NICK CAVE & THE BAD SEEDS saranno in Italia il prossimo novembre, per tre straordinari concerti: il 27 all’interno della Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 28 all’Alcatraz di Milano e il 29 al Paladozza di Bologna. Le tre date italiane fanno parte del nuovo tour mondiale della band, che sta facendo tappa in Australia e proseguirà negli Stati Uniti e Canada per una ventina di concerti, molti dei quali già sold-out, prima di approdare in Europa a maggio. La prima tranche europea comprenderà date in alcuni dei principali festival estivi, mentre la seconda parte, da ottobre 2013, farà tappa nelle venue delle più importanti città del vecchio continente. Il tour segue la recente pubblicazione del quindicesimo album di NICK CAVE & THE BAD SEEDS, PUSH THE SKY AWAY, pubblicato su CD, Limited CD-DVD, Vinyl e Digital. PUSH THE SKY AWAY è un album terso, dolce in una maniera peculiare, che si basa sul rifiuto di accettare i limiti, sia intesi in senso strettamente musicale o lirico, sia intesi come restrizioni all’orizzonte spirituale delle cose. Nel suo cuore risiedono una naturalezza e un calore che lo rendono il disco più sottilmente affascinante fra tutti gli album dei Bad Seeds.
Costo dei biglietti per la data di Roma – 27 novembre – Auditorium Parco della Musica da 40 a 60 euro
Costo dei biglietti per la data di Milano – 28 novembre – Alcatraz
Posto unico 44 euro + prevendita
Costo dei biglietti per la data di Bologna – 29 novembre – Paladozza
Ad Austin, è stata l’ora del keynote speech di Dave Grohl, un simbolico discorso inaugurale al South by southwest, evento che si sta svolgendo in questi giorni in Texas (oggi parteciperà anche Jovanotti, e sono già passati anche Il Pan del Diavolo). Per Dave è stata l’occasione per confessare tutto il suo amore per la musica. Dall’infanzia nella sua cameretta ai Nirvana, dalla morte di Kurt Cobain alla resurrezione artistica con i Foo Fighters. Fino all’esordio da regista con il documentario Sound city. Dave che maneggia delle musicassette, prende la chitarra, suona. Parla ancora, e dice “The musician comes first” , conta solo la musica e chi la fa, più che tutto quello che ci sta intorno e che spesso non serve a nulla. Talent show come The Voice, criticati e oggetto di ironiche frecciatine… “Ve lo immaginate Bob Dylan che canta Blowin’ in the wind di fronte alla giudice Christina Aguilera?” Sentire nominare da Dave Grohl i One Direction, fa un effetto strano… eppure l’ha fatto, è stato anche il turno del “Gangnam style” “è una delle mie canzoni preferite del decennio. È forse meglio dell’ultimo album degli Atoms For Peace di Thom Yorke? Bisognerebbe controllare su Pitchfork. O forse no, non me ne frega un cazzo” . Come si può non amarlo? Iniziamo la giornata così… con Dave Grohl, un paio di occhiali, una camicia a quadri, che messa su una qualsiasi altra persona la renderebbe banalmente hipster, mentre su di lui… bè, è sempre il solito carbonaro, ribelle, punk, ROCK. Guardate tutto il video, fidatevi, più che un discorso… uno spettacolo!
In attesa di poter ascoltare “Now what?!“, il nuovo album dei Deep Purple atteso per il prossimo 30 aprile, ecco il singolo che ne anticipa l’usicta. Si tratta
di “Hell to pay”, le cui note hanno cominciato in queste ore a circolare in rete e all’interno degli airplay radiofonici:
Per i fans del Black Sabbath la data da segnare sul calendario è quella del prossimo 11 giugno. Quello il giorno in cui uscirà in contemporanea mondiale il nuovo album di Ozzy Osbourne e compagni: “13“. Il disco sarà pubblicato sia nella sua versione originale, sia in uno speciale cofanetto con tanto di dvd, bonus track e frammenti delle sessioni di registrazioni. Di entrambi i formati “13” sarà disponibile sia su cd che in vinile.
Se non si tratta di un evento storico, poco ci manca. Era infatti dal 1978 (anno d’uscita di “Never say die”) che i Black Sabbath non pubblicavano un disco di inediti. Unica variazione rispetto a quella formazione è l’assenza di Bill Ward alla batteria.
Ci sarà invece ancora da attendere per vedere i Black Sabbath dal vivo. Per il momento la band ha fissato date in Australia, Nuova Zelanda e Giappone. Ancora non si sa nulla di se e quando Ozzy e compagni verranno a suonare da questa parte del mondo.
I Mumford & Sons suoneranno stasera 14 marzo presso l’Alcatraz di Milano (sold out), ma torneranno tranquilli! Saranno in Italia ancora il 15 a Firenze all’ObiHall e il 16 all’Atlantico di Roma. Vi riportiamo l’ultima scaletta che hanno suonato live per il loro tour… pura gioia per le orecchie di chi li ascolterà dal vivo stasera!
Giovedì 14 Marzo2013 Milano – Alcatraz
Via Valtellina 25, 20157 Milano
Apertura porte ore 19.30
Inizio concerto ore 21.30
Periodo di intensa attività per i Ministri. La band milanese ha infatti lanciato in questi giorni il nuovo album: “Per un passato migliore“, e si appresta a partire per un tour di diciotto date che la porterà su e giù per tutto lo stivale. In scaletta ovviamente saranno presenti i brani del nuovo album, su tutti il singolo “Comunque” uscito alla fine dello scorso mese di gennaio. Di seguito tutte le tappe del tour 2013:15 marzo – Roma, Blackout
16 marzo – Firenze, Flog
21 marzo – Milano, Alcatraz
23 marzo – Roncade (Treviso), New Age
05 aprile – Torino, Hiroshima
06 aprile – Bologna, Estragon
12 aprile – Bari, Demodè
13 aprile – Perugia, Afterlife
18 aprile – Napoli, Galleria 19
19 aprile – Catania, Barbara Disco Lab
20 aprile – Messina, Retronouveau
26 aprile – Novara, Phenomenon
27 aprile – Livorno, The Cage Continua a leggere “Ministri tour 2013: ecco le date”
An Evening With MARK KNOPFLER And Band. Il tour partirà ad aprile, con date a maggio, giugno e luglio, e comprenderà 72 spettacoli in 25 paesi europei. Mark dice che “È come essere capitano di una piccola nave che si gode la vita on the road con il suo equipaggio”. Knopfler e la sua band, 8 elementi, porteranno ovviamente alcuni brani del suo nuovo album “Privateering”, ma anche i grandissimi successi che tutti noi adoriamo. Il tour farà tappa in Italia per 7 date… l’occasione di passare An Evening With MARK KNOPFLER And Band è imperdibile per i veri amanti della musica rock, e nostalgici dei bei tempi coi Dire Straits. La carica poetica dei suoi testi, e la sua particolare tecnica fingerpicking, lostile chitarristico che che non prevede l’uso del plettro ne fanno una delle personalità più importanti della storia del rock.
2 maggio Torino, PalaOlimpico
3 maggio Assago (Mi), MediolanumForum
12 luglio Piazzola sul Brenta (Pd), Anfiteatro Camerini
13 luglio Roma, Ippodromo delle Capannelle “Rock In Roma”
14 luglio Napoli, Piazza del Plebiscito
16 luglio Taormina, Teatro Antico
19 luglio Lucca, Piazza Napoleone “Summer Festival”
Gli Afterhours alla Sapienza. Sì, avete letto bene. Lunedì 18 Manuel Agnelli e Rodrigo D’erasmo saranno in Aula Magna. Ore 12 in punto studenti, e imbucati (sicuramente presenti) senza libri e appunti, potranno godersi musica e parole degli Afterhours. La rock band milanese, si presenterà infatti alla Sapienza con due componenti, Manuel Agnelli e il violinista Rodrigo D’erasmo. Una richiesta direttamente fatta dalla band ai ragazzi dell’Università. In Aula Magna insieme, perparlare di giovani e impegno sociale, ma anche per offrire emozioni con qualche pezzo in versione acustica. Il tutto a ingresso libero, ci mancherebbe. Gli Afterhours non sono nuovi ad impegni in prima linea, tra noi e con noi, ricordiamo solo qualche mese fa, la partecipazione alla protesta di MACAO (di cui vi riportiamo il video sotto), dove hanno dato il loro appoggio per una cultura e arte prodotta con pratiche orizzontali offrendo poi un concerto gratis. L’incontro è organizzato da Sapienza in Movimento. Associazione culturale apartitica e no-profit nata nel 2011 dagli studenti, e che propone un modo nuovo di vivere l’università. Offrendo opportunità di esprimere i propri interessi, bisogni ed ideali, partecipando attivamente alle scelte dell’Ateneo. Numerose le iniziative, sia culturali che ricreative, realizzate nel corso degli anni: giornali on-line, gruppi teatrali, scuole di fotografia, villaggi sportivi, seminari, convegni, gite fuori porta, etc. Questi eventi hanno visto spesso la partecipazione di personaggi di spicco della società, studiosi, politici, giornalisti, sportivi, cantanti, a cui si aggiungeranno lunedì gli Afterhours.
Parte oggi, 14 marzo 2013, l’“EUROPEAN LIVE CLUB TOUR” di Max Gazzè. Il cantautore romano porterà “Sotto casa” di molti club italiani il suo ottavo album di inediti, a distanza di un mese dalla sua pubblicazione. Dopo aver partecipato al 63° Festival di Sanremo con i brani “Sotto Casa” e “I tuoi maledettissimi impegni” Max inizia a girare, da Berlino a Bologna, passando per Bruxelles, Londra, Parigi e Barcellona, migliaia di kilometri e altrettante emozioni per un’anteprima “europea” che ora arriva nei più famosi club e locali italiani, come il “Viper” di Firenze (il 14), l’”Hiroshima” a Torino (il 21), l’”Alcatraz” a Milano (l’11 aprile), “Estragon” a Bologna (il 20). Tutto in attesa del grande “live” estivo (il “SOTTO CASA TOUR”) che Max Gazzè sta preparando: si partirà l’1 giugno e sarà nelle location italiane più prestigiose. Tra le attesissime date estive c’è quella del 5 luglio, al Rock in Roma 2013, nella capitale.
“1991” è l’album d’esordio dei Bad Black Sheep. Il disco, anticipato nel maggio del 2012 dall’omonimo singolo, ha visto la luce lo scorso 9 marzo. Dodici tracce piene di ciò che sono i Bad Black Sheep, tre ragazzi nati poco più di venti anni fa che attraverso il rock hanno deciso di cantare le disillusioni del loro tempo. Sì perché per Filippo Altafini (chitarra e voce), Teodorico Carfagnini (basso e cori) e Emanuele Haerens (batteria e cori) il “1991” è, se possibile, qualcosa di più del titolo del loro disco d’esordio.
“1991” è innanzitutto l’anno di nascita di tutti e tre i Bad Black Sheep. “1991” è l’anno in cui le televisioni mondiali hanno per la prima volta trasmesso in diretta la guerra del Golfo. “1991” è l’anno in cui in America cominciava a diffondersi quel sentimento di disillusione urlata in musica, che passerà alla storia come “grunge”. Un sound le cui contaminazioni si riflettono eccome nell’opera prima dei Bad Black Sheep. Tre elementi chiave che si rincorrono e intrecciano per tutto il disco, fondamentali per comprenderne a pieno il significato. Temi che Filippo Altafini racconta con una vocalità capace di mostrare una maturità sorprendente se riferita alla giovane età. Continua a leggere “"1991" la guerra dei Bad Black Sheep”