Estratto dal loro album di debutto Amok , in uscita il 26 febbraio, ecco il nuovo singolo degli Atoms For Peace, Judge Jury And Executioner. Nuova anteprima dall’album di debutto degli Atoms For Peace – il super gruppo di Thom Yorke dei Radiohead, Flea dei Red Hot Chili Peppers, Nigel Godrich, Joey Waronker e Mauro Refosco. Dopo aver ascoltato infatti Default, ora arriva una nuova canzone estratta da Amok, in uscita il prossimo 26 febbraio: Judge, Jury And Executioner. Il brano tiene fede alle parole di Nigel Godrich, membro della band e produttore dei Radiohead, che a Rolling Stone aveva dichiarato: «Vogliamo sfuocare la linea che marca e divide ciò che è creato elettronicamente e ciò che, invece, viene prodotto dall’abilità umana». Insomma, non vi piace l’elettronica? ecco un motivo per cambiare idea:
Categoria: Gruppi inglesi
Blur: "No all'Olimpiade delle multinazionali, suoneremo per la gente" parola di Damon Albarn
Certo la cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici deve ancora cominciare, e postare un articolo già proiettato al concerto conclusivo di Hyde Park è il più classico carro posto davani ai buoi, ma le dichiarazioni rilasciate da Damon Albarn, leader dei Blur, rendono l’azzardo obbligato. E’ cosa nota infatti la partecipazione dei Blur al concerto che si terrà il prossimo 12 agosto ad Hyde Park. La band approfitterà del palcoscendico olimpico per presentare i due nuovi brani che ne hanno cementificato l’ennesima reunion: “E’ bello avere due brani che mostrino lati diversi di questo gruppo, lati che ci hanno fatto riscoprire la gioia di tornare a fare musica insieme”. L’affermazione, non è stata però la sola proferita dal cantante che, alla faccia della coerenza e dello spirito olimpico, ha criticato “l’Olimpiade delle multinazionali”,”E’come se fossimo affogati in un grande mercato: è deprimente“. Giustificando la partecipazione dei Blur all’evento conclusivo con l’ambigua formula non lo facciamo per Londra 2012: “suoneremo per la gente”.
Muse "The 2nd Law": Matt Bellamy presenta il nuovo album
Chi è Skrillex? Ai più il nome d’arte di Sonny Moore dirà poco o niente. Pochi infatti ricordano che la firma del giovane dj ha già firmato remix di pezzi come “Sensual Seduction” di Snoop Dogg e “Bad Romance” di Lady Gaga. Nelle ultime ore il suo nome è diventato d’attualità anche nella scena rock: “Ci siamo ispirati a Skrillex per il nostro nuovo disco. Siamo andati a sentire un suo concerto dal vivo e abbiamo detto ‘porca miseria, è un portento’ e ne siamo rimasti molto colpiti”. Dichiarazioni rilasciate nientemeno che da Matt Bellamy, leader dei Muse, alla rivista NME.
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Kasabian 19/7/12 @ Milano: foto e recensione
19 Luglio 2012, per alcuni l’ennesima tappa in Italia dei Kasabian, per noi finalmente l’occasione di vederli live. Dovevamo essere tutti insieme appassionatamente all’Arena Civica di Milano, location più che appropriata per della buona musica, ma disguidi burocratici hanno portato l’intero festival City Sound all’Ipprodromo del Galoppo, nulla di male, a parte molte zanzare, ma ce lo si aspettava, siamo a Milano, e in attesa dei Kasabian, quindi chissenefrega! Aspettando l’ingresso della band il palco è occupato da un giovane gruppo di Domodossola, i Monkey Weather (ci sono piaciuti, ma forse erano un po’ troppo il copia incolla di grandi icone del rock, vanno riascoltati sicuramente).
L’attesa sale, e per passare il tempo cerchiamo di avvicinarci al palco, ci ritroviamo da metà parterre alla quarta fila: questa volta non siamo andati per dovere ad un ennesimo concerto, ma per piacere, ed è stato un piacere assoluto. La band indie rock di Leicester c’è. Come si può raccontare un loro concerto? forse io in prima persona sono troppo coinvolta per farlo, vi sparerei: bravissimi, coinvolgenti, rockettissimi, puro e crudo indie rock, ballato, pogato, urlato, amato e innamorata di tutto quello che è successo in quelle due ore. Ma forse siamo di parte, allora proviamo così a spiegarvi chi sono i Kasabian, e cosa è un loro concerto: è quando mostri il video che hai girato durante Goodbye Kiss all’amica che conosce solo per sentito dire dei Kasabian e capisci, mostrandoglielo, che forse quello che hai vissuto era davvero elisir puro: “ma perchè hanno cambiato versione?l’hanno fatta rock?” ….cara amica, i Kasabian sono rock, niente di tenero e niente di dolce, e neppure sulla loro ballata del momento ci siamo addolciti.
L’esplosione totale si ha con Re-Wired, ma anche con Fire, con Sergio Pizzorno (chitarrista e seconda voce, e che voce, di origini genovesi) che tenta in tutti i modi di far capire alle migliaia di persone presenti di abbassarsi a terra per un salto collettivo, ci è riuscito!L’esplosione personale, ce l’ho con Man of Simple Pleasure.
Il concerto più vivo e atteso per noi, fino ad ora, (i biglietti li avevamo comprati due giorni dopo l’uscita delle date, convinti in preda al panico che potessero finire). Tutta la comitiva al mio seguito è rimasta ben soddisfatta del live, personalmente resterà nella storia de “i miei concerti preferiti”, e forse anche famigliare, era anche il primo concerto per mio fratello…I got all I need, so give me whisky measures With dyslexic eyes I’m seeing very clearly By the way, I’m on my way… But all of my life I’ve been treated like a fool, But I’m no one’s fool…here I go once again, trying hard to pretend There’s a future in your man made rules I’ll be governed by the road, get to shed this heavy load I see no future, so leave me alone in the past..
Le foto:
Rock in IdRho 2012: come ottenere il rimborso del biglietto
Dopo la forzata sospensione causa maltempo, della sfortunata edizione 20102 di “Rock in Id Rho“, Hub Music Factory, società promotice dell’evento, ha reso note le modalità attraverso le quali richiedere il rimborso del biglietto. Sperando di mettere fine una volta per tutte alle polemiche che si sono susseguite dopo la decisione di sospender la manifestazione.
Acquisto TicketOne:
Coloro i quali abbiano comprato il tagliando nei punti vendita, dovranno recarsi, muniti dello stesso, presso il punto vendita di riferimento entro e non oltre il 13 agosto 2012. Chi invece avesse proceduto all’acquisto tramite il sito http://www.ticketone.it, verra contattato direttamente dal reparto e-commerce. Una volta ricevute informazioni in merito alle modalità di rimborso, dovrà spedire il proprio biglietto come prova d’acquisto, entro e non oltre il 13 agosto. Per info: http://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=feature/helpContact/contact.
BOOKINGSHOW e acquisti su ROCKINIDRHO.com:
In caso di acquisto direttamente presso il punto vendita, è necessario recarsi presso lo stesso, muniti di biglietto entro e non oltre il 10 agosto. Per i tagliandi acquistati in rete, bisogna inviare una richiesta di rimborso allegando la mail di acquisto a info@bookingshow.com. Successivamente verrà richiesto di spedire presso la sede il biglietto, che dovrà essere recapitato non oltre il 10 agosto. Per info: http://www.bookingshow.it/contatti/contatti.asp Continua a leggere “Rock in IdRho 2012: come ottenere il rimborso del biglietto”
I 10 migliori chitarristi di sempre secondo "Rolling Stone"
Il mensile “Rolling Stone” pubblica una nuova classifica. Si tratta dei dieci migliori chitarristi di tutti i tempi. La graduatoria ha una sua autorevolezza, dal momento che a votare sono stati chiamati anche alcuni fra i migliori musicisti contemporanei, fra questi: Kirk Hammett (Metallica), Joe Perry (Aerosmith), Ritchie Blackmore (Deep Purple), Lenny Kravitz, Albert Hammond Jr (Strokes) e Joe Walsh (Eagles).
In vetta, al primo posto per distacco (e non c’era forse bisogno di una classifica per confermarlo), Jimi Hendrix.
Questa la graduatoria completa:
1. Jimi Hendrix
2. Eric Clapton
3. Jimmy Page
4. Keith Richards
5. Jeff Beck
6. B.B. King
7. Chuck Berry Continua a leggere “I 10 migliori chitarristi di sempre secondo "Rolling Stone"”
The Stone Roses 17/7/12 @ Milano: s t r o n g r o s e s
E venne il giorno, The Stone Roses in Italia, Stone Roses dopo 18 anni di assenza, Stone Roses dopo le tre date storiche di Manchester dello scorso giugno (concerto con più richieste di biglietti della storia inglese); loro, gli Stone Roses, che si riprendono la scena musicale che hanno inventato 25 anni fa nella città che ha generato l’indie rock! C’erano davvero tutti all’Ippodromo del Galoppo per l’unica data italiana della band, dai ragazzini strafatti di MDMA, a chi invece con la seconda, Summer of Love che cambiò l’inghiliterra, ha rivissuto parti di storia della propria vita passata; c’era chi, come noi,
ha sempre sognato una loro reunion e chi invece era curioso di conoscere dal vivo una band di cui si è parlato tanto accostandovi nomi quali Oasis e co. definiti da sempre, loro eredi! Il sogno inizia, come al solito, con I Wanna Be Adored, la voce di Ian Brown non è più quella degli anni ‘80, ma la carica emotiva della band è rimasta intatta, la stessa di 25 anni fa; la scaletta propone i grandi classici del gruppo (degna di nota la lunga parte strumentale, con Shot You Down e Fools Gold, in cui mani e reni ci hanno fatto rivivere la Summer of Love dell’ 89 in cui anche l’uomo bianco iniziò a ballare). Il concerto scorre via di un fiato, un’ora e mezza tiratissima, senza mai una sosta, l’ultima parte è uno spettecolo, Made of Stone, This Is the One e She Bangs the Drums in sequenza, e senza interruzioni, tutti questi pezzi, loro, l’atmosfera surreale di ciò che hai sempre immaginato e hai finalmente di fronte, ci lasciano senza voce e senza forza nelle gambe. Purtroppo dobbiamo svegliarci, veniamo portati alla realtà dalle note di I am the Resurrection, classico pezzo di chiusura dei concerti degli Stone Roses, il sogno finisce, o forse è stato solo il primo di nuovi incontri mistici con Ian e Co. La serata più emozionante delle nostre vite finisce con l’inno della scena Madchester: era il 1989, il thatcherismo era al crepuscolo della sua esistenza, una subcultura formata da un esercito di giovani in Adidas Samba era pronta a prendere il sopravvento, si gettavano le basi per il britpop e la cool britannia; Squire, Brown, ci stavano solo indicando la via, questa è storia della musica rock! Una piccola nota su John Squire è doverosa: ho sentito un tale dire una volta: “ho visto Dio, aveva il mio volto!”. Noi ieri abbiamo ammirato il Dio delle 6 corde, l’inventore dello shoegaze (per tutto il tempo non ha guardato altro che le sue scarpe), nessun gesto, per lui parlava la musica; Squire ha le sembianze di uno che se tira un dado fa 6 almeno per trenta volte di fila, ci abbiamo provato tutta la sera, senza riuscirci…
F.G.
Eccovi alcune delle foto della serata:
Paolo Nutini 13/7/12 @ Villa Arconati
E dalla Scozia finalmente è arrivato. L’aspettavamo a Milano da qualche tempo, stavamo addirittura pensando di andare in trasferta in terra scozzese per sentirlo al meglio, e invece eccolo arrivare con il suo summer tour a Bollate.
Paolo Nutini porta sul palco il suo folk alternativo, il suo blues d’altri tempi, ma suonati, cantanti e scritti da lui, giovanissimo, anche se dalla voce non si direbbe abbia solo 25 anni. La cornice dell’evento live a cui abbiamo preso parte, è ancora una volta Villa Arconati a Bollate, location suggestiva (già teatro per noi quest’anno di Afterhours e Erikah Badu). La serata si sveglia e accende a partire dal cielo, nuvole rapide cullate dal vento che le fa colorare prima di bianco, poi nero e poi di rosso, il tempo regge e siamo tutti contenti! Cappelli di paglia ovunque, tutto in stile Candy, ed è Candy che aspettiamo anche noi, ad ogni cambio di chitarra di Paolo, l’attesa dei secondi immediatamente prima allo scocchio degli accordi ti fa pensare a quale sia il pezzo che suonerà.
Certo non parliamo di un autore da decine di album alle spalle, siamo solo a quota due, in arrivo il terzo il prossimo novembre, ma non cè dubbio che già quel che ha fatto sia molto. Nutini si concede poco in termini di tempo, il concerto facendo un paragone, è durato all’incirca il tempo del riscaldamento di Bruce Springsteen, solamente 1 e un quarto, o poco più (Paolo impara dal boss che instancabile va oltre le 3 ore). Non c’è dubbio, siamo rimasti delusi quando il concerto si è chiuso così, in un attimo, o meglio in un lampo, a pochi minuti dalla fine ha iniziato pure a scendere qualche goccia di pioggia estiva. Nonostante ciò quell’ora concessa è stata ricca, intrisa dalla sua voce energica e aggrappata ad ogni singola parola cantata, suonata, ballata. Sono stati presentati anche dei brani del nuovo album, molto blues, ma molto brit, quasi un superamento del suo caratteristico folk-blues (“One way” è uno degli inediti proposti, due grandi assenze alla scaletta, Rewind e New Shoes). Lo show si apre con un brano pop-ska, 10 and 10, accompagnato dalla sua band composta da Donny Little (chitarra), Michael McDaid (basso), Dave Nelson (tastiere), Gavin Fitzjohn (sax) e Thomas ‘Seamus’ Simon (batteria), e lui Paolo, Paolino per noi fan. “Chi è Paolo Nutini?” ci è stato detto, ascoltatevi Candy, Worried Man, Pencil full of Lead e la bellissima Growing up beside you. Ve lo siete persi? Lo potrete rivedere alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Londra 2012 il prossimo 27 luglio alle 19.30, e nelle foto che abbiamo scattato in occasione del live, eccole (a seguire la scaletta):
Di seguito la scaletta:
- 10/10
- Alloway Groove
- High Hopes
- Jenny Don’t Be Hasty
- Bear Me In Mind
- Worried Man
- Growing Up Beside You
- Coming Up Easy
- These Streets
- Over And Over
- One Day
- Sleepwalkin
- Pencil full of lead
- No Other Way
- Candy
- Birdy
- Last Request
- Common Truth
Kasabian 19/7 @ Milano Ippodromo del Galoppo: la Scaletta
Ci siamo, arrivano dalla serata di ieri a Roma con tutta la carica e l’amore, perchè di amore si parla (basta guardare la loro pagina fb piena delle foto che postano), per la nostra terra italica, finalmente i Kasabian. Da qualche giorno abbiamo piazzato le nostre tende il quel dell’Ippodromo del Galoppo (fermata Lotto, parcheggi strisce blu per queste serate sono tutti gratuiti), e tra tutti gli artisti in programma per il Samsung City Sound, sono loro che volevamo e saranno loro che ci regaleranno una serata indimenticabile.
Troppo ottimisti? vi sapremo dire nei prossimi giorni. Intanto eccovi la scaletta, parla da sola (#spacca):
1. Days Are Forgotten
2. Shoot the Runner
3. Velociraptor!
4. Underdog
5. Where Did All the Love Go?
6. Let’s Roll Just Like We Used To
7. Man of Simple Pleasures
8. I.D.
9. Take Aim
10. Everybody’s Got to Learn Sometime (The Korgis cover)
11. Club Foot
12. Re‐Wired
13. Fast Fuse
14. Misirlou
(Dick Dale and His Del-Tones cover)
15. Goodbye Kiss
16. L.S.F. (Lost Souls Forever)
Encore:
17. Switchblade Smiles
18. Vlad the Impaler
19. Fire
I biglietti sono ancora disponibili alla biglietteria dell’Ippodromo, non perdetevi questa occasione!
Rock in IdRho 2012: scaletta gruppi
Il tempo dei preparativi è ormai agli sgoccioli, tutto è pronto per Rock in Idhro 2012. La manifestazione, ormai appuntamento fisso dell’estate milanese, giunto quest’anno alla sua quinta edizione, andrà in scena all’arena concerti della Fiera Milano-Rho. Headliner dell’evento saranno i Rancid, al loro ritorno in Italia. Grande l’attesa anche per i Sum 41, che si esibiranno nel pomeriggio.
Le casse, c’è ancora qualche biglietto disponibile, apriranno alle 11.00 di mattina. Un’ora più tardi, a mezzogiorno, apriranno i cancelli. I gruppi cominceranno a suonare dalle 13.00. Questa la scaletta con gli orari nei quali le band saliranno sul palco:
13.00 The Noise Guys
13.35 No Relax
14.10 Cerebral Ballzy
14.50 Derozer
15.40 Frank Turner & The Sleeping Souls
16.40 Sum41
17.50 Public Image Ltd.
19.00 The Specials Continua a leggere “Rock in IdRho 2012: scaletta gruppi”



