Rock in Roma 2013: tutti i gruppi

rock-in-romaAnche per quanto riguarda l’edizione 2013, Rock in Roma si annuncia come uno degli eventi di maggior spessore della prossima estate musicale. Poche le rassegne che possono vantare una line-up anche solo simile a quella della capitale. E’ di poche ore fa la notizia che anche i The Killers prenderanno parte a Rock in Roma 2013. Il nome della band di Las Vegas andrà ad aggiungersi ad un cartellone già ricco di star come: Green Day, Korn, Rammstein e Bruce Spingsteen.
Una serie di nomi del genere è logico, può far girare la testa. Per questo vogliamo cercare di mettere ordine nella testa di chi, fra un impegno e l’altro, la prossima estate si recherà almeno una volra all’Ippodromo Campanelle per lasciarsi cullare dal ponentino e abbandonarsi alla musica delle stelle internazionali.

Rock in Roma 2013, il programma:

5 giugno, Green Day

11 giugno, The Killers

21 giugno, Toto

25 giugno, Korn Continua a leggere “Rock in Roma 2013: tutti i gruppi”

NME Awards 2013: tutte le nomination, Rolling Stone, Kasabian, Blur, Florence Welch, The Black Keys, The Killers, Alt-J e tanti altri

Nominalizarile-NME-Awards-2013NME Awards 2013, i premi per la musica conferiti annualmente dalla rivista musicale NME. La prima cerimonia di premiazione si tenne nel 1953, tanto tempo fa. Quella di quest’anno si terrà a Londra, Mercoledì 27 febbraio e sarà caratterizzata dai concerti di: The Cribs, Delphic, Everything Everything, Hurts, Tribes, Dinosaur Jr, Gabriel Bruce, Toy, Kodaline, Doldrums, Savages, Tim Burgess, Fiction, Fidlar and Jagwar Ma. I Rolling Stone sono candidati in ben 4 categorie, ci sono poi i nostri adorati Kasabian tra i papabili Best British Band, e i Foo Fighters tra Best International Band; si cerca il miglior film “musicale”, tra cui spicca il Celebration Day dei Led Zeppelin, e noi votiamo come Best Re-Issue i Blur, con 21, e come Best Solo Artist Florence Welch. Presenti anche Nomination legate anche ai best Twitter, e best Book, tra i quali Neil Young, Waging Heavy Peace. Leggete l’intero elenco di seguito, non farete che ammettere quanto merita, e quanta bella musica ci regala, il mondo musicale britannico (se volete votare, andate QUI).

NME Awards 2013 nomination:

Best British Band
Arctic Monkeys
Kasabian
The Vaccines
Biffy Clyro
The Maccabees
The Cribs

Best Album
Frank Ocean, ‘Channel Orange’
Jake Bugg, ‘Jake Bugg’
The Maccabees, ‘Given To The Wild’
Alt-J, ‘An Awesome Wave’
The Vaccines, ‘Come Of Age’
Tame Impala, ‘Lonerism’

Best International Band
The Killers
Tame Impala
The Black Keys
Odd Future
Crystal Castles
Foo Fighters Continua a leggere “NME Awards 2013: tutte le nomination, Rolling Stone, Kasabian, Blur, Florence Welch, The Black Keys, The Killers, Alt-J e tanti altri”

SMASHING PUMPKINS in Italia: Rock in Roma 2013

Billy CorganNelle vacanze natalizie li avevamo pensati, ed ecco che arrivano.SMASHING PUMPKINS 14 luglio, Roma. La formazione guidata da Billy Corgan approderà nel nostro paese il prossimo 14 luglio, per una data unica in occasione del Rock In Roma. In Italia per una data imperdibile, la band di Chicago presenterà per la prima volta “live” il settimo album capolavoro “Oceania” che ha raggiunto in poche settimane la quarta posizione della Billboard chart ed è stato elettro tra i migliori 50 album del 2012 dall’importante music magazine americano GuitarWorld. Special guest della serata sarà Mark Lanegan con la sua band, da quasi 30 anni una delle voci più profonde del rock, Mark tornerà in Italia per presentare gli ultimi suoi brani estratti da “Blues Funeral” uno degli album più sperimentali, contaminati e cupi che l’ex cantante degli Screeming Trees abbia mai partorito. Ad aprire lo show i Beware of Darkness, giovane formazione alternative americana.

Biglietti: € 35,00 + diritti di prevendita

Prevendite disponibili dalle ore 12.00 di Venerdì 18 Gennaio 2013.

I COSMETIC pubblicano il terzo: CONQUISTE

Il genere è quello dello Shoegaze e questo basta ad inquadrare chiaramente “Conquiste” il terzo album dei Cosmetic; sicuramente in linea con gli album precedenti, strumentalmente questo disco risulta essere più caldo e più piacevole all’orecchio. Le influenze sono quelle delle grandi band del genere inglesi e americane, con un tocco di grunge in alcuni punti; la melodia del cantato, viceversa, è tipicamente made in Italy; segue quel filone malinconico, apatico tipico di alcune grandi band nostrane. La curiosità e l’originalità di questa combinazione rendono unici nel panorama musicale italiano i Cosmetic che col nuovo album si confermano ed aggiungono pezzi importanti al loro repertorio.

E se i Marlene Kuntz con Catartica hanno definito i caratteri di quel rock che ti tira fuori tutto, quello dove testi e musica sono spesso urlati ed esasperati, e se con Le Vibrazioni abbiamo scoperto melodie vocali ricercate e spesso al limite, i Cosmetic si fanno manifesto a livello nazionale del rock apatico, dal cantato quasi piatto e privo di emozioni. Non cedono mai ad urla o acuti, non ricercano mai melodie particolari, vanno dritti come un treno che viaggia costantemente e che non si ferma mai. In continuità con il lavoro del 2009, sembra infatti, almeno nella prima metà, che Conquiste sia il secondo lato del disco precedente, mentre nella seconda metà si aprono verso una leggera sperimentazione di suoni, melodie ed atmosfere e si concedono un minimo di libertà strumentale. L’album è un buon album, con all’interno tre singoli importanti come “Lenta Conquista”, “La Fine del Giorno”, “Sitar”, ed una canzone che esce forse dagli schemi del gruppo, ma che è davvero bella: “Colonne d’Errore”.

Si potrebbe fare un elenco di gruppi inglesi e americani a cui questi ragazzi romagnoli devono qualcosa, e certamente all’interno del disco si riconoscono tutte queste influenze, ma è più giusto fare un elogio per come, dopo sperimentazioni siano riusciti a trovare la loro formula nell’unione tra il genere Shoegaze con quel tipo di cantato che è certamente qualcosa di innovativo nel panorama italiano.

 

Davide Pinchiroli

I dieci migliori album degli anni '90 secondo Rolling Stone

Un recente sondaggio, fra i lettori di Rolling Stone U.s.a, ha decretato quali siano i migliori album degli anni 90′. Vi proponiamo i risultati della graduatoria finale, non solo per l’interesse che questa classifica ha suscitato in noi, ma anche perchè è con parecchia nostalgia che abbiamo attraversato queste dieci tappe all’interno di un indimenticabile percorso fatto di chitarre, ricordi e personaggi capaci di incidere per davvero la storia della musica.

10_ “Use your illusion” – Guns n’Roses
Un doppio album, uscito però in contemporanea. Segnò il momento più alto dei Guns, che furono capaci di racchiudere nello stesso disco pezzi come “November Rain”, “Civil War” e “Don’t Cry”. Al termine del lunghissimo e sfibrante tour promozionale la band si divise, e Axl dichiarò che non avrebbe mai più diviso un palco con Slash.

9_ “The Mellon Collie and the infinite Sadness” – Smashing Pumpkins.
“Le altre band raccontano il sabato sera dei ragazzi, noi parliamo del lunedì”. Queste le parole con cui Billie Corgan definiva il sound degli Smashing Pumpkins. Il disco contiene i più grandi classici del gruppo come “Tonight Tonight” e “1979”, anche se a sorpresa non è stato decretato il migliore composto dalla band.

8_ “Grace” – Jeff Buckley. Uscito nel 1994, l’album assunse ben altro significato quando il suo interprete morì annegato tre anni dopo. Una delle voci più incredibili degli ultimi decenni, messa in risalto da brani come la cover dell’Hallelujah di Leonard Cohen. Continua a leggere “I dieci migliori album degli anni '90 secondo Rolling Stone”