I Costi delle Rock Band Italiane

Oggi sia Il Post che il blog Inkiostro riportano un’interessante analisi sulle quotazioni delle 50 band “rock” italiane. Fonte di questa “analisi” il musicista e cantautore Umberto Palazzo, fondatore dei Massimo Volume e oggi nella band del Santo Niente, che ha scritto su facebook in una bella nota, una lista di band, raccontando dal suo punto di vista, di “osservatore e contestatore”, le logiche dell’industria musicale e del diritto d’autore, che si trovano dietro a questo mondo che tanto ci piace!

Palazzo, parte da una semplice domanda “quali sono le band italiane che possono permettersi di chiedere più di mille euro di cachet per una data dal vivo?” in fondo una domanda che chiunque bazzichi nel mondo musicale, nell’area organizzazione eventi ma anche solamente come “fruitore di musica”, si è posto. Ecco quindi arrivare la risposta “Dopo aver analizzato tutti i gruppi possibili ho fornito la soluzione al quiz, cioè il borsino dei concerti che definiremo alternativi, non per il genere, ma per il circuito da cui provengono. Non sto svelando alcun segreto: le tariffe vi vengono comunicate dalle agenzie se le chiedete e fra organizzatori c’è ovviamente una fitta rete di scambi d’informazioni per sapere come vanno davvero i concerti. Per altro per sapere com’è andato davvero un concerto basta e avanza Facebook.” A ciò si va ad aggiungere un elenco di nomi che scopre il dietro le quinte dei concerti.
Noi de lamusicarock.com ci siamo subito interessati e incuriositi alla “lista” e ve la riportiamo, con tanto di indicazioni della fonte primaria a cui ha fatto seguito una lunga e interessante discussione che vi consigliamo di andare a leggere, e perché no, dite la vostra!

PRIMA FASCIA
artisti o band che fanno più di 500 persone a 10 euro (in teoria e se tutto va bene)
Band oltre le dimensioni del club medio che ha una capienza di 200/500 persone, quindi orientate ai palazzetti
Cachet: 3.500/15.000

• Afterhours
• MCR
• Marlene Kuntz
• Sud Sound System
• Morgan
• Verdena
• Il teatro degli Orrori
• Lacuna Coil
• Baustelle
• 99posse
• Subsonica
• Roy Paci
• Blue Beaters
• Bandabardò
• Africa Unite
• Linea 77
• Meganoidi
• Tiro Mancino
• Ferretti
• Negrita
• Max Gazzè
• Daniele Silvestri
• Cisco
• Apres La Classe

SECONDA FASCIA
da 200 a 500a 7/10 euro (in media, in teoria)
cachet da 1000 a 3500 euro:

• Shandon
• Cristina Donà
• Le Luci della Centrale Elettrica
• Dente
• Zen Circus
• Tre Allegri Ragazzi Morti
• Brunori SAS
• Bugo
• …a toys orchestra
• I Cani
• Ministri
• Marta sui Tubi
• Paolo Benvegnù
• Massimo Volume,
• Giardini di Mirò
• Giorgio Canali e Rossofuoco
• Perturbazione
• One Dimensional Man
• Almamegretta
• Casino Royale
• 24 Grana
• Calibro 35
• Punkreas
• Offlaga Disco Pax
• Zu
• Banda Bassotti
• Bud Spencer Blues Explosion
• Pan del Diavolo
• Sick Tamburo
• Lombroso

Fonte: Umberto Palazzo

WILCO & Scarlett O'Hanna @ Bologna e Milano

Ultimi biglietti disponibili per lo show dei WILCO, il prossimo giovedi 8 marzo all’Alcatraz di Milano. Già completamente venduti i biglietti per la tappa del 9 marzo a Bologna all’Estragon, e sono a poco meno dal sold out anche quelli per la tappa nel capoluogo milanese. Dopo la nomination come best rock album ai Grammy 2012, per la band di Chicago si prevede un bel rientro in Italia dai i memorabili live del 2010. Jeff Tweedy, John Stirratt, Glenn Kotche, Nels Cline, Patrick Sansone, Mikael Jorgensen sono gli autori di album fondamentali della storia del rock come Yankee Hotel Foxtrot, A Ghost Is Born, Sky Blue Sky e il penultimo Wilco (the album) presenteranno il nuovo lavoro “The Whole Love”. Ad aprire le tappe di questo tour europeo Scarlett O’Hanna, artista a noi sconosciuta, con il suo indie folk. Abbiamo ascoltato qualcosa e ci incuriosisce molto, voci dicono che sia un folk rock “mixato a melodie strumentali e cover personali che viaggia tra minimalismo e cabaret”, non vediamo loro di ascoltarla e vederla, noi de lamusicarock.com saremo all’Alcatraz in prima fila per raccontarvi tutto!
WILCO

SCARLETT O’HANNA

08 Mar 2012 / Milano / Alcatraz
9 marzo 2012 / Bologna / Estragon

Litfiba "Grande Nazione Tour 2012": La scaletta di Milano

Dopo l’esordio nella “loro” Firenze, i Litfiba sono pronti a sbarcare alla conquista del Mediolanum Forum di Milano. Piero Pelù e Ghigo Renzulli porteranno Live i brani contenuti all’interno di “Grande Nazione“, primo album di inediti da quando i due hanno deciso di tornare a fare musica assieme. La scaletta sarà ovviamente il giusto mix fra l’esigenza di promuovere i nuovi brani e la voglia di far scatenare i fans sulle note degli storici successi griffati Litfiba.

Questa la scaletta del concerto:

Squalo
Dimmi Il Nome
Grande Nazione
Prima Guardia
Fiesta Tosta
Barcollo
La Preda
Luna Dark
La Mia Valigia
Tex
Brado
Anarcoide
Lulù E Marlene
Gioconda
Cangaceiro
Cane
Elettrica
Fata Morgana
Sole Nero
Lacio Drom (Buon Viaggio)
Proibito
El Diablo
Spirito
Ritmo

Queste le prossime tappe del “Litfiba Grande Nazione Tour 2012”:

10 Marzo, Palalottomatica – Roma
13 Aprile, Palaverde – Villorba (Treviso)
14 Aprile, 105 Stadium – Rimini
17 Aprile, 105 Stadium – Genova
20 Aprile, Pala Olimpico – Torino
21 Aprile, Unipol Arena – Bologna
26 Aprile, Palapartenope – Napoli
28 Aprile, Palasport – Acireale (Catania)
01 Maggio, Arena di Verona

Laura Pausini Tour: Crolla il palco del PalaCalafiore, muore operaio

Un’altra tragedia colpisce il mondo della musica italiana. Nella notte un operaio è morto, mentre assieme ai suoi colleghi preparava l’allestimento del palco per il tour di Laura Pausini. Matteo Armellini, 31 anni, operaio romano è morto sul colpo. La tappa in programma questa sera al Palacalafiore di Reggio Calabria, è ovviamente annullata e la struttura posta sotto sequestro.
I testimoni raccontano come, verso le due di notte, il palco sia crollato improvvisamente e insapettatamente, piegandosi di lato e finendo sulla gradinata adiacente. La struttura è crollata di lato finendo per colpire gli operai intenti al fissaggio delle luci. Ancora da chiarire i motivi della tragedia. Non si sa infatti se a causare il cedimento sia stato un errore di progettazione, un errore di montaggio del palcoscenico o addirittura un difetto del parquet del Palacalafiore che non avrebbe retto il peso della struttura.
Altri due operai sono rimasti feriti. Entrambi ricoverati negli Ospedali riuniti di Reggio Calabria, presentano diagnosi diverse. Lievi contusioni ed escoriazioni per il primo, fratture e prognosi di trenta giorni per il secondo. Per Matteo Armellini non c’è stato invece nulla da fare. Nonostante l’immediatezza dei soccorsi, la sensazioni di trovarsi di fronte ad una tragedia, è paventata fin da subito di fronte a chi ha vissuto la scena.

Queste le ricostruzioni fatte dai presenti, e rilasciate al Corriere.it:«Siamo venuti giù di botto, io sono finito per terra in un secondo, e non ho ancora capito perchè», racconta Luca D. B., tecnico rigger che si occupa dell’ancoraggio dei motori del palco. «Ero sul tetto del palco e stavo proprio lodando le condizioni di sicurezza quando tutto è venuto giù: sono stato il primo a soccorrere quel ragazzo, gli ho sentito il polso ma non c’è stato niente da fare. I soccorsi sono stati immediati ma anche loro hanno capito che eravamo di fronte ad una tragedia». «Il tetto del palco era a circa 15 metri di altezza e a venir giù, senza farci niente, siamo stati in 4 – ha proseguito Luca -. Ci siamo ritrovati per terra senza aver percepito niente di anomalo prima. Per me può anche essere stato un terremoto… Sono il primo a voler capire cosa sia successo: ho una certa esperienza e devo dire che tutto mi sembrava a regola d’arte. La mia sensazione è che tutto fosse montato perfettamente e in sicurezza». Soccorsi immediati per la vittima, ma inutili: «Era letteralmente sotto di me quando sono caduto, si sono precipitati tutti, nel palazzetto c’erano tutte le forze dell’ordine, ma credo sia morto sul colpo».
Si tratta del secondo gravissimo incidente che colpisce il mondo dei concerti e la musica italiana. Pochi mesi fà infatti, in analoghe circostanze aveva perso la vita Francesco Pinna. Studente lavoratore, morto mentre allestiva il palcoscenico dell'”Ora tour” di Lorenzo Jovanotti. Oggi è lo stesso Jovanotti a chiedere di: “aprire una discussione molto seria, per migliorare il livello di sicurezza”. «Ciao Matteo», queste invece le parole scelte da Laura Pausini per rendere omaggio attraverso il suo sito, alla vita del giovane operaio.

Crollo Palco Laura Pausini @ Reggio Calabria: Jovanotti "urge discussione seria"

Purtroppo un altro grave incidente nella fase di allestimento del palco per il tour di un altro grande artista della musica italiana, dopo il caso di Jovanotti, ieri sera si è assistiti inermi al crollo di una struttura del palco in allestimento per il concerto di Laura Pausini al Palacalafiore di Reggio Calabria. Inutile parlare ora di sicurezza, e colpe, ma come dice lo stesso Jovanotti oggi su Twitter “urge una discussione seria” … “Un abbraccio a Laura e alla sua squadra. E’ necessaria una discussione molto seria tra organismi competenti su come possiamo migliorare il livello di sicurezza per noi addetti ai lavori e per il pubblico”. Così Jovanotti su Twitter sulla tragedia di Reggio durante il montaggio del palco di Laura Pausini. Tre mesi fa a Trieste un giovane operaio morì nei preparativi per un concerto di Jovanotti, che si dice “vicino alla famiglia di Matteo Armelini“, esprimendo “molto dolore per quello che è accaduto di nuovo stanotte”.
Alla base dell’accaduto un cedimento strutturale che ha fatto crollare e ‘scivolare’ la struttura metallica sovrastante il palco, che si è abbattuta sulle gradinate e su alcuni operai, che erano intenti a fissare le illuminazioni aeree. La struttura ha colpito in pieno uno degli operai, che è morto sul colpo. Gli altri suoi colleghi, rimasti feriti in maniera non grave, sono stati portati in ospedale. Matteo aveva 31 anni, di Roma, ed era impegnato a fissare le illuminazioni insieme ad alcuni colleghi quando la struttura, crollando, lo ha colpito. La Procura della Repubblica di Reggio Calabria ha aperto un’inchiesta sul crollo del palco al Palacalafiore ed ha disposto il sequestro di tutta la struttura. Sul posto sono all’opera i vigili del fuoco, che dopo la fase del soccorso hanno iniziato i rilievi per stabilire la dinamica e le cause dell’incidente. Sul posto è intervenuta anche la polizia scientifica.

“Siamo venuti giù di botto, io sono finito per terra in un secondo, e non ho ancora capito perché”. Così racconta un tecnico rigger che si occupa dell’ancoraggio dei motori del palco. “Ero sul tetto del palco e stavo proprio lodando le condizioni di sicurezza quando tutto è venuto giù: sono stato il primo a soccorrere quel ragazzo, gli ho sentito il polso ma non c’é stato niente da fare. I soccorsi sono stati immediati ma anche loro hanno capito che eravamo di fronte ad una tragedia”.

“Il tetto del palco era a circa 15 metri di altezza e a venir giù, senza farci niente, siamo stati in 4 – ha proseguito -. Ci siamo ritrovati per terra senza aver percepito niente di anomalo prima. Per me può anche essere stato un terremoto… Sono il primo a voler capire cosa sia successo: ho una certa esperienza e devo dire che tutto mi sembrava a regola d’arte. La mia sensazione è che tutto fosse montato perfettamente e in sicurezza. Penso che noi 4 non ci siamo fatti niente proprio perché lassù era tutto corretto. Quindi vorrei proprio che mi dicano cosa sia successo”. “Lo dico perché questi palchi si montano con un progetto preciso e se non mi sentissi sicuro a quelle altezze neanche ci salirei – continua il rigger ancora visibilmente scosso -. Stavamo montando 8 motori, quelli dove si appendono amplificatori e luci”. Soccorsi immediati per la vittima, ma inutili: “Era letteralmente sotto di me quando sono caduto, si sono precipitati tutti, nel palazzetto c’erano tutte le forze dell’ordine, ma credo sia morto sul colpo”.
Fonte: Ansa

Una playlist per Lucio

“Se i monti fossero seminati a grano, se i cavalli in branco tornassero al piano volando fra l’erba e i fiori, io raccontando i miei amori avrei ancora vent’anni” (Lucio Dalla)Seguendo il contributo di Pier Andrea Canei su Internazionale, proviamo senza alcuna pretesa a dare il nostro omaggio a Lucio. E quale miglior modo di ricordare e celebrare un artista se non con le sue stesse opere? Lucio ha fatto conoscere in tutto il mondo Caruso, sì, ma non solo, ci sono moltissime canzoni alle quali ognuno di noi si sente legato, versi più ricercati e altri meno, ad esempio quelli che già da piccoli eravamo in grado di canticchiare e ben ricordare (“attenti al lupo”). Ci sono parole e sue opere che meritano di essere ascoltate ora, oggi, con un nuovo orecchio, quello di coloro che hanno ben chiaro di aver perso un grande pilastro della musica italiana. Riportandovi la “playlist” di Canei, giornalista del Corriere a Style, e di Internazionale, vogliamo, senza alcuna presunzione accompagnarvi in questo nuovo ascolto e consigliarvi quindi alcuni brani da “caricare sul vostro Ipod”. Invece di spendere parole su cosa ha fatto, quanto ci mancherà, ci sembra questo il momento di ascoltarlo, perchè è nelle sue canzoni che possiamo scoprire, ricordare, imparare chi era!
Di seguito vi riportiamo le 10 canzoni “giustificate” da Canei, brani nel quale ci ritroviamo appieno e che avremmo scelto anche noi come cornice riassuntiva per il quadro che è la grande musica di Lucio Dalla:

Itaca (1971), perché mi è passata per le orecchie esattamente tre ore prima di leggere che Lucio Dalla se n’era andato; proprio stamattina è uscita dallo shuffle dell’iPhone mentre pedalavo verso la redazione. Faceva parte dell’album che lo fece scoprire (Storie di casa mia) e affrontava il tema del ritorno (per ripassarsi tutto il periodo, essenziale mettere le mani su un’antologia come Lucio Dalla-Gli anni settanta).

Nuvolari (1977), perché invece fu il primo 45 giri che comprai, a parte le sigle televisive tipo Orzowei o La vita l’è bela di Cochi e Renato (sigla di canzonissima). Ne avevo letto sul Corriere dei ragazzi, e m’incuriosiva molto quella storia di eroe dell’automobilismo, tappo e coriaceo come l’autore della canzone.

Il motore del 2000 (1977). Era il lato B di quel 45 giri diNuvolari (ed entrambe erano sull’album, Automobili), che non era da meno. Anzi: è rimasta nel mio cuore, anche quella canzone, con il suo tocco di poetico ruggito proto-ecologista. E quel tanto di ironico scetticismo sulle cavolate moderne che era un altro segno distintivo.

Com’è profondo il mare. (1978) “Poi una storia di catene, bastonate, e chirurgia sperimentale”. Chissà perché, tra i versi che sono rimasti. Ma di che diavolo parlava, dell’evoluzione della specie umana tipo? Boh, fatto sta che rimane un altro pezzo indimenticabile. Come l’album omonimo. Da cui anche la mitica:

Disperato erotico stomp. (1978) Biricchina, biriccò. Peccaminoso e divertente inno degli anni in cui alcuni avevano scoperto il sesso libero e altri si stavano, con qualche affanno, documentando.

Milano. (1979) “Vicino all’Europa” ma anche “senza fortuna mi porti con te sotto terra o sulla luna”. Per uno non nato ma cresciuto qui, la sigla definitiva della città. Da quell’album famoso con la coppoletta di lana, Lucio Dalla, nove pezzi e manco uno che non fosse un capolavoro. La tracklist (L’ultima luna, Stella di mare… fino a L’anno che verrà) è rimasta nella memoria, come tre anni dopo la formazione ZoffGentileCabrini. E comunque: “con quest’aria da commedia americana sta finendo anche questa settimana”, vale quasi sempre.

Futura. (1983) I russi, i russi gli americani. Erano anni così, ancora. E canzoni così, infondevano speranza e battezzavano discoteche sopra il mare.

Caruso. (1986) È una sorta di metacanzone napoletana: la bio stilizzata di un eroe della lirica; però allo stesso tempo è genuinamente strappacore. Colpo di genio e, giustamente, bestseller.

Attenti al lupo. (1990) E si arriva agli anni novanta, assieme a Ron, uno dei migliori derivati di Dalla. E vabbè, forse aveva già dato il meglio di sé ai tempi: però questa filastrocca reggaeggiante restava ancora appiccicato addosso.

Ciao. (2003). Poi da quegli anni lì lo avevo perso di vista e di ascolto, Dalla. Ma il bello è che Lucio Dalla ha saputo parlare a generazioni diverse, in decenni diversi. E stamattina, quando è arrivata la notizia, ho visto tutti gli amici dei socialcosi che postavano il loro Dalla preferito a mo’ di requiem, e quasi miracolosamente ognuno ne metteva una diversa. E la mia collega Valentina, di circa ventimila anni più giovane di me, stamattina ha postato questa canzone dell’ultimo periodo, che io quasi non avevo registrato ma che invece non era male. Che “ad esempio una canzone/ mentre la stai cantando/ di là qualcuno muore/ qualcun altro sta nascendo/ è il gioco della vita”. Ciao.
Fonte:
Internazionale

Noel Gallagher showcase: live@La Salumeria della Musica

Il prossimo 14 Marzo Noel Gallagher terrà un concerto esclusivo alla Salumeria della Musica in via Pasinetti 4 a Milano.

L’evento, organizzato da Virgin Radio, è accessibile soltanto su invito.

Le modalità per vincere i biglietti le potete trovare a questo link.

Un’occasione unica per vivere un’esperienza diversa dai grandi concerti a cui siamo abituati.

Poche persone, un set acustico, un Noel più maturo e più sereno.

Canzoni tratte dall’ultimo album, “Noel Gallagher’s high flying birds” il primo da solista dopo l’uscita dal gruppo, e grandi classici degli Oasis, comporranno la scaletta, il tutto con la possibilità di cantare incrociando lo sguardo di colui che, a metà degli anni ’90, era considerato il miglior songwriter inglese.

Davide Pinchiroli

Heineken Jammin' Festival: Cure, Red Hot Chili Peppers, New Order, Evanescence, Gorillaz, Prodigy, Noel Gallagher's High Flying Birds

Heineken Jammin’ Festival: si è conclusa stamattina la conferenza stampa del grande evento che quest’anno si terrà all’Arena Concerti della Fiera di Rho dal 5 al 7 luglio 2012. Le anticipazioni degli artisti già confermati tempo fa riguardavano i Cure e i Red Hot Chili Peppers, a questi vanno ad aggiungersi i New Order, i Prodigy, gli Evanescence e i Gorillaz, che terranno un “Late night show” venerdì 6. Vi riportiamo il programma completo delle serate:

Giovedì 5:

Headliner: Red Hot Chili Peppers
Noel Gallagher’s High Flying Birds
Pitbull
Enter Shikari

Venerdì 6:

Headliner: Prodigy
Chase & Status
Evanescence
Lostprophets
Feeder

Late Night Show:
Gorillaz soudsystem

Sabato 7:
Headliner: Cure
New Order
(altri artisti saranno annunciati in seguito)
qui il link diretto alle prevendite:
http://www.livenation.it/festival/heineken-jammin-festival-2012-tickets
A riguardo anche il Sindaco di Milano ha detto la sua: “Il territorio milanese quest’anno si arricchisce di uno straordinario appuntamento di musica e divertimento. Sono felice che gli organizzatori abbiano scelto Milano per la quattordicesima edizione di Heineken Jammin’ Festival, perché è un riconoscimento di come la nostra città sia capace di attrarre i grandi eventi del tempo libero e della cultura. Cominciamo a porre le basi perché Milano abbia spazi dove sia possibile fare e ascoltare musica anche fino a tardi, senza disturbare i cittadini. Expo Milano 2015 lascerà in eredità un’enorme area, proprio vicino al sito espositivo di Fiera Milano, dove in luglio l’Heineken Jammin’ Festival farà cantare e ballare decine di migliaia di giovani da tutto il mondo. Su quell’area sorgerà uno dei più grandi parchi agroalimentari, e mi auguro possa sorgere uno stadio della musica. Il Comune, poi, farà di tutto per accogliere nel miglior modo possibile tutti coloro che arriveranno in città per assistere al Festival.
L’Heineken Jammin’ Festival entra a far parte dei grandi eventi che, tra note e parole, illuminano Milano”, queste le parole di Giuliano Pisapia.

Sting Tour 2012 Italia: date e scaletta

Sting suonerà in Italia per tre date la prossima estate. L’artista britannico, da sempre innamorato del nostro paese tanto da possedere un intero podere in Toscana, si esibirà il prossimo luglio a Padova, Messina e Perugia.

Queste le date previste:

10 Luglio, Piazzola del Brenta (PD) – Anfiteatro dei Camerini
13 Luglio, Taormina (ME) – Teatro Antico
15 Luglio, Perugia, Arena Santa Giuliana

La scaletta dei brani in programma, un dosato mix di pezzi firmati Sting e pezzi firmati Police, dovrebbe rispecchiare quelle delle altre tappe europee dello Sting tour 2012:

All This Time
Every Little Thing She Does Is Magic
Seven Days
I Hung My Head
Demolition Man
I’m So Happy I Can’t Stop Crying
Stolen Car (Take Me Dancing)
Driven to Tears
Fortress Around Your Heart
Fields of Gold
Sacred Love
Ghost Story
Heavy Cloud No Rain
Love Is Stronger Than Justice (The Munificent Seven)
The Hounds of Winter
Inside
The End of the Game
Never Coming Home

Seconda Parte:
Desert Rose
Every Breath You Take
Next to You
Message in a Bottle

L’artista potrebbe apportare modifiche a sua discrezione, nel corso de concerto.