ROBA DI CLASSE bonus tracks 2013: la trovate solo all'Agorà

Una Domenica mese al circolo Agorà di Cusano Milanino eventi musicali ricercati, concerti bonus… insomma Roba di Classe. Il Circolo Agorà situato nella periferia nord di Milano sta diventando sempre più un punto di riferimento per i giovani, più e meno, che hanno voglia di passare le proprie serata accompagnati da eventi di livello. Concerti, presentazioni di libri, aperitivi, degustazioni, tanta roba, e per i prossimi due mesi la domenica…tanta roba… di classe! Passeranno dal Circolo artisti italiani ed internazionali di grande qualità, con generi che spaziano dal cantautorato, al folk, al gospel.

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I live saranno preceduti, come sempre, da un pantagruelico aperitivo. Vi diamo già qualche nome, per Gennaio: Mimes of Wine, il 20/1/13. Laura Loriga, con il suo piano disegna eleganti sonate basate sull’alternanza di romanticismo leggiadro, sfumature gotiche.

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A Febbraio invece, Vincenzo Fasano, 17/2/13, con dei canti quasi popolari per le storie che narra.  Racconti agrodolci, avvolti da ironia e malinconia.Il 24 Febbraio, toccherà ad un nome a noi noto e che sicuramente non ci perderemo, Paolo Saporiti, con la sua chitarra e il suo Ultimo Ricatto.  Continua a leggere “ROBA DI CLASSE bonus tracks 2013: la trovate solo all'Agorà”

RITMIKA 2012: Cristina d'Avena feat. Gem Boy, Sud Sound System, Elio e le storie tese, Emma tutto ad ingresso libero

La Città di Moncalieri ospiterà la 16a edizione di RITMIKA. Ritmika 2012, il festival musicale ad ingresso gratuito che propone l’esibizione dei protagonisti della scena musicale italiana unitamente a un qualificato concorso per musicisti e band emergenti autoprodotte, ritorna a Moncalieri festeggiando il suo 16° compleanno con un ricco calendario nei giorni 6-11-18-21-22 Settembre. Un festival e un concorso – ma anche un happening, uno spazio per promuoversi e promuovere la creatività musicale e la partecipazione giovanile sopra e sotto il palco – che tornano a salutare l’estate, ripartendo dal grande successo dell’anno scorso, con cinque date rigorosamente ad ingresso libero. Anche quest’anno il festival si dividerà tra due sedi: l’avveniristica e affascinante location del 45° NORD ospiterà il 6 settembre Cristina d’Avena e Gem Boy, il diavolo e l’acqua Santa, due elementi apparentemente opposti che insieme sul palco hanno un solo obiettivo: far scatenare grandi e piccini con uno show tutto nuovo. Nuovo look, nuova scaletta, nuove gag. L’11 settembre toccherà ai Sud Sound System, che porteranno tutto il calore del Salento, anche se l’ultima volta che li abbiamo visti live al Carroponte di Sesto S.G ci hanno delusi, sia per la poca energia, che per gli sproloqui inopportuni, ma speriamo si possano rifare in questa occasione. Mentre il 18 settembre l’incontenibile e pungente ironia di Elio e le Storie Tese travolgerà letteralmente tutti. Uno spettacolo unico nel suo genere, dove azione, ironia e musica, trovano nella dimensione live la cornice ideale per le stravaganti dissacrazioni narrative a cui ci hanno abituati con il loro irriverente senso dell’umorismo.
L’Ex Foro Boario invece accoglierà Emma Marrone, giovane stella della musica italiana. Un’altra edizione all’insegna della musica di qualità, un festival che anche quest’anno porterà a Moncalieri la musica e le performance di grandi artisti e di gruppi affermati della scena nazionale.
Ritmika non è solo una festa musicale, è un grande progetto che quest’anno si dimostra sensibile ad un avvenimento che ha toccato tutti da vicino: il terremoto in Emilia. Per questo motivo è stata organizzata una data speciale dedicata a chi ha subito le conseguenze di questo tragico evento: Ritmika per l’Emilia. La serata del 21 Settembre, sempre presso l’Ex Foro Boario, vedrà ospiti, sul palco di Ritmika, molti artisti Piemontesi, musicisti e band che sosterranno questa iniziativa di solidarietà esibendosi gratuitamente per raccogliere fondi che verranno devoluti ai terremotati in Emilia.
Anche la buona musica può dare una mano: Ritmika farà la propria parte, impegnandosi attivamente con questa iniziativa. Infine anche per questa edizione Ritmika proverà ad abbinare la classe indiscutibile di artisti e gruppi di assoluta fama con la voglia di protagonismo e i suoni sinceri e genuini di tanti giovani e tante band emergenti: il festival rappresenterà, infatti, il trampolino di lancio per il concorso per artisti e gruppi emergenti.

GIOVEDI 6 SETTEMBRE 2012, ore 22,00 – ingresso libero

CRISTINA D’AVENA E GEM BOY

MARTEDI 11 SETTEMBRE 2012, ore 22,00 – ingresso libero

SUD SOUND SYSTEM

MARTEDI 18 SETTEMBRE 2012, ore 22,00 – ingresso libero

ELIO E LE STORIE TESE

VENERDI 21 SETTEMBRE 2012, ore 21,00 – ingresso libero

RITMIKA PER L’EMILIA

SABATO 22 SETTEMBRE 2012, ore 21,00 – ingresso libero

EMMA

INFO:
6-11-18 settembre 2012 presso 45° NORD, Via Postiglione, 1 – Moncalieri (TO)
inizio concerti ore 22.00
21-22 settembre 2012 presso Ex Foro Boario, Piazza del Mercato – Moncalieri (TO)
apertura cancelli ore 18 – inizio concerti ore 21.00
Tutti gli spettacoli sono ad ingresso libero e garantiti anche in caso di maltempo
Infoline: 011.642238 | informagiovani@comune.moncalieri.to.it
www.ritmika.it | info@ritmika.it

Omicidio sul palco di Laura Pausini: annullato il concerto di Lecce

Non finiscono le sfortune legate al tour di Laura Pausini iniziato ormai lo scorso anno e con decine e decine di tappe già eseguite. Dopo l’incidente dell’operaio morto montando il palco, un altro episodio, ma ancora più sconcertante. Un omicidio. Come riportato da Repubblica il concerto di Laura Pausini a lecce è stato annullato e ora sono al via le indagini a tutto campo per individuare il killer di Valentino Spalluto, ventenne freddato giovedì pomeriggio a copi di pistola, mentre lavorava all’allestimento della struttura su cui avrebbe dovuto essere montato il palco per l’esibizione della cantante romagnola. La decisione di far saltare la data del 4 agosto è stata comunicata ufficialmente dall’agenzia Delta Concerti a meno di 24 ore dal delitto che ha sfiorato l’evento, accaduto nell’area di Leccefiere che avrebbe dovuto ospitarlo. Secondo la prima ricostruzione, il killer avrebbe agito da una distanza di circa 7 metri, posizionandosi dietro la recinzione che delimita l’area fieristica e infilando il braccio tra i pilastri per sparare. Stando ai racconti di alcuni testimoni, a partire dal suocero del giovane e passando per altri operai, l’uomo che ha estratto l’arma era piuttosto alto, indossava una maglietta scura e aveva un vistoso tatuaggio. In piazza Palio sarebbe arrivato a bordo di uno Scarabeo scuro e con lo stesso mezzo sarebbe fuggito a tutta velocità dopo aver fatto fuoco verso Spalluto, che si era allontanato dal palco per andare a prendere alcuni tubi metallici.

Quello che appare piuttosto sicuro agli investigatori, al momento, è che il ventenne di Surbo fosse la vittima designata dell’agguato e che i colpi siano stati sparati contro di lui per ucciderlo. Il movente resta, per ora, un mistero. Dal passato del giovane è emerso un elemento che non consente di escludere a priori un collegamento con ambienti criminali, ovvero la presunta partecipazione a un atto intimidatorio nei confronti della lavanderia della moglie dell’assessore ai Lavori pubblici di Surbo, avvenuto nel maggio 2009. Un episodio per il quale Spalluto, all’epoca diciassettenne, fu condannato come esecutore materiale ma rispetto al quale si dichiarò sempre estraneo e che gli inquirenti non sembrano considerare come possibile movente di una vendetta giunta a tre anni di distanza.

Le indagini non trascurano comunque nulla e neppure di approfondire i possibili contatti del ragazzo con ambienti dello spaccio di droga, alla luce della segnalazione per possesso di stupefacenti che macchia il suo passato. In Questura continua l’ascolto dei testimoni, a partire dai familiari della vittima e gli amici, con l’obiettivo di mettere insieme i tasselli per ricostruire la sua vita e capire chi poteva avercela con lui al punto da sparargli per ucciderlo in pieno giorno e sotto gli occhi di tante persone.

Pausini come Masini? come avere i rimborsi per la tappa di Lecce annullata

Una serie di sfortunati eventi hanno colpito il tour della nostra voce pop nazionale. Ecco le info ufficiali dall’ufficio stampa dell’artista.

F&P Group e Delta Concerti Live, rispettivamente organizzatore nazionale e locale del concerto di Lecce di Laura Pausini, confermano l’indisponibilità a realizzare il concerto previsto per domani sera in piazza Palio. Il grande impatto emotivo che i recenti accadimenti hanno avuto sulla città, i ritardi tecnici legati ai tragici eventi di ieri, l’impossibilità oggettiva di garantire una situazione sicura, hanno convinto gli organizzatori e l’artista ad annullare il concerto e a predisporre il rimborso dei biglietti.

I biglietti precedentemente acquistati per lo show di Lecce sono considerati titoli di ingresso validi per la show di Pescara del prossimo lunedì, previo cambio del biglietto che avverrà solo ed esclusivamente il giorno del concerto, 6 agosto 2012, in una cassa dedicata presso lo Stadio Adriatico.In alternativa è possibile chiedere il rimborso del biglietto come segue:

1 – Biglietti acquistati presso i punti vendita dei circuiti TicketOne, BookingShow, LisTicket e Unicredit:  Il rimborso dei biglietti potrà essere richiesto presso il Punto Vendita in cui è stato effettuato l’acquisto entro e non oltre il 3 settembre 2012.

2 – Biglietti acquistati on line sul sito TicketOne.it  o tramite call center – “ritiro sul luogo dell’evento”: il rimborso potrà essere richiesto scrivendo all’indirizzo email: ecomm.customerservice@ticketone.it entro e non oltre il 3 settembre 2012.

3 – Biglietti acquistati on line sul sito TicketOne.it o tramite call center  – “spedizione tramite corriere espresso”: il cliente dovrà spedire i biglietti, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, entro 3 settembre 2012 (data timbro postale) presso: TicketOne S.p.A., Via Vittor Pisani 19, 20124 Milano, C.a. Divisione Commercio Elettronico

Elio e le Storie Tese cambiano nome in sostegno delle Pussy Riot: Italia vs Russia

Come riportato da Linkiesta, la band milanese dal proprio sito ufficiale: «Saremo i “Pistolino Riot” finché non le liberano». Accuse a Putin, definito “karateka fascistone”. Intanto, la band russa rimane in carcere per aver contestato il Cremlino nel febbraio scorso. Attualmente le tre ragazze sono sotto processo a Mosca.

Elio e le Storie Tese come Who, Pulp, Smiths e Franz Ferdinand. La band milanese ha scelto di seguire l’esempio tracciato dai grandi rocker d’oltremanica e d’oltreoceano, decidendo di scendere in campo a sostegno delle Pussy Riot, la band punk-rock russa di sole donne messa sotto processo per aver cantato canzoni contro il Cremlino ed aver contestato apertamente la politica di Putin nei mesi scorsi. É la prima band italiana a schierarsi apertamente per la causa.

Le giovani russe sono detenute da settimane per aver inscenato una protesta plateale sul sagrato della Cattedeale di Cristo Salvatore, a Mosca, il 21 febbraio scorso. Oggi, in occasione della visita londinese di Vladimir Putin, esponenti eccellenti del rock come Pete Townshend degli Who, Johnny Marr degli Smiths, Jarvis Cocker dei Pulp, Alex Kapranos dei Franz Ferdinand e Neil Tennant dei Pet Shop Boys hanno firmato una lettera pubblicata dal Times, per chiedere la scarcerazione delle Pussy Riot.

Attraverso un comunicato pubblicato sul sito ufficiale, gli Elio e le Storie Tese hanno manifestato la loro vicinanza alle ragazze incarcerate a Mosca. «Ammiriamo e sosteniamo le colleghe Maria Alyokhina, Nadezhda Tolokonnikova e Yekaterina Samutsevich del complesso Pussy Riot, arrestate, attualmente detenute, sottoposte ad angherie e soprusi e mandate a processo dal regime del karateka fascistone Putin per avere cantanto una canzone satirica sul karateka fascistone Putin», si legge in home page.

Da “La Terra dei Cachi” in avanti, gli Eelst non hanno mai smesso di mescolare sarcasmo e frecciatine a politici e politicanti. Per questo la band ha deciso di cambiare provvisoriamente il proprio nome in segno di solidarietà. Ovviamente, anche in questo caso non manca l’ironia: «Il fatto che il reato loro contestato sia collegato alle pressioni delle autorità religiose non attenua – al contrario aggrava – le responsabilità e la vergogna di vertici politici e di uno Stato poliziesco degni del miglior Leonida Breznev. In qualità di musicanti che, come Maria, Nadezhda e Yekaterina, hanno spesso cantato le miserabili gesta di similari pupazzi e pupazzetti, gli EelST adottano simbolicamente il nome di battaglia di Pistulino Riot fino all’avvenuta liberazione delle colleghe».

Fonte: http://www.linkiesta.it/elio-e-le-storie-tese-pussy-riot#ixzz22Otc7lFK

Bud Spencer Blues Explosion & I Cani 27/7/12 @ Magnolia: foto e recensione

Accompagnati da uno stuolo di zanzare milanesi, al Magnolia lo scorso 27 luglio si è consumata una serata totalmente romana.
Sono stati di scena i Bud Spencer Blues Explosion ed I Cani.
I paladini del nuovo blues italico sono saliti puntuali sul palco alle 22.30 e già dalle prime note ci hanno travolti con il caldo sound del Mississipi di Trastevere. Set energico composto da brani del recente Do It e dell’omonimo BSBE. Adriano alla chitarra non si è risparmiato e ci ha offerto improvvisazioni nella migliore tradizione blues.
In scaletta manca all’appello la cover dei Chemical Brothers che li ha resi celebri, “Hey Boy hey Girl”; in compenso in chiusura sul palco è salita una “ignota” bassista. Che la famiglia si stia allargando? Lo scopriremo forse presto.
Veloce cambio di palco ed ecco gli acclamati I Cani. Sul palco sono in cinque anche se la testa pensante di tutto il progetto è quella di Niccolò. Si parte con qualche piccolo problema tecnico, subito risolto.
Devo ammettere che avevo qualche dubbio sulla performance dal vivo rispetto al disco, ma mi sono dovuto subito ricredere.
Ciò che può sembrare electro pop a la Camerini o i primi lavori di Franco Battiato, dal vivo si trasforma in concerto rock (e a tratti punk) sintetico con tanto di pogo sotto il palco.
Non è mancata la cover degli 883 “Con un deca”, a sorpresa hanno suonato anche “Acido Acida” dei Prozac+ e hanno chiuso in bellezza con “Velleità” con un Niccolò in crowd surfing.

M.C.

Placebo tour 2012: apriranno gli Aucan

Toccherà agli Aucan aprire le due tappe italiane del tour dei Placebo. La band di Brian Moloko si esibirà giovedì 2 agosto a Roma, nell’ambito della rassegna Rock in Roma, e concederà il bis la sera seguente al Castello Scaligero di Villafranca-Verona. Per gli Aucan la conferma di quanto il loro rock sperimentale influenzato dal dubstep e dall’elettronica, venga riconosciuto soprattutto a livello internazionale.
A Roma, la sera del due agosto, i cancelli apriranno alle 18.00. A Villafranca, il 3, l’orario d’ingresso è fissato per le 18.30. Aspettando i Placebo, i successi di “Black Rainbow” (album pubblicato dagli Aucan nel 2011 ndr), inganneranno l’attesa.

Vinicio Capossela 22/7/12 @ Carroponte: foto e recensione

Il rebetico parla della vita dei bassifondi, dei suoi “uomini d’onore” (i manghes), ed è così che si è presentato Vinicio Capossela  sul palco del Carroponte la scorsa Domenica, il 22 Luglio. Da Uomo d’altri tempi, con una fedora chiara, la giacca scura posata sulle spalle con le maniche a penzoloni, pronto ad impugnare gli strumenti come se fossero coltelli, pronto ad affrontare la vita a suon di note. Capossela è al Carroponte per presentare il suo lavoro  Rebetikos Gymnastas, che da anche il nome al  tour ‘Rebetiko Gymnastas – esercizi allo scoperto’ da lui stesso descritto con queste parole: “Dopo il mare viene il porto. I porti sono per le musiche quello che e’ il polline per i fiori. Queste sono musiche di porto che praticano esercizi, indiscipline individuali. Cavalli che provano a essere giraffe. Sono suonate in greco, per debito nei confronti della Grecia, che ha donato al mondo oltre alla civiltà anche una delle più straordinarie musiche urbane del mondo: il rebetiko. Sono pezzi che nell’anno dell’olimpiade servono per fare esercizio di ribellione e di identità, per tenere in esercizio il mangas che e’ in noi. Per ricordarci che siamo originali: che abbiamo un origine. Che siamo uomini, non solo consumatori e non abbiamo paura di consumare la vita. Questi sono esercizi allo scoperto, dove si viene a scoperto della vita.(Vinicio Capossela. Giugno 2012)” Per vestire la sua musica con le sonorità caratteristiche della musica ellenica, Rebetica, Vinicio è accompagnato dai i suoi “compari” come li vuole definire lui stesso, e ai quali dedica la canzone conclusiva “Eh Cumpari” d’accompagnamento alla presentazione di ognuno. La banda è formata da: Alessandro Stefana, chitarre, steel guitar e bouzouki ; Glauco Zuppiroli, contrabbasso ; Vincenzo Vasi, theremin, campionatore e voce; Manolis Pappos, bouzouki; Ntinos Chatziiordanou, accordeòn; Vassilis Massalas, baglamas; Dimitrios Emmanouil, percussioni) , una  band italo-greca appositamente formata per la registrazione dell’album Rebetikos gymnastas e il tour appena inziato, che attraversa mari, porti, ed aree di archeologia industriale come il Carroponte. Insieme a loro ha inizio questa odissea, come capirete dal nostro racconto, un viaggio mistico. Come le fasi della distillazione dell’ouzo, il tipico liquore greco, il concerto si divide in tre fasi, una testa, un liquido alcolico ma ancora imbevibile ricco di profumi ed odori che ricordano le strade e le avventure dei borseggiatori, di hascisc, donne, le voce delle spose o delle fidanzate dei disgraziati finiti in galera, così come raccontano i brani di natura Rebetica della grecia che Vinicio ci vuol fare ascoltare. Inizia a sgorgare Musica dagli strumenti della banda italo-greca offrendo ” la possibilità di ballare da solo nel centro di un abbraccio”, inizia questa distillazione di sentimenti con i brani inediti contenuti nel nuovo lavoro come Abbandonato e  Rebetiko μου Misirlou   che aprono la strada alle parole che ricordano il passato,  un passato rivisitato in rebetiko, un passato fatto di brani Con una rosa, Signora Luna Corre il soldato, oltre a Non è l’amore che va via, e Morna. Questi sono gli “esercizi allo scoperto, dove si viene allo scoperto della vita, praticati su brani di risacca e di taverna. Rebetiko, morna, bolero, sono musiche riportate dalle onde. In questa fase le canzoni fanno viaggiare, tutto a che fare con la nostalgia l’euforia e la morte” C’è un momento di pausa prima dell’arrivo della fase del corpo che arricchisce l’ouzo d’alcol e forza. Le lanterne e le ombre che iniziano a danzare sul palco ne danno l’avviso. I campanacci danno l’avvio a questa fase, fatta di rituali e di miti. Come già visto e come già successo per molti volontari della Circe, ci siamo fatti più volte incantare dalla sirena della poesia, e così lo spettacolo ci fa tornare indietro ai concerti passati ai suoni già ascoltati.  Non trattare, Aedo ,Tiresia, Brucia Troia e Il ballo di San Vito, sono i brani ancestrali provenienti dal mito, ma dalla trasformazione di Vinicio nel Minotauro, anche se sempre suggestivo, ci saremmo aspettati qualcosa di più. Siamo arrivati alla fine della distillazione dell’ouzo, la fase in cui ne acquisisce il profumo e l’intensità, intensa come la vita . Questa è la fase dove la “musica è quella dell’assenza”. Assenza di chi resta, di chi non è partito, di chi subisce la partenza altrui, o assenza della nostra parte che non se n’è andata.” Sono i brani Scivola Vai Via, Che cosè l’amor e Ultimo Amore che concludono, riempiono la bottiglia, che adesso e li pronta da bere.  Per berlo questo ouzo, bisogna allungarlo con con acqua e ghiaccio, troppo forte da bere liscio, dovete sorseggialo lentamente, e ripercorrete le tre fasi: l’aspro della testa, la forza del corpo, la dolcezza della coda.
F.P.
Le foto:

Ligabue che ti succede? "Sotto Bombardamento" @ Napoli 20/7/12: il Liga non è più così "rock"

Lo scorso 20 luglio la splendida cornice di piazza del plebiscito a Napoli, è stata il teatro della tappa conclusiva del nuovo minitour estivo del Liga nazionale:  iniziato a Londra, passato per la Svizzera, arrivato fino a Taormina e conclusosi appunto a Napoli. Un bel minitour di qualche data, senza nuovi album da promuovere, senza nulla di nuovo da far ascoltare, per la serie: “ragazzi la mia nuova casa alle Barbados non si compra da sola”.

Ma il Liga non è novizio del mestiere, l’abile manipolatore di menti ci ha già abituato a splendide operazioni di marketing: da Campovolo 2011 dove 100mila possessori di biglietti da 50 € andarono solo per regalare al Liga, e regalarsi, la più grande emozione della loro vita, al recentissimo concerto di beneficenza per l’Emila, dove un gruppetto di autori in cerca di pubblico, ha instaurato una degna pagliacciata low cost, perpetuando stereotipi bobgheldolfiani degli anni 80 che furono e alleggerendo le tasche dei partecipanti.

Ma veniamo al concerto, data la pochezza artistica poche righe: il Liga riesce dove pochi hanno solo tentato, copiare da se stesso, per 2 ore di concerto abbiamo provato ad indovinare canzone ai primi accordi di chitarra, ma puntualmente sbagliavamo titolo, l’unica volta che ci abbiamo azzeccato è stato quando è partita happy hour: abbiamo esclamato “è sweet child o’mine” il sopore della musica del Liga ci aveva fatto scordare che non avevamo di fronte Axel e company!!!

Oggi vediamo il Liga bello abbronzato, curato nel suo stile, quasi fisicato; qualche fan ammette “se vuoi ampliare il tuo pubblico non puoi rimanere quello di inizio anni 90, di “vivo o morto x”, che girava con jeans, gilet di pelle e catene”. Lavoriamo alla definizione del concetto di vendersi!

Non si poteva non notare la massiccia presenza di chitarristi sul palco, tutti iscritti al club “dato che non suono vi distraggo saltellando”. Davvero interessante, per gli stessi tre accordi ripetuti in loop per 2 ore, c’erano 3 chitarristi, sicuramente quello che si dimenava di più aveva la chitarra staccata; ma ormai è risaputo, oggi la musica si ascolta con gli occhi, meglio avere gli orsetti del circo che saltellano e mandano baci che trasmettere emozioni suonando.

In chiusura qualcosa sul pubblico: Pavlov scoprì i riflessi condizionati con qualche filetto di manzo ed il suo cane; oggi, quella teoria, il Liga (ma anche tanti suoi colleghi) la applica su migliaia (venerdì eravamo forse in 30mila) di fans sfegatati degni della migliore giornata mondiale della gioventù. Il rock è morto, il suo spirito sepolto, da migliaia di giovani pronti ad urlare ehhhhhh ohhhhhhhh quando ve lo dirò io. “Prima le donne, poi i maschi poi i gay! Chi vince? ve lo dice capitan Poggipollini!” chi perde? provate ad indovinare?

Ah volete la scaletta? non serve, prendete un pezzo qualsiasi del Liga, ripetetelo 25 volte cambiando qualche parola qua e là ed è fatta.

F.G.

Sziget Festival: Teatro degli Orrori fra Placebo e Stone Roses

Placebo, The Stone Roses, Korn, The Horrors, dEUS, Hurts, Crystal Fighters, Mando Diao, Ministry, Bebel Gilberto, sono solo alcuni dei nomi in cartello al prossimo “Sziget Festival“. La manifestazione andrà in scena dal prossimo 6 agosto nell’Isola di Obuda – Budapest. Una settimana di grande musica, che terminerà con l’evento conclusivo del 13 agosto.
A rappresentare il rock made in Italy ci penserà Il Teatro degli Orrori. La band è stata invitata al festival in seguito ai successi riscossi dal tour promozionale dell’ultimo album della band: “Il mondo nuovo“.
Il Teatro degli Orrori si esibirà il dieci agosto. Se foste dalle parti di Budapest, il passaggio è quasi obbligato.