Quentin Tarantino e il suo "Django"… razzismo e romanticismo, e la grande occasione per Elisa

slide_272881_1944570_freeNegli scorsi giorni non vi sarete persi le numerose interviste, foto, articoli dedicati alla presenza di Tarantino a Roma per la presentazione di Django Unchained, l’attesissimo film, scritto e diretto dall’autore americano in uscita il prossimo 17 Gennaio. Presenti molti volti noti ovviamente. Elisa Toffoli, ha dato voce e parole collaborando con Ennio Morricone, a uno dei brani della colonna sonora: “Ancora Qui” (in corsa per l’Oscar), e racconta così su twitter l’evento:

Noi de lamusicarock.com vi abbiamo parlato della colonna sonora, meravigliosa, in cui non si può non trovare una propria canzone preferita visto che i generi presenti spaziano dal country, al western, al rap, e pop. Anche Dege Legg (aka Brother Dege) si è accorto del nostro ascolto:


 

Tarantino realizza il suo capolavoro western in cui denuncia in maniera forte e sapiente il razzismo, presente nell’America di meta’ ‘800 e ancora attuale. Il regista, dal canto suo, ha spiegato il senso profondo di uno spaghetti western che si candida prepotentemente all’Oscar. “In America credono che i bianchi possano realizzare film con gli occhi dei neri. A Hollywood c’e’ sempre il salvatore bianco… io ho voluto ribaltare questo concetto e ho voluto mettere il ‘cappello’ di Franco Nero su Jamie Foxx”.slide_272886_1944607_free Cosi’ Quentin Tarantino in conferenza stampa a Roma per presentare il suo western “Django Unchained”. Siamo davanti all’ennesimo capolavoro di Tarantino, alle prese questa volta con la rilettura, di “Django” di Corbucci, il film culto degli spaghetti western ambientato nel Sud dell’America, alla vigilia della Guerra Civile. C’è da dire che “Django” si sta rivelando al box office americano come il miglior incasso di sempre del regista di “Kill Bill”: uscito negli States a Natale ha, infatti, raggiunto il primo posto nel weekend, superando lo “Hobbit” e raggiungendo la cifra di 82, 4 milioni di dollari. Lo aspettiamo, manca poco!

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Heineken Jammin' Festival: Cure, Red Hot Chili Peppers, New Order, Evanescence, Gorillaz, Prodigy, Noel Gallagher's High Flying Birds

Heineken Jammin’ Festival: si è conclusa stamattina la conferenza stampa del grande evento che quest’anno si terrà all’Arena Concerti della Fiera di Rho dal 5 al 7 luglio 2012. Le anticipazioni degli artisti già confermati tempo fa riguardavano i Cure e i Red Hot Chili Peppers, a questi vanno ad aggiungersi i New Order, i Prodigy, gli Evanescence e i Gorillaz, che terranno un “Late night show” venerdì 6. Vi riportiamo il programma completo delle serate:

Giovedì 5:

Headliner: Red Hot Chili Peppers
Noel Gallagher’s High Flying Birds
Pitbull
Enter Shikari

Venerdì 6:

Headliner: Prodigy
Chase & Status
Evanescence
Lostprophets
Feeder

Late Night Show:
Gorillaz soudsystem

Sabato 7:
Headliner: Cure
New Order
(altri artisti saranno annunciati in seguito)
qui il link diretto alle prevendite:
http://www.livenation.it/festival/heineken-jammin-festival-2012-tickets
A riguardo anche il Sindaco di Milano ha detto la sua: “Il territorio milanese quest’anno si arricchisce di uno straordinario appuntamento di musica e divertimento. Sono felice che gli organizzatori abbiano scelto Milano per la quattordicesima edizione di Heineken Jammin’ Festival, perché è un riconoscimento di come la nostra città sia capace di attrarre i grandi eventi del tempo libero e della cultura. Cominciamo a porre le basi perché Milano abbia spazi dove sia possibile fare e ascoltare musica anche fino a tardi, senza disturbare i cittadini. Expo Milano 2015 lascerà in eredità un’enorme area, proprio vicino al sito espositivo di Fiera Milano, dove in luglio l’Heineken Jammin’ Festival farà cantare e ballare decine di migliaia di giovani da tutto il mondo. Su quell’area sorgerà uno dei più grandi parchi agroalimentari, e mi auguro possa sorgere uno stadio della musica. Il Comune, poi, farà di tutto per accogliere nel miglior modo possibile tutti coloro che arriveranno in città per assistere al Festival.
L’Heineken Jammin’ Festival entra a far parte dei grandi eventi che, tra note e parole, illuminano Milano”, queste le parole di Giuliano Pisapia.

Eugenio Finardi "Sessanta" & "E tu lo chiami Dio"

Lo scorso 3 febbraio Eugenio Finardi ha presentato a Milano il suo nuovo lavoro: “Sessanta”. Non è il caso però di limitarsi a definire l’incontro come la presentazione di un nuovo album, poiché a ricevere presentazione è una raccolta in ben 3 Cd, dei grandi successi noti al vasto pubblico come “Extraterreste”, “Musica Ribelle”, “La Radio”, “Dolce Italia”, ma anche brani più ricercati e legati alla personalità dell’autore meneghino. Finardi ha incluso in questa trilogia anche collaborazioni con altri artisti, quali ad esempio Max Casacci, chitarrista, produttore, fondatore e compositore dei Subsonica, il quale ha contribuito alla scrittura del brano “Nuovo Umanesimo”, ci sono poi: “Maya”, “Why” e “Passera’” i quattro nuovi inediti presenti. “Sessanta” non è un lavoro nostalgico, un come back agli anni ’70, ma un ri-generazione di quegli anni, e le sonorità rock si fanno sentire dando modo di affermare per l’ennesima volta la posizione da caposaldo per la musica italiana di Eugenio Finardi. “Sessanta” è realizzato in collaborazione con la Cramps, etichetta indipendente fondata alla fine del 1972 a Milano con l’obiettivo di valorizzare gli artisti più all’avanguardia che non riuscivano a trovare spazi nel circuito discografico tradizionale.
L’uscita del disco cade in concomitanza con la 62° edizione del Festival di Sanremo, evento al quale Finardi parteciperà con il brano “E tu lo chiami Dio” quinto inedito in gara nella competizione Sanremese. “Il progetto è pieno di giovani, mi sono circondato di ragazzi, il brano che porto a Sanremo è di una giovane autrice, Roberta Di Lorenzo, di cui sono l’editore, mi sembra che più largo ai giovani di così… Poi siccome la Siae da gennaio non paga più la pensione ai musicisti, noi anziani dovremo andare avanti per molto tempo” racconta Finardi, “per quanto riguarda la partecipazione a Sanremo è stata casuale, io ho proposto la canzone come editore, l’ho proposta a vari cantanti come Morandi, che mi ha detto ma perchè non la canti tu e allora l’ho cantata io”. L’ultima apparizione di Finardi all’Ariston sono risalenti a ben oltre 20 anni fa, nel 1985 con “Vorrei Svegliarti” e nel 1999 con “Amami Lara”; il brano rappresenta «La necessità di dare un senso alla nostra vita ancor più se non credenti, diventa un imperativo sempre più urgente nel complesso tempo in cui viviamo» «Io credo, da non credente, che invece la spiritualità sia una nostra necessità e un nostro privilegio, dovrebbe essere fattore di condivisione e non di divisione». Non è la prima volta che Eugenio “tira in mezzo Dio”, ben ricordiamo la cover di “one of us”, ovvero “e se Dio fosse uno di noi” cantata da Finardi con Ligabue. Il disco, vedrà la luce il prossimo 15 febbraio, eccovi le foto della conferenza stampa e le tracklist dei 3 CD:

CD1
Nuovo Umanesimo (il seme) (Inedito)
Mayday
F104
Valeria Come Stai?
Le Ragazze Di Osaka
Giai Phong
Trappole
Saluteremo il Sig. Padrone
Se Solo Avessi
Quasar
Mojo Philtre

CD2
Maya (Inedito)
Oggi Ho Imparato A Volare
La Canzone Dell’Acqua
Non Diventare Grande Mai
Patrizia
Uno Di Noi
Dolce Italia
Laura Degli Specchi
Estrellita
Why? (Inedito)
Passerà (Inedito – radio edit)

CD3
E Tu Lo Chiami Dio(INEDITO)
La Forza Dell’Amore
Non è Nel Cuore
Un Uomo
Soweto
La Radio
Extraterrestre
Musica Ribelle
Amore Diverso
Nuovo Umanesimo (versione Casacci)
Passerà (versione estesa).

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