Omicidio sul palco di Laura Pausini: annullato il concerto di Lecce

Non finiscono le sfortune legate al tour di Laura Pausini iniziato ormai lo scorso anno e con decine e decine di tappe già eseguite. Dopo l’incidente dell’operaio morto montando il palco, un altro episodio, ma ancora più sconcertante. Un omicidio. Come riportato da Repubblica il concerto di Laura Pausini a lecce è stato annullato e ora sono al via le indagini a tutto campo per individuare il killer di Valentino Spalluto, ventenne freddato giovedì pomeriggio a copi di pistola, mentre lavorava all’allestimento della struttura su cui avrebbe dovuto essere montato il palco per l’esibizione della cantante romagnola. La decisione di far saltare la data del 4 agosto è stata comunicata ufficialmente dall’agenzia Delta Concerti a meno di 24 ore dal delitto che ha sfiorato l’evento, accaduto nell’area di Leccefiere che avrebbe dovuto ospitarlo. Secondo la prima ricostruzione, il killer avrebbe agito da una distanza di circa 7 metri, posizionandosi dietro la recinzione che delimita l’area fieristica e infilando il braccio tra i pilastri per sparare. Stando ai racconti di alcuni testimoni, a partire dal suocero del giovane e passando per altri operai, l’uomo che ha estratto l’arma era piuttosto alto, indossava una maglietta scura e aveva un vistoso tatuaggio. In piazza Palio sarebbe arrivato a bordo di uno Scarabeo scuro e con lo stesso mezzo sarebbe fuggito a tutta velocità dopo aver fatto fuoco verso Spalluto, che si era allontanato dal palco per andare a prendere alcuni tubi metallici.

Quello che appare piuttosto sicuro agli investigatori, al momento, è che il ventenne di Surbo fosse la vittima designata dell’agguato e che i colpi siano stati sparati contro di lui per ucciderlo. Il movente resta, per ora, un mistero. Dal passato del giovane è emerso un elemento che non consente di escludere a priori un collegamento con ambienti criminali, ovvero la presunta partecipazione a un atto intimidatorio nei confronti della lavanderia della moglie dell’assessore ai Lavori pubblici di Surbo, avvenuto nel maggio 2009. Un episodio per il quale Spalluto, all’epoca diciassettenne, fu condannato come esecutore materiale ma rispetto al quale si dichiarò sempre estraneo e che gli inquirenti non sembrano considerare come possibile movente di una vendetta giunta a tre anni di distanza.

Le indagini non trascurano comunque nulla e neppure di approfondire i possibili contatti del ragazzo con ambienti dello spaccio di droga, alla luce della segnalazione per possesso di stupefacenti che macchia il suo passato. In Questura continua l’ascolto dei testimoni, a partire dai familiari della vittima e gli amici, con l’obiettivo di mettere insieme i tasselli per ricostruire la sua vita e capire chi poteva avercela con lui al punto da sparargli per ucciderlo in pieno giorno e sotto gli occhi di tante persone.

Lenny Kravitz 19/7/12 @ Vigevano: le foto

Sono quarantotto gli anni di Lenny Kravitz, impesabile da credere avendolo visto live per il suo Black and White America Tour. Lo scorso 19  luglio, mentre noi eravamo a vivere l’esperienza Kasabian all’Ippodromo di Milano, in quel di Vigevano, nella bellissima location del castello, si esibiva proprio lui, in occasione del festival di Dieci Giorni Suonati. Vigevano è una delle città più suggestive del nord, si dice essere il paese di una delle piazze più belle d’Italia. Se a questa bellezza architettonica, aggiungiamo tanta bella gente in attesa di entrare al concerto, il quadro si chiude e diventa la cornice perfetta per una splendida serata all’insegna del rock.

Ad aprire le danze, prima di Lenny, Trombone Shorty, sul palco con la sua band, gli Orleans Avenue. “Il mio fratellino”  dice Lenny. Poi tocca a lui,  con Come On Get It, si inizia così. Gibson in mano, Lenny sul palco, e un corteggiamento ben poco velato alle giovani fan delle prime file. Non mancano nell’arco della serata i “momenti romantici” con It Ain’t Over ‘Til It’s Over, Stand By My Woman e Believe (niente Again e I belong to you), un finale  all’insegna del rock ‘n’roll che risveglia gli animi. Vi consigliamo di dare un occhio alla scaletta, e farvene un ascolto.

Eccovi la scaletta del live e le foto:

Come On Get It
Always on the Run
American Woman
(The Guess Who cover)
It Ain’t Over ‘Til It’s Over
Mr. Cab Driver
Black And White America
Fields of Joy
Stand By My Woman
Believe
Stand
Rock Star City Life
Where Are We Runnin’?
Fly Away
Are You Gonna Go My Way
Encore:
Let Love Rule

Tindersticks 23/7/12 @ Villa Arconati: recensione e foto

Una delle formazioni più importanti e imitate della musica britannica, entrata nella storia per aver inventato il genere pop orchestrale e con 20 anni di attività e 9 album alle spalle, i Tindersticks arrivano a Villa Arconati per presentare il loro ultimo “The Something Rain”  che presenta 9 tracce strutturate in assetto orchestrale. La band, nata nel 1991 a Nottingham, entrata nella storia per aver inventato il genere pop orchestrale, un “chamber pop” raffinato e visionario, una musica caratterizzata da testi tormentati e atmosfere cupe, con una miscela che fonde richiami al cantautorato di artisti come Leonard Cohen sia per l’utilizzo di strumenti classici alternati a quelli elettronici. Il risultato? Archi, fiati e sonorità psichedeliche danno vita a uno stile unico e originale. Il concerto presentato in villa Arconati, risicato nelle tempo solo un ora e poco più di spettacolo, si è incentrato principalmente sui brani tratti dal nuovo album, nove tracce in cui la perdita, lo smarrimento, l’amore, la morte tornano a indossare uno degli abiti più dignitosi ed eleganti, nella storia del pop d’autore degli ultimi vent’anni, e il concetto di esistenza riprende fiato, per svelarsi in tutto il suo fascino e la sua inquietudine. Un live dove gli universi musicali miscelati si percepiscono in maniera fredda per la loro perfezione. Il tempo sufficiente a congelare i pensieri.

F.P.

Eccovi le foto della serata:

Bud Spencer Blues Explosion & I Cani 27/7/12 @ Magnolia: foto e recensione

Accompagnati da uno stuolo di zanzare milanesi, al Magnolia lo scorso 27 luglio si è consumata una serata totalmente romana.
Sono stati di scena i Bud Spencer Blues Explosion ed I Cani.
I paladini del nuovo blues italico sono saliti puntuali sul palco alle 22.30 e già dalle prime note ci hanno travolti con il caldo sound del Mississipi di Trastevere. Set energico composto da brani del recente Do It e dell’omonimo BSBE. Adriano alla chitarra non si è risparmiato e ci ha offerto improvvisazioni nella migliore tradizione blues.
In scaletta manca all’appello la cover dei Chemical Brothers che li ha resi celebri, “Hey Boy hey Girl”; in compenso in chiusura sul palco è salita una “ignota” bassista. Che la famiglia si stia allargando? Lo scopriremo forse presto.
Veloce cambio di palco ed ecco gli acclamati I Cani. Sul palco sono in cinque anche se la testa pensante di tutto il progetto è quella di Niccolò. Si parte con qualche piccolo problema tecnico, subito risolto.
Devo ammettere che avevo qualche dubbio sulla performance dal vivo rispetto al disco, ma mi sono dovuto subito ricredere.
Ciò che può sembrare electro pop a la Camerini o i primi lavori di Franco Battiato, dal vivo si trasforma in concerto rock (e a tratti punk) sintetico con tanto di pogo sotto il palco.
Non è mancata la cover degli 883 “Con un deca”, a sorpresa hanno suonato anche “Acido Acida” dei Prozac+ e hanno chiuso in bellezza con “Velleità” con un Niccolò in crowd surfing.

M.C.

Blur: "No all'Olimpiade delle multinazionali, suoneremo per la gente" parola di Damon Albarn

Certo la cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici deve ancora cominciare, e postare un articolo già proiettato al concerto conclusivo di Hyde Park è il più classico carro posto davani ai buoi, ma le dichiarazioni rilasciate da Damon Albarn, leader dei Blur, rendono l’azzardo obbligato. E’ cosa nota infatti la partecipazione dei Blur al concerto che si terrà il prossimo 12 agosto ad Hyde Park. La band approfitterà del palcoscendico olimpico per presentare i due nuovi brani che ne hanno cementificato l’ennesima reunion: “E’ bello avere due brani che mostrino lati diversi di questo gruppo, lati che ci hanno fatto riscoprire la gioia di tornare a fare musica insieme”. L’affermazione, non è stata però la sola proferita dal cantante che, alla faccia della coerenza e dello spirito olimpico, ha criticato “l’Olimpiade delle multinazionali”,”E’come se fossimo affogati in un grande mercato: è deprimente“. Giustificando la partecipazione dei Blur all’evento conclusivo con l’ambigua formula non lo facciamo per Londra 2012: “suoneremo per la gente”.

Placebo tour 2012: apriranno gli Aucan

Toccherà agli Aucan aprire le due tappe italiane del tour dei Placebo. La band di Brian Moloko si esibirà giovedì 2 agosto a Roma, nell’ambito della rassegna Rock in Roma, e concederà il bis la sera seguente al Castello Scaligero di Villafranca-Verona. Per gli Aucan la conferma di quanto il loro rock sperimentale influenzato dal dubstep e dall’elettronica, venga riconosciuto soprattutto a livello internazionale.
A Roma, la sera del due agosto, i cancelli apriranno alle 18.00. A Villafranca, il 3, l’orario d’ingresso è fissato per le 18.30. Aspettando i Placebo, i successi di “Black Rainbow” (album pubblicato dagli Aucan nel 2011 ndr), inganneranno l’attesa.

Vinicio Capossela 22/7/12 @ Carroponte: foto e recensione

Il rebetico parla della vita dei bassifondi, dei suoi “uomini d’onore” (i manghes), ed è così che si è presentato Vinicio Capossela  sul palco del Carroponte la scorsa Domenica, il 22 Luglio. Da Uomo d’altri tempi, con una fedora chiara, la giacca scura posata sulle spalle con le maniche a penzoloni, pronto ad impugnare gli strumenti come se fossero coltelli, pronto ad affrontare la vita a suon di note. Capossela è al Carroponte per presentare il suo lavoro  Rebetikos Gymnastas, che da anche il nome al  tour ‘Rebetiko Gymnastas – esercizi allo scoperto’ da lui stesso descritto con queste parole: “Dopo il mare viene il porto. I porti sono per le musiche quello che e’ il polline per i fiori. Queste sono musiche di porto che praticano esercizi, indiscipline individuali. Cavalli che provano a essere giraffe. Sono suonate in greco, per debito nei confronti della Grecia, che ha donato al mondo oltre alla civiltà anche una delle più straordinarie musiche urbane del mondo: il rebetiko. Sono pezzi che nell’anno dell’olimpiade servono per fare esercizio di ribellione e di identità, per tenere in esercizio il mangas che e’ in noi. Per ricordarci che siamo originali: che abbiamo un origine. Che siamo uomini, non solo consumatori e non abbiamo paura di consumare la vita. Questi sono esercizi allo scoperto, dove si viene a scoperto della vita.(Vinicio Capossela. Giugno 2012)” Per vestire la sua musica con le sonorità caratteristiche della musica ellenica, Rebetica, Vinicio è accompagnato dai i suoi “compari” come li vuole definire lui stesso, e ai quali dedica la canzone conclusiva “Eh Cumpari” d’accompagnamento alla presentazione di ognuno. La banda è formata da: Alessandro Stefana, chitarre, steel guitar e bouzouki ; Glauco Zuppiroli, contrabbasso ; Vincenzo Vasi, theremin, campionatore e voce; Manolis Pappos, bouzouki; Ntinos Chatziiordanou, accordeòn; Vassilis Massalas, baglamas; Dimitrios Emmanouil, percussioni) , una  band italo-greca appositamente formata per la registrazione dell’album Rebetikos gymnastas e il tour appena inziato, che attraversa mari, porti, ed aree di archeologia industriale come il Carroponte. Insieme a loro ha inizio questa odissea, come capirete dal nostro racconto, un viaggio mistico. Come le fasi della distillazione dell’ouzo, il tipico liquore greco, il concerto si divide in tre fasi, una testa, un liquido alcolico ma ancora imbevibile ricco di profumi ed odori che ricordano le strade e le avventure dei borseggiatori, di hascisc, donne, le voce delle spose o delle fidanzate dei disgraziati finiti in galera, così come raccontano i brani di natura Rebetica della grecia che Vinicio ci vuol fare ascoltare. Inizia a sgorgare Musica dagli strumenti della banda italo-greca offrendo ” la possibilità di ballare da solo nel centro di un abbraccio”, inizia questa distillazione di sentimenti con i brani inediti contenuti nel nuovo lavoro come Abbandonato e  Rebetiko μου Misirlou   che aprono la strada alle parole che ricordano il passato,  un passato rivisitato in rebetiko, un passato fatto di brani Con una rosa, Signora Luna Corre il soldato, oltre a Non è l’amore che va via, e Morna. Questi sono gli “esercizi allo scoperto, dove si viene allo scoperto della vita, praticati su brani di risacca e di taverna. Rebetiko, morna, bolero, sono musiche riportate dalle onde. In questa fase le canzoni fanno viaggiare, tutto a che fare con la nostalgia l’euforia e la morte” C’è un momento di pausa prima dell’arrivo della fase del corpo che arricchisce l’ouzo d’alcol e forza. Le lanterne e le ombre che iniziano a danzare sul palco ne danno l’avviso. I campanacci danno l’avvio a questa fase, fatta di rituali e di miti. Come già visto e come già successo per molti volontari della Circe, ci siamo fatti più volte incantare dalla sirena della poesia, e così lo spettacolo ci fa tornare indietro ai concerti passati ai suoni già ascoltati.  Non trattare, Aedo ,Tiresia, Brucia Troia e Il ballo di San Vito, sono i brani ancestrali provenienti dal mito, ma dalla trasformazione di Vinicio nel Minotauro, anche se sempre suggestivo, ci saremmo aspettati qualcosa di più. Siamo arrivati alla fine della distillazione dell’ouzo, la fase in cui ne acquisisce il profumo e l’intensità, intensa come la vita . Questa è la fase dove la “musica è quella dell’assenza”. Assenza di chi resta, di chi non è partito, di chi subisce la partenza altrui, o assenza della nostra parte che non se n’è andata.” Sono i brani Scivola Vai Via, Che cosè l’amor e Ultimo Amore che concludono, riempiono la bottiglia, che adesso e li pronta da bere.  Per berlo questo ouzo, bisogna allungarlo con con acqua e ghiaccio, troppo forte da bere liscio, dovete sorseggialo lentamente, e ripercorrete le tre fasi: l’aspro della testa, la forza del corpo, la dolcezza della coda.
F.P.
Le foto:

Iggy Pop & The Stooges: la scaletta del concerto di Villafranca

Meno di 24 ore e Iggy Pop salirà sal palco del Castello Scaligero di Villafranca (Verona), assieme ai suoi The Stooges. Conoscendo la location e il curriculum di Iggy Pop, autentica icona della Musica Rock, ci sentiamo di garantirvi che sarà un concerto imperdibile.

Questi i brani che verranno eseguiti dall’artista:

Raw Power
Search and Destroy
Gimme Danger
I Need Somebody
1970
Shake Appeal
Fun House
Beyond the Law (
Night Theme
I Got a Right Continua a leggere “Iggy Pop & The Stooges: la scaletta del concerto di Villafranca”

Ligabue che ti succede? "Sotto Bombardamento" @ Napoli 20/7/12: il Liga non è più così "rock"

Lo scorso 20 luglio la splendida cornice di piazza del plebiscito a Napoli, è stata il teatro della tappa conclusiva del nuovo minitour estivo del Liga nazionale:  iniziato a Londra, passato per la Svizzera, arrivato fino a Taormina e conclusosi appunto a Napoli. Un bel minitour di qualche data, senza nuovi album da promuovere, senza nulla di nuovo da far ascoltare, per la serie: “ragazzi la mia nuova casa alle Barbados non si compra da sola”.

Ma il Liga non è novizio del mestiere, l’abile manipolatore di menti ci ha già abituato a splendide operazioni di marketing: da Campovolo 2011 dove 100mila possessori di biglietti da 50 € andarono solo per regalare al Liga, e regalarsi, la più grande emozione della loro vita, al recentissimo concerto di beneficenza per l’Emila, dove un gruppetto di autori in cerca di pubblico, ha instaurato una degna pagliacciata low cost, perpetuando stereotipi bobgheldolfiani degli anni 80 che furono e alleggerendo le tasche dei partecipanti.

Ma veniamo al concerto, data la pochezza artistica poche righe: il Liga riesce dove pochi hanno solo tentato, copiare da se stesso, per 2 ore di concerto abbiamo provato ad indovinare canzone ai primi accordi di chitarra, ma puntualmente sbagliavamo titolo, l’unica volta che ci abbiamo azzeccato è stato quando è partita happy hour: abbiamo esclamato “è sweet child o’mine” il sopore della musica del Liga ci aveva fatto scordare che non avevamo di fronte Axel e company!!!

Oggi vediamo il Liga bello abbronzato, curato nel suo stile, quasi fisicato; qualche fan ammette “se vuoi ampliare il tuo pubblico non puoi rimanere quello di inizio anni 90, di “vivo o morto x”, che girava con jeans, gilet di pelle e catene”. Lavoriamo alla definizione del concetto di vendersi!

Non si poteva non notare la massiccia presenza di chitarristi sul palco, tutti iscritti al club “dato che non suono vi distraggo saltellando”. Davvero interessante, per gli stessi tre accordi ripetuti in loop per 2 ore, c’erano 3 chitarristi, sicuramente quello che si dimenava di più aveva la chitarra staccata; ma ormai è risaputo, oggi la musica si ascolta con gli occhi, meglio avere gli orsetti del circo che saltellano e mandano baci che trasmettere emozioni suonando.

In chiusura qualcosa sul pubblico: Pavlov scoprì i riflessi condizionati con qualche filetto di manzo ed il suo cane; oggi, quella teoria, il Liga (ma anche tanti suoi colleghi) la applica su migliaia (venerdì eravamo forse in 30mila) di fans sfegatati degni della migliore giornata mondiale della gioventù. Il rock è morto, il suo spirito sepolto, da migliaia di giovani pronti ad urlare ehhhhhh ohhhhhhhh quando ve lo dirò io. “Prima le donne, poi i maschi poi i gay! Chi vince? ve lo dice capitan Poggipollini!” chi perde? provate ad indovinare?

Ah volete la scaletta? non serve, prendete un pezzo qualsiasi del Liga, ripetetelo 25 volte cambiando qualche parola qua e là ed è fatta.

F.G.

Rock in IdRho 2012: come ottenere il rimborso del biglietto

Dopo la forzata sospensione causa maltempo, della sfortunata edizione 20102 di “Rock in Id Rho“, Hub Music Factory, società promotice dell’evento, ha reso note le modalità attraverso le quali richiedere il rimborso del biglietto. Sperando di mettere fine una volta per tutte alle polemiche che si sono susseguite dopo la decisione di sospender la manifestazione.

Acquisto TicketOne:

Coloro i quali abbiano comprato il tagliando nei punti vendita, dovranno recarsi, muniti dello stesso, presso il punto vendita di riferimento entro e non oltre il 13 agosto 2012. Chi invece avesse proceduto all’acquisto tramite il sito http://www.ticketone.it, verra contattato direttamente dal reparto e-commerce. Una volta ricevute informazioni in merito alle modalità di rimborso, dovrà spedire il proprio biglietto come prova d’acquisto, entro e non oltre il 13 agosto. Per info: http://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=feature/helpContact/contact.

BOOKINGSHOW e acquisti su ROCKINIDRHO.com:

In caso di acquisto direttamente presso il punto vendita, è necessario recarsi presso lo stesso, muniti di biglietto entro e non oltre il 10 agosto. Per i tagliandi acquistati in rete, bisogna inviare una richiesta di rimborso allegando la mail di acquisto a info@bookingshow.com. Successivamente verrà richiesto di spedire presso la sede il biglietto, che dovrà essere recapitato non oltre il 10 agosto. Per info: http://www.bookingshow.it/contatti/contatti.asp Continua a leggere “Rock in IdRho 2012: come ottenere il rimborso del biglietto”