The Killers in Italia, 11 giugno Roma e 12 giugno Milano. Arriva così la sera..e tardi la notizia dei The Killers a Milano e Roma. Sei mezza assonnata e leggi su twitter la notizia. Il sonno passa e corri a segnare la data. Brandon Flowers e company tornano dopo ben 4 anni nel nostro paese, quindi un po’ di nostalgia ce l’hanno fatta covare. L’occasione a Milano, il 12 giugno, è ancora una volta il festival City Sound a cui l’anno scorso lamusicarock.com ha partecipato per tutti i concerti raccontandovi i live di Alanis Morissette, Beach Boys, Kasabian, Alice Cooper, the Stone Roses.. e a cui parteciperanno anche i Korn, come vi abbiamo detto ieri. A Roma invece, saranno presenti l’11 giugno, per il Rock In Roma. Sicuramente saremo al live di Milano, evento imperdibile per chi adora l’alternative rock. Segnatevi quindi che la band di Las Vegas sarà in Italia:
MARTEDÌ 11 GIUGNO 2013 ROMA – ROCK IN ROMA, IPPODROMO DELLE CAPANNELLE







Il 22 gennaio 2013 esce dopo quattro anni di silenzio il nuovo disco del maestro Massimo Bubola, “In alto i cuori”. Undici brani che fotografano in modo sincero e lucido l’Italia di oggi. Instant songs che prendono spunto da storie realmente accadute per disegnare il profilo di un paese “finto”, complicato e pieno di grandi, ormai grandissime, contraddizioni. Una voce meravigliosa, una sonorità semplice ma potente, un forte rimando, forse una grande dedica a tutto quello che è stato ed è il cantautorato italiano. I brani scorrono raccontando storie diverse e toccanti. Al centro i temi sociali e le tensioni di un paese che si è perduto e che forse anche quando prova dolore lo fa solo per finta (“piangevo e sembran finte anche le mie lacrime”). Ogni brano un piccolo viaggio da accogliere, un piccolo flash di realtà parallele, realtà che siamo soliti immaginare distanti dalle nostre e che invece scopriamo poi essere così assolutamente simili. Da ascoltare sicuramente la traccia 4 “Al capolinea dei sogni” brano tessuto di parole amare e musica malinconica che racconta il forte disagio di una generazione che “è arrivata al punto di non riuscire più a togliere la polvere dal proprio cuore”, e la traccia 10 “Ridammi indietro” un inno nostalgico e molto poetico che è anche poi uno dei testi più belli dell’album: “Ridammi indietro il tempo, un altro non ne ho, ridammi indietro il tempo e te lo renderò. Riportami il mio cuore, un altro non ne ho, ridammi indietro il cuore e te lo ridarò”. E forse è questa la direzione del disco, che le storie dovrebbero essere usate per costruire qualcosa di migliore, che la vita che accade dovrebbe renderci più coscienti. Perché forse è vero che qualcosa ci è stato tolto. Ed allora è giusto, è veramente giusto, chiederlo indietro.