I Litfiba stanno per tornare. E’ Piero Pelù a delineare gli orizzonti futuri della band. In una recente intervista Piero ha parlato a nome suo e di Ghigo, anticipando come i Litfiba siano al lavoro sul nuovo album, e che con ogni probabilità il disco verrà distribuito a partire da metà dicembre.
Queste le dichiarazioni rilasciate da Piero Pelù:“Sono attualmente in studio con Ghigo per lavorare al nuovo album.Devo dire che ci stiamo dando un gran da fare e contiamo di avere il disco in uscita nei mercati a dicembre, siamo entusiasti di come suona e di sicuro piacerà un sacco ai nostri fan.”
Categoria: Interviste
Red Hot Chili Peppers: "I'm with you" le ragioni del titolo
Cos’è che dà il nome al nuovo disco dei Red Hot chili Peppers? Quali sono le ragioni della scelta di “I’m with you” piuttosto che dell’originario “Dr Johnny Skinz’s disproportionately rambunctious polar express machine-head”, titolo promosso per un certo periodo da Anthony Kiedis? Non illudetevi. Niente romanticismi ma, almeno inizialmente, semplice scelta di marketing.
L’idea nasce infatti da Josh Klinghoffer (nuovo chitarrista dei Red Hot) dopo che il produttore Rick Rubin aveva sconsigliato di dare al nuovo disco lo stesso titolo di uno dei brani. Come mai alla fine i Red Hot abbiano scelto “I’m with you” lo spiega lo stesso Kiedis ai microfoni di Mtv: “E’ un titolo che sembra molto aperto, centrato sul momento in cui la band si trova, su cosa il gruppo sta facendo”. Prosegue il cantante: “Avevamo pensato di chiamarlo come una delle canzoni dell’album, ma quando ne ho fatto cenno a Rick mi ha detto: ‘Fa sembrare che non abbiamo idee a sufficenza’. A un certo punto è saltato su Josh, tipo un giorno prima che ci fosse la scadenza per il titolo; ha scritto su un pezzo di carta ‘I’m with you’, ci abbiamo messo sopra gli occhi tutti insieme e abbiamo detto: ‘Ecco il titolo del nostro disco’”.
Liam Gallagher risponde a Noel: "Lo scioglimento? Anche colpa sua"
Le dichiarazioni rilasciate dal fratello Noel, non potevano certo lasciare indifferente Liam Gallagher, il quale ha prontamente replicato alle parole pronunciate dal fratello. Il leader dei Beady Eye non si è però limitato al laconico “Shitbag” postato su Twitter. In maniera quasi sorprendente Liam ha dato la sua verisone dei fatti, esponendoli in maniera tranquilla senza minacce o torpiloqui vari. Innanzitutto il cantante ha fornito una sua versione di cose sia realmente accaduto al V Festival di Parigi (circostanza in cui Noel l’aveva accusato di averlo minacciato con una chitarra, e di essersi presentato ubriaco ndr): «Al V Festival mi avevano diagnosticato una laringite. Non erano i postumi di una sbornia. Sono un uomo adulto. Non manderei mai all’aria un concerto perché ho il mal di testa». Continua a leggere “Liam Gallagher risponde a Noel: "Lo scioglimento? Anche colpa sua"”
"U2? li odio davvero, loro il rock più falso" parola di John Lyndon
Passano gli anni, ma non c’è dubbio che John Lyndon, meglio noto come Johnny Rotten, diventi banale in ciò che dice. Come ai tempi d’oro dei Sex Pistols, Lyndon ha rilasciato dichiarazioni destinate a far discutere, e non poco, il mondo della musica rock. Lyndon ha rilasciato al settimanale “Vanity Fair” un’intervista in cui esprimeva il suo punto di vista in merito alla musica degli U2 e sul loro leader Bono: “Non ho mai odiato i Pink Floyd, la mia era solo un t-shirt provocatoria che indossavo ai tempi dei Pistols. Chi odio davvero sono Bono e gli U2. Vox rappresenta il rock più falso che possa esitere, uno che si arricchisce, proclamandosi dalla parte dei poveri e magari va pure a baciare le mani al Papa. Del rock salvo solo i Beatles, i primi Pink Floyd, i Doors e ovviamente i Sex Pistols”. Continua a leggere “"U2? li odio davvero, loro il rock più falso" parola di John Lyndon”
Robbie Williams:"Noel Gallagher può leccarmi il c**o"
“Passano gli anni ei mesi e se li conti anche i minuti, è tristi trovarsi adulti senza essere cresciuti…” cantava Fabrizio De Andrè raccontando del “Giudice” sepolto sulla collina. Forse mai Faber si sarebbe immaginato che questa frase descrivesse a pennello i comportamenti di Robbie Williams e Noel Gallagher.
La diatriba a colpi di fioretto fra i due, si trascina dagli anni novanta, quando Robbie sfidò Liam Gallagher in un incontro di box da 100.000 sterline. Alla provocazione, in pieno stile parchetto, rispose il fratello maggiore Noel definendo Robbie come “Il ballerino grasso dei Take That” .Una frase che non era evidentemente piaciuta a Robbie Williams, il quale a distanza di dieci anni ha deciso di riaprire la querelle: “I Rolling Stones hanno suonato a Wembley per due sere di fila. Gli Oasis sono riusciti ad arrivare a tre. E i Take That? Noi ne facciamo otto. Quindi Noel Gallagher può leccarmi il c**o“. A breve Noel convocherà una conferenza stampa, per parlare dei suoi progetti da solista. Quale occasione migliore per rispondere?
Morgan contro Vasco: "Le dimissioni? Squallide"
Prosegue la querelle fra Morgan e Vasco Rossi. Dopo l’ormai celebre uscita del Castoldi “Vasco è morto a 27 anni” e l’ormai altrettanto celebre risposta del rocker di Zocca “Lo conosco il doppiatore di Jhonny Deep…” ieri si è aggiunto un nuovo capitolo. Intervenuto telefonicamente alla trasmissione di Radio 2 “Un giorno da Pecora”, Morgan ha ribadito la sua opinione, esprimendo il suo giudizio in merito alle dimissioni televisive di Vasco Rossi:”Le ‘dimissioni da rockstar’ di Vasco? Squallide”, ha chiosato il cantante e polistrumentista monzese, “Primo: la carriera da rockstar non esiste, semmai esiste la vita da rockstar. Secondo: uno che si autodefinisce in questo modo è un po’ squallido. Lui è un po’ permaloso”, ha continuato il cantautore brianzolo, “Perché io l’ho paragonato al gotha dei grandi artisti scomparsi prima di compiere 28 anni, come lo stesso Morrison, Hendrix, la Joplin e Cobain. Avrebbe dovuto sentirsi onorato, invece che deriso. Invece mi ha risposto dicendo che ‘non me ne intendo di stadi’, e che non ho mai provato il rombo di San Siro tutto esaurito. Io ho fatto concerti in teatri come il Petruzzelli, la Fenice e La Scala, luoghi che non so se abbia frequentato, come artista. A me interessa la musica, non il rombo…“.
Incalzato poi dai conduttori del programma: “Cosa pensa lei della musica di Vasco?” Morgan ha così chiosato: “Vasco è un grandissimo chansonnier, e spero che ora che ha rinunciato a fare la rockstar torni a scrivere delle vere e proprie chanson, cosa che lui è in grado di fare. Perché fino ad ora dalla sua penna non è uscito che del rock’n’roll un po’ provinciale…”. Si attende la risposta.
Vasco Rossi si ritira: "Finita la mia attività da rockstar"
E’ stato un fine settimana intenso per Vasco Rossi. Un fine settimana che, per certi versi, potrebbe segnare la storia della musica italiana. Venerdì sera, data dell’ultima tappa milanese del Kom tour 2011, Vasco si presenta con più di un’ora di ritardo sul palco. Un malanno fisico, pare uno stiramento (almeno questa è la versione ufficiale), aveva persino fatto pensare alla cancellazione della tappa. Vasco sale sul palco con una scaletta tagliata e rimaneggiata, e ci rimane per cira un’ora e mezza in precarie condizioni fisiche. L’esibizione non è certo fra le migliori che il Blasco ha regalato allo stadio Meazza, ed il giorno dopo il web si riempie dell’insoddisfazione dei fans. In molti infatti criticano il concerto. Delusione comprensibile da parte chi aveva speso tanti soldi aspettandosi due e passa ore di Vasco, e si era trovato ad assistere ad un concerto non certo all’altezza. Delusione esagerata visto e considerate le attenuanti del caso, ed il fatto che soprattutto un concerto rock, non è uno spettacolo teatrale. Concetto ribadito da Vasco stesso che nel pomeriggio di sabato risponde ai fans: “leggo che molti di voi sono rimasti delusi… il concerto troppo corto rispetto al prezzo del biglietto…la musica calcolata a kilo…io che farfugliavo…ed era meglio che stessii zitto ? non ero in forma…e di questo mi dovrei vergognsre e scusare?? imperdonabile presentarsi in questo mondo di nasi rifatti seni ingranditi trapiani tdi capelli e interventi estetici completamet privi di etica. io..dovrei stare a casa.?..dovevo andare a letto…e devo devo essere puntuale? ma ionon sono un ragioniere un impiegto enon lavoroa ore. sono un artista e comincio a cantare e finisco quando mi pare! NON venite ai miei concerti. Andate al cinema dove gli orari sono sicuri…oppure a teatro…o gurdate l televisione dove i programmi comincianoall’ora esatta. dopo la pubblicità. ma se pretendete da me orari precisi e obligatori. calcolate le mie canzoni a peso. e giudicate le mie esibizioni dalla forma (fisica) invece che dal contenuto anche voi mi avete deluso”.
Risposta esagerata per molti, offensiva per alcuni, da vera rockstar a nostro avviso. Tutto finito? Manco a dirlo. Domenica sera Vasco è al Tg 1 intervistato da Vincenzo Mollica. La notizia è una bomba: “Alla fine di questo tour, dopo trent’anni di carriera, dichiaro felicemente conclusa la mia straordinaria attività di rockstar“.Continuerò a scrivere canzoni, perché mi piace”, spiega Vasco, “magari farò qualche apparizione”. Poi il rocker di Zocca dichiara: “Questa è la mia ultima tournée”. Continua a leggere “Vasco Rossi si ritira: "Finita la mia attività da rockstar"”
Assomusica incorona U2 e Ligabue, Vasco resta indietro!
Dal rapporto Assomusica 2010 ‘L’Italia dei concerti” emerge che il settore dei concerti di musica popolare dal vivo in Italia è in crescita. Assomusica presenta il quadro di oltre il 90% dei concerti di musica dal vivo e di musical a pagamento che ogni anno si tengono in Italia e per lo scorso anno, e come vi avevamo già detto nel nostro articolo “U2 360° tour: La tournè più seguita della storia, battuti i Rolling Stone”, è la band capitanata da Bono Vox a tenere la vetta del record di incassi e tappe, segue Ligabue che supera l’eterno rivale Vasco. Andando nello specifico del rapporto Assomusica 2010 e guardando al box office si scopre che sono ancora una volta gli U2 i re di incassi: l’8 ottobre all’Olimpico di Roma hanno incassato più di 6 milioni di euro; la band di Bono Vox occupa anche il secondo posto con il concerto del 6 agosto all’Olimpico di Torino (2 milioni 970 mila euro circa) al terzo gli Ac/Dc (a Udine il 19 maggio 2010 hanno incassato 2 milioni 882 mila euro circa), al quarto Ligabue che il 16 luglio allo stadio Meazza di Milano ha totalizzato 2 milioni 619 mila euro circa. E il Liga è primo nella classifica Box office per tenuta degli incassi su più date nella stessa città: il rocker di Correggio nelle due date al Meazza di Milano (16 e 17 luglio) ha incassato 4 milioni 742 mila circa. Al secondo posto Renato Zero (con otto concerti a piazza di Siena a Roma ha totalizzato 4 milioni 693 mila euro circa), al terzo sempre Liga (9 e 10 luglio, Olimpico di Roma, 4 milioni 159 mila euro circa). Al quarto, quinto e sesto posto Vasco Rossi che lo scorso anno aveva concerti indoor: in 8 date al Palaisozaki di Torino ha incassato circa 4 milioni di euro, nelle sette al Forum di Assago circa 3 milioni 783 mila euro, nelle 4 a Casalecchio di Reno circa 2 milioni 410 mila euro. La capitale dei live 2010 con 1128 eventi, nemmeno a dirlo è Milano, segue Bologna (111) che li ha raddoppiati rispetto al 2009, ma anche Firenze (234 eventi) e Roma (185).
The Killers al lavoro sul nuovo album
Qualcosa si muove in casa Killers. Dopo due anni di silenzio, imputabili anche alla parentesi solista del loro leader Brandon Flowers, i Killers paiono finalmente essersi messi al lavoro sul nuovo disco. A dichiararlo è proprio il figliol – prodigo Flowers: “Stiamo lavorando al nuovo album e, al momento, abbiamo registrato 4 canzoni.Riascoltando quanto fatto siamo stati tutti entusiasti del sound, ci ha convinto alla grande.”
Insomma, un progetto ancora quasi in fase embrionale ma, come si dice in questi casi, se il buon giorno si vede dal mattino, allora aspettiamoci presto interessanti novità da parte dei The Killers.
Morgan: "Vasco morto a 27 anni" è polemica
E’ polemica fra Vasco Rossi e Morgan. Ad accendere la scintilla è stato proprio Morgan, al secolo Marco Castoldi. Nel corso della conferenza stampa di presentazione del film “When yu’re Strange”, dedicata alla vita di Jim Morrison, in cui Morgan è doppiatore di Jhonny Deep, Morgan si è lasciato andare ad un commento niente meno che su Vasco Rossi.
Interrogato in merito alla prematura scomparsa di Jim Morrison, scomparso a 27 anni al termine di una vita di straordinaria intensità, Morgan ha parlato in questa maniera: «E’ un’età diabolica, in questi 27 anni c’è un concentrato di lavoro che in altre persone si sarebbe fatto a sessant’anni». A questo punto i cronisti hanno azzardato il paragone con Vasco. Morgan ha risposto: «In un certo senso anche Vasco è morto a 27 anni, almeno musicalmente». Riferendosi a quella che secondo lui, è la scarsa vena creativa che caratterizza le opere ultime del Blasco.
La risposta del rocker di Zocca non si è fatta attendere. Sulla sua pagina ufficiale di Facebook Vasco ha risposto:« Il doppiatore di Johnny Depp?… Ma sì è lui… Morgan degli U2, quello che di concerti a Sansiro se ne intende, altrochè…!! Poverinoo… per un barlume di popolarità… cosa non si fa». Non sono mancati i commenti di appoggio delle centinaia di miliaia di fans, che Vasco vanta in tutta Italia. Continua a leggere “Morgan: "Vasco morto a 27 anni" è polemica”