Marlene Kuntz: vivere un live oltre la musica "Tre di tre" – il tour

foto di Alessandro d'Urso (49)Marlene Kuntz in una inedita formazione, e per un inedito tour. Abbandonato, solo per poco, l’assetto rock ed elettrico, i Marlene Kuntz tornano per esibirsi in una forma più intima, con una formazione “Tre di Tre”, a riprendere il pezzo de “Il vile”.

“3 animali così volgari e neppure pari 
Tre di tre! La mischia gaia di vipere”

Una nuova forma musicale, sperimentata finora solo da Cristiano Godano che spesso in veste solitaria fa apprezzare le canzoni dei Marlene con sola chitarra e voce. Eppure noi che li abbiamo visti live tempo fa, vi parlammo già di “un live oltre la musica. Tre di Tre vedrà, finalmente, la partecipazione anche di Riccardo Tesio e da Luca Bergia. I Marlene Kuntz vanno quindi da inizio marzo, in giro per l’Italia in trio, limando la potenza elettrica degli ultimi tre anni. Canzoni eseguite nella loro forma originaria e letture di testi creeranno atmosfere intense e fascinose. Ricordiamo ancora la serata del Festival di Sanremo dedicata ai duetti, in cui i Marlene Kuntz vennero affiancati da Patti Smith, con la quale hanno cantato “The World Became The World”, versione inglese di “Impressioni di settembre”… qualcosa ci dice che l’atmosfera “intima” la sanno creare, e anche molto bene!

Eccovi tutte le tappe del tour di Marzo e Aprile:

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La potenza degli EMILY WITCH trova il primo sfogo in "PAINFULLY SOBER AGAIN"

Painfully Sober Again” è il primo Ep pubblicato dagli Emily Witch. Che forza, che aggressività, che rock questi Emily Witch. Il sound è quello dei primi Nirvana, del primo Manson a tratti, dei primi Pearl Jam che si fa più pesante in alcuni passaggi, sfiorando il suono dei Korn, e più dark in altri ricordando il periodo down dei Cure. Che bello tornare a sentire la potenza della disperazione che si fa musica, con le chitarre così aperte tipiche del grunge, che si sfogano anche con assoli veloci e insistenti.

L’Ep, registrato senza badare troppo alla perfezione, ma dando il cuore come tradizione vuole, è composto da cinque pezzi che si alternano tra alti e bassi, tra buone canzoni ben definite ed altre che si perdono e che non comunicano fino in fondo il messaggio. Non si trovano canzoni da singolo in questo Ep, come nel primo album dei Nirvana in cui fu difficile individuare un singolo da proporre al grande pubblico, cosa cambiata poi col secondo album. Anche nell’Ep degli Emily Witch è difficile individuare un probabile singolo; ciò non toglie che ci siano passaggi mozzafiato all’interno del disco; una canzone su tutte “Gerbera”, seconda traccia del disco, che suona per nove minuti, il che non è da tutti, partendo aggressiva in pieno stile grunge, con un ritornello dalla bella melodia, cantato da una voce graffiante, e che da metà canzone si trasforma creando un’atmosfera, prima silenziosa in cui il basso scandisce la melodia con cenni di chitarra, ma che poi cresce sempre più d’intensità con l’ingresso delle chitarre finali, rabbiose e struggenti, da brivido.

La prima traccia dell’Ep, “Klang” e la terza, “Demenza Senile” sono un po’ i manifesti dello stile degli Emily Witch. La prima, bella veloce, da live. La seconda, dal riff sofferto e cupo che accompagna tutta la canzone, su cui gli altri strumenti, voce compresa,  trovano sfogo. Degna di nota anche la “ballad” dell’Ep, la canzone di chiusura, “Elevator”, registrata bene, con buone idee sugli arrangiamenti, in cui spicca la bella voce del cantante. Un buon punto di partenza per gli Emily Witch, da evolvere sicuramente in un album completo, alzando magari il livello della registrazione e aprendosi un po’ verso un pubblico più ampio.

 

Contatti: http://www.myspace.com/emilywitchcz, http://www.facebook.com/Emily.Witch

 

Davide Pinchiroli

Il mondo cambia e gli AVVOLTE pubblicano: “L’ESSENZIALE è INVISIBILE AGLI OCCHI”

Sono tornati gli Avvolte con un album che conferma in pieno le aspettative. “L’essenziale è Invisibile Agli Occhi” è uscito il 7 maggio; l’abbiamo ascoltato e al termine dell’esecuzione siamo rimasti in silenzio, applaudendo. Ottimo disco; nulla da dire. Veramente un album di livello superiore alla media. Eccellente il mixaggio e l’editing.

Strumentalmente il disco è eseguito alla perfezione con ottimi arrangiamenti, mai ripetitivi. La batteria spazia abilmente tra tempi differenti, sempre molto presente, riempie a meraviglia tutte le canzoni ed il basso la segue con maestria. Le chitarre utilizzano molti effetti sempre indovinati, creando bellissime atmosfere; i chitarristi sono molto precisi, quasi mai si rendono banali con l’utilizzo di accordi pieni, ma predirigono accurati arpeggi intervallati a cenni taglienti. La voce del cantante rientra a pieno nella sfera delle voci maschili del rock alternativo italiano, sia come melodie affrontate che come timbro; un mix tra Godano e Agnelli, con sfumature Mussidiane ed un tocco di originalità, presente in ogni buon artista, con cui rende proprie le canzoni, più di ogni altro strumento. I testi sono testi forti, di protesta, senza per forza doversi schierare, raccontano il malessere dei più deboli che tocca sempre più persone. E’ molto positivo che in tempi come i nostri, dove tutto il mondo si sta muovendo per voltar pagina col passato, anche la musica italiana lo faccia. Questo movimento troppo spesso è stato attribuito oltremanica oppure oltreoceano.

L’eleganza con cui gli Avvolte parlano dell’insofferenza che sempre maggiore cresce nel popolo italiano, che chiede parola, potere decisionale, rispetto, onestà, trasparenza, dovrebbe essere esposta a livello mediatico. Vengono trattati il tema della sicurezza nei cantieri con il singolo “Nessuna Rete” con la bellissima introduzione di Lydia Lunch, molto sensuale, canzone di cui è stato girato anche il video. Il tema della mancanza di un futuro, il malessere dovuto all’impossibilità di realizzare i propri sogni, il desiderio di cambiare tutto questo traspare in tutte le tracce dell’album ed emerge in brani come  “Resaca” e “Apnea”. La voglia di vivere in un mondo fondato sulla meritocrazia, viene espressa in “Ti Piace l’Articolo”. Da ascoltare assolutamente “La Vita Che Ti Spetta”, molto riflessiva. “L’essenziale è Invisibile Agli Occhi” risulta essere un lavoro di alto livello, scritto e suonato da professionisti, che non stanca mai l’ascoltatore; piace la prima volta che viene ascoltato, e piace anche dopo il centesimo ascolto, dando modo di scoprire ogni volta sfumature e sonorità così ricercate e volutamente poste in secondo piano. I temi trattati sono forti e la musica complementa il tutto fornendo gli opportuni spazi riflessivi, ma l’intera composizione non si lascia mai andare totalmente alle emozioni, rimane sempre controllata e impeccabile, perché è così che vogliono la rivolta sociale; senza estremismi, sempre col lume della ragione ardente.

contatti: http://www.avvolte.it/, http://www.youtube.com/avvolte, http://www.facebook.com/avvolte, http://www.twitter.com/avvolte,  http://www.myspace.com/avvolte

 

Davide Pinchiroli

Marlene Kuntz @ Alcatraz Milano: un live oltre la musica

Così i Marlene Kuntz annunciavano lo speciale delle data di Milano del tour estivo 2012: «In occasione della data di Milano, mercoledì 16 maggio, avremo l’enorme piacere di ospitare sul palco un uomo che non ha bisogno di presentazioni: il nostro corregionale Marco Travaglio. Chi ha già visto l’attuale concerto dei Marlene può forse immaginare cosa ci regalerà nella prima parte. Ciò detto pare quasi inutile formulare la famosa esclamazione di questi casi… Accorrete numerosi!».

Ed ecco che siamo andati (presto vi pubblicheremo anche le foto della serata). I Marlene prendono posto sul palco verso le 21 e 30. Una presenza (in)discreta quella del noto giornalista. Travaglio in questo momento è in promozione con il suo ultimo libro BerlusMonti.  Rimane un giornalista. Infatti, le paure che sul palco dell’Alcatraz si presentasse indossando pantaloni di pelle attillati e imbracciando la chitarra elettrica, sono svanite già ad inizio concerto.  Travaglio si alterna ai Marlene leggendo i commenti inclusi nel libretto dell’ultimo  CD (forse il confronto con i reading di Lord Godano, non danno giustizia all’intervento di Travaglio, “il fatto” è che non dona magia al concerto). Non piacerà forse agli amanti dei primissimi Marlene graffianti e duri. Ma dopo venticinque anni sulla scena della musica rock italiana, mostrano al pubblico di Milano una riEvoluzione, più soffice, molto più matura. I Marlene con questo nuovo sound dimostrano con abilità, senza dimenticare il passato, che sanno ri-mischiare le note rielaborando i vecchi pezzi donando loro quell’aria di “superiorità musicale” già dimostrata in Cervavamo il Silenzio . Tutto il resto, è Rock! 

Ps Travaglio poteva farsi accompagnare da Godano in FNAC, lì sarebbe stato a suo agio.

F.P.

I COSMETIC pubblicano il terzo: CONQUISTE

Il genere è quello dello Shoegaze e questo basta ad inquadrare chiaramente “Conquiste” il terzo album dei Cosmetic; sicuramente in linea con gli album precedenti, strumentalmente questo disco risulta essere più caldo e più piacevole all’orecchio. Le influenze sono quelle delle grandi band del genere inglesi e americane, con un tocco di grunge in alcuni punti; la melodia del cantato, viceversa, è tipicamente made in Italy; segue quel filone malinconico, apatico tipico di alcune grandi band nostrane. La curiosità e l’originalità di questa combinazione rendono unici nel panorama musicale italiano i Cosmetic che col nuovo album si confermano ed aggiungono pezzi importanti al loro repertorio.

E se i Marlene Kuntz con Catartica hanno definito i caratteri di quel rock che ti tira fuori tutto, quello dove testi e musica sono spesso urlati ed esasperati, e se con Le Vibrazioni abbiamo scoperto melodie vocali ricercate e spesso al limite, i Cosmetic si fanno manifesto a livello nazionale del rock apatico, dal cantato quasi piatto e privo di emozioni. Non cedono mai ad urla o acuti, non ricercano mai melodie particolari, vanno dritti come un treno che viaggia costantemente e che non si ferma mai. In continuità con il lavoro del 2009, sembra infatti, almeno nella prima metà, che Conquiste sia il secondo lato del disco precedente, mentre nella seconda metà si aprono verso una leggera sperimentazione di suoni, melodie ed atmosfere e si concedono un minimo di libertà strumentale. L’album è un buon album, con all’interno tre singoli importanti come “Lenta Conquista”, “La Fine del Giorno”, “Sitar”, ed una canzone che esce forse dagli schemi del gruppo, ma che è davvero bella: “Colonne d’Errore”.

Si potrebbe fare un elenco di gruppi inglesi e americani a cui questi ragazzi romagnoli devono qualcosa, e certamente all’interno del disco si riconoscono tutte queste influenze, ma è più giusto fare un elogio per come, dopo sperimentazioni siano riusciti a trovare la loro formula nell’unione tra il genere Shoegaze con quel tipo di cantato che è certamente qualcosa di innovativo nel panorama italiano.

 

Davide Pinchiroli

I Costi delle Rock Band Italiane

Oggi sia Il Post che il blog Inkiostro riportano un’interessante analisi sulle quotazioni delle 50 band “rock” italiane. Fonte di questa “analisi” il musicista e cantautore Umberto Palazzo, fondatore dei Massimo Volume e oggi nella band del Santo Niente, che ha scritto su facebook in una bella nota, una lista di band, raccontando dal suo punto di vista, di “osservatore e contestatore”, le logiche dell’industria musicale e del diritto d’autore, che si trovano dietro a questo mondo che tanto ci piace!

Palazzo, parte da una semplice domanda “quali sono le band italiane che possono permettersi di chiedere più di mille euro di cachet per una data dal vivo?” in fondo una domanda che chiunque bazzichi nel mondo musicale, nell’area organizzazione eventi ma anche solamente come “fruitore di musica”, si è posto. Ecco quindi arrivare la risposta “Dopo aver analizzato tutti i gruppi possibili ho fornito la soluzione al quiz, cioè il borsino dei concerti che definiremo alternativi, non per il genere, ma per il circuito da cui provengono. Non sto svelando alcun segreto: le tariffe vi vengono comunicate dalle agenzie se le chiedete e fra organizzatori c’è ovviamente una fitta rete di scambi d’informazioni per sapere come vanno davvero i concerti. Per altro per sapere com’è andato davvero un concerto basta e avanza Facebook.” A ciò si va ad aggiungere un elenco di nomi che scopre il dietro le quinte dei concerti.
Noi de lamusicarock.com ci siamo subito interessati e incuriositi alla “lista” e ve la riportiamo, con tanto di indicazioni della fonte primaria a cui ha fatto seguito una lunga e interessante discussione che vi consigliamo di andare a leggere, e perché no, dite la vostra!

PRIMA FASCIA
artisti o band che fanno più di 500 persone a 10 euro (in teoria e se tutto va bene)
Band oltre le dimensioni del club medio che ha una capienza di 200/500 persone, quindi orientate ai palazzetti
Cachet: 3.500/15.000

• Afterhours
• MCR
• Marlene Kuntz
• Sud Sound System
• Morgan
• Verdena
• Il teatro degli Orrori
• Lacuna Coil
• Baustelle
• 99posse
• Subsonica
• Roy Paci
• Blue Beaters
• Bandabardò
• Africa Unite
• Linea 77
• Meganoidi
• Tiro Mancino
• Ferretti
• Negrita
• Max Gazzè
• Daniele Silvestri
• Cisco
• Apres La Classe

SECONDA FASCIA
da 200 a 500a 7/10 euro (in media, in teoria)
cachet da 1000 a 3500 euro:

• Shandon
• Cristina Donà
• Le Luci della Centrale Elettrica
• Dente
• Zen Circus
• Tre Allegri Ragazzi Morti
• Brunori SAS
• Bugo
• …a toys orchestra
• I Cani
• Ministri
• Marta sui Tubi
• Paolo Benvegnù
• Massimo Volume,
• Giardini di Mirò
• Giorgio Canali e Rossofuoco
• Perturbazione
• One Dimensional Man
• Almamegretta
• Casino Royale
• 24 Grana
• Calibro 35
• Punkreas
• Offlaga Disco Pax
• Zu
• Banda Bassotti
• Bud Spencer Blues Explosion
• Pan del Diavolo
• Sick Tamburo
• Lombroso

Fonte: Umberto Palazzo

Marlene Kuntz a Sanremo: Samuel dei Subsonica & Patti Smith

Come annunciato dagli stessi Subsonica su Twitter oggi (https://twitter.com/#!/subsonica), Samuel sarà stasera ospite dei Marlene Kuntz sul palcoscenico di Sanremo. Cercavate una buona ragione per vedere il festival? bè, eccola! Samuel performerà insieme a Cristiano Godano, frontman e autore dei testi della band. Purtroppo nella seconda serata della kermesse canora i Marlene Kuntz insieme a Carone (e Lucio Dalla), la coppia Loredana Bertè-Gigi D’Alessio, e Irene Fornaciari sono stati eliminati, ma comunque il regolamento del 62° Festival prevede nella serata di domani, tramite il televoto, il ripescaggio di due dei quattro eliminati, quindi in bocca al lupo! Noi tifiamo per loro, e voi con noi, anche perché stasera, oltre ad eseguire nuovamente “Canzone per un figlio”, con Samuel dei Subsonica, ci sarà anche il duetto con Patti Smith su “Impressioni di settembre”, (il duetto, originariamente previsto per domani sera, è stato anticipato a questa sera per il ballottaggio), tutti sintonizzati.

Neapolis Festival: ecco il programma con Mogwai, Skunk Anansie e Marlene Kuntz

Arrivano le prime conferme in vista per il Neapolis Festival. La manifestazione che si terrà a Napoli (quartiere Bagnoli) i prossimi 9-10 Luglio. Le conferme arrivano dai Mogwai, che suoneranno i brani del loro “Will Never Die, But You Will”; dai Marlene Kuntz con i loro “Ricoveri virtuali e sexy solitudini”, e dai Battles.
La line-up pare quindi completa, questo il programma della due giorni di musica:

Sabato 9 luglio
SKUNK ANANSIE
MOGWAI
Marlene Kuntz
Architecture In Helsinki
+ band emergente vincitrice del contest Destinazione Neapolis

Domenica 10 luglio

UNDERWORLD
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Marlene Kuntz: ecco le date del tour "Ricoveri virtuali e sexy solitudini"

Partirà venerdì 11 Febbraio dal Palalevico di Trento il tour dei Marlene Kuntz. La tournèe prende il nome dell’album uscito lo scorso 23 Novembre: “Ricoveri virtuali e Sexy Solitudini”. Un nome che racchiude in sè l’essenza del disco stesso, la stessa che i Marlene Kuntz cercheranno di ritrasmettere dal vivo ai loro fans. Sensazioni schiette, che non hanno bisogno di approvazione alcuna, un album diretto nell’evocare quel sentimento di smarrimento, solitudine, tipico di quei “Ricoveri virtuali” che fanno l’uomo sempre più individualista e fatalmente solo.
Il tuor riproporra alcuni dei maggiori successi dei Marlene Kuntz, oltre che i brani contenuti in “Ricoveri Virtuali e Sexy Solitudini”, come il primo singolo “Paolo anima salva” ed il nuovo estratto “Un piacere speciale” uscito lo scorso due febbraio.

Queste le tappe del tour dei Marlene Kuntz:

11 Febbraio 2011 @ PALALEVICO – LEVICO (TN)
12 Febbraio 2011 @ SONAR – COLLE VAL D’ELSA (SI)
18 Febbraio 2011 @ HIROSHIMA MON AMOUR – TORINO
19 febbraio  2011 @ ESTRAGON – BOLOGNA
26 Febbraio 2011 @ LATTE + – BRESCIA Continua a leggere “Marlene Kuntz: ecco le date del tour "Ricoveri virtuali e sexy solitudini"”