"Delta Machine" ecco il nuovo album dei Depeche Mode

delta machine - depeche modeSi chiamerà “Delta Machine” il nuovo album dei Depeche Mode. La scorsa settimana avevamo annunciato la scelta del brano “Heaven” come singolo che il 5 febbraio anticiperà il disco, ora finalmente possiamo essere più ricchi di dettagli. La band ha infatti sciolto il nodo riguardo al nome del disco che s’intitolerà “Delta Machine“, diffondendo anche l’immagine della copertina, che potete vedere qui di fianco.
La data di release del nuovo album dei Depeche è fissata per il prossimo 26 Marzo. “Delta Machine” conterrà 13 tracce + un bonus disc composto di altre quattro canzoni.

Questi i titoli dei brani che comporranno l’album:

1) Welcome to My World
2) Angel
3) Heaven
4) Secret to the End
5) My Little Universe
6) Slow Continua a leggere “"Delta Machine" ecco il nuovo album dei Depeche Mode”

The Van Houtens: Flop! – FaceLikeAFrog Records

coverAvevamo parlato di loro nemmeno un mesetto fa durante il live report all’Ohibò per la rassegna “Il Cielo sotto Milano”, ed ecco che ci troviamo a parlare di Flop!, il primo disco dei Van Houtens. Partiamo subito dal controverso nome dell’album; Flop in realtà è il nome dell’orsetto di peluche ritratto in compagnia della fantomatica Betty Karpoff sulla copertina del disco. La copertina in questione, e la relativa booklet sono state realizzate dall’illustratore e fumettista Alessandro Baronciani. Di Betty Karpoff se ne torna a parlare anche nel disco, all’interno della canzone “John Ferrara & Betty Karpoff”, primo singolo estrapolato dall’album, il cui video su YouTube, girato in stile fotoromanzo d’altri tempi , (con la partecipazione di Andrea De Berchi, volto noto agli spettatori di Beautiful nella stagione ‘99/’00) ha già superato le ventimila visualizzazioni.

La canzone in questione è un piccolo capolavoro della musica pop; spensierata, allegra ed orecchiabile, che ti rimane in testa con un facilità disarmante. È inoltre la canzone “poliglotta” dell’album. Infatti, nonostante sia cantata prevalentemente in inglese, contiene qua e là parole e frasi in francese ed italiano, come nell’attacco iniziale “She turned down the radio in Saint Tropez, my love come back ormai les jeux sont fait”. Il secondo singolo del disco, “I Want To Tell You” è nella posizione immediatamente successiva della tracklist. Il videoclip, girato in parte a Londra e in parte in una villa vicino a Verbania, coniuga perfettamente le origini anglo-ossolane della band. Anche il ritmo di questa canzone vi resterà facilmente impresso nella mente. Arrivati alla quinta canzone, potreste avere una sensazione di déja vù; infatti il brano in questione, “(It’s a) Beautiful Day” era stato utilizzato come colonna sonora nello spot di McDonalds “Chicken Gourmet” nel lontano 2008. Il resto dell’album si attiene allo stesso paradigma musicale, intervallato però da sprazzi malinconici e nostalgici (ne sono un chiaro esempio “Paper Plane” oppure “Waiting For The Sun”), o electro-pop fine anni ’80 (come il brano conclusivo “1987 Souvenir”). È senza dubbio un album che vale la pena di ascoltare, con arrangiamenti efficaci, curati in maniera maniacale fino all’ultimissimo dettaglio. Con queste caratteristiche, e la loro “musica per teenagers” (come si autodefiniscono sul web) i Van Houtens sono molto probabilmente una delle migliori espressioni del panorama indie-pop italiano.

Al seguente link trovate il fumetto di presentazione di Baronciani:

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.444093345612242.99366.186134614741451&type=1

Andrea Bertocchi

Tracklist:

01. Automatic Girl
02. John Ferrara & Betty Karpoff
03. I Want To Tell You
04. Matala
05. (It’s A) Beautiful Day
06. Paper Plane
07. Tosa Come Back
08. Baby Don’t Lie
09. Waiting For The Sun
10. 1987 Souvenir

David Fox fa causa ai Placebo

“Sono stato costretto a cambiare scuola, i compagni mi tormentavano”. E’ la storia di David Fox, ventottenne disoccupato, che ha deciso di fare causa ai Placebo. Il motivo? David altri non è se non il bambino ritratto sulla copertina di “Placebo”  (di lato l’immagine) primo album della formazione guidata da Brian Moloko, datato 1996.
La foto era stata scattata dal cugino di David Fox, il quale si era poi adoperato per vendere la foto poi diventata album-cover. Trattandosi dell’immagine di un minore gli estremi per l’azione legale ci sono. Certo è che il ritardo (sono passati 16 anni) con il quale Fox ha desciso di muoversi non gioca certo a suo favore. Così come è difficile che il giudice potrà interpretare come un punto a favore dell’accusa, il fatto che attualmente Fox sia disoccupato.