Arezzo Wave: presentata oggi l'edizione 2012

L’edizione 2012 di Arezzo Wave è stata presentata poche ore fa a Roma. La manifestazione, ormai fra gli appuntamenti più importanti del panorama musicale italiano fra i festival estivi, andrà in scena su tre palchi dal 12 al 15 luglio e con una line-up di tutto rispetto. Nel corso della prima giornata sono infatti previste le esibizioni di Caparezza e Teatro degli Orrori, oltre alle band selezionate dal concorso Italia Wave: Bidiel, Don Pasta, Assalti Frontali.

Venerdì 13 saliranno sul palco: Malika Ayane, Nina Zilli,Ewert and The Two Dragons, Erica Mou e DeWolff. Fra i vincitori del concorso Italia Wave si esibiranno invece: Honeybird and the Birdies, Muro del Canto e LN Ripley.
Sabato 14: Orchestra CrookersMultietnica, Mc2, Yann Tiersen. Blastema, Monaci del surf, Mr. T. Bone sono invece le tre band selezionate nell’ambito del concorso dedicato.

Domenica 15:Bandabardò Radiodervish, A67, Caravan Palace. Lo Stato Sociale e Offlaga Disco Pax chiuderanno invece la rassegna per quanto riguarda le band emergenti.

Tutte le giornate si chiuderanno con i dj set dei vincitori del concorso Elettrowave Challenge, che andranno in scena allo Sugar Reef Musicology.

Quello in programma nel capoluogo toscano è senza dubbio un evento da non perdere. Abbordabili anche i prezzi. L’accesso ai concerti più importanti, quelli che si terranno sul Main Stage, avranno un costo di 12 euro, mentre il resto delle esibizioni in programma sarà gratuito. Per la locandina dettagliata dell’evento rimandiamo al sito:www.italiawave.com.

"Stampede Of The Disco Elephants" un nuovo EP per i Limp Bizkit?

Periodo intenso per i Limp Bizkit. La formazione di Fred Durst sarebbe infatti già al lavoro sul successore di “Gold Cobra”, ultima fatica discografica della band pubblicata nel 2011. Il titolo del nuovo lavoro dei Limp Bizkit s’intitolerà “Stampede Of The Disco Elephants”. Questo almeno è quanto emerge dalle recenti dichiarazioni della band. Al momento il titolo è l’unico dettaglio noto. Sconosciute track-list e copertina. Inoltre pare che Fred Durst e soci non abbiano ancora scelto se si tratterà di un album o di un EP. L’attesa comunque non sembra insostenibile, visto che il nuovo lavoro è atteso entro il 2012.

Modena City Ramblers: tour 2012 "Buskers Tour"

Dal 19 Maggio a Tula (SS) inizieranno a girare l’Italia i Modena City Ramblers , il tour si chiamerà Modena City Buskers Tour (Buskers, come gli artisti di strada) e da il via a una nuova, ma continua, successione di concerti che da oltre 20 anni la band emiliana offre al proprio pubblico. Novità di quest’anno è l’interazione diretta con la scaletta portata sui palchi da parte dei fan, infatti di volta in volta la scelta dei brani sarà fatta dai fan che ogni due  settimane collegandosi su www.ramblers.it avranno la possibilità di votare le canzoni che vogliono sentire; ampia la possibilità di scelta visto che si parla di 12 album, da quelle di Riportando tutto a casa, album del 1994, a quelle di Sul tetto del mondo, l’ultimo album del 2011.

Tula (SS) 19 maggio

Pesaro 8 giugno

Modica 16 giugno

Cosenza 22 giugno

Pero, (Milano) 30 giugno

Carpi 3 luglio

Treviso 3 agosto

NEGGHIA: la nostra dedica a Peppino Impastato

Oggi noi de Lamusicarock.com vogliamo ricordare Peppino Impastato. Parole semplici di una sua poesia, NEGGHIA, musicate dai Marta sui Tubi. Buon Ascolto…
Peppino è morto perchè combatteva la mafia, peraltro sangue del suo sangue, morto perchè parlava di mafia e dava fastidio. Morto per degli ideali, morto ammazzato. Con depistaggio delle indagini sulla sua morte da parte di forze di polizia colluse, la sua memoria è stata restituita ai familiari, ai compagni, solo qualche anno fa. (Fonte: Radio Aut)

FUN in concerto a Milano: "WE ARE YOUNG"

18 OTTOBRE all’Alcatraz di Milano la band dei FUN con il loro alternative-rock saranno in Italia (sarà l’ennesimo gruppo che cavalca l’onda dell’alternative rock?!). I FUN sono al loro secondo album Some Nights (il primo era “Aim and Ignite” del 2009) li conosciamo tutti per il singolo “WE ARE YOUNG” FEAT. JANELLE MONAE (il singolo più venduto negli USA con 4.000.000 di copie, e secondo nella single chart in Italia per quanto riguarda i brani più suonati nelle Radio). La band è composta da il cantante Nate Ruess ex leader dei The Format, Jack Antonoff ex frontman degli Steel Train e Andrew Dost degli Anathallo. Sono attualmente in giro come opening act dei Paramore, e hanno suonato al festival di Coachella al pari di The Strokes e Jay-Z.

La band è al suo primo vero singolo da sbarco, la canzone è effettivamente di quelle orecchiabili, che memorizzi e canticchi facilmente, ma il rischio per singoli del genere è che arrivino a stancare un po’. Speriamo di poter sentire qualcosa di altrettanto buono per le nostre orecchie da tutto il resto dell’album in attesa di vederli ad ottobre.

Sito ufficiale: www.ournameisfun.com

TUESDAY?: l'EP d'apertura verso il 2013 dei JULES NOT JUDE

I gruppi “commerciali” sono quelli con cui radio e tv ci inondano le orecchie ogni giorno; bravi (pochi), meno bravi (molti), originali ed irriducibili (quasi nessuno). Nel nostro paese poi, in questi anni, si è toccato livelli imbarazzanti. Sembra di stare a guardare il mare calmo e piatto all’orizzonte, senza accorgersi che, proprio là sotto, esiste un infinità di colore, di movimento, di energia. Di questo universo, fatto di band eccellenti, fanno parte i Jules Not Jude. L’aspetto più forte e significativo di questi gruppi, è che fanno quello che vogliono;  non seguono nessuna regola, nessuno gli mette paletti da rispettare, nessuno gli tappa le ali; sono liberi di volare alto e i Jules Not Jude volano alto.

Sono usciti nel 2009, hanno pubblicato un EP e poi subito il primo album; un altro EP, e ancora un altro, e non riusciamo ad essere sazi, vogliamo di più, quando esce il secondo disco? Ancora qualche mese. Inizio 2013. E allora in attesa di ascoltare l’atteso secondo album, torniamo a guardare quello che è stato. Troviamo l’album d’esordio “All Apples Are Red, Except For Those Which Are Not Red” di cui bisogna assolutamente ascoltare e vedere il video di: “Don’t Stop Your Thoughts In A Name”. Vediamo che i ragazzi hanno fatto tanti concerti in Italia e molti in giro per l’Europa; notiamo che hanno inciso il loro secondo EP a Londra nello studio dove qualche anno prima veniva inciso “The Wall”, e che sono stati l’unico gruppo italiano che, l’anno scorso, ha partecipato ad un prestigioso festival berlinese. L’ultima produzione dei Jules è l’EP intitolato “Tuesday?” uscito a Marzo 2012, contenente tre tracce inedite ed un remix, buon antipasto aspettando Gennaio. Accostati ai Fab Four, soprattutto per la squisita leggerezza delle canzoni e per la facilità con cui cambiano genere regalandoci sempre pezzi molto molto gradevoli.

All’interno dell’EP, continuando la loro tradizione Brit-Indie, i pezzi non seguono mai una struttura fissa; le canzoni si fermano, cambiano di netto, ripartono oppure hanno un  finale prolungato, come nell’energica “Talk Talk Talk”, dove per un minuto viene mantenuto lo stesso accordo, senza cantare, in antitesi con il titolo. Altro esempio di sregolatezza ci viene regalato con la frizzante “Tuesday” che dà il titolo all’EP, nella quale i musicisti si dilettano e il cantante fa sfoggio del suo ottimo inglese. L’ultimo inedito è la dolce “J” chitarra e voce, dalle forti influenze fumose e spensierate degli anni sessanta in bilico tra la psichedelia floydiana di “A Pillow Of Winds” e la delicatezza di “Too Much Love Will Kill You” delle regine del rock, con quel cambio molto raffinato sul finale. Il mini album si chiude con sonorità non del tutto sconosciute al gruppo, ricordiamo “Bubabeat” presente nel disco d’esordio, e lo fa con il remix di Tuesday ad opera dei Pink Holy Days. Le premesse per un’ottima riconferma ci sono tutte; attendiamo con ansia il nuovo anno.

Siti band: http://www.myspace.com/julesnotjude, http://www.facebook.com/pages/Jules-Not-Jude/45945569925, http://julesnotjude.tumblr.com/

 

Davide Pinchiroli

BT LONDON LIVE: Snow Patrol, Stereophonics, Duran Duran & Paolo Nutini

Snow Patrol, Stereophonics, Duran Duran e Paolo Nutini a Londra per la Cerimonia – Concerto di inaugurazione delle Olimpiadi. Oggi l’annuncio ufficiale di questi nomi che saranno gli headliner al concerto Live in Hyde Park il 27 luglio al BT London Live. Sarà questo uno degli elementi chiave del programma di eventi organizzato dal sindaco di Londra per celebrare i Giochi di Londra 2012. 
I vincitori dei Brit Award gli Stereophonics, il cantautore Paolo Nutini, le superstar pop storiche Duran Duran e gli Snow Patrol a dare un po’ di scossa a tutta la folla che si riunirà nella bellissima città inglese. Ovviamente la città sarà invasa di maxi schermi per assistere all’evento che avrà anche una diretta trasmessa dalla BBC, tutto questo ci fa venire la tentazione di un volo aereo per quel periodo. Hyde Park, Victoria Park e Trafalgar Square si trasformeranno questa estate per il più grande evento sportivo del pianeta.

Qui il link all’evento e info.

Tiziano Ferro: scaletta Milano Assago 4/5/12

Hai letto Tiziano Ferro?hai letto Lamusicarock?ti sei chiesto che ca**o centra?ottimo è così che ti vogliamo!

Ogni tanto ci piace fare cose trash, una volta nella vita vuoi non vedere la Pausini?Tiziano Ferro& co.?giusto per riconfermare bene i punti dove il confine tra musica rock e l’irreale si separano per mai incontrarsi…e quindi eccovi la scaletta del concerto di stasera, e nel caso ci andassimo vi faremo sapere a che punto del tunnel del pop-trash-swing siamo arrivati (il nemico va conosciuto, e combattuto dall’interno!):

1 L’AMORE E’ UNA COSA SEMPLICE

2 LA DIFFERENZA TRA ME E TE

3 HAI DELLE ISOLE NEGLI OCCHI
4 TROPPO BUONO
5 IMBRANATO
6 INDIETRO
7 L’ULTIMA NOTTE AL MONDO
8 E FUORI E’ BUIO
9 SERE NERE

10 intro + STOP! DIMENTICA

11XVERSO
12 E RAFFAELLA E’ MIA
13 IL REGALO PIU’ GRANDE
14 ALLA MIA ETA’
15 IL SOLE ESISTE PER TUTTI
Medley swing/acustico:
16 TVM/QUIERO VIVIR CON VOS/L’OLIMPIADE
17 ED ERO CONTENTISSIMO
18 TI VOGLIO BENE
19 XDONO
20 ROSSO RELATIVO
21 NON ME LO SO SPIEGARE

Bis:
22 PER DIRTI CIAO!
23 TI SCATTERO’ UNA FOTO
24 LA FINE

Attesissimi debuttano i MASCARA con TUTTI USCIAMO DI CASA

Dopo un EP autoprodotto uscito due anni fà i MasCara debuttano con l’atteso primo disco “Tutti Usciamo di Casa”. Già dal titolo si percepisce che questo disco vuole rivolgersi ad ognuno di noi, parlando del passaggio esistenziale verso l’età adulta; è una sensazione, è un insieme di esperienze che tutti vogliamo raccontare, ed è proprio così.

Fin dal primo ascolto ci accorgiamo della particolarità di questo lavoro; la batteria è fortemente improntata sullo stile anni ottanta, ossia quel suono elettronico, campionato, liscio e minimale, ma che allo stesso tempo riesce a dare profondità e mestizia all’intera composizione. Anche gli altri strumenti hanno influenze derivanti da quegli anni, ma molto meno evidenziate. La chitarra, viceversa, quasi assente e sicuramente in secondo piano nella prima parte di quel decennio, in questo disco riveste un ruolo principale, sia nella ritmica, che nella melodia e attribuisce forte calore ad ogni traccia, giocando molto anche sugli effetti. La voce ha un timbro piuttosto grave, e questo genera nell’ascoltatore una sensazione di potenza e sicurezza, le melodie cantate sono originali ma sempre piacevoli. La freddezza della batteria e del basso, unita al calore di chitarra e voce si amalgamano a meraviglia in questo disco, il tutto miscelato con elementi di un’orchestra, che rendono la composizione a tratti empirea. “Tutti escono di casa” è un concept album, ossia un album che tratta lo stesso tema, solitamente una storia, per tutta la sua durata, che generalmente ha melodie che si ripetono e forniscono il tema principale, e molto spesso con canzoni che sono unite l’una con l’altra. Tutti questi elementi si riconoscono e sono espressi molto bene; forse manca la presenza di un tema musicale ben definito ricorrente; mancanza compensata dalla voce che gira molte volte intorno a melodie simili, insieme al timbro del cantante molto riconoscibile, ed alla metrica particolare che costui utilizza.

La traccia iniziale “Dorian (Postodern Parte 1)” si apre con un coro che introduce la canzone e il disco, anche questo elemento è tipico dei concept album; in “I Giorni Di Urano Contro” traspare un senso di tranquillità, di gioia, di pace dei sensi che si esalta con l’introduzione al ritornello; sensazione che si riscontra anche nella copertina del disco, veramente ben fatta e molto esplicativa; l’atmosfera e soprattutto la scelta delle note, che non seguono sempre la più logica melodia, hanno anche qui influenze anni ottanta. Il pezzo più rock dell’album è “La Stanza”, quinta traccia del disco. Settima canzone è “Dorian (Postodern Parte 2)” ripresa della traccia d’apertura, anche questo carattere specifico di questo genere di album, in cui ascoltiamo con piacere le note delicate di un flauto solista a cui viene dato ampio spazio e importanza. Si conclude con “L’ultimo Viaggio Di Argo” in cui ritroviamo le stesse sensazioni della copertina, gioia e pace, degna conclusione di un disco complesso strumentalmente, dagli arrangiamenti raffinati, ma che risulta molto piacevole.

La canzone finale, inserita all’interno del contesto dell’album, è da nove e mezzo; sfiora la perfezione ma non la raggiunge per il finale forse troppo poco valorizzato; proprio le ultime note, con l’ausilio magari dell’orchestra, sarebbero potute essere più incisive; anche l’inizio del disco, molto ben studiato ed eseguito, non convince fino in fondo. Poi attaccano gli strumenti, e la musica raggiunge livelli altissimi; tutto è stato fatto all’insegna dell’originalità e questo forse ci fa ancora più piacere.

Sito MasCara: http://www.mascarawave.it/

 

Davide Pinchiroli

Concerto Primo Maggio, polemiche: il comunicato degli Afterhours

A due giorni di distanza proseguono le polemiche che hanno caratterizzato l’organizzazione del concerto del Primo Maggio. Gli Afterhours, attraverso un comunicato stampa ufficiale pubblicato sulla pagina Facebook della band, hanno fatto sapere i motivi che hanno impedito loro di suonare.
Questo il testo del comunicato, un merito al quale, al momento, non sono ancora arrivate repliche da parte dell’organizzazione:

Siamo amareggiati e arrabbiati per quello che è successo ieri al concerto del Primo Maggio. Vogliamo scusarci con il pubblico e soprattutto con chi era lì per noi o ci stava aspettando davanti alla TV. Purtroppo la disorganizzazione che ha caratterizzato questa edizione e che stavamo subendo già nei giorni precedenti il concerto ha raggiunto l’apoteosi proprio ieri. Sembrava dovessimo pagarla solo noi, spostati sempre più in là nella scaletta e trattati quantomeno con sufficienza. ‘Va bene’, abbiamo pensato, ‘questo è il Primo Maggio’, e siamo rimasti fino all’ultimo sperando di esibirci. Quando però ci hanno comunicato che ci avrebbero spostato dopo la mezzanotte e dopo la fine della diretta, e che avrebbero mandato una differita TV dopo l’una di notte ci siamo consultati. Volevamo suonare comunque, almeno per chi era venuto per noi. Avevamo voglia di suonare, ma consultandoci con i tecnici ci hanno fatto sapere che dopo mezzanotte avrebbero abbassato i master del volume dell’impianto e spento i ripetitori, in quanto decaduti i permessi.
A questo punto, non siamo ipocriti, non siamo stati noi a decidere di non suonare!Ce lo hanno imposto nei fatti!
Mentre pensavamo di pretendere di far sapere al pubblico che non avremmo suonato per motivi tecnici abbiamo sentito annunciare la chiusura della serata.
Crediamo di essere stati disponibili fino alla fine per una risoluzione positiva della giornata, ma francamente non ci è stato permesso.
Sappiate che capiamo il disagio e di nuovo siamo molto dispiaciuti per chi ha fatto degli sforzi e sostenuto dei costi per venirci a vedere.
Eravamo in venti persone fra band e crew a Roma, e i tecnici vanno pagati, così come gli alberghi, i viaggi, i pasti. Abbiamo perso un concerto davanti a centinaia di migliaia di persone e una diretta in TV nazionale e non è stato facile neppure per noi“.