Elisa: doppia tappa a Milano per l'Anima Vola Tour

Elisa_COVER PRIMO SINGOLO_L'anima volaRaddoppia la tappa milanese del tour di Elisa. L’anima Vola ha già venduto oltre 60.000 copie, e verrà portato in tour dal 7 Marzo prossimo. A Milano il live di Elisa sarà al Mediolanum Forum di Assago, alla già annunciata tappa del 24 Marzo, si aggiunge anche quella del 25.

Queste le date ad oggi confermate del tour (prodotto e organizzato da F&P Group), con cui Elisa presenterà dal vivo le canzoni contenute ne “L’anima vola”: 7 marzo a Conegliano (Zoppas Arena – TV), 8 marzo a Padova (Pala Fabris), 10 marzo a Torino (Pala Olimpico), 11 marzo a Genova (105 Stadium), 13 marzo a Firenze (Nelson Mandela Forum), 15 marzo a Roma (Palalottomatica), 18 marzoNapoli (Pala Partenope), 19 marzo a Pescara (Pala Giovanni Paolo II), 21 marzo a Perugia (Pala Evangelisti), 22 marzo a Bologna (Unipol Arena) e 24 marzo e 25 marzo a Milano (Mediolanum Forum),27 Marzo a Montichiari-BS (Pala George), 29 marzo a Trieste (Pala Trieste). 

ECCO CHE” è il secondo singolo in radio estratto da “L’anima vola”, è stato scelto da Giovanni Veronesi come tema principale del suo ultimo film L’ultima ruota del carro”, per cui Elisa ha scritto, per la prima volta nella sua carriera, l’intera colonna sonora.

Che succede a Elisa? da Morricone a Fabri Fibra: Dagli sbagli si impara

Dagli sbagli si impara, è una nuova canzone di Fabri Fibra, feat Elisa Toffoli. L’inedito tratto dall’album Guerra e Pace, disponibile dal 5 febbraio 2013, ci è capitato tra le mani per caso. Cosa ci fa ora Elisa con Fabri Fibra? Abbiamo appena finito di ascoltarla, adorandola, sulle note di Ancora Qui. Elisa e Ennio Morricone per la colonna sonora di Django. Ora la riscopriamo in un featuring con il più famoso, meritevole?, rapper italiano, Fabri Fibra. Restiamo incerti, giusto un po’ spaesati, ascoltiamo il brano di seguito e continuiamo a chiederci, perchè? Elisa, perchè?

Fabri Fibra – Dagli sbagli si impara feat. Elisa ( guerra e pace )

Dave Grohl: regista del documentario sui Sound City Studios

grohl1-460x360Dave Grohl è regista di un documentario sui “Sound City Studios”, in uscita il 1 febbraio. Il film raccoglie anche una serie di interviste con rock star come Tom Petty, Josh Homme, Mick Fleetwood e Trent Reznor. Alla colonna sonora hanno partecipato artisti come Paul McCartney, Pat Smear e Peter Hayes. ’The Sound City-Real To Reel’ la colonna sonora, è già disponibile su Itunes (eccovi il link QUI) e vede la partecipazione di Paul McCartney con Smear e Novoselic (vedi Top Stories), Stevie Nicks, Josh Homme, Trent Reznor, Tim Commerford (Rage Against the Machine), Brad Will (Rage Against the Machine), Rick Springfield, Taylor Hawkins (Foo Fighters). Vi consigliamo di leggere tutta l’intervista e il racconto di Dave QUI. 

Ecco invece la lista tracce:

1. Dave Grohl, Peter Hayes, and Robert Levon Been – “Heaven and All”

2. Brad Wilk, Chris Goss, Dave Grohl, and Tim Commerford – “Time Slowing Down”

3. Dave Grohl, Rami Jaffee, Stevie Nicks, and Taylor Hawkins – “You Can’t Fix This”

4. Dave Grohl, Nate Mendel, Pat Smear, Rick Springfield, and Taylor Hawkins – “The Man That Never Was”

4. Alain Johannes, Dave Grohl, Lee Ving, Pat Smear, and Taylor Hawkins – “Your Wife Is Calling”

6. Corey Taylor, Dave Grohl, Rick Nielsen, and Scott Reeder – “From Can to Can’t”

7. Alain Johannes, Chris Goss, Dave Grohl, and Joshua Homme – “Centipede”

8. Alain Johannes, Chris Goss, Dave Grohl, and Joshua Homme – “A Trick With No Sleeve”

9. Paul McCartney, Dave Grohl, Krist Novoselic, and Pat Smear – “Cut Me Some Slack”

10. Dave Grohl, Jessy Greene, Jim Keltner, and Rami Jaffee – “Once Upon a Time… The End”

11. Dave Grohl, Joshua Homme, and Trent Reznor – “Mantra”

Sound&Comfort Winter Festival: Teatro Martinitt 28, 29,30 Gennaio 2013

manif_sound2_contorni109x152Nei giorni più freddi dell’anno Golden Stage presenta la rassegna Sound&Comfort Winter Festival – 28, 29 e 30 Gennaio 2013 @ Teatro Martinitt, Via Riccardo Pitteri 58, Milano.  Per l’occasione la rassegna tanto amata si trasforma in un vero e proprio festival, per scaldarci il cuore, la mente e il corpo. Tre giorni, sei concerti, attraverso l’intrigante formula del Double Bill: due artisti, due band che si divideranno il palco in ognuna delle tre serate. Saliranno sul palco un’artista completa, cantantautrice e attrice, Thony protagonista dell’ultimo film di Paolo Virzì “Tutti  i Santi Giorni” in cui a realizzato anche la colonna sonora originale intitolata “Birds”.  The Niro che in anteprima assoluta presenterà il suo il nuovo lavoro in italiano in uscita a marzo 2013, un ospite straniero illustre Matt Elliott, ex rappresentante della scena elettronica inglese con i Third Eye Foundation é oggi sublime maestro del folk mitteleuropeo contemporaneo. Tanta musica italiana, con Artisti del calibro di Umberto Maria Giardini  con il suo ultimo lavoro La Dieta dell’Imperatrice, Alessandro Grazian con il suo Armi, e Dimartino con la sua ultima opera premiata dalla critica e dal pubblico Sarebbe bello non lasciarsi mai ma abbandonarsi ogni tanto è utile. Un festival di qualità, un ottimo modo per salutare l’inverno.

Sanfabe

Di seguito il programma: 

28 Gennaio: Matt Elliott + The Niro 

29 Gennaio: Alessandro Grazian + Umberto Maria Giardini 

30 Gennaio: Dimartino + Thony  

 Inizio concerti: ore 21:00 

Ingresso Singolo Giorno: 12 € + d.p.  

Abbonamento Tre Giorni:  30 €  

www.teatromartinitt.it  Continua a leggere “Sound&Comfort Winter Festival: Teatro Martinitt 28, 29,30 Gennaio 2013”

"Django unchained soundtrack" una colonna sonora pazzesca

200px-Djangounchained1129Solo poche ore. Tanto manca all’uscita nelle sale cinematografiche di “Django Unchained(prevista per giovedì 17 gennaio ndr) attesissimo film di Quentin Tarantino, che vede fra i protagonisti Leonardo di Caprio, Jamie, Foxx Christoph Waltz e Samuel L. Jackson. Ad un cast e ad un progetto di questo tipo, non può che fare da supporto una colonna sonora pazzesca.
In un recente studio del critico musicale del New York Time Bill Wyman, ha mostrato quello che è l’impatto delle soundtrack nella storia dei dischi più venduti di sempre. Tarantino, da sempre maestro anche sotto questo aspetto, pare seriamente intenzionato a replicare, i successi riscossi con le soundtrack di film come “Le Iene” e “Pulp Fiction“.
Per la colonna sonora di “Django Unchained” il regista ha scelto di farsi comporre quattro brani ad hoc. Su tutti spicca l’inedito “Ancora qui“, composto nientemeno che dal maestro Ennio Morricone, ed interpretato da Elisa. Gli altri tre inediti sono “100 black coffins” del rapper Rick Ross;Who did that to you” del soulman John Legend e “Freedom” di Anyhony Hemilton e Elayna Boynton

Questa la track list completa:

1. WINGED
2. DJANGO (MAIN THEME) – LUIS BACALOV, ROCKY ROBERTS (from the film Django)
3. THE BRAYING MULE – ENNIO MORRICONE (from the film Two Mules For Sister Sara)
4. IN THAT CASE, DJANGO, AFTER YOU…
5. LO CHIAMAVANO KING (HIS NAME IS KING) – LUIS BACALOV, EDDA DELL’ORSO (from the film His Name Is King)
6. FREEDOM – ANTHONY HAMILTON & ELAYNA BOYNTON (original song written for Django Unchained)
7. FIVE-THOUSAND-DOLLAR NIGGA’S AND GUMMY MOUTH BITCHES
8. LA CORSA (2ND VERSION) – LUIS BACALOV (from the film Django)
9. SNEAKY SCHULTZ AND THE DEMISE OF SHARP
10. I GOT A NAME – JIM CROCE Continua a leggere “"Django unchained soundtrack" una colonna sonora pazzesca”

Quanto vendono i dischi? Il caso Thriller di Michael Jackson, e altri

//platform.twitter.com/widgets.jsSiamo incappati in questo tweet in cui si parla di Major e artisti, e di dati che sono veritieri quanto le capacità canorie di Hilary Duff. Quante sono davvero le copie vendute di ciascun disco? Thriller di Michael Jackson è davvero il più comprato di sempre? E i clic su YouTube sono veritieri? Negli Usa si discute del «caso Jackson». Mentre in Italia tutto tace! Finché si tratta di nutrire l’orgoglio delle popstar, va bene tutto. Ma quando le cifre diventano un traino fondamentale del successo (molti fenomeni decollano solo perché presentati come «il più cliccato su YouTube» o «il più venduto nel dato paese») allora sarebbe opportuna un po’ di chiarezza in più. A dire il vero, YouTube ci ha appena pensato, visto che pochi giorni fa ha inserito un nuovo algoritmo che consente di separare il grano dal loglio, come dicevano i nostri nonni. Ossia i clic veri da quelli finti. Risultato: a fine dicembre in una notte oltre due miliardi di visualizzazioni sono stati cancellati a bruciapelo dai video di Rihanna, Alicia Keys, Niki Minaj,
Justin Bieber e altri. Le major hanno risposto chiaro: «Sono bugie».
Ma il discorso resta aperto e Continua a leggere “Quanto vendono i dischi? Il caso Thriller di Michael Jackson, e altri”

Quentin Tarantino e il suo "Django"… razzismo e romanticismo, e la grande occasione per Elisa

slide_272881_1944570_freeNegli scorsi giorni non vi sarete persi le numerose interviste, foto, articoli dedicati alla presenza di Tarantino a Roma per la presentazione di Django Unchained, l’attesissimo film, scritto e diretto dall’autore americano in uscita il prossimo 17 Gennaio. Presenti molti volti noti ovviamente. Elisa Toffoli, ha dato voce e parole collaborando con Ennio Morricone, a uno dei brani della colonna sonora: “Ancora Qui” (in corsa per l’Oscar), e racconta così su twitter l’evento:

Noi de lamusicarock.com vi abbiamo parlato della colonna sonora, meravigliosa, in cui non si può non trovare una propria canzone preferita visto che i generi presenti spaziano dal country, al western, al rap, e pop. Anche Dege Legg (aka Brother Dege) si è accorto del nostro ascolto:


 

Tarantino realizza il suo capolavoro western in cui denuncia in maniera forte e sapiente il razzismo, presente nell’America di meta’ ‘800 e ancora attuale. Il regista, dal canto suo, ha spiegato il senso profondo di uno spaghetti western che si candida prepotentemente all’Oscar. “In America credono che i bianchi possano realizzare film con gli occhi dei neri. A Hollywood c’e’ sempre il salvatore bianco… io ho voluto ribaltare questo concetto e ho voluto mettere il ‘cappello’ di Franco Nero su Jamie Foxx”.slide_272886_1944607_free Cosi’ Quentin Tarantino in conferenza stampa a Roma per presentare il suo western “Django Unchained”. Siamo davanti all’ennesimo capolavoro di Tarantino, alle prese questa volta con la rilettura, di “Django” di Corbucci, il film culto degli spaghetti western ambientato nel Sud dell’America, alla vigilia della Guerra Civile. C’è da dire che “Django” si sta rivelando al box office americano come il miglior incasso di sempre del regista di “Kill Bill”: uscito negli States a Natale ha, infatti, raggiunto il primo posto nel weekend, superando lo “Hobbit” e raggiungendo la cifra di 82, 4 milioni di dollari. Lo aspettiamo, manca poco!

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The Van Houtens: Flop! – FaceLikeAFrog Records

coverAvevamo parlato di loro nemmeno un mesetto fa durante il live report all’Ohibò per la rassegna “Il Cielo sotto Milano”, ed ecco che ci troviamo a parlare di Flop!, il primo disco dei Van Houtens. Partiamo subito dal controverso nome dell’album; Flop in realtà è il nome dell’orsetto di peluche ritratto in compagnia della fantomatica Betty Karpoff sulla copertina del disco. La copertina in questione, e la relativa booklet sono state realizzate dall’illustratore e fumettista Alessandro Baronciani. Di Betty Karpoff se ne torna a parlare anche nel disco, all’interno della canzone “John Ferrara & Betty Karpoff”, primo singolo estrapolato dall’album, il cui video su YouTube, girato in stile fotoromanzo d’altri tempi , (con la partecipazione di Andrea De Berchi, volto noto agli spettatori di Beautiful nella stagione ‘99/’00) ha già superato le ventimila visualizzazioni.

La canzone in questione è un piccolo capolavoro della musica pop; spensierata, allegra ed orecchiabile, che ti rimane in testa con un facilità disarmante. È inoltre la canzone “poliglotta” dell’album. Infatti, nonostante sia cantata prevalentemente in inglese, contiene qua e là parole e frasi in francese ed italiano, come nell’attacco iniziale “She turned down the radio in Saint Tropez, my love come back ormai les jeux sont fait”. Il secondo singolo del disco, “I Want To Tell You” è nella posizione immediatamente successiva della tracklist. Il videoclip, girato in parte a Londra e in parte in una villa vicino a Verbania, coniuga perfettamente le origini anglo-ossolane della band. Anche il ritmo di questa canzone vi resterà facilmente impresso nella mente. Arrivati alla quinta canzone, potreste avere una sensazione di déja vù; infatti il brano in questione, “(It’s a) Beautiful Day” era stato utilizzato come colonna sonora nello spot di McDonalds “Chicken Gourmet” nel lontano 2008. Il resto dell’album si attiene allo stesso paradigma musicale, intervallato però da sprazzi malinconici e nostalgici (ne sono un chiaro esempio “Paper Plane” oppure “Waiting For The Sun”), o electro-pop fine anni ’80 (come il brano conclusivo “1987 Souvenir”). È senza dubbio un album che vale la pena di ascoltare, con arrangiamenti efficaci, curati in maniera maniacale fino all’ultimissimo dettaglio. Con queste caratteristiche, e la loro “musica per teenagers” (come si autodefiniscono sul web) i Van Houtens sono molto probabilmente una delle migliori espressioni del panorama indie-pop italiano.

Al seguente link trovate il fumetto di presentazione di Baronciani:

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.444093345612242.99366.186134614741451&type=1

Andrea Bertocchi

Tracklist:

01. Automatic Girl
02. John Ferrara & Betty Karpoff
03. I Want To Tell You
04. Matala
05. (It’s A) Beautiful Day
06. Paper Plane
07. Tosa Come Back
08. Baby Don’t Lie
09. Waiting For The Sun
10. 1987 Souvenir

The Beach Boys @ Milano: la scaletta

1961. 2012. Storia! Stasera ci sono loro, all’Ippodromo di Milano, le leggende pop rock, che dagli anni ’60 hanno fatto da colonna sonora e accompagnato le nostre estati, e non solo: The Beach Boys. Milano diventerà California, chiuderemo gli occhi, anzi no li terremo aperti, e ci immagineremo davanti all’oceano, tra surfisti e ragazze in bikini. La formazione attuale è cambiata da quella iniziale, infatti dopo la morte dei due fratelli Wilson, Dennis e Carl, Mike Love, membro storico, ha autorizzato l’uso del nome The Beach Boys per il suo gruppo, che è formato da lui stesso, da Bruce Johnston, dal figlio Mike, Christian Love, Scott Totten, Randell Kirsch, John Cowsill, e Tim Bonhomme. Noi stasera saremo lì e voi che fate?

Eccovi la scaletta:

  1. (The Crystals cover)
  2. (Lead Belly cover)
  3. (Chuck Berry cover)
  4. (The Regents cover)
  5. Encore:
  6. (Bobby Freeman cover)
  7. Fun, Fun, Fun

Goran Bregovic 16/7/12 @ Carroponte

Goran Bregovic in concerto al carroponte 16 luglio 2012 , Sesto San Giovanni , Milano

Si apre il concerto con i musicisti che attraversando il pubblico cercano di conquistare il palco, iniziano a suonare un intro che li accompagna fin sopra il palco, un inizio non proprio energico,diciamo “un po’ spompo”, anche perché, dai concediamoglielo, il pubblico si deve ancora scaldare completamente. Dopo alcuni minuti ecco salire Goran Bregovic in candido completo come sua consuetudine.  Si siede ed imbraccia la chitarra ed inizia lo spettacolo, con un “consiglio”  chi non diventa pazzo non è normale. Il pubblico accetta il consiglio, si scalda, ed inizia a ballare la folle marcia balcanica capitanata dal capitano Goran accompagnata dalla fedelissima Orchestra per Matrimonio e Funerali composta da i 5 fiati serbi sempre in ottima “forma”, dal batterista nonché voce principale dell’Orchestra per Matrimoni e Funerali, e le due voci bulgare di sofia così presentate dallo stesso Bregovic.
 Tutti indossano vestiti dittici Balcanici. Goran Bregovic  da sempre gradito ospite è tornato in Italia per con il suo Tour Champagne for Gypsies, il suo ultimo lavoro. Il concerto va avanti alternando sapientemente pezzi più veloci e tirati ad altri di un ritmo più lento. Non mancano i grandi classici del suo repertorio, come Ederlezi, tratta dalla colonna sonora del film Il tempo dei Gitani, o come  In the death car tratta da Arizona Dream forse uno dei momenti più toccanti per chi scrive, anche se lo stesso Goran deve intimare il pubblico di smettere con il “clap clap” “questa è una canzone dedicata ad un mio amico maniaco non c’è clap clap” (a proposito di colonne sonore  si è sentita anche un’assenza, Gatto Nero Gatto Bianco, in molti avrebbero voluta ascoltare, ma si sa, ormai è tempo dei “Cani”). Come dice lo stesso Bregovic della sua musica “è una miscela, nasce dalla frontiera balcanica dove si incrociano tre culture: ortodossa, cattolica e musulmana” ed è proprio questo il sapiente mix di contaminazioni “extracomunitarie” che vanno da Morricone al jazz , come le armonie acide e il folklore dei balcani, a rendere la musica ed i concerti di Bregovic intensi, e tali da richiamare un pubblico eterogeneo di ogni età razza e cultura. Si chiude in bellezza, con un classico della resistenza, Bella Ciao in stile rigorosamente balcanico. Il finale non poteva non essere che infuocato suon di  Kalashnikov.

F.P.

Eccovi le foto della serata alla quale abbiamo partecipato: