Se rivoluzione deve essere trasfigurazione immensa e profonda di tutti i rapporti sociali, o non sarà tale, la rivoluzione nel cantautorato nostrano è la trasfigurazione dei racconti del rapporto tra uomo è donna. Questa rivoluzione ha inizio con Marco Levi, giovane cantautore Milanese, che affronta con una particolare forma di romanticismo questo tema. Un romanticismo fatto di canzoni schiette e sincere ed irriverenti, in cui si mitigano i dolori di oggi riassaporando la leggerezza della propria fanciullezza. Tutti questi sono gli ingredienti del lavoro d’esordio del giovane cantautore dal titolo “Vietata la riproduzione” prodotto da Lorenzo Magnaghi e uscito il 25 gennaio per The Tune/Self. Musica per chitarra e voce onesta, appassionata e autentica che si spoglia di barocchismi inutili, di pretese universali, di racconti spettrali per lenire ferite intime e dolorose, ma preferisce invece riassaporare i ricordi del passato più tenero Continua a leggere “Marco Levi: Vietata la riproduzione – la recensione”
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Reverendi – Meno è sempre più: la recensione
Una piccola perla, ecco cosa ci è arrivato tra le mani. “Meno è sempre più” questo è il titolo del primo lavoro dei REVERENDI gruppo nato a Torino, dalle menti e dalle mani di Daniele C Basso e voce del gruppo, Fabio Brunetti alla Batteria e Marco Sponza alla chitarra. La loro musica trae massima ispirazione da quella britannica, in quanto alla ricerca di un “suono rumoroso”, ma al tempo stesso dolce ed espressivo, che si sposa bene con testi (in italiano) che talvolta rasentano la poesia. Le trame sonore si risolvono in assalti frontali, taglienti e gelidi, impreziositi con rari ma intensi sprazzi di una più dolce melodia come in “sempre di notte” e “dicono”. I testi, oscuri, appaiono come spasmi lunatici non sempre immediatamente comprensibili, ma che si lasciano urlare e sussurrare fino ad entrarti dentro.
Già al secondo ascolto, l’intero EP ti sembra di averlo ascoltato e riascoltato più volte, rimanendo così felicemente turbati, senza una spiegazione o un perché. Nel frammentario panorama dell’indie rock italiano cantato in italiano, questa band di Torino, si distingue per l’estrema genuinità. Se sono innegabili le derivazioni rumoristiche d’oltreoceano, l’immaginario intriso dalla desolazione urbana. Tutte caratteristiche, di cui a volte se ne può a farne a meno. I Reverendi personalizzano il tutto portandosi dietro quello strascico di Italianità che aggiusta alcune imperfezioni e rende tutto immediato. Un disco con moltissimi alti, e che noi de lamusicarock.com vi proporremo a breve in anteprima!Stay tuned!
Sanfabe
Andrea Labanca & The Fisheye Band: "Perderesti tutto"
ANDREA LABANCA & THE FISHEYE BAND prossimi all’uscita di “Carrozzeria Lacan” per PRELUDIO RECORDS (produzione artistica di GIANLUCA DE RUBERTIS), rilasciano un anticipazione: “PERDERESTI TUTTO”, “E’ una canzone in cui tutto/niente, vuoto/pieno giocano a scambiarsi le maglie” sono le parole di Andrea Labanca per descrivere questo singolo. Un brano caratterizzato dal iperrealismo surreale dei testi marchio di fabbrica di Labanca, e dalle sonorità trasversali dai suoni elettrici, dai riverberi “vintage”, dalla contaminazione contaminazione che solo la FISHEYE BAND è capace di creare con il suo gruppo di musicisti eclettici e trasversali. Una storia che prima di essere racconto è, soprattutto, attualità e denuncia: nel rapporto padri e figli, nel mito della ricchezza ostentata e della droga che ne accompagna i fasti e nel potere che tutto si permette fino a negare, in modo nauseante, qualsiasi attimo di dignitoso riscatto per “perdere tutto” in un’ora di ricattabile perversione.
Non metafora moralistica, ma verità accaduta e, attenzione: “accadibile” (“… ma se tutto ha senso nulla ha più senso …”).
