Le CENTO MIGLIORI CANZONI DEGLI ANNI ’60 secondo NME

Il settimanale britannico compie sessant’anni, e dal Marzo 1952 è al servizio della musica rock, scrivendo di chi ce l’ha fatta, proponendo nuove band e segnalando eventi musicali. E questa settimana esce con una classifica mozzafiato sulle cento migliori canzoni degli anni ’60. C è dentro tutto! Tutto è nato da queste cento pietre miliari e chi è prima o seconda o ventesima non ha alcuna importanza, sono tutte da conoscere a memoria;

di seguito le prime 10:

10 – Marvin Gaye, “I heard it through the grapevine” ottobre 1968
9 – Bob Dylan, “Like a rolling stone” luglio 1965
8 – Elvis Presley, “Suspicious minds” agosto 1969
7 – Rolling Stones, “Sympathy for the devil” dicembre 1968
6 – Velvet Underground, “I’m waiting for the man” marzo 1967
5 – Shangri-Las, “Leader of the pack” giugno 1964
4 – Jimi Hendrix Experience, “All along the watchtower” settembre 1968
3 – Beach Boys, “Good vibrations” ottobre 1966
2 – Ronettes, “Be my baby” agosto 1963
1 – The Beatles, “A day in the life” giugno 1967

E qui il link della classifica completa: http://www.nme.com/list/100-best-songs-of-the-1960s/263950

Rolling Stones: niente tour mondiale, appuntamento al 2013?

Niente tour per i Rolling Stones. Almeno per il 2012. La notizia era nell’aria da tempo, soprattutto in funzione del fatto che i tanto ventilati preparativa, non avevano ancora preso piede. Adesso la conferma è ufficiale. Il tour che avrebbe dovuto celebrare i 50 anni dei Rolling Stones non partirà. Almeno per quest’anno:”In pratica, non siamo ancora pronti” hanno dichiarato Mick Jagger e Keith Richards, nel corso di due interviste (rilasciate rigorosamente in separata sede) all’edizione americana della rivista Rolling Stone.
I fans degli Stones non devono però disperare. Nel corso della medesima intervista sia Richards che Jagger hanno rilanciato per l’anno prossimo: “Senza dubbio fissare la scadenza per il prossimo anno rende il tutto molto più realistico“. Probabilmente non si tratterà di un vero e proprio tour mondiale, bensì di una serie di concerti evento in location selezionate. Insomma un itinerario che consentirebbe di non mettere troppo a dura prova le condizioni di Keith Richards, la cui salute sembrerebbe (stando ai rumors che provengono dalle maggiori agenzie di concerti) la principale causa di rinvio. Continua a leggere “Rolling Stones: niente tour mondiale, appuntamento al 2013?”

I 100 dischi Italiani più belli di sempre secondo Rolling Stone

rockmusicIl Magazine Rolling Stone Italia, ha deciso di festeggiare il suo centesimo numero, proponendo ai lettori la classifica dei “Dischi Italiani più belli di sempre”.

Si tratta di 100 album selezionati da un panel di 100 giurati, ognuno dei quali ha dovuto scegliere i suoi dieci dischi “definitivi”. Il criterio è stato quello di selezionare un solo album per artista. Scelta opinabile, nel senso che è difficile pensare che un solo album di De André, sia presente nei primi 100. Una scelta che però ha sicuramente consentito di garantire maggiore spazio a tutti gli artisti. Un secondo criterio è stato quello di escludere tutti i dischi pubblicati prima della nascita del Rock n’ Roll.
I risultati, come sempre quando si tratta di classifiche, lasciano ampio spazio a discussioni. Noi ci limitiamo a riportare la graduatoria pubblicata da Rolling Stone, lasciando a voi la possibilità di commentare, criticare e inviare la vostra classifica.

I 100 dischi italiani più belli di sempre:

1. Vasco Rossi: Bollicine

2. Franco Battiato: La voce del padrone

3. Lucio Battisti: Una donna per amico

4. Fabrizio De Andrè: Crêuza de mä

5. Jovanotti: Lorenzo 1994

6. Vinicio Capossela: Ovunque proteggi

7. Diaframma: Siberia

8. CSI – Consorzio Suonatori Indipendenti: Linea gotica

9. Area: Arbeit Macht Frei

10. Adriano Celentano: Adriano Celentano con Giulio Libano e la sua orchestra Continua a leggere “I 100 dischi Italiani più belli di sempre secondo Rolling Stone”

Vasco Rossi e Adele: re e regina di vendite nel 2011

Vasco Rossi è il re delle vendite del 2011. I dati distribuiti da Fimi-GfK, estrapolati dai rilevamenti effettuati sommando le vendite nei negozi, a quelle negli store digitali, hanno incoronato il Blasco. “Vivere o niente” è difatti il disco più venduto nell’anno appena passato. Alle spalle di Vasco si piazza Jovanotti. Il suo “Ora” occupa infatti la piazza d’onore.

Queste le prime dieci posizioni:

1) Vasco Rossi – “Vivere o niente”
2) Jovanotti – “Ora”
3) Modà – “Viva i romantici”
4) Adele – “21”
5) Laura Pausini – “Inedito”
6) Gianna Nannini – “Io e Te”
7) Micheal Bublè – “Christmas”
8) Tiziano Ferro – “L’amore è una cosa semplice”
9) Coldplay – “Mylo Xyloto”
10)Zucchero – “Chocabeck”

Nei singoli stravince invece Adele con la sua “Someone like you”. Dietro l’artista britannica, dominano le hit da discoteca. Primo fra gli artisti italiani, si conferma Vasco Rossi.

Ecco la classifica compelta:

1) Adele – “Someone like you”
2) Mr. Saxobeat – “Mr. Saxobeat”
3) Lucenzo e Don Omar – “Danza kuduro”
4) Jennifer Lopez ft Pitbull – “On the floor”
5) Adele – “Rolling in the deep”
6) Vasco Rossi – “Eh già”
7) Modà ft. Emma Marrone: “Arriverà”
8) Michel Telò – “Ai se eu te pego”
9) Maroon 5 ft. Christina Aguilera – “Moves like Jagger”
10)Fabri Fibra – “Tranne te”

I 10 brani più trasmessi dalle radio nel 2011

Ecco la classifica dei brani più trasmessi dalle radio italiane. La classifica è stata resa nota da Nielsen Music, società specializzata in questo tipo di rilevamenti. Davanti a tutti i Coldplay, seguiti da “Stand” di Lenny Kravitz e “Vedo Nero” di Zucchero.

I più trasmessi dalle radio italiane nel 2011:

“Every teardrop is a waterfall” – Coldplay
“Stand” Lenny Kravitz
“Vedo nero” Zucchero
“Moves like Jagger” – Maroon 5 con Christina Aguilera
“The adventures of rain dance Maggie” – Red Hot Chili Peppers
“Set fire to the rain” – Adele
“The lazy song” – Bruno Mars
“Eh già” – Vasco Rossi
“Anger never dies” – Hooverphonic
“Price tag” – Jessie J

Assomusica incorona U2 e Ligabue, Vasco resta indietro!

Dal rapporto Assomusica 2010 ‘L’Italia dei concerti” emerge che il settore dei concerti di musica popolare dal vivo in Italia è in crescita. Assomusica presenta il quadro di oltre il 90% dei concerti di musica dal vivo e di musical a pagamento che ogni anno si tengono in Italia e per lo scorso anno, e come vi avevamo già detto nel nostro articolo “U2 360° tour: La tournè più seguita della storia, battuti i Rolling Stone”, è la band capitanata da Bono Vox a tenere la vetta del record di incassi e tappe, segue Ligabue che supera l’eterno rivale Vasco. Andando nello specifico del rapporto Assomusica 2010 e guardando al box office si scopre che sono ancora una volta gli U2 i re di incassi: l’8 ottobre all’Olimpico di Roma hanno incassato più di 6 milioni di euro; la band di Bono Vox occupa anche il secondo posto con il concerto del 6 agosto all’Olimpico di Torino (2 milioni 970 mila euro circa) al terzo gli Ac/Dc (a Udine il 19 maggio 2010 hanno incassato 2 milioni 882 mila euro circa), al quarto Ligabue che il 16 luglio allo stadio Meazza di Milano ha totalizzato 2 milioni 619 mila euro circa. E il Liga è primo nella classifica Box office per tenuta degli incassi su più date nella stessa città: il rocker di Correggio nelle due date al Meazza di Milano (16 e 17 luglio) ha incassato 4 milioni 742 mila circa. Al secondo posto Renato Zero (con otto concerti a piazza di Siena a Roma ha totalizzato 4 milioni 693 mila euro circa), al terzo sempre Liga (9 e 10 luglio, Olimpico di Roma, 4 milioni 159 mila euro circa). Al quarto, quinto e sesto posto Vasco Rossi che lo scorso anno aveva concerti indoor: in 8 date al Palaisozaki di Torino ha incassato circa 4 milioni di euro, nelle sette al Forum di Assago circa 3 milioni 783 mila euro, nelle 4 a Casalecchio di Reno circa 2 milioni 410 mila euro. La capitale dei live 2010 con 1128 eventi, nemmeno a dirlo è Milano, segue Bologna (111) che li ha raddoppiati rispetto al 2009, ma anche Firenze (234 eventi) e Roma (185).

Le chitarre più costose nella storia del rock

Il sito ExecDigital ha recentemente stilato una curiosa graduatoria. Il portale, dedicato al settore delle chitarre e rivolto a esperti e dirigenti delle principali case di produzione a sei corde, ha provato a stilare una graduatoria delle cinque chitarre più costose della storia del rock. La graduatoria si basa su criteri quali: modello, chitarrista ed occasione in cui lo strumento è stato usato. Le cifre fanno girare la testa. Ecco la classifica:

5. La Gibson ES0335 TDC del 1964 di Eric Clapton
E’ lo strumento suonato da Slowhand per tutto il 1964. In seguito ad un’asta, questa chitarra è diventata la Gibson più costosa del mondo a 847.500 dollari

4. Blackie – Stratocaster Hybrid di Eric Clapton
Nel 1970 Clapton cambiò preferenze e passò dalla Gibson alla Fender e in Texas acquistò sei “Strat”. Tre le regalò a George Harrison, Pete Townshend e Steve Winwood, mentre le altre tre le sezionò e con le parti costruì la mitica Blackie che fu la sua fedele compagna dal 1973 al 1985. Venduta a 959.000 dollari

3. Washburn 22 Series Hawk di Bob Marley
In tutta la sua carriera Marley suonò solamente sette chitarre. Questa è una di esse. Il governo giamaicano la considera una risorsa a livello nazionale. Il suo valore si aggira tra 1.2/2.0 milioni di dollari
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L'Italia ritorna ad Eurovision

Dopo 13 anni di assenza (documentata addirittura da una voce apposita su wikipedia) l’Italia torna all’Eurofestival (Eurovision Song Contest).

Tra i paesi fondatori della manifestazione musicale europea, chiaramente ispirata al Festival di SanRemo, l’Italia ha vinto in passato due edizioni (1964 e 1990) e quest’anno, per il suo ritorno, porta la canzone Madness Of Love di Raphael Gualazzi , già vincitore quest’anno di Sanremo giovani.

Raphael Gualazzi è un cantante/cantautore molto particolare, molto lontano dal classico cantante melodico italiano, è infatti molto influenzato dal jazz e dal blues che attualizza con sonorità che ricordano Jamiroquai o Ben Harper. Sta avendo un grande successo all’estero, soprattutto in Francia.

Ed è, proprio per questo, tra i potenziali favoriti di Eurovision, che quest’anno si svolge in Germania, a Düsseldorf.

Attualmente siamo già alle fasi finali, la finale sarà il 14 maggio e sarà commentata su rai due da Raffaella Carrà (ritorno in rai anche per lei). E l’Italia essendo tra i 5 fondatori sarà in automatico presente alla fase finale (in totale partecipano 43 paesi europei)  e il paese vincitore l’anno prossimo ospiterà il festival. Che sia un ritorno italiano in grande stile e l’anno prossimo avremo l’eurofetival qui? Sarebbe un ottimo rilancio per la nostra musica e soprattutto un’importante rottura con il binomio musica emergente – Sanremo.

I venti migliori assoli di chitarra nella storia del rock

In periodi come questo si sa, tempo e spazio vengono dedicati alle classifiche di ogni tipo. Quella che pubblichiamo oggi arriva dal mensile britannico “Guitarist”, rivista specializzata in chitarre e affini, e riguarda il miglior assolo di chitarra nella storia del rock. I lettori hanno eletto al primo posto “Blackbird” pezzo degli Alter Bridge, pubblicato all’interno dell’omonimo album nell’ottobre del 2007.
Ecco la graduatoria completa:

1.”Blackbird” – Alter Bridge (Mark Tremonti & Myles Kennedy)
2.”Eruption” – Van Halen (Eddie Van Halen)
3.”Sweet child o’ mine” – Guns N’ Roses (Slash)
4.”November rain” – Guns N’ Roses (Slash)
5.”Comfortably numb” – Pink Floyd (Pulse: Live) (David Gilmour)
6.”Hollow years” – Dream Theater (Live at Budokan) (John Petrucci)
7.”Under a glass Moon” – Dream Theater (John Petrucci)
8.”Stairway to Heaven” – Led Zeppelin (Jimmy Page)
9.”Free bird” – Lynyrd Skynyrd (Gary Rossington & Allen Collins)
10.”Tornado of souls” – Megadeth (Marty Friedman)
11.”Voodoo child” (Slight return) – Jimi Hendrix
12.”For the love of god” – Steve Vai Continua a leggere “I venti migliori assoli di chitarra nella storia del rock”

I dieci migliori album degli anni '90 secondo Rolling Stone

Un recente sondaggio, fra i lettori di Rolling Stone U.s.a, ha decretato quali siano i migliori album degli anni 90′. Vi proponiamo i risultati della graduatoria finale, non solo per l’interesse che questa classifica ha suscitato in noi, ma anche perchè è con parecchia nostalgia che abbiamo attraversato queste dieci tappe all’interno di un indimenticabile percorso fatto di chitarre, ricordi e personaggi capaci di incidere per davvero la storia della musica.

10_ “Use your illusion” – Guns n’Roses
Un doppio album, uscito però in contemporanea. Segnò il momento più alto dei Guns, che furono capaci di racchiudere nello stesso disco pezzi come “November Rain”, “Civil War” e “Don’t Cry”. Al termine del lunghissimo e sfibrante tour promozionale la band si divise, e Axl dichiarò che non avrebbe mai più diviso un palco con Slash.

9_ “The Mellon Collie and the infinite Sadness” – Smashing Pumpkins.
“Le altre band raccontano il sabato sera dei ragazzi, noi parliamo del lunedì”. Queste le parole con cui Billie Corgan definiva il sound degli Smashing Pumpkins. Il disco contiene i più grandi classici del gruppo come “Tonight Tonight” e “1979”, anche se a sorpresa non è stato decretato il migliore composto dalla band.

8_ “Grace” – Jeff Buckley. Uscito nel 1994, l’album assunse ben altro significato quando il suo interprete morì annegato tre anni dopo. Una delle voci più incredibili degli ultimi decenni, messa in risalto da brani come la cover dell’Hallelujah di Leonard Cohen. Continua a leggere “I dieci migliori album degli anni '90 secondo Rolling Stone”