Morgan fa stage diving a Bari e cade: il video

IMG_7192Morgan, ovvero Marco Castoldi, lo scorso 27 dicembre live in un locale alle porte di Bari effettua uno stage diving… ma al contrario probabilmente di quanto si aspettasse… il pubblico dei fan presenti non lo accoglie sollevandolo, ma lasciandolo cadere!

Lo stage diving è una pratica molto usata dai veri rocker durante i live, ma bisogna anche assicurarsi di avere sotto palco dei fan pronti a tutto. Dopo aver visto il video crediamo che forse i presenti non avevano così tanto il desiderio di vedere, acclamare, e coccolare Morgan.

Nella scorsa stagione di concerti in Italia ci siamo goduti lo stage diving di Skin, nel live con gli Skunk Anansie, quello di  Matt Berninger dei The National.. insomma non vediamo l’ora di vederne altri…. nel mentre ci si accontenta di farsi due risate guardando questo:

Noemi "RossoNoemi Tour" @ Teatro Dal Verme Milano 5/4/12

 Noemi a un concerto ci mancava. Immaginare poi, Noemi, sì quella di X-factor, al Teatro dal Verme di Milano sold out, pareva cosa ancora più improbabile, eppure eccola lì con il suo pianoforte e la sua band, a mettere in scena un live che percorre in due ore il pop, il rock, il blues che da sempre caratterizzano i brani di Veronica Scopelliti, in arte Noemi. La prima parte del concerto ci sembrava l’inizio di qualcosa di fin troppo lento e poco coinvolgente, ma dal settimo brano in poi è stato un crescendo. Inizia la parte rock and blues, un taglio netto lo da “Odio tutti i cantanti” (il suo secondo singolo dell’ultimo album, brano scritto per lei da Diego Mancino), seguono poi le cover di Battisti, Battiato e  Morgan, (Amarsi un po’, La Cura e Altrove) e così il concerto ha preso vita. Tra il pubblico personaggi noti, (Enzo Miccio, Syria),e parte del fan club, un Teatro dal Verme sold out per la rossa romana non deve essere stato cosa da poco. Era prevista anche la presenza di Fiorella Mannoia, con cui Noemi avrebbe dovuto duettare “L’amore si odia”, e “Sulla mia pelle”, ma per impegni con Radio Italia la presenza della più grande interprete della canzone italiana è saltata; nonostante ciò Noemi le ha mandato gli auguri di compleanno e continuato lo show. Un solo cambio d’abito per onorare il suo talent scout Morgan e cantarne le parole di Altrove armata di bombetta e smoking, per il resto al centro c’era solo la musica, pochi merletti e accenti all’estetica, ma carte puntate tutte sui brani. E così al suo concerto lo scorso 5 aprile ci siamo resi conto che probabilmente Noemi può seguire le orme della sua prima “compagna di canzone”, Fiorella. Noemi proprio nei pezzi non suoi, ma comunque scelti da lei, ha mostrato il suo lato migliore, il massimo a parer nostro quando ha interpretato “la cura” di Battiato. Tornando ai suoi brani, parte la standing ovation per il brano ”Vuoto a Perdere”, il pubblico del teatro in piedi unito in un solo coro e in un grande applauso. Ammettiamo che anche l’ottavo singolo della cantante romana, il brano presentato alla 62 edizione del Festival di Sanremo “Sono Solo Parole” ci è rimasto nelle orecchie, sarà che è stato scritto per Noemi da Fabrizio Moro uno dei cantautori italiani di nuova guardia che merita attenzione; e proprio su questo brano Noemi dice che “È un testo sull’incomunicabilità, sull’importanza dei gesti al di là delle parole, sul fatto di riuscire a risolvere i problemi e ad andare sempre avanti nella vita.” Un po’ il concetto del non prendersi troppo sul serio, soprattutto se di mezzo ci sono i sentimenti.  In “Rossonoemi”, è questo il titolo dell’ultimo album, i 9 brani sono stati per la quasi totalità scritti da lei, sia per quanto riguarda il testo che la musica, ma troviamo anche le partecipazioni di artisti già citati come Diego Mancino, e anche Federico Zampaglione, Kaballà e Pacifico, nonchè Fabrizio Moro. Né pop, né rock, né blues, ma tutto questo messo insieme e centrifugato, è così che si genera il “rossonoemi”, ed è la cover di Etta James a fine concerto a confermare tutto questo. Il blues è il filo rosso, le influenze di Aretha FranklinRobert JohnsonBillie Holiday,Janis JoplinErykah BaduJames Brown che da sempre afferma la cantante siano presenti in lei, si fanno sentire e hanno reso Noemi ai nostri occhi una cantante meritevole di ascolto!

Eccovi la scaletta del concerto e qualche bella foto:

Poi inventi il modo

Up

Fortunatamente

Non so amare che te

Briciole

Musa

Odio tutti i cantanti

Sono solo parole

La cura (cover Battiato)

Amarsi un po’ (cover Battisti)

Bugiardo Incosciente

Le Luci dell’alba

All’infinito

Per tutta la vita

In un Giorno qualunque

Vuoto a perdere

Altrove (cover Morgan)

L’amore si odia

Sulla mia pelle

Etta (cover Etta James)

Sono Solo Parole (bis)

Foto by: Anji

I Costi delle Rock Band Italiane

Oggi sia Il Post che il blog Inkiostro riportano un’interessante analisi sulle quotazioni delle 50 band “rock” italiane. Fonte di questa “analisi” il musicista e cantautore Umberto Palazzo, fondatore dei Massimo Volume e oggi nella band del Santo Niente, che ha scritto su facebook in una bella nota, una lista di band, raccontando dal suo punto di vista, di “osservatore e contestatore”, le logiche dell’industria musicale e del diritto d’autore, che si trovano dietro a questo mondo che tanto ci piace!

Palazzo, parte da una semplice domanda “quali sono le band italiane che possono permettersi di chiedere più di mille euro di cachet per una data dal vivo?” in fondo una domanda che chiunque bazzichi nel mondo musicale, nell’area organizzazione eventi ma anche solamente come “fruitore di musica”, si è posto. Ecco quindi arrivare la risposta “Dopo aver analizzato tutti i gruppi possibili ho fornito la soluzione al quiz, cioè il borsino dei concerti che definiremo alternativi, non per il genere, ma per il circuito da cui provengono. Non sto svelando alcun segreto: le tariffe vi vengono comunicate dalle agenzie se le chiedete e fra organizzatori c’è ovviamente una fitta rete di scambi d’informazioni per sapere come vanno davvero i concerti. Per altro per sapere com’è andato davvero un concerto basta e avanza Facebook.” A ciò si va ad aggiungere un elenco di nomi che scopre il dietro le quinte dei concerti.
Noi de lamusicarock.com ci siamo subito interessati e incuriositi alla “lista” e ve la riportiamo, con tanto di indicazioni della fonte primaria a cui ha fatto seguito una lunga e interessante discussione che vi consigliamo di andare a leggere, e perché no, dite la vostra!

PRIMA FASCIA
artisti o band che fanno più di 500 persone a 10 euro (in teoria e se tutto va bene)
Band oltre le dimensioni del club medio che ha una capienza di 200/500 persone, quindi orientate ai palazzetti
Cachet: 3.500/15.000

• Afterhours
• MCR
• Marlene Kuntz
• Sud Sound System
• Morgan
• Verdena
• Il teatro degli Orrori
• Lacuna Coil
• Baustelle
• 99posse
• Subsonica
• Roy Paci
• Blue Beaters
• Bandabardò
• Africa Unite
• Linea 77
• Meganoidi
• Tiro Mancino
• Ferretti
• Negrita
• Max Gazzè
• Daniele Silvestri
• Cisco
• Apres La Classe

SECONDA FASCIA
da 200 a 500a 7/10 euro (in media, in teoria)
cachet da 1000 a 3500 euro:

• Shandon
• Cristina Donà
• Le Luci della Centrale Elettrica
• Dente
• Zen Circus
• Tre Allegri Ragazzi Morti
• Brunori SAS
• Bugo
• …a toys orchestra
• I Cani
• Ministri
• Marta sui Tubi
• Paolo Benvegnù
• Massimo Volume,
• Giardini di Mirò
• Giorgio Canali e Rossofuoco
• Perturbazione
• One Dimensional Man
• Almamegretta
• Casino Royale
• 24 Grana
• Calibro 35
• Punkreas
• Offlaga Disco Pax
• Zu
• Banda Bassotti
• Bud Spencer Blues Explosion
• Pan del Diavolo
• Sick Tamburo
• Lombroso

Fonte: Umberto Palazzo

Morgan contro Vasco: "Le dimissioni? Squallide"

Prosegue la querelle fra Morgan e Vasco Rossi. Dopo l’ormai celebre uscita del Castoldi “Vasco è morto a 27 anni” e l’ormai altrettanto celebre risposta del rocker di Zocca “Lo conosco il doppiatore di Jhonny Deep…” ieri si è aggiunto un nuovo capitolo. Intervenuto telefonicamente alla trasmissione di Radio 2 “Un giorno da Pecora”, Morgan ha ribadito la sua opinione, esprimendo il suo giudizio in merito alle dimissioni televisive di Vasco Rossi:”Le ‘dimissioni da rockstar’ di Vasco? Squallide”, ha chiosato il cantante e polistrumentista monzese, “Primo: la carriera da rockstar non esiste, semmai esiste la vita da rockstar. Secondo: uno che si autodefinisce in questo modo è un po’ squallido. Lui è un po’ permaloso”, ha continuato il cantautore brianzolo, “Perché io l’ho paragonato al gotha dei grandi artisti scomparsi prima di compiere 28 anni, come lo stesso Morrison, Hendrix, la Joplin e Cobain. Avrebbe dovuto sentirsi onorato, invece che deriso. Invece mi ha risposto dicendo che ‘non me ne intendo di stadi’, e che non ho mai provato il rombo di San Siro tutto esaurito. Io ho fatto concerti in teatri come il Petruzzelli, la Fenice e La Scala, luoghi che non so se abbia frequentato, come artista. A me interessa la musica, non il rombo…“.
Incalzato poi dai conduttori del programma: “Cosa pensa lei della musica di Vasco?” Morgan ha così chiosato: “Vasco è un grandissimo chansonnier, e spero che ora che ha rinunciato a fare la rockstar torni a scrivere delle vere e proprie chanson, cosa che lui è in grado di fare. Perché fino ad ora dalla sua penna non è uscito che del rock’n’roll un po’ provinciale…”. Si attende la risposta.

Morgan: "Vasco morto a 27 anni" è polemica

E’ polemica fra Vasco Rossi e Morgan. Ad accendere la scintilla è stato proprio Morgan, al secolo Marco Castoldi. Nel corso della conferenza stampa di presentazione del film “When yu’re Strange”, dedicata alla vita di Jim Morrison, in cui Morgan è doppiatore di Jhonny Deep, Morgan si è lasciato andare ad un commento niente meno che su Vasco Rossi.
Interrogato in merito alla prematura scomparsa di Jim Morrison, scomparso a 27 anni al termine di una vita di straordinaria intensità, Morgan ha parlato in questa maniera: «E’ un’età diabolica, in questi 27 anni c’è un concentrato di lavoro che in altre persone si sarebbe fatto a sessant’anni». A questo punto i cronisti hanno azzardato il paragone con Vasco. Morgan ha risposto: «In un certo senso anche Vasco è morto a 27 anni, almeno musicalmente». Riferendosi a quella che secondo lui, è la scarsa vena creativa che caratterizza le opere ultime del Blasco.
La risposta del rocker di Zocca non si è fatta attendere. Sulla sua pagina ufficiale di Facebook Vasco ha risposto:« Il doppiatore di Johnny Depp?… Ma sì è lui… Morgan degli U2, quello che di concerti a Sansiro se ne intende, altrochè…!! Poverinoo… per un barlume di popolarità… cosa non si fa». Non sono mancati i commenti di appoggio delle centinaia di miliaia di fans, che Vasco vanta in tutta Italia. Continua a leggere “Morgan: "Vasco morto a 27 anni" è polemica”