Gianni Resta: Discorocksupersexypowerfunky – la recensione

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È uscito il 20 novembre 2012 il nuovo disco di Gianni Resta, “Discorocksupersexypowerfunky. Incontro il cantautore milanese in Porta Genova. Ci regaliamo una colazione mentre su Milano scende ancora la neve. Una volta seduti mi passa il disco. Dalla copertina e dal booklet il concetto sembra già piuttosto chiaro. “Discorocksupersexypowerfunky” è un disco bianco. “Discorocksupersexypowerfunky” è un disco nero. Esiste un grande contrasto nell’album, un contrasto forte, rintracciabile poi altrettanto chiaramente nell’ascolto. Un contrasto che non è conflitto bensì affascinante dialogo tra i diversi elementi. Tutto infatti spinge all’incontro. Un incontro semplice, ironico e intenso di voci, suoni, idee, parole e personalità. Il primo pezzo che presta il nome all’intero album è l’ouverture necessaria ad un’opera differente, un’opera che sa fare della propria diversità il suo punto di forza più grande. Inizia così con un sound inusuale per il nostro panorama, con un funk redivivo e labirintico “che è una cosa che non te l’aspetti” il nuovo lavoro di Gianni Resta, classe 1974, già molto apprezzato nel 2004 per il suo disco d’esordio “Vinco e torno”. Poi anni di silenzio, anni di riflessione, anni necessari a produrre qualcosa che gli somigliasse di più (così racconta Resta di sé stesso mentre mangiamo Continua a leggere “Gianni Resta: Discorocksupersexypowerfunky – la recensione”