanto riguarda il testo che la musica, ma troviamo anche le partecipazioni di artisti già citati come Diego Mancino, e anche Federico Zampaglione, Kaballà e Pacifico, nonchè Fabrizio Moro. Né pop, né rock, né blues, ma tutto questo messo insieme e centrifugato, è così che si genera il “rossonoemi”, ed è la cover di Etta James a fine concerto a confermare tutto questo. Il blues è il filo rosso, le influenze di Aretha FranklinRobert JohnsonBillie Holiday,Janis JoplinErykah BaduJames Brown che da sempre afferma la cantante siano presenti in lei, si fanno sentire e hanno reso Noemi ai nostri occhi una cantante meritevole di ascolto!

Eccovi la scaletta del concerto e qualche bella foto:

Poi inventi il modo

Up

Fortunatamente

Non so amare che te

Briciole

Musa

Odio tutti i cantanti

Sono solo parole

La cura (cover Battiato)

Amarsi un po’ (cover Battisti)

Bugiardo Incosciente

Le Luci dell’alba

All’infinito

Per tutta la vita

In un Giorno qualunque

Vuoto a perdere

Altrove (cover Morgan)

L’amore si odia

Sulla mia pelle

Etta (cover Etta James)

Sono Solo Parole (bis)

Foto by: Anji

Antonello Venditti @ Assago 27/3/12

Ritrovarsi al concerto di uno dei capisaldi della musica italiana, e rendersi conto di quanto un nome come Venditti non abbia nulla a che vedere con qualcosa di vecchio. In fondo è lui stesso a dirlo “ci sono alcune mie canzoni di 20 anni fa e più che sembrano parlare dell’oggi”. Una scaletta di successi, sfidiamo chiunque a non riconoscere almeno metà dei brani eseguiti. Un Antonello che saluta Milano, augurando al pubblico presente, sold out la data milanese, di vivere il concerto più bello della propria esperienza! Bè per noi de lamusicarock.com non è stato il più bello, ma ammettiamo che tanto di rispetto e tanto di cappello spettano al cantautore della cosiddetta Scuola Romana. Il 1° marzo a Montesilvano è iniziato con la data 0 l’ UNICA TOUR 2012 ripreso poi l’8 e il 9 marzo dal Palalottomatica di Roma.

Eccovi le foto dello show e la scaletta:
1. Unica
2. Il compleanno di Cristina
3. Giulio Cesare
4. Piero e Cinzia
5. Oltre il confine
6. Che fantastica storia è la vita
7. Sotto il segno dei pesci
8. Non ci sono anime
9. Roma capoccia
10. Sara
11. Ci vorrebbe un amico
12. Le cose della vita
13. Notte prima degli esami
14. Dalla pelle al cuore
15. Indimenticabile
16. Forever
17. Amici mai
18. Ogni volta
19. Alta marea
20. Come un vulcano
21. Benvenuti in paradiso
22. In questo mondo di ladri
23. Encore:
23. E allora canta!
24. Ricordati di me

Foto by Anji

Concerto Primo Maggio 2012: fra orchestra sinfonica e leggende del rock

La line-up non è ancora definita, il Concerto del Primo Maggio comincia però a prender forma. La manifestazione organizzata dai sindacati, per celebrare la festa dei lavoratori si terrà anche quest’anno in piazza San Giovanni a Roma. Le prime conferme arrivano per quanto riguarda l’orchestra. Anche quest’anno infatti il concerto sarà accompagnato da un’orchestra sinfonica. Mauro Pagani dirigerà l’orchestra Roma Sinfonietta che per l’occasione accompagnereà gli arrangiamenti degli artisti sul paclo.
La novità di questa edizione è però rappresentata da quello che sarà il tema della manifestazione. Dodici brani che hanno fatto la storia della musica rock faranno da filo conduttore alla manifestazione. Il primo titolo a filtrare è stato “Shine on your Crazy Diamond”, successo epocale dei Pink Floyd. Si sà però che gli artisti sul paclo (ancora non si conosce né chi né come n.d.r.) rivisiteranno anche i successi di Beatles, Who, Rolling Stone e Radiohead.

Elisa e Niccolò Fabi per l' Ora della Terra: Musica, Earth Hour & WWF

Oggi 31 Marzo doniamo un’ora alla terra? L’iniziativa del WWF l’ Ora della Terra (Earth Hour) è il grande evento globale WWF nato per il clima, per dare al mondo un futuro sostenibile e vincere la sfida del cambiamento climatico. Cosa ci viene chiesto? di spegnere le luci, un atto al quale possiamo partecipare tutti contemporaneamente nel mondo, contribuiremo alla sensibilizzazione verso le tematiche ambientali. Un gesto simbolico, per gli scettici inutile, e futile, ma in realtà carico di significato, perchè solo con l’autoresponsabilizzazione verso l’ecologia e l’amore per il nostro pianeta possiamo continuare a viverlo e viverci. L’idea era partita nel 2007 nella sola città di Sidney, ma ad oggi, ha coinvolto 2 miliardi di persone, 5200 città e centinaia di imprese e organizzazioni in 135 Nazioni. Dopo la prima edizione, la “ola” di buio si è diffusa come un’onda, propagandosi in ogni angolo del pianeta e nel 2011 è letteralmente esplosa. Si sono messi in prima linea monumenti simbolo come Piazza Navona, il Colosseo, il Duomo di Milano, ma anche la Tour Eiffel, il Cristo Redentore di Rio, il Castello di Edimburgo, la ruota panoramica di Londra (London Eye), il Ponte sul Bosforo, le avveniristiche Kuwait Towers, le Cascate Victoria e il grattacielo più alto di Pechino. Va di moda essere green, andare in bicicletta, comprare bio, ma per una volta tanto, si parla di una moda sana e giusta! Tra gli eventi organizzati in Italia per l’Ora della Terra a Roma c’è “Palco a pedali – Goodbike” (è il primo eco-spettacolo al mondo) un concerto ideato con il mondo della bicicletta, che dona energia attraverso lo speciale palco a pedali, con i Tetes de Bois, ideatori del progetto Palco a Pedali. Ospiti d’eccezione, Elisa e Niccolò Fabi, che con la loro musica saranno accanto al WWF per testimoniare l’impegno per fermare il cambiamento climatico e per un modello di vita più sostenibile, anche in vista del Summit per la Terra di Rio. Allora uniamo l’utile al dilettevole, l’evento romano si svolgerà nei pressi di Castel Sant’Angelo , la regia è stata affidata a Danilo Nigrelli, mentre le immagini che saranno proiettate sono a cura di Licio Esposito. Parliamo ovviamente di un evento gratuito.

Per la prima volta quest’incredibile maratona planetaria sarà seguita dallo spazio grazie alla partecipazione dell’ESA e dell’astronauta olandese Andre Kuipers (@Astro_Andre) che racconterà il suo straordinario punto di vista su “twitter” postando foto e commenti.
MA TUTTI POTRANNO MANDARE LA PROPRIA FOTO dell’Ora della Terra su http://upload.wwf.it/earthhour.

Alle 20.30 ricordate di spegnere le luci delle abitazioni per l’Ora della Terra!

AFTERHOURS il primo singolo: "Padania"

Leggete mentre ascoltate qui il nuovo singolo in uscita oggi 30 marzo </strong! Inizia infatti oggi il passaggio in radio del nuovo singolo degli Afterhours: Padania. Questo è il brano che dà il titolo al nuovo album della band che sarà in uscita il 17 aprile. Qualche anticipazione sull’album: sarà di forte impegno sociale, e con soluzioni musicali avvincenti e di grande impatto emotivo. Prima di questo nuovo avvio, abbiamo potuto ascoltare “La tempesta è in arrivo”, il brano realizzato per i titoli di testa della miniserie di Sky Cinema “Faccia d’angelo”; svoltando pagina invece «Padania è uno stato della mente e dell’anima», dice Manuel Agnelli, «È il desiderio di cambiare la propria vita e il proprio destino. È un’aspirazione così forte che diventa un’ossessione, tale da far dimenticare i motivi per i quali si sta combattendo, che spinge a realizzare tutto, tranne se stessi». Di Padania arriverà presto anche il video diretto da Alessio Muzi, previsto in programmazione dal 10 aprile.
L’album Padania è autoprodotto dagli Afterhours per l’etichetta Germi e sarà distribuito da Artist First.
Gli Afterhours torneranno in tour a partire da giugno 2012, ma se volete vederli prima, eccovi un bel regalo da parte di noi de lamusicarock.com, le date di presentazione dell’album presso le FNAC di molte città italiane:
Lunedì 16 aprile – Milano
Martedì 17 aprile – Verona
Mercoledì 18 aprile – Torino
Sabato 28 aprile – Firenze
Domenica 29 aprile – Roma
Martedì 3 maggio – Napoli

Afterhours: official site

Colapesce & le disavventure della musica live italiana

Una “serie di sfortunati eventi” per la band sicula dei Colapesce; una storia raccontata in una nota su facebook che narra la cronaca di una tappa del loro tour, il “Tour del Declino”, che li ha visti protagonisti di qualche problemuccio che fa da immagine a ciò che vivono i “piccoli” gruppi italiani, quelli degli zero privilegi per intenderci.
I problemi per chi vuole suonare le proprie canzoni su e giù per la penisola italica ci sono, sono molti, e “rendono la vita difficile a tutti quelli che si sbattono perché ciò avvenga”: gruppi, promoter e locali. “Tutti prigionieri di un meccanismo che non gira, o gira a fatica”. Noi come lamusicarock.com ben sappiamo quanto siano difficili e “ostacolati” i percorsi live delle band che vogliono semplicemente suonare davanti al proprio pubblico, soprattutto se dietro a queste band non ci sono nomi di organizzazioni di eventi grossi, ma realtà “piccole”, ma non perchè siano realmente piccole, ma forse perchè il divario con i “big” è propositato, mondo (discografico/mediatico) crudele! Torniamo a noi, anzi a loro… tutto inizia così: la scorsa domenica i Colapesce hanno una tappa dei loro live a Battipaglia, ma… continuate leggete il racconto di Lorenzo!

“Perfino il rock ti scava rughe sulla faccia…”
(Perturbazione, Del nostro tempo rubato)

Ci siamo sentiti in dovere di scrivere una lettera per raccontarvi quello che ci è successo tra la sera di ieri e questa mattina. Speriamo serva a qualcuno…

Quando diciamo che veniamo dalla Sicilia pare che i promoter si spaventino. Succede sempre. “E ora, come li sistemo, questi?”Per noi isolani andare in giro a suonare non è una cosa semplice: siamo svantaggiati dalla geografia, lontani dai club e dalle autostrade. Lontani da tutto. I Cani o i Bud Spencer Blues Explosion (solo per citare due band con cui condividiamo l’agenzia, di cui siamo felicissimi e orgogliosi, e in parte lo stesso team) partono da Roma ogni fine settimana e dopo un weekend di concerti possono tornare a casa, riposarsi e poi ripartire. Noi no. Fare avanti e indietro dalla Sicilia è praticamente impossibile: insostenibile dal punto di vista economico ma anche da quello del tempo. Gli spostamenti sarebbero troppo lunghi.Per questo abbiamo scelto di essere gestiti come una delle tante band straniere che vengono a suonare in Italia: quando ci muoviamo lo facciamo per periodi lunghi. Stiamo fuori settimane intere (in questo caso dieci giorni filati), suonando anche in giorni della settimana in cui di solito si sta fermi e affrontando viaggi molto più lunghi della norma.Non ci stiamo lamentando, siamo stati noi a scegliere come affrontare il tour: “Un meraviglioso declino” è uscito da poco, ma è il frutto di un anno molto stressante emotivamente e non solo. Non vedevamo l’ora di portarlo in giro, di “uscire fuori”, incontrare e conoscere le persone che lo avevano ascoltato.

L’altra sera, a Milano, è stato pazzesco. Il Magnolia era pieno di gente e tutti cantavano le canzoni. Lo sappiamo, succede a tutti quelli che suonano, ma noi ancora non ci siamo abituati all’idea. E come Milano, Roma, poi Bologna, Perugia, Bari. Anche nei posti più piccoli dove siamo stati, come il Morgana di Benevento e lo Youthless di Rieti, siamo stati accolti con grande calore e generosità sia da parte del pubblico che dagli organizzatori. Locali che pur senza gli stessi mezzi di quelli delle grande città ci hanno fatto sentire a casa. benvoluti e rispettati. Le ore interminabili trascorse in furgone, gli scazzi, il sonno arretrato valgono la pena quando poi si trasformano in serate che ci porteremo dentro e ricorderemo per un bel pezzo.

Per questo quando dopo la data di Milano, la nostra ultima di questa prima tranche del tour, ci hanno offerto di suonare anche a Battipaglia abbiamo accettato senza battere ciglio.Per spezzare il viaggio eterno che ci avrebbe dovuto riportare in Sicilia, e anche perché tra suonare e non suonare noi scegliamo sempre la prima. Ci era stato proposto un concerto in orario pomeridiano, ma da subito abbiamo fatto sapere all’organizzatore, Roberto Forlano, che non sarebbe stato possibile suonare alle 18, con la speranza che lui avvertisse i gestori del locale. Milano – Battipaglia non è proprio una trasferta facile e volevamo il tempo per poter fare il soundcheck, riposarci un po’ e poi suonare. Nei giorni precedenti al concerto la nostra agenzia di booking e il management che ci segue ci hanno confermato in più modi – dietro rassicurazioni dello stesso Forlano – che non ci sarebbero stati problemi a suonare in un orario più tradizionale. E che il locale non sarebbe stato aperto al pubblico prima della fine del nostro soundcheck. Ovviamente non è stato così: siamo arrivati poco dopo le 19 e già c’era la gente che ci aspettava. Gente venuta anche da fuori solo per sentire il nostro concerto.

Alla fine non abbiamo provato niente, siamo saliti sul palco e abbiamo suonato al nostro meglio.Poco prima di cominciare, uno dei gestori ci ha sgridato per il ritardo: per colpa nostra, ieri sera al Toop di Battipaglia, non hanno potuto trasmettere la partita della Juventus e per questo motivo hanno perso tre tavolate di clienti. E quindi dei soldi. Ci dispiace, ma noi eravamo stati chiari fin da subito: a Milano il nostro concerto sarebbe dovuto cominciare, secondo accordi, a mezzanotte e un quarto, per noi era impossibile rimetterci in viaggio prima di una certa ora e arrivare giù a Battipaglia entro le 17. Abbiamo messo comunque la sveglia all’alba e ci abbiamo provato, ma niente: con i miracoli ancora non ce la caviamo bene. Prima del concerto in tre abbiamo mangiato una pizza con la mozzarella di bufala.Da allora due hanno mal di pancia e febbre, mentre io – Lorenzo – ho passato tutta la notte a vomitare. Ma anche questo può capitare, non ne siamo felici, ma può capitare.Prima del concerto, il promoter aveva voluto comprare uno dei nostri vinili: noi li vendiamo a 15 euro, ma lui purtroppo ne aveva solo dieci. Ci ha promesso che a fine serata avrebbe provveduto a darci il resto. Non l’abbiamo più visto. Sparito.

Non è stato lui a pagarci e neanche lui ad accompagnarci nel luogo che aveva prenotato per farci dormire. Ero già stato qui con Santiago, il progetto che condivido con Alessandro Raina, e ci era capitato di dover dormire in un luogo non proprio confortevole. Per questo avevamo espressamente richiesto di poter essere ospitati in un albergo, visto anche il grande viaggio che avremmo dovuto affrontare oggi per tornare a casa. Ci è stato detto che così sarebbe stato e invece ci siamo ritrovati in un garage umido, senza riscaldamento, pieno di insetti e con un bagno fetido e puzzolente. Che volete che sia, ci siamo fatti forza, è il rock’n’roll. Un po’ meno rock’n’roll è stato scoprire che non ci sarebbe stato spazio per tutti. Cinque membri, quattro letti. E un divanetto piccolissimo su cui io sono stato capace di resistere due ore, tra una vomitata e l’altra. E gli attacchi di panico. Per niente rock’n’roll, ma altrettanto schifoso, era il paio di mutande maschili ritrovato tra le lenzuola di uno dei letti. Per non parlare del letto in cui riposava il nostro bassista Giuseppe, crollato a terra dopo pochi minuti. Normalmente una cosa del genere l’avremmo presa a ridere e forse ci saremmo spostati a dormire altrove, a nostre spese, ma ieri non ce l’abbiamo proprio fatta. Ci siamo sentiti sconfitti, umiliati e violati come musicisti e, soprattutto, persone.Con noi nella stanza, separato solo da una tenda, c’era anche il padrone del garage. Molto gentile nel fornirci un giaciglio ma non altrettanto carino nel russare e scorreggiare per tutta la durata della nostra permanenza in loco.

Così, tra una vomitata e l’altra, abbiamo deciso di partire. Metterci in strada e provare a tornare a casa. Senza avere chiuso occhio. Rischiando la vita.Cosa che è puntualmente successa quando, per un colpo di sonno del nostro Francesco, siamo stati tamponati sulla Salerno-Reggio Calabria. Un pneumatico è esploso e il furgone ha subito danni per un valore economico di circa settecento euro. Noi stiamo bene, e questa al momento è l’unica cosa che davvero conta. Per suonare la nostra musica in giro siamo disposti a sacrificare il tempo libero, gli affetti, le ore dovute al sonno, ma non la vita. L’incidente è stato sicuro una fatalità, ma tutto quello che è successo prima si sarebbe potuto e dovuto evitare. Sappiamo che molte agenzie hanno a che fare con lo stesso promoter e che da quelle parti sono passati e passeranno musicisti di assoluto livello. Ci chiediamo se verranno accolti tutti nello stesso modo, o se chi organizza concerti a Battipaglia, Campagna e Eboli abbia semplicemente un’idea classista della musica. Qualche settimana fa il nostro amico e conterraneo Cesare Basile ha subito un trattamento simile dalle stesse persone, finendo per dormire nella sua automobile, e anche altri gruppi ci hanno raccontato storie simili.

Noi ci siamo stufati di stare in silenzio e non c’importa se per questo motivo perderemo delle occasioni: vogliamo rispetto e vogliamo essere trattati da persone e non come bestie. Di sicuro non torneremo più a suonare in concerti organizzati da quel promoter, e speriamo che questa lettera aperta dia coraggio anche a qualche altra band costretta, anche altrove, a suonare in situazioni inaccettabili. Ci piacerebbe che da questo nostro sfogo potesse nascere una riflessione su cosa voglia dire fare musica in Italia ora come ora. Poche ore fa il signor Roberto Forlano ha scritto sul suo profilo Facebook che per “evitare le tragedie si sta attrezzando”. Complimenti per il sarcasmo, speriamo anche cominci ad attrezzarsi pure per ospitare le band in un posto accogliente e non costringerle a rischiare la vita.

Lorenzo e tutti i Colapesce

Fonte: Linkiesta

le altre date del tour:
Colapesce
07 Aprile Mercati Generali, Catania
15 Aprile Teatro Montevergini, Palermo
20 Aprile Appartamento Hoffman, Conegliano Veneto
21 Aprile Spazio 211, Torino
24 Aprile Barrumba, Pinarella di Cervia (Ra)
27 Aprile Sala Vanni, Firenze
29 Aprile Panic Jazz Club, Marostica (Vi)

Ligabue "Rock sotto bombardamento 2012": le date

Sotto bombardamento tour 2012” ecco le date. Dopo le anticipazioni delle scorse settimane, Luciano Ligabue ha reso ufficiale le date dei concerti che lo terranno impegnato la prossima estate:

25 maggioLondra, Royal Albert Hall (sold out)
5 luglioLocarno, Festival Moon and Stars
7 luglioCividale del Friuli, Parco Della Lesa
17 luglioTaormina, Teatro Antico
20 luglio Napoli, Piazza del Plebiscito

I biglietti dei concerti saranno disponibili presso i circuiti autorizzati, a partire da giovedì 29 Marzo.