Labanca non va a Sanremo: al via una settimana di polemiche

Vi presentiamo oggi colui il quale controcorrente decide di non partecipare a Sanremo: Andrea Labanca. “Labanca non va Sanremo” questo è il titolo che invade giornali, chat, e forum in questi giorni. A questa notizia shock fa seguito un video in cui Andrea dichiara, sulle scie delle polemiche, le scelte riguardo al festival,  e il perchè non parteciperà. Oltre a essere il grande assente, Andrea sarà per noi de lamusicarock.com, il critico, il sarcastico, l’ironico, inviato della kermesse musicale italiana più ambita e discussa. Ecco il suo video messaggio: 

Andrea, che nasce alla fine degli anni 70 nella periferia di Milano,  si laurea in Filosofia della Scienza con una tesi su Albert Einstein (“Tempo e simultaneità: una definizione”), è scrittore, attore, compositore, legato alla tradizione del Teatro Canzone. Vi abbiamo già raccontato di lui, e di cosa fa nella vita; ultimo lavoro “Perderesti tutto”,  una canzone in cui tutto/niente, vuoto/pieno giocano a scambiarsi le maglie, in cui è presente il contributo della Fisheye Band gruppo di musicisti eclettici e trasversali.

 Labanca: info QUI

Che succede a Elisa? da Morricone a Fabri Fibra: Dagli sbagli si impara

Dagli sbagli si impara, è una nuova canzone di Fabri Fibra, feat Elisa Toffoli. L’inedito tratto dall’album Guerra e Pace, disponibile dal 5 febbraio 2013, ci è capitato tra le mani per caso. Cosa ci fa ora Elisa con Fabri Fibra? Abbiamo appena finito di ascoltarla, adorandola, sulle note di Ancora Qui. Elisa e Ennio Morricone per la colonna sonora di Django. Ora la riscopriamo in un featuring con il più famoso, meritevole?, rapper italiano, Fabri Fibra. Restiamo incerti, giusto un po’ spaesati, ascoltiamo il brano di seguito e continuiamo a chiederci, perchè? Elisa, perchè?

Fabri Fibra – Dagli sbagli si impara feat. Elisa ( guerra e pace )

Sakee Sed – Sta Piovendo: il nuovo video

“Sta Piovendo” è il secondo singolo estratto dall’album “A Piedi Nubi” dei Sakee Sed, una semplice ma un’inquietante canzone rock.. ci viene da pensare! Sarà forse per questo che parte dell’ambientazione del video è nella bellissima, ma abbandonata Consonno? Dioniso e i sui seguaci diavoletti riescono a rubare il tempo e parte della vita all’attore Francesco Betti che si dimentica della sua quotidianità e si lancia in un esperienza alcolico-psichedelica che potrebbe risucchiargli l’anima:
Sakee Sed – “Sta Piovendo” –

Lekkerbekken, Moody e Stefano Cece Live al Ligera: M2MUSIC inizia così

I cervelli in M2MLOCANDEF
fuga sono ormai tanti, ma abbiamo anche cellule di resistenza che continuano a credere si possa costruire qualcosa in questo bel paese. M2MUSIC debutta il prossimo sabato in una location a noi di casa, il Ligera di Milano. Un Live Set per presentarsi a tutti come nuova realtà di co-management musicale, un concetto completamente innovativo e rivoluzionario di intendere la musica. Il 12 Gennaio 2013 al Ligera di Milano M2Music presenta un’interessante tripletta di concerti dal vivo: Lekkerbekken, Moody e Stefano Cece.

12 Gennaio 2013 al Ligera di Milano (via Padova, 133) a partire dalle ore 22.00 con un costo
d’ingresso di 5 euro.

L’evento prevede l’alternarsi sul palco di tre realtà musicali della scena indipendente italiana: i Lekkerbekken (rock band abruzzese, con all’attivo un cd, dal titolo “Fragments”, e apparizioni importanti su MTV), i Moody (gruppo pop-rock guidato dal frontman bergamasco Mariano Dimonte, e autori di “Let’s party”, canzone utilizzata nello spot FIAT 2012 ) e Stefano Cece (pop cantautorale dalla Puglia).

Qui il link all’evento: M2MUSIC Live @ Ligera Lekkerbekken, Moody e Stefano Cece. 

The Van Houtens: Flop! – FaceLikeAFrog Records

coverAvevamo parlato di loro nemmeno un mesetto fa durante il live report all’Ohibò per la rassegna “Il Cielo sotto Milano”, ed ecco che ci troviamo a parlare di Flop!, il primo disco dei Van Houtens. Partiamo subito dal controverso nome dell’album; Flop in realtà è il nome dell’orsetto di peluche ritratto in compagnia della fantomatica Betty Karpoff sulla copertina del disco. La copertina in questione, e la relativa booklet sono state realizzate dall’illustratore e fumettista Alessandro Baronciani. Di Betty Karpoff se ne torna a parlare anche nel disco, all’interno della canzone “John Ferrara & Betty Karpoff”, primo singolo estrapolato dall’album, il cui video su YouTube, girato in stile fotoromanzo d’altri tempi , (con la partecipazione di Andrea De Berchi, volto noto agli spettatori di Beautiful nella stagione ‘99/’00) ha già superato le ventimila visualizzazioni.

La canzone in questione è un piccolo capolavoro della musica pop; spensierata, allegra ed orecchiabile, che ti rimane in testa con un facilità disarmante. È inoltre la canzone “poliglotta” dell’album. Infatti, nonostante sia cantata prevalentemente in inglese, contiene qua e là parole e frasi in francese ed italiano, come nell’attacco iniziale “She turned down the radio in Saint Tropez, my love come back ormai les jeux sont fait”. Il secondo singolo del disco, “I Want To Tell You” è nella posizione immediatamente successiva della tracklist. Il videoclip, girato in parte a Londra e in parte in una villa vicino a Verbania, coniuga perfettamente le origini anglo-ossolane della band. Anche il ritmo di questa canzone vi resterà facilmente impresso nella mente. Arrivati alla quinta canzone, potreste avere una sensazione di déja vù; infatti il brano in questione, “(It’s a) Beautiful Day” era stato utilizzato come colonna sonora nello spot di McDonalds “Chicken Gourmet” nel lontano 2008. Il resto dell’album si attiene allo stesso paradigma musicale, intervallato però da sprazzi malinconici e nostalgici (ne sono un chiaro esempio “Paper Plane” oppure “Waiting For The Sun”), o electro-pop fine anni ’80 (come il brano conclusivo “1987 Souvenir”). È senza dubbio un album che vale la pena di ascoltare, con arrangiamenti efficaci, curati in maniera maniacale fino all’ultimissimo dettaglio. Con queste caratteristiche, e la loro “musica per teenagers” (come si autodefiniscono sul web) i Van Houtens sono molto probabilmente una delle migliori espressioni del panorama indie-pop italiano.

Al seguente link trovate il fumetto di presentazione di Baronciani:

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.444093345612242.99366.186134614741451&type=1

Andrea Bertocchi

Tracklist:

01. Automatic Girl
02. John Ferrara & Betty Karpoff
03. I Want To Tell You
04. Matala
05. (It’s A) Beautiful Day
06. Paper Plane
07. Tosa Come Back
08. Baby Don’t Lie
09. Waiting For The Sun
10. 1987 Souvenir

Ligabue che ti succede? "Sotto Bombardamento" @ Napoli 20/7/12: il Liga non è più così "rock"

Lo scorso 20 luglio la splendida cornice di piazza del plebiscito a Napoli, è stata il teatro della tappa conclusiva del nuovo minitour estivo del Liga nazionale:  iniziato a Londra, passato per la Svizzera, arrivato fino a Taormina e conclusosi appunto a Napoli. Un bel minitour di qualche data, senza nuovi album da promuovere, senza nulla di nuovo da far ascoltare, per la serie: “ragazzi la mia nuova casa alle Barbados non si compra da sola”.

Ma il Liga non è novizio del mestiere, l’abile manipolatore di menti ci ha già abituato a splendide operazioni di marketing: da Campovolo 2011 dove 100mila possessori di biglietti da 50 € andarono solo per regalare al Liga, e regalarsi, la più grande emozione della loro vita, al recentissimo concerto di beneficenza per l’Emila, dove un gruppetto di autori in cerca di pubblico, ha instaurato una degna pagliacciata low cost, perpetuando stereotipi bobgheldolfiani degli anni 80 che furono e alleggerendo le tasche dei partecipanti.

Ma veniamo al concerto, data la pochezza artistica poche righe: il Liga riesce dove pochi hanno solo tentato, copiare da se stesso, per 2 ore di concerto abbiamo provato ad indovinare canzone ai primi accordi di chitarra, ma puntualmente sbagliavamo titolo, l’unica volta che ci abbiamo azzeccato è stato quando è partita happy hour: abbiamo esclamato “è sweet child o’mine” il sopore della musica del Liga ci aveva fatto scordare che non avevamo di fronte Axel e company!!!

Oggi vediamo il Liga bello abbronzato, curato nel suo stile, quasi fisicato; qualche fan ammette “se vuoi ampliare il tuo pubblico non puoi rimanere quello di inizio anni 90, di “vivo o morto x”, che girava con jeans, gilet di pelle e catene”. Lavoriamo alla definizione del concetto di vendersi!

Non si poteva non notare la massiccia presenza di chitarristi sul palco, tutti iscritti al club “dato che non suono vi distraggo saltellando”. Davvero interessante, per gli stessi tre accordi ripetuti in loop per 2 ore, c’erano 3 chitarristi, sicuramente quello che si dimenava di più aveva la chitarra staccata; ma ormai è risaputo, oggi la musica si ascolta con gli occhi, meglio avere gli orsetti del circo che saltellano e mandano baci che trasmettere emozioni suonando.

In chiusura qualcosa sul pubblico: Pavlov scoprì i riflessi condizionati con qualche filetto di manzo ed il suo cane; oggi, quella teoria, il Liga (ma anche tanti suoi colleghi) la applica su migliaia (venerdì eravamo forse in 30mila) di fans sfegatati degni della migliore giornata mondiale della gioventù. Il rock è morto, il suo spirito sepolto, da migliaia di giovani pronti ad urlare ehhhhhh ohhhhhhhh quando ve lo dirò io. “Prima le donne, poi i maschi poi i gay! Chi vince? ve lo dice capitan Poggipollini!” chi perde? provate ad indovinare?

Ah volete la scaletta? non serve, prendete un pezzo qualsiasi del Liga, ripetetelo 25 volte cambiando qualche parola qua e là ed è fatta.

F.G.

Cesare Cremonini "La Teoria dei Colori" @ Milano 22/5/12

Ieri alla Feltrinelli di Milano Cesare Cremonini ha presentato in anteprima in suo ultimo album di inediti scritti, composti e musicati da lui. Ormai il termine “cantautore di nuova generazione” dovrebbe cominciare a stargli stretto, ma scherzando Cesare afferma che gli va benissimo essere “ancora” considerato giovane. Molto ironico soprattutto quando parla dei sentimenti presenti nell’album; è chiaro che nomi e cognomi non sono espressi in maniera palese, ma i sentimenti veri sono espressamente incisi in ogni singolo pezzo de “La Teoria dei Colori”. Ci sono alcuni pezzi nello specifico che vanno a riprendere storie di vita del cantautore bolognese, e grazie ai quali si riesce a interagire con i suoi stati d’animo, riflettersi e in qualche modo confortarsi. “Amor mio” è la canzone scritta da Cesare in tempi non sospetti che andrà a far parte della colonna sonora del film di prossima uscita che vedrà Morandi (Gianni) tornare nelle vesti di attore, e nella parte di cattivo, il film si chiama “I Padroni di Casa”; presente nell’album, anche la colonna sonora dello spettacolo teatrale di cui già vi parlammo “Tante belle Cose”, titolo dell’omonima recita. Molto dolce, senza paure e senza giri di parole, il testo di “Una come Te”, una semplice dichiarazione d’amore fatta alla Cremonini, senza limiti nel sapere parlare di sentimenti, e in effetti, “La teoria dei colori” è un album che racchiude un “arcobaleno di sentimenti” come dice lo stesso Cesare. Il settimo album di Cesare “chiude il cerchio perchè unisce l’esperienza alla passione”, e di passione ce n’è tanta soprattutto quando Cremonini parla al pubblico raccontando aneddotti degli anni passati, anche di quando una compagna di classe lo definì “buffo”, e che hanno tutti a loro modo composto le note di questo lavoro. “Il comico”, “Il Pagliaccio”, maschere o realtà di vita? bè Cesare a suo modo riesce a descrivere parte della realtà sociologica che ognuno di noi vive, che magari nega apponendo una maschera (come il pagliaccio), o che toglie rimanendo “senza filtro” (come “il comico”). Far ridere la gente non è cosa da poco, anzi è forse la cosa più difficile da fare soprattuto quando “l’occhio ride, ma mi piange il cuore”. Vi lasciamo a qualche foto della presentazione di ieri e le date del tour già annunciate (noi saremo a quella di Milano).

ottobre

  • 26           Palaolimpico – Torino
  • 27           Mediolanum Forum Assago – Milano
  • 30           105 Stadium – Genova

novembre

  • 3         Palaevangelisti – Perugia
  • 4         Obihall  – Firenze
  • 6         Palasport Forum – Pordenone
  • 7        Gran Teatro Geox – Padova
  • 9         Paladozza – Bologna
  • 10      105 Stadium – Rimini
  • 13       Palalottomatica – Roma
  • 15       Palapartenope – Napoli