I MasCara ci aiuteranno a vincere la GUERRA: il nuovo EP

copertina_guerra_bnOdio, guerra, combattimento, lotta con sè stessi e lotta contro gli altri, si può, però, provare ad amare. Questa è la risposta dei MasCara, la cosa più cara (Mas-Cara), come sempre, è l’amore. La band torna a metà aprile con un nuovo EP che si chiamerà “Guerra” e avrà come protagonista l’omonima canzone, cover dei Litfiba più new wave (quelli di “Desaparecido” per intenderci); includerà anche 2 remix ufficiali e un nuovo video. A questo si aggiungerà un mini-tour in cui i MasCara, per l’occasione, eseguiranno tutto l’album “Desaparecido” live (vi aggiorneremo sulle date). Noi avevamo recensito il loro primo album “Tutti usciamo di casa”, e seguiti anche live @ Il cielo sotto Milano… perseveriamo!e ve li riproponiamo!

Finché l’uomo resta un animale, vive per il combattimento, a spese degli altri, teme e odia il prossimo. − La vita, quindi, è guerra.”

( Hermann Hesse – “Guerra e pace”)

Il nuovo Website dei MasCara

Pending Lips Festival 2013: 3° serata passano: EdenCafè, Il Rumore della tregua e Scarlet Diva

549923_426595117435390_1238716422_nOdio il lunedì, non è la frase che accompagna quando proprio di lunedì ci riuniamo tutti al Maglio per il Pending Lips Festival. Lunedi scorso, 25/3 c’è stata la terza serata, e noi posizionati in giuria tecnica abbiamo avuto dei gran bei posti in prima fila, per uno spettacolo che è stato in levare band dopo band. Sommersi dai ciuffi di giovani rocker legati alle sonorità indie, piuttosto che da una viola, trombe e bonghi, contrapposti a tastiere e suoni elettronici, la serata ci è volata!A Sesto S.G. proprio lì accanto al Carroponte, sono state sei le band in gara:  LaCorte, We, the modern age! (qui la nostra recensione), Absolut Red, EdenCafè, Scarlet Diva, Il rumore della tregua. La giuria tecnica, non senza difficoltà nella scelta, porta avanti gli EdenCafè, Edoardo Federica, Carlo e Enrique, un quartetto freak folk di Milano. Nonostante la giovane età sanno benissimo cosa fare, e come muoversi (complimenti al cantante!). D’altronde, c’è chi studia musica, e riesce a farla arrivare bene a chi ascolta, e questi ragazzi non a caso, hanno frequentano la scuola di musica per cantautori fondata da Mogol. La giuria popolare ha “salvato” invece Il rumore della tregua e gli scarlet diva. I primi sono Federico Anelli, Andrea Schiocchet, Marco “magister” Torresan, Marco Cullorà, Lorenzo Monesi, e fanno “cantautorato consapevole” (ve ne parleremo a breve in maniera approfondita). I secondi, gli Scarlet Diva, salgono sul palco in tre, pochi rispetto ai gruppi ben piazzati di stumenti prensenti alla serata; ho detto pochi? macchè, questo e un trio che ti fa sospirare, per la serie Continua a leggere “Pending Lips Festival 2013: 3° serata passano: EdenCafè, Il Rumore della tregua e Scarlet Diva”

Roy Paci CorLeone: Blaccahénze – Recensione e Foto

roy paci A otto anni di distanza da Wei wu wei, primo album del collettivo CorLeone. Il collettivo torno con Blaccahénze che in dialetto abruzzese significa bordello/casino, titolo del nuovo album del progetto CorLeone di Roy Paci.

Un disco che unisce sei musicisti proveniente da diversi ambienti musicali:sax baritono Marco Motta, sax alto di Guglielmo Pagnozzi, John Lui chitarra e synth, Alberto Capelli alla chitarra e Andrea ‘Vadrum’ Vadrucci alla batteria, Roy Pacy tromba e flicorno. Non c’è il basso ma non se ne sente il bisogno. Sette tracce che spaziano nell’improvvisazione, che ancora  prima di essere un disco jazz, è un disco rock, muscolare, possente, nervoso. Un album che esprime a pieno il concetto di libertà espressiva, del piacere della creazione, del parto intellettuale della realizzazione di un opera.

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 Le ispirazioni di questo lavoro spaziano su diversi immaginari , come il brano d’apertura si muove nei luoghi di un omicidio, per poi passare a momenti caldi ed ipnotici di Budstep Infected, concreta, spietata, rabbiosa, infettata dall’elettronica. Questa è Continua a leggere “Roy Paci CorLeone: Blaccahénze – Recensione e Foto”

Gianluca Porcu: “BLOOM”, la recensione in anteprima. Di ascolto e di silenzi

image001“Bloom”, quarto lavoro di Gianluca Porcu in arte Lu-po, è un album di musica elettronica che sperimenta la suggestione del suono, evoca spazi larghi attraverso l’uso sordo e lungo degli strumenti, viaggia senza gravità, come l’eco dei passi dentro a un enorme museo. Noi de Lamusicarock  lo abbiamo ascoltato in anteprima, e vi suggeriamo di fare una passeggiata digitale, tra i meandri del web, a partire da venerdì 5 aprile, quando il disco sarà on line, distribuito da “Zimbalam” (tempi moderni!). Prodotto e registrato tra Cagliari e Torino, “Bloom” è il segno di una ricerca musicale basata sulla elaborazione del suono. Brani come “Break the Night” o “Guilty Guitar” sono dapprima arrangiati con chitarre classiche, e successivamente rielaborati per ricavarne atmosfere ricercate ed eteree. Sonorità senza direzione se non quella interiore ed individualissima dell’evocazione, un ascolto senza gravità che non ti porta da nessun’altra parte se non dove tu stessa vuoi andare: “Bloom” è un compagno poco invadente, che non ti indica la strada, ma ti dà gli strumenti per percorrerla, dovunque essa sia. E’ il progetto di un compositore poliedrico, che spazia tra classici e ricerca elettronica, in equilibrio tra programmazione digitale e immediatezza. Questo quarto disco nasce dopo numerose e pregevoli collaborazioni del musicista sardo, tra cui spicca quella con la regista Emma Dante, in un contesto internazionale che lo vede firmare un contratto di edizione con AEF, dopo aver vinto il concorso di composizione indetto da Radio France Internationale. Attualmente “Bloom” è in nomination a Parigi per i Qwartz Music Awards, il prestigioso premio che ha coinvolto importanti artisti della scena internazionale come Bjork, Alva Noto, Laurie Anderson. Noi vi consigliamo di ascoltarlo a luci spente, di cadere nel vuoto, di perdere il senso. Silenzio.

Margherita D’Andrea

Mamasuya + Blue Willa: il Live @ Magnolia 24/3/13

1362929902Dopo averli recensiti, non si poteva che non vederli in azione live. E così lo scorso 24 marzo al Magnolia i Mamasuya li abbiamo sentiti e vissuti in prima persona. Il trio di Alessandria composto da Matteo Cerboncini, dal bassista Nicola Bruno, e dal batterista Stefano Resca ha confermato le nostre aspettative. Con loro sul palco di Segrate anche Blue Willa, quartetto rock italiano, con il proprio omonimo album di debutto prodotto dal musicista californiano Carla Bozulich. Nel loro album, undici brani guidati dalla voce di Alessandra Serena Altavilla, che si sovrappongono a Mirko Maddaleno e la sua chitarra tagliente, al basso di Lorenzo Maffucci e Graziano Ridolfo alla batteria.

Eccovi le foto della serata:[shashin type=”albumphotos” id=”22″ size=”small” crop=”n” columns=”max” caption=”n” order=”date” position=”center”]

 

Modena City Ramblers: Niente di Nuovo Sul Fronte Occidentale @ Live Club

IMG_3798Lo scorso 22 Marzo al Live Club di Trezzo, i Modena City Ramblers hanno fatto l’ennesimo sold out del loro nuovo tour “Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale”. La scaletta ha proposto oltre 20 canzoni, molte dell’ultimo album, ma anche brani storici e non sono mancate alcune sorprese. La serata si apre con Niente di nuovo sul fronte occidentale, brano e titolo del tredicesimo album dei Modena, seguono I giorni della crisi, e C’era una voltaPoliticanti, gente che tace, Venti di guerra ma in tempo di pace, Tempi moderni da consumare, Segui adesso il ritmo questo è il tempo di saltare… ed è il tempo di Viva la vida! Poi arriva uno dei brani la cui storia racconta della prima regata trasmessa in diretta radiofonica grazie al genio Guglielmo Marconi, Kingstown Regata.

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Cambiano le luci, Ho sognato che il vento dell’ovest mi prendeva leggero per mano, E mi posava alla fine del mondo tra isole e terre lontane… è Lei, a sorpresa in scaletta Canzone dalla fine del mondo, segue E’ primavera, Occupy Wall Street, Pasta nera, e Al pivarol c’al vin dal ciel… Il suono del violino di Fry ci ha accompagnato fino a questo punto, ma suona tutta un’altra musica quanto si intona Il violino di Luigi. IMG_4161S’ciop e Picoun, un brano che parla degli italiani che emigravano in Belgio a lavorare nelle miniere, dopo due anni di resistenza e lotta partigiana. La guerra dal barot, e poi i salti con I cento passi. Non manca l’urlo: “Alza il pugno! Non rinnego la mia vecchia strada!” di Mia dolce rivoluzionaria, e Bella ciao. Impegno civile e sociale, musiche tra divertenti, ballabili per un’atmosfera sempre di gran festa, ma che restano saldamente ancorate alla realtà, guardando alle verità del passato protestando per il presente. “Scendete giù in piazza e affossate il sistema”, Contessa. La serata coi MCR si chiude con Transamerika, In un giorno di pioggia, e Briciole e spine … Sui Modena City Ramblers abbiamo detto già tanto, recensendo Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale, ascoltando i racconti dei nuovi brani alla presentazione di questo loro ultimo album, e proprio per questo vi consigliamo di passare di QUI, ma prima eccovi le foto del concerto al Live Club di Trezzo:[shashin type=”albumphotos” id=”20″ size=”small” crop=”n” columns=”max” caption=”n” order=”date” position=”center”]

 

Massimo Zamboni e Angela Baraldi: Un'infinita compressione precede lo scoppio

521509_622644831086128_1445174102_nMassimo Zamboni e Angela baraldi debuttano giovedì 28 marzo al Circolo Arci Biko di Milano con il nuovo tour. I due musicisti emiliani presentano in anteprima nazionale l’album “Un’infinita compressione precede lo scoppio”. “Lamenti” è il primo singolo del nuovo disco in uscita il 9 aprile 2013, che vi invitiamo ad ascoltare di seguito. Il loro è un sodalizio nato due anni fa intorno all’idea di un concerto, “solo una terapia – dai cccp all’estinzione”, che, annunciato tra lo scetticismo dei più, impossibile riproporre l’originale repertorio cccp nello stesso spirito, è andato imponendosi e conquistando tutti, per primi gli scettici. La potenza della scrittura di Zamboni e la forza comunicativa della Baraldi oltre ogni preconcetto. Sessanta concerti ad altissimo tasso di gradimento, culminati nei 3 eventi della scorsa estate “30 anni di ortodossia” che hanno riempito, nell’entusiasmo generale, grandi arene estive.  Continua a leggere “Massimo Zamboni e Angela Baraldi: Un'infinita compressione precede lo scoppio”

Musica Nuda: Banda Larga in Tour – Foto & Recensione

IMG_3621Un po’ jazz, un po’ canzone d’autore, un po’ rock, un po’ punk, un po’ classica. Senza  gli eccessi e i ghirigori strumentali con cui la musica dei nostri tempi si adorna. “Musica Nuda”, spogliare la musica per mostrarne l’essenza e il valore in sé, questo è l’originalissimo duo formato da Petra Magoni e Ferruccio Spinetti. Due personalità artistiche in perfetta simbiosi, che rivalutano “l’arte del silenzio” che donano emozioni, ti fanno pensare e immaginare e soprattuto sorridere. Per il duo in questione ormai sono 10 anni di attività, 10 anni di palchi nazionali e soprattuto internazionali. 10 anni che emozionano ed incantano. 10 anni in cui hanno registrato sei album.

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Noi i Musica Nuda li conosciamo da tempo, solo pochi mesi fa li abbiamo visti sul palco estivo del Carroponte con l’album Complici. A gennaio il duo è uscito con un nuovo lavoro, Banda Larga, che tra canzoni inedite, introduzioni strumentali è composto da venti tracce, dove alcune portano la firma di nomi come  Paolo Conte, Pacifico, Stefano Bollani, Francesco Bianconi, Susanna Parigi. Banda Larga, è un album un pò diverso dal solito per il duo, o meglio non è completamente nudo, è vestito a festa, questo per festeggiare i Continua a leggere “Musica Nuda: Banda Larga in Tour – Foto & Recensione”

Marlene Kuntz: vivere un live oltre la musica "Tre di tre" – il tour

foto di Alessandro d'Urso (49)Marlene Kuntz in una inedita formazione, e per un inedito tour. Abbandonato, solo per poco, l’assetto rock ed elettrico, i Marlene Kuntz tornano per esibirsi in una forma più intima, con una formazione “Tre di Tre”, a riprendere il pezzo de “Il vile”.

“3 animali così volgari e neppure pari 
Tre di tre! La mischia gaia di vipere”

Una nuova forma musicale, sperimentata finora solo da Cristiano Godano che spesso in veste solitaria fa apprezzare le canzoni dei Marlene con sola chitarra e voce. Eppure noi che li abbiamo visti live tempo fa, vi parlammo già di “un live oltre la musica. Tre di Tre vedrà, finalmente, la partecipazione anche di Riccardo Tesio e da Luca Bergia. I Marlene Kuntz vanno quindi da inizio marzo, in giro per l’Italia in trio, limando la potenza elettrica degli ultimi tre anni. Canzoni eseguite nella loro forma originaria e letture di testi creeranno atmosfere intense e fascinose. Ricordiamo ancora la serata del Festival di Sanremo dedicata ai duetti, in cui i Marlene Kuntz vennero affiancati da Patti Smith, con la quale hanno cantato “The World Became The World”, versione inglese di “Impressioni di settembre”… qualcosa ci dice che l’atmosfera “intima” la sanno creare, e anche molto bene!

Eccovi tutte le tappe del tour di Marzo e Aprile:

Sabato Continua a leggere “Marlene Kuntz: vivere un live oltre la musica "Tre di tre" – il tour”

Alessandro Mannarino: "Corde: concerto per sole chitarre" – il tour 2013

1361211315Alessandro Mannarino riprende a solcare i palchi italiani con un nuovo tour, anzi, un nuovo spettacolo. “CORDE: CONCERTO PER SOLE CHITARRE”. Accompagnato sul palco dai chitarristi Fausto Mesolella (Avion Travel), Tony Canto e Alessandro Chimienti, darà nuova vita alle sue canzoni,  interpretate per la prima volta in chiave acustica. «Erano almeno due anni – racconta ALESSANDRO MANNARINO –che pensavo a questo progetto. Poi, una sera di qualche tempo fa, suonando in casa con gli stessi amici che mi accompagneranno sul palco, mi sono detto che era arrivato il momento di prendere coraggio e spogliare le mie canzoni anche in pubblico. Quelle stesse canzoni che sono nate con il suono della chitarra fin da quando avevo 16 anni e cominciavo da autodidatta ad approcciarmi allo strumento. E proprio ora, più che mai, ripenso a quella volta, di tanto tempo fa, quando un musicista gitano di Barcellona mi scrisse su una pagina una frase che tradotta suonava così “chi entra nella giungla delle 6 corde non ne esce vivo”».

Queste le prossime tappe del tour:

24 marzo Roma Parco della Musica

26 marzo Firenze OBIHall

15 aprile Milano Teatro Nazionale

17 aprile Pescara Teatro Massimo

18 aprile Lecce Teatro Politeama

19 aprile Martina Franca (TA) Teatro Nuovo

24 aprile Reggio Calabria Teatro Francesco Cilea

25 aprile  Palacultura Antonello di Messina

26 aprile Palermo Teatro Golden

4 maggio Padova Gran Teatro Geox

6 maggio Napoli Teatro Augusteo

Biglietti esauriti per i due prossimi concerti di ALESSANDRO MANNARINO, il 24 marzo a Roma (Auditorium Parco della Musica)e il 26 marzo a FIRENZE (Obihall)