Pending Lips Festival 2013: 1° serata passano: We Are Waves, JJ LaMorve, La Sindrome della Morte Improvvisa

pending lipsLunedi 25 Febbraio, prima serata del Festival Pending Lips al Maglio di Sesto S.G. Sei band in gara, una “salvata” dalla giuria tecnica di cui facciamo parte, e due dal pubblico. We Are Waves (voto giuria tecnica) JJ LaMorve // La Sindrome della Morte Improvvisa (giuria popolare).

LUISENZALTRO 1 basso, 1 chitarra + voce, 1 sintetizzatore, e a sorpresa un sax. Melodie psichelediche, a tratti confuse. Luisenzaltro? in realtà “altro” c’è. Consigliamo l’ascolto agli amanti del genere Bluvertigo.

DIVERS ON THE MOON 4 giovanissimi subaquei sulla luna. Ci conquistano. Li ascoltiamo attentamente e li osseriviamo uno ad uno aiutati dall’assenza della voce. Band solo stumentale in cui il cantante è davvero un “accessorio” superfluo. Cultura musicale invidiabile, cresceranno bene. Adolescenti di oggi prendete esempio.

WE ARE WAVES (votati dalla giuria tecnica) alternative rock, qualità certificata, arrivano da Torino. Obiettivamente sono Continua a leggere “Pending Lips Festival 2013: 1° serata passano: We Are Waves, JJ LaMorve, La Sindrome della Morte Improvvisa”

Il mondo cambia e gli AVVOLTE pubblicano: “L’ESSENZIALE è INVISIBILE AGLI OCCHI”

Sono tornati gli Avvolte con un album che conferma in pieno le aspettative. “L’essenziale è Invisibile Agli Occhi” è uscito il 7 maggio; l’abbiamo ascoltato e al termine dell’esecuzione siamo rimasti in silenzio, applaudendo. Ottimo disco; nulla da dire. Veramente un album di livello superiore alla media. Eccellente il mixaggio e l’editing.

Strumentalmente il disco è eseguito alla perfezione con ottimi arrangiamenti, mai ripetitivi. La batteria spazia abilmente tra tempi differenti, sempre molto presente, riempie a meraviglia tutte le canzoni ed il basso la segue con maestria. Le chitarre utilizzano molti effetti sempre indovinati, creando bellissime atmosfere; i chitarristi sono molto precisi, quasi mai si rendono banali con l’utilizzo di accordi pieni, ma predirigono accurati arpeggi intervallati a cenni taglienti. La voce del cantante rientra a pieno nella sfera delle voci maschili del rock alternativo italiano, sia come melodie affrontate che come timbro; un mix tra Godano e Agnelli, con sfumature Mussidiane ed un tocco di originalità, presente in ogni buon artista, con cui rende proprie le canzoni, più di ogni altro strumento. I testi sono testi forti, di protesta, senza per forza doversi schierare, raccontano il malessere dei più deboli che tocca sempre più persone. E’ molto positivo che in tempi come i nostri, dove tutto il mondo si sta muovendo per voltar pagina col passato, anche la musica italiana lo faccia. Questo movimento troppo spesso è stato attribuito oltremanica oppure oltreoceano.

L’eleganza con cui gli Avvolte parlano dell’insofferenza che sempre maggiore cresce nel popolo italiano, che chiede parola, potere decisionale, rispetto, onestà, trasparenza, dovrebbe essere esposta a livello mediatico. Vengono trattati il tema della sicurezza nei cantieri con il singolo “Nessuna Rete” con la bellissima introduzione di Lydia Lunch, molto sensuale, canzone di cui è stato girato anche il video. Il tema della mancanza di un futuro, il malessere dovuto all’impossibilità di realizzare i propri sogni, il desiderio di cambiare tutto questo traspare in tutte le tracce dell’album ed emerge in brani come  “Resaca” e “Apnea”. La voglia di vivere in un mondo fondato sulla meritocrazia, viene espressa in “Ti Piace l’Articolo”. Da ascoltare assolutamente “La Vita Che Ti Spetta”, molto riflessiva. “L’essenziale è Invisibile Agli Occhi” risulta essere un lavoro di alto livello, scritto e suonato da professionisti, che non stanca mai l’ascoltatore; piace la prima volta che viene ascoltato, e piace anche dopo il centesimo ascolto, dando modo di scoprire ogni volta sfumature e sonorità così ricercate e volutamente poste in secondo piano. I temi trattati sono forti e la musica complementa il tutto fornendo gli opportuni spazi riflessivi, ma l’intera composizione non si lascia mai andare totalmente alle emozioni, rimane sempre controllata e impeccabile, perché è così che vogliono la rivolta sociale; senza estremismi, sempre col lume della ragione ardente.

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Davide Pinchiroli