Dopo aver avuto l’onore di ospitare Andrea Labanca con la sua rubrica “Labanca rinuncia a Sanremo”, ci siamo resi conto che oltre ad aver incantato ed ammaliato Carla Bruni al festival, Andrea ha conquistato completamente anche i nostri cuori. Un amore reciproco, e che ci ha dimostrato anche in occasione della sua ospitata a Occupy DeeJay. Eccovi il video:
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Labanca rinuncia a Sanremo: Il verdetto finale
Eccovi l’ultimo video di Andrea Labanca. Ci arrivano dalla Russia i suoi commenti riguardo alla serata finale del Festival. Il vincitore di Sanremo 2013, Marco Mengoni era sin dall’inizio per Labanca il favorito. Andrea è contento anche per Elio e i Modà. Proprio su questi ultimi ci rilascia un gossip in anteprima, ovvero che il chitarrista del gruppo lascerà la formazione per…
Labanca non va a Sanremo: al via una settimana di polemiche
Vi presentiamo oggi colui il quale controcorrente decide di non partecipare a Sanremo: Andrea Labanca. “Labanca non va Sanremo” questo è il titolo che invade giornali, chat, e forum in questi giorni. A questa notizia shock fa seguito un video in cui Andrea dichiara, sulle scie delle polemiche, le scelte riguardo al festival, e il perchè non parteciperà. Oltre a essere il grande assente, Andrea sarà per noi de lamusicarock.com, il critico, il sarcastico, l’ironico, inviato della kermesse musicale italiana più ambita e discussa. Ecco il suo video messaggio:
Andrea, che nasce alla fine degli anni 70 nella periferia di Milano, si laurea in Filosofia della Scienza con una tesi su Albert Einstein (“Tempo e simultaneità: una definizione”), è scrittore, attore, compositore, legato alla tradizione del Teatro Canzone. Vi abbiamo già raccontato di lui, e di cosa fa nella vita; ultimo lavoro “Perderesti tutto”, una canzone in cui tutto/niente, vuoto/pieno giocano a scambiarsi le maglie, in cui è presente il contributo della Fisheye Band gruppo di musicisti eclettici e trasversali.
Labanca: info QUI
Festival Di Saremo 2013: e tu cosa sarai?
Sabato 26 Gennaio alle Officine Creative Ansaldo, Fabbrica del Vapore, ci sarà la prima edizione del Festival di Saremo proposto dall’Associazione Culturale “i Distratti”. La città vi annoia, l’inverno vi deprime, e non fate che lamentarvi… d i s t r a e t e v i! L’intento del Festival è di dare spazio, visibilità e valore a giovani artisti e talenti in campo musicale, teatrale, associazionistico e artistico. Con questa idea i Distratti, mica tanto, hanno ideato questo evento! La serata si comporrà di 5 giovani band provenienti dalla scena italiana che si alterneranno sul palco della sala Live delle Officine Creative Ansaldo, tra cui i Serpenti, Mamavegas, Oryzon, Kafka on the shore e altri ospiti a sorpresa che vi comunicheremo già da metà settimana.
I gruppi avranno oltre 30 minuti per farsi conoscere dal pubblico e al termine non ci saranno ne vincitori ne vinti, e tanto meno Pippo Baudo o la giuria tecnica di Sanremo! Il pubblico, non dormirà su delle poltrone rosse all’odor di naftalina, ma potrà ballare con la musica di Save the Dj e di Tommaso Toma di Radio Popolare e il suo bellissimo progetto “Retromania”. Nel caso non vi bastasse tutto questo, al Festival di Saremo, non ci sarà solo musica, ma Continua a leggere “Festival Di Saremo 2013: e tu cosa sarai?”
Una playlist per Lucio
“Se i monti fossero seminati a grano, se i cavalli in branco tornassero al piano volando fra l’erba e i fiori, io raccontando i miei amori avrei ancora vent’anni” (Lucio Dalla)Seguendo il contributo di Pier Andrea Canei su Internazionale, proviamo senza alcuna pretesa a dare il nostro omaggio a Lucio. E quale miglior modo di ricordare e celebrare un artista se non con le sue stesse opere? Lucio ha fatto conoscere in tutto il mondo Caruso, sì, ma non solo, ci sono moltissime canzoni alle quali ognuno di noi si sente legato, versi più ricercati e altri meno, ad esempio quelli che già da piccoli eravamo in grado di canticchiare e ben ricordare (“attenti al lupo”). Ci sono parole e sue opere che meritano di essere ascoltate ora, oggi, con un nuovo orecchio, quello di coloro che hanno ben chiaro di aver perso un grande pilastro della musica italiana. Riportandovi la “playlist” di Canei, giornalista del Corriere a Style, e di Internazionale, vogliamo, senza alcuna presunzione accompagnarvi in questo nuovo ascolto e consigliarvi quindi alcuni brani da “caricare sul vostro Ipod”. Invece di spendere parole su cosa ha fatto, quanto ci mancherà, ci sembra questo il momento di ascoltarlo, perchè è nelle sue canzoni che possiamo scoprire, ricordare, imparare chi era!
Di seguito vi riportiamo le 10 canzoni “giustificate” da Canei, brani nel quale ci ritroviamo appieno e che avremmo scelto anche noi come cornice riassuntiva per il quadro che è la grande musica di Lucio Dalla:
Itaca (1971), perché mi è passata per le orecchie esattamente tre ore prima di leggere che Lucio Dalla se n’era andato; proprio stamattina è uscita dallo shuffle dell’iPhone mentre pedalavo verso la redazione. Faceva parte dell’album che lo fece scoprire (Storie di casa mia) e affrontava il tema del ritorno (per ripassarsi tutto il periodo, essenziale mettere le mani su un’antologia come Lucio Dalla-Gli anni settanta).
Nuvolari (1977), perché invece fu il primo 45 giri che comprai, a parte le sigle televisive tipo Orzowei o La vita l’è bela di Cochi e Renato (sigla di canzonissima). Ne avevo letto sul Corriere dei ragazzi, e m’incuriosiva molto quella storia di eroe dell’automobilismo, tappo e coriaceo come l’autore della canzone.
Il motore del 2000 (1977). Era il lato B di quel 45 giri diNuvolari (ed entrambe erano sull’album, Automobili), che non era da meno. Anzi: è rimasta nel mio cuore, anche quella canzone, con il suo tocco di poetico ruggito proto-ecologista. E quel tanto di ironico scetticismo sulle cavolate moderne che era un altro segno distintivo.
Com’è profondo il mare. (1978) “Poi una storia di catene, bastonate, e chirurgia sperimentale”. Chissà perché, tra i versi che sono rimasti. Ma di che diavolo parlava, dell’evoluzione della specie umana tipo? Boh, fatto sta che rimane un altro pezzo indimenticabile. Come l’album omonimo. Da cui anche la mitica:
Disperato erotico stomp. (1978) Biricchina, biriccò. Peccaminoso e divertente inno degli anni in cui alcuni avevano scoperto il sesso libero e altri si stavano, con qualche affanno, documentando.
Milano. (1979) “Vicino all’Europa” ma anche “senza fortuna mi porti con te sotto terra o sulla luna”. Per uno non nato ma cresciuto qui, la sigla definitiva della città. Da quell’album famoso con la coppoletta di lana, Lucio Dalla, nove pezzi e manco uno che non fosse un capolavoro. La tracklist (L’ultima luna, Stella di mare… fino a L’anno che verrà) è rimasta nella memoria, come tre anni dopo la formazione ZoffGentileCabrini. E comunque: “con quest’aria da commedia americana sta finendo anche questa settimana”, vale quasi sempre.
Futura. (1983) I russi, i russi gli americani. Erano anni così, ancora. E canzoni così, infondevano speranza e battezzavano discoteche sopra il mare.
Caruso. (1986) È una sorta di metacanzone napoletana: la bio stilizzata di un eroe della lirica; però allo stesso tempo è genuinamente strappacore. Colpo di genio e, giustamente, bestseller.
Attenti al lupo. (1990) E si arriva agli anni novanta, assieme a Ron, uno dei migliori derivati di Dalla. E vabbè, forse aveva già dato il meglio di sé ai tempi: però questa filastrocca reggaeggiante restava ancora appiccicato addosso.
Ciao. (2003). Poi da quegli anni lì lo avevo perso di vista e di ascolto, Dalla. Ma il bello è che Lucio Dalla ha saputo parlare a generazioni diverse, in decenni diversi. E stamattina, quando è arrivata la notizia, ho visto tutti gli amici dei socialcosi che postavano il loro Dalla preferito a mo’ di requiem, e quasi miracolosamente ognuno ne metteva una diversa. E la mia collega Valentina, di circa ventimila anni più giovane di me, stamattina ha postato questa canzone dell’ultimo periodo, che io quasi non avevo registrato ma che invece non era male. Che “ad esempio una canzone/ mentre la stai cantando/ di là qualcuno muore/ qualcun altro sta nascendo/ è il gioco della vita”. Ciao.
Fonte:
Internazionale
Marlene Kuntz a Sanremo: Samuel dei Subsonica & Patti Smith
Come annunciato dagli stessi Subsonica su Twitter oggi (https://twitter.com/#!/subsonica), Samuel sarà stasera ospite dei Marlene Kuntz sul palcoscenico di Sanremo. Cercavate una buona ragione per vedere il festival? bè, eccola! Samuel performerà insieme a Cristiano Godano, frontman e autore dei testi della band. Purtroppo nella seconda serata della kermesse canora i Marlene Kuntz insieme a Carone (e Lucio Dalla), la coppia Loredana Bertè-Gigi D’Alessio, e Irene Fornaciari sono stati eliminati, ma comunque il regolamento del 62° Festival prevede nella serata di domani, tramite il televoto, il ripescaggio di due dei quattro eliminati, quindi in bocca al lupo! Noi tifiamo per loro, e voi con noi, anche perché stasera, oltre ad eseguire nuovamente “Canzone per un figlio”, con Samuel dei Subsonica, ci sarà anche il duetto con Patti Smith su “Impressioni di settembre”, (il duetto, originariamente previsto per domani sera, è stato anticipato a questa sera per il ballottaggio), tutti sintonizzati.
Eugenio Finardi "Sessanta" & "E tu lo chiami Dio"
Lo scorso 3 febbraio Eugenio Finardi ha presentato a Milano il suo nuovo lavoro: “Sessanta”. Non è il caso però di limitarsi a definire l’incontro come la presentazione di un nuovo album, poiché a ricevere presentazione è una raccolta in ben 3 Cd, dei grandi successi noti al vasto pubblico come “Extraterreste”, “Musica Ribelle”, “La Radio”, “Dolce Italia”, ma anche brani più ricercati e legati alla personalità dell’autore meneghino. Finardi ha incluso in questa trilogia anche collaborazioni con altri artisti, quali ad esempio Max Casacci, chitarrista, produttore, fondatore e compositore dei Subsonica, il quale ha contribuito alla scrittura del brano “Nuovo Umanesimo”, ci sono poi: “Maya”, “Why” e “Passera’” i quattro nuovi inediti presenti. “Sessanta” non è un lavoro nostalgico, un come back agli anni ’70, ma un ri-generazione di quegli anni, e le sonorità rock si fanno sentire dando modo di affermare per l’ennesima volta la posizione da caposaldo per la musica italiana di Eugenio Finardi. “Sessanta” è realizzato in collaborazione con la Cramps, etichetta indipendente fondata alla fine del 1972 a Milano con l’obiettivo di valorizzare gli artisti più all’avanguardia che non riuscivano a trovare spazi nel circuito discografico tradizionale.
L’uscita del disco cade in concomitanza con la 62° edizione del Festival di Sanremo, evento al quale Finardi parteciperà con il brano “E tu lo chiami Dio” quinto inedito in gara nella competizione Sanremese. “Il progetto è pieno di giovani, mi sono circondato di ragazzi, il brano che porto a Sanremo è di una giovane autrice, Roberta Di Lorenzo, di cui sono l’editore, mi sembra che più largo ai giovani di così… Poi siccome la Siae da gennaio non paga più la pensione ai musicisti, noi anziani dovremo andare avanti per molto tempo” racconta Finardi, “per quanto riguarda la partecipazione a Sanremo è stata casuale, io ho proposto la canzone come editore, l’ho proposta a vari cantanti come Morandi, che mi ha detto ma perchè non la canti tu e allora l’ho cantata io”. L’ultima apparizione di Finardi all’Ariston sono risalenti a ben oltre 20 anni fa, nel 1985 con “Vorrei Svegliarti” e nel 1999 con “Amami Lara”; il brano rappresenta «La necessità di dare un senso alla nostra vita ancor più se non credenti, diventa un imperativo sempre più urgente nel complesso tempo in cui viviamo» «Io credo, da non credente, che invece la spiritualità sia una nostra necessità e un nostro privilegio, dovrebbe essere fattore di condivisione e non di divisione». Non è la prima volta che Eugenio “tira in mezzo Dio”, ben ricordiamo la cover di “one of us”, ovvero “e se Dio fosse uno di noi” cantata da Finardi con Ligabue. Il disco, vedrà la luce il prossimo 15 febbraio, eccovi le foto della conferenza stampa e le tracklist dei 3 CD:
CD1
Nuovo Umanesimo (il seme) (Inedito)
Mayday
F104
Valeria Come Stai?
Le Ragazze Di Osaka
Giai Phong
Trappole
Saluteremo il Sig. Padrone
Se Solo Avessi
Quasar
Mojo Philtre
CD2
Maya (Inedito)
Oggi Ho Imparato A Volare
La Canzone Dell’Acqua
Non Diventare Grande Mai
Patrizia
Uno Di Noi
Dolce Italia
Laura Degli Specchi
Estrellita
Why? (Inedito)
Passerà (Inedito – radio edit)
CD3
E Tu Lo Chiami Dio(INEDITO)
La Forza Dell’Amore
Non è Nel Cuore
Un Uomo
Soweto
La Radio
Extraterrestre
Musica Ribelle
Amore Diverso
Nuovo Umanesimo (versione Casacci)
Passerà (versione estesa).
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