Subsonica @ Forum Assago: Istantanee Tour 2012

Subsonica, 15 anni fa usciva il loro primo disco: 1996, Max Casacci, fondatore e chitarrista dei Subsonica, Samuel e Pierfunk (bassista) fusero “Sonica” e “Subacqueo”, in Subsonica, unendo una delle canzoni a loro a cuore dei Marlene Kuntz con una canzone che Max aveva scritto con gli Africa Unite. 23 aprile 2012, Forum di Assago, si accendono le luci, anzi… restano accese “perchè negli anni ’90 i concerti si facevano così… guardandosi in faccia” dice Samuel in veste di perfetto “giovane” degli anni che furono, pantaloni larghi, maglia stretta, cappellino e collane, così si da il via a oltre due ore e mezza di spettacolo. Tante le voci, i borbottii di un gruppo “ormai” vecchio, Samuel scorda le parole, fanno mille pause, bla bla bla… 15 anni sono passati è vero, si sentono, è vero, ma l’energia di un concerto dei Subsonica ti si attacca sulla pelle dal primo minuto, aumenta esponenzialmente e ti resta addosso fino al giorno dopo (a noi ancora adesso, saremo di parte). lamusicarock.com segue la teoria de: “il concerto si vive solo parterre”, a questo giro però ci siamo dovuti accontentare di osservarvi pogare come dannati dall’alto… e voi, siete stati uno spettacolo. La prima parte del concerto l’abbiamo vissuta un po’ come una sorta di riscaldamento, sentire “tutti i miei sbagli” unplagged ha dato l’idea di una performance un po’ “lenta” per essere al concerto dei Subsonica… ma era solo l’inizio. Il palco cambia dimensioni, si restringe per dare un flash back del gruppo degli esordi, il trio composto da Max, Samuel e Pierfunk, e poi raddoppia, così come tutta la carica adrenalinica del gruppo e di noi presenti, eccoli lì, i veri Subsonica. Nessuno dei presenti era seduto sui seggiolini, inutili a un concerto del genere, del Forum di Assago. “Tutti i miei sbagli” torna con le  “loro” sonorità, così come “nuova ossessione”. Un forum che vibra su GLACIAZIONE + DISCOLABIRINTO + NUVOLE RAPIDE e NUOVA OSSESSIONE +UP PATRIOTS TO ARMS … vorremmo essere li ancora; e “ancora” diventa la parola chiave ripetuta da Samuel al pubblico, nessun segno di stanchezza, tantomeno di sazietà, il compleanno dei Subsonica continua e si festeggia con 19 storici loro pezzi (tutti tranne Strade, una mancanza che ci ha lasciato un piccolo velo di tristezza). Gli abiti da young nel mentre vengono abbandonati, per camicia e cappello degli anni più recenti. In tutto questo, ci ha calamitato Boosta e le sue tastiere, uno completo spettacolo vederlo “suonare”, in una frase, un completo spettacolo… vederlo fare l’amore con le sue tastiere! La conclusione è affidata al “supereroe” di Benzina Oghoshi, un’improbabile Boosta nelle vesti di un “segaiolo” come dice scherzando Samuel, segue a chiusura il downbeat di Nicotina Groove, un finale lento, ma all’insegna degli esordi.

Nei pressi del palco presente Eugenio Finardi, che ha collaborato con Max per il suo ultimo album “Sessanta”, e un’insolita “rossa”, questa ignota signorina che non siamo riusciti ad identificare, e che ci ha rubato Samuel nel backstage (ah!).

Godetevi le foto dello spettacolo:

La scaletta (in ordine stavolta) della serata:

1 COME SE

2 COSE CHE NON HO + DAITAN III

3 ISTANTANEE

4 ONDE QUADRE

5 RADIO ESTENSIONI + GIUNGLA NORD

6 PER UN’ORA D’AMORE

7 FUNKstar acustica

8 TUTTI I MIEI SBAGLI acustica

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9 RATTO

10 AURORA SOGNA

11 DEPRE

12 (LIBERI TUTTI/DILUVIO/ERRORE/TU MENTI/COLPO DI PISTOLA)

13 ISTRICE

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14 GLACIAZIONE + DISCOLABIRINTO + NUVOLE RAPIDE

15 NUOVA OSSESSIONE +UP PATRIOTS TO ARMS

16 TUTTI I MIEI SBAGLI / ODORE

17 PRESO BLU

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18 BENZINA OGHOSHI

19 NICOTINA GROOVE

Eugenio Finardi "Sessanta" & "E tu lo chiami Dio"

Lo scorso 3 febbraio Eugenio Finardi ha presentato a Milano il suo nuovo lavoro: “Sessanta”. Non è il caso però di limitarsi a definire l’incontro come la presentazione di un nuovo album, poiché a ricevere presentazione è una raccolta in ben 3 Cd, dei grandi successi noti al vasto pubblico come “Extraterreste”, “Musica Ribelle”, “La Radio”, “Dolce Italia”, ma anche brani più ricercati e legati alla personalità dell’autore meneghino. Finardi ha incluso in questa trilogia anche collaborazioni con altri artisti, quali ad esempio Max Casacci, chitarrista, produttore, fondatore e compositore dei Subsonica, il quale ha contribuito alla scrittura del brano “Nuovo Umanesimo”, ci sono poi: “Maya”, “Why” e “Passera’” i quattro nuovi inediti presenti. “Sessanta” non è un lavoro nostalgico, un come back agli anni ’70, ma un ri-generazione di quegli anni, e le sonorità rock si fanno sentire dando modo di affermare per l’ennesima volta la posizione da caposaldo per la musica italiana di Eugenio Finardi. “Sessanta” è realizzato in collaborazione con la Cramps, etichetta indipendente fondata alla fine del 1972 a Milano con l’obiettivo di valorizzare gli artisti più all’avanguardia che non riuscivano a trovare spazi nel circuito discografico tradizionale.
L’uscita del disco cade in concomitanza con la 62° edizione del Festival di Sanremo, evento al quale Finardi parteciperà con il brano “E tu lo chiami Dio” quinto inedito in gara nella competizione Sanremese. “Il progetto è pieno di giovani, mi sono circondato di ragazzi, il brano che porto a Sanremo è di una giovane autrice, Roberta Di Lorenzo, di cui sono l’editore, mi sembra che più largo ai giovani di così… Poi siccome la Siae da gennaio non paga più la pensione ai musicisti, noi anziani dovremo andare avanti per molto tempo” racconta Finardi, “per quanto riguarda la partecipazione a Sanremo è stata casuale, io ho proposto la canzone come editore, l’ho proposta a vari cantanti come Morandi, che mi ha detto ma perchè non la canti tu e allora l’ho cantata io”. L’ultima apparizione di Finardi all’Ariston sono risalenti a ben oltre 20 anni fa, nel 1985 con “Vorrei Svegliarti” e nel 1999 con “Amami Lara”; il brano rappresenta «La necessità di dare un senso alla nostra vita ancor più se non credenti, diventa un imperativo sempre più urgente nel complesso tempo in cui viviamo» «Io credo, da non credente, che invece la spiritualità sia una nostra necessità e un nostro privilegio, dovrebbe essere fattore di condivisione e non di divisione». Non è la prima volta che Eugenio “tira in mezzo Dio”, ben ricordiamo la cover di “one of us”, ovvero “e se Dio fosse uno di noi” cantata da Finardi con Ligabue. Il disco, vedrà la luce il prossimo 15 febbraio, eccovi le foto della conferenza stampa e le tracklist dei 3 CD:

CD1
Nuovo Umanesimo (il seme) (Inedito)
Mayday
F104
Valeria Come Stai?
Le Ragazze Di Osaka
Giai Phong
Trappole
Saluteremo il Sig. Padrone
Se Solo Avessi
Quasar
Mojo Philtre

CD2
Maya (Inedito)
Oggi Ho Imparato A Volare
La Canzone Dell’Acqua
Non Diventare Grande Mai
Patrizia
Uno Di Noi
Dolce Italia
Laura Degli Specchi
Estrellita
Why? (Inedito)
Passerà (Inedito – radio edit)

CD3
E Tu Lo Chiami Dio(INEDITO)
La Forza Dell’Amore
Non è Nel Cuore
Un Uomo
Soweto
La Radio
Extraterrestre
Musica Ribelle
Amore Diverso
Nuovo Umanesimo (versione Casacci)
Passerà (versione estesa).

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