A otto anni di distanza da Wei wu wei, primo album del collettivo CorLeone. Il collettivo torno con Blaccahénze che in dialetto abruzzese significa bordello/casino, titolo del nuovo album del progetto CorLeone di Roy Paci.
Un disco che unisce sei musicisti proveniente da diversi ambienti musicali:sax baritono Marco Motta, sax alto di Guglielmo Pagnozzi, John Lui chitarra e synth, Alberto Capelli alla chitarra e Andrea ‘Vadrum’ Vadrucci alla batteria, Roy Pacy tromba e flicorno. Non c’è il basso ma non se ne sente il bisogno. Sette tracce che spaziano nell’improvvisazione, che ancora prima di essere un disco jazz, è un disco rock, muscolare, possente, nervoso. Un album che esprime a pieno il concetto di libertà espressiva, del piacere della creazione, del parto intellettuale della realizzazione di un opera.

Le ispirazioni di questo lavoro spaziano su diversi immaginari , come il brano d’apertura si muove nei luoghi di un omicidio, per poi passare a momenti caldi ed ipnotici di Budstep Infected, concreta, spietata, rabbiosa, infettata dall’elettronica. Questa è Continua a leggere “Roy Paci CorLeone: Blaccahénze – Recensione e Foto”

