"The Beginning". uscirà il 30 Novembre il nuovo disco dei Black Eyed Peas

Sicuramente non si tratta di vero e proprio rock, e su questo non ci sono dubbi. Ignorare però una band che, negli ultimi otto anni è stata capace di realizzare, quanto i Black Eyed Peas, hanno realizzato in nome di una qualsivoglia purezza di forme, sarebbe da ottusi. In proposito basta presentare alcune delle credenziali di Fergie e soci che con The E.N.D, loro ultima fatica, è stato due volte disco di platino negli Stati Uniti, mentre il singolo: “I gotta Feeling” è ad oggi il brano più scaricato, da quando la musica si ascolta in rete.
Il prossimo 30 Novembre, uscirà nei negozi di tutto il mondo “The Beginning”, ultimo lavoro della band di Los Angeles. A presentarlo al pubblico sono le parlo del cantante-produttore Will.I.Am: “Il nuovo album è l’ininzio di qualcosa di nuovo ma con una visione diversa delle cose. Ci sentiamo cresciuti sia artisticamente che umanamente e ‘The beginning’ rappresenterà totalmente questo nostro cambiamento”. Continua a leggere “"The Beginning". uscirà il 30 Novembre il nuovo disco dei Black Eyed Peas”

Linkin Park, Mike Shinoda su "A Thousand Suns": "E' il nostro disco più impegnato"

A pochi giorni dall’uscita nei negozi, cresce l’attesa per il nuovo album dei Linkin Park. Ad aumentare la voglia di :“A Thousand Suns”, sono arrivate in questi giorni le dichiarazione di Mike Shinoda, co – frontman della band. Shinoda ha parlato delle citazioni che il disco contiene in riferimento alla band Public Enemy, ma anche al fisico Robert Oppenheimer, colui che mise a punto la prima bomba atomica rifiutandosi poi di lavorare sul progetto della bomba a idrogeno, nonchè a Martin Luter King. “A Thousand Suns” sarà di fatti un disco di gran lunga più impegnato, rispetto ai precedenti lavori dei Linkin Park.
Dice Shinoda: “Nel brano ‘Wretches and kings‘ c’è un omaggio a Chuck D: è una delle canzoni più hip hop che abbiamo mai registrato, ed è molto aggressiva. E’ un qualcosa che non avete mai sentito prima. I Public Enemy sono sempre stati una band molto sfaccettata, perché – oltre al loro impegno politico – nei loro dischi son sempre finite anche un sacco di altre cose. I loro lavori mi hanno ispirato facendomi capire cosa avrei voluto che facesse il mio gruppo, su come trovare un percorso artistico personale prendendoli ad esempio”. Continua a leggere “Linkin Park, Mike Shinoda su "A Thousand Suns": "E' il nostro disco più impegnato"”

"La Capanna dello zio Rock" Il ritorno alle origini di Omar Pedrini

Oltre vent’anni spesi trasversalmente a calcare i palcoscenici di tutta Italia, dall’Arezzo Wave al festival di San Remo, una cattedra presso l’Università Cattolica di Milano, ed un nuovo disco in uscita in questi giorni. Non sono in molti, nel nostro paese, i muscisti a poter vantare il curriculum di Omar Pedrini, eppure l’ex leader dei Timoria è noto al pubblico più per le sue storie d’amore con Elenoire Casalegno e Francesca Piccinini che per lo spessore e la spigolosità, le luci e le oscurità, della sua carriera.

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Kasabian special guest dei Muse: a San Siro "West Rider Pauper Lunatic Asylum"

Dici Kasabian e ti si sovrappongono una serie di immagini in maniera disordinata: Charles Manson, la strage di Bel Air, Helter Skelter dei Beatles, Tom Meighan e Sergio Pizzorno, i Muse.
Cartoline. Fotografie.
Ma anche la certezza di sana, energica musica che griffa il rock di sonorità elettroniche da uscirne con il cuore che ancora pompa. Sangue & sounds.
Pensi Kasabian e ricostruisci mentalmente la forma di una Inghilterra che ha dato i natali a diverse generazioni di musici dalla discografia entrata di diritto negli scaffali di ciascuna casa. Nei ripiani di ciascuno scaffale. Nella polvere di ogni singolo ripiano.
Due di quattro, con inevitabili scuse ad Andrea De Carlo: un binomio giovane e frizzante che sta al panorama della musica rock come certi tramonti si adagiano sui “fine-giornata” senza tempo. Un po’ guardi a ritroso, un po’ ti proietti in avanti: li trovi nell’immaginario del recente passato e nei fumosi sviluppi di un futuro nascosto dietro l’angolo.
Tom Meighan e Sergio Pizzorno, si diceva.
I Kasabian.
Quelli di Kasabian (album eponimo, 2004), Empire (2006), West Rider Pauper Lunatic Asylum (2009).    Uniti da vincolo artistico dai tempi del liceo (1999). La voce – di Tom – graffia; la chitarra – di Sergio – punge. Ma stasera, in occasione del concerto dei Muse a San Siro per i quali faranno da apripista, non solo graffi nè soltanto punture. Semmai, finezze. Magie. Assist al pubblico che diventano veri e propri tocchi di classe. E carattere. Sarà l’erba verde del Meazza, sarà l’influsso – altrettanto magico – dei trionfi di un’Inter che – lì – è di casa: ma lo svolgimento delle canzoni dell’ultimo album “West Ryder Pauper Lunatic Asylum” avrà le sembianze di un incontro di passione e pura adrenalina. Lo annunciano i due (dei quattro) a rockol.com:

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