Vi avevamo parlato dell’incontro che si sarebbe svolto Lunedì 18 Marzo, presso l’Università la Sapienza di Roma, tra gli Afterhours e gli studenti della capitale. Ecco il racconto di ciò che è avvenuto. Ore 12, l’Aula Magna del Rettorato de “La Sapienza” a Roma si tramuta in uno spazio dove centinaia di giovani incontrano gli “Afterhours”. L’associazione culturale “Sapienza in movimento” da ormai dodici anni si adopera facendo dell’Università non solo un’Istituzione da cui apprendere, ma anche e soprattutto uno strumento per rendere concrete le proprie idee. A rappresentare la rock band troviamo Manuel Agnelli e Rodrigo D’Erasmo che si spogliano dei loro abiti da stelle della musica aprendosi spontaneamente a tutti questi ragazzi che fremono d’impazienza. Il tema portante di questo incontro è l’impegno sociale, la cui importanza viene messa ampiamente in risalto da Manuel.
Non a caso il gruppo milanese si è sempre dimostrato più che attivo su questo fronte (un esempio è il concerto gratuito tenutosi a piazza Duomo a L’Aquila lo scorso 19 maggio e di cui vi parlammo). L’incontro si apre con Agnelli che dipinge la musica come uno dei più grandi mezzi per fare informazione. Il suo intento è palesemente quello di spronare le nuove generazioni, muovendo una critica verso l’odierna rivoluzione “slacktivista”: ritiene necessario partecipare fisicamente e prendere posizione per fare realmente politica nella quotidianità. Le sue parole vengono Continua a leggere “Gli Afterhours all'Università: Manuel e Rodrigo in Sapienza”
Tag: rock band
Litfiba "Trilogia 1983-1989": tutte le info e i sold out
Tutte sold out le milanesi di Gennaio e di Marzo all’Alcatraz. Una prevendita incredibile che conferma quanto siano amati e quanto i Litfiba siano una delle band tra le più influenti del panorama rock italiano ed europeo. Il loro nuovo tour “Trilogia 1983-1989” diventa un evento imperdibile perchè si riascolteranno i brani tratti da album come “Desaparecido” (1985), “17 Re” (1986), “Litfiba3” (1988) e “Pirata” (1989), un viaggio nel passato della rock band toscana. Piero Pelù e Ghigo Renzulli, accompagnati dai componenti storici della band, Gianni Maroccolo al basso e Antonio Aiazzi alle tastiere, e dall’ultimo acquisto Luca Martelli alla batteria, si esibiranno dal vivo prima a Milano, 30/31 Gennaio e 24/25 Marzo; il 4 aprile a Bologna (Estragon), il 6 aprile a Padova (Gran Teatro Geox); il 10 aprile a Fontaneto d’Agogna NO (Phenomenon); il 13 aprile a Cortemaggiore PC (Fillmore); il 17 aprile a Napoli (Casa della Musica) e il 20 aprile a Roma (Atlantico Live). L’apertura del tour avverrà a Mendrisio, il 26 Gennaio Arena Live. I prezzi dei biglietti vanno dai 30, ai 35 euro.
Le date:
30 e 31 gennaio, 24 e 25 marzo Milano, Alcatraz
4 aprile Bologna, Estragon
6 aprile Padova, Gran Teatro Geox
10 aprile Fontaneto D’Agogna (No), Pala Phenomenon
13 aprile Cortemaggiore (Pc), Filmore
17 aprile Napoli, Casa della Musica
20 aprile Roma, Atlantico
LINK ESTERNI
Organizzazione F&P Group
Sito Ufficiale Litfiba
Guardate il video del 1989 in cui veniva presentato “Pirata”:
Lekkerbekken, Moody e Stefano Cece Live al Ligera: M2MUSIC inizia così
I cervelli in 
fuga sono ormai tanti, ma abbiamo anche cellule di resistenza che continuano a credere si possa costruire qualcosa in questo bel paese. M2MUSIC debutta il prossimo sabato in una location a noi di casa, il Ligera di Milano. Un Live Set per presentarsi a tutti come nuova realtà di co-management musicale, un concetto completamente innovativo e rivoluzionario di intendere la musica. Il 12 Gennaio 2013 al Ligera di Milano M2Music presenta un’interessante tripletta di concerti dal vivo: Lekkerbekken, Moody e Stefano Cece.
12 Gennaio 2013 al Ligera di Milano (via Padova, 133) a partire dalle ore 22.00 con un costo
d’ingresso di 5 euro.
L’evento prevede l’alternarsi sul palco di tre realtà musicali della scena indipendente italiana: i Lekkerbekken (rock band abruzzese, con all’attivo un cd, dal titolo “Fragments”, e apparizioni importanti su MTV), i Moody (gruppo pop-rock guidato dal frontman bergamasco Mariano Dimonte, e autori di “Let’s party”, canzone utilizzata nello spot FIAT 2012 ) e Stefano Cece (pop cantautorale dalla Puglia).
Qui il link all’evento: M2MUSIC Live @ Ligera Lekkerbekken, Moody e Stefano Cece.
Il pop fa piangere
Il titolo buttato così, troverà sicuramente approvazione tra i nostri lettori rockettari, ma anche per le anime pop, IL POP FA PIANGERE… non abbiamo di certo svelato un mistero affermando che le canzoni pop sono spesso e volentieri sviolinate d’amore poco consigliabili all’ascolto ai cuori spezzati. Ma dal luogo comune ecco arrivare il dato certo di una ricerca, ovviamente americana, di due cervelli che unendo psicologia e sociologia spiegano perchè la musica pop sia sempre più triste. Già nel caso di “Someone Like You” di Adele, avevamo letto di come e perchè la ritmica, la musica e le parole di quella specifica canzone portassero il 90% degli ascoltatori vicino alla commozione; ora però E. Glenn Schellenberg e Christian von Scheve, hanno portato a conclusione un’analisi su più di mille canzoni tra quelle di maggior successo dalla metà degli anni Sessanta agli anni Duemila scoprendo che……
non solo «i testi dei maggiori successo pop sono diventati sempre più negativi e concentrati sull’io ma che anche la musica ha acquistato un suono sempre più triste e con maggiori sfumature emotive». Nel tempo la durata delle canzoni è aumentata e le canzoni in tonalità minore – associata anche dai bambini a sentimenti di tristezza e disperazione – sono raddoppiate: nella seconda metà degli anni Sessanta, le canzoni in tonalità maggiore – associata a buon umore e allegria – erano l’85 per cento delle canzoni ai primi posti in classifica, mentre nella seconda metà dei Duemila erano il 43,5 per cento.
Anche il ritmo delle canzoni è diminuito negli anni. Schellenberg e von Scheve spiegano che «in termini assoluti, i ritmi più lenti risalgono agli anni Novanta: potrebbe essere quindi iniziata un’inversione di tendenza». Il rallentamento di ritmo è più marcato nelle canzoni in tonalità maggiore, cosa che indica «una generale diminuzione di canzoni univocamente allegre e un aumento di canzoni con stati emotivi variabili e che mescolano momenti di allegria a tristezza». I dati della ricerca mostrano anche un aumento delle artiste donne ai primi posti in classifica: il momento massimo si registra negli anni Novanta, seguito da una calo negli anni Duemila. Secondo i due studiosi «queste scoperte hanno impressionanti similitudini con l’evoluzione della musica classica dal 1600 al 1900. Nel XVII e XVIII secolo i brani tendevano a essere univocamente tristi o felici. Nel 1800 e soprattutto durante il Romanticismo il ritmo e la tonalità entrarono in conflitto» e i compositori potevano esprimere una vastità di emozioni contrastanti in una singola opera. «La musica pop dal 1965 al 2009 mostra la stessa tendenza in una scala di tempo molto minore. La musica pop caratterizzata da una mescolanza di stati emotivi è sempre esistita ma ora l’integrità artistica e il successo commerciale non sono più in conflitto e rock band di alta qualità artistica come i Radiohead hanno miriadi di fan».
Fonte: Ilpost
WILCO Live @ Alcatraz Milano 8/3/12
Potremmo parlarvi in generale di una rock band arrivata dagli USA a noi sconosciuta ma sentita e risentita nominare più volte, una band che ha fatto un bel concerto a Milano, ma la verità è in realtà che è stato uno dei più bei live che abbiamo mai visto, di quelli che dici: “non osare togliere il plettro dalla chitarra?” (e nel caso di Nels non solo il plettro!!). E così, siamo rimasti ben sorpresi dal live dei Wilco lo scorso 8 marzo all’Alcatraz di Milano. È stato il primo sold out delle due tappe in Italia, e per chi, come noi, non aveva mai visto i Wilco in concerto è stata l’occasione di una grandissima e gradita sorpresa, in una cornice come quella dell’Alcatraz,
molto più rock del loro ultimo concerto in quel di Milano, che fu al conservatorio. Poche le parole scambiate col pubblico da Jeff Tweedy, ma come si dice, poche ma buone. Tutti i brani suonati hanno avuto in comune un filo rosso che le ha legate al pubblico per l’intera serata: iniziano, esplodono e si concludono in un potente silenzio che lascia senza fiato, un effetto che può lasciare solo un’esibizione potente, dove l’unione della band si esprime con due, tre chitarre, e tutto ciò che può farti sentire elettrico per due ore consecutive.
Dopo due anni e mezzo dall’ultima apparizione a Milano, Jeff Tweedy & co. Sono tornati, noi ci siamo finiti quasi per caso al live, spinti da una curiosità inspiegabile, forse dovuta al fatto che in fondo sentivamo che qualcosa ci mancava, ed ecco infatti che i Wilco ci stupiscono. Pur chiedendo a qualche coetaneo se li conoscesse non abbiamo ricevuto grandi risposte affermative, eppure l’Alcatraz era sold out, eppure erano loro in concorso come best rock album ai Grammy 2012, sold out a Milano e sold out la secondo data di Bologna, ed ecco finalmente l’occasione di vederli e capire “cosa” sono i Wilco! I Wilco aprono la serata con le chitarre elettriche di Nels Cline, che esplode in “Art of almost” e dura per tutta la serata. Proprio Nels Cline
ci ha lasciato in estasi per tutto il concerto, impossibile distogliere lo sguardo dal suo creare note, qualcosa di unico, non solo presenza scenica, ma magnetismo rock che culmina nel suo assolo su “Impossible Germany”. Come non parlare poi del poliedrico Pat Sansone che si divide tra tastiere, maracas e chitarre! Jeff Tweedy con cappello in testa per l’intero concerto saluta il pubblico già a concerto inoltrato, ma come dicevamo non servono tanti giri di parole per farlo sentire vicino ai fan. Oltre a fare qualche, molte, foto, abbiamo guardato chi c’era al concerto, un pubblico prevalentemente di 30-40enni ma anche qualche bambino, che sicuramente crescerà bene se ascolta questo genere di musica, e anche ragazzi più giovani, insomma un po’ di tutto. “Misunderstood”, “At least that what you said” (suonata con un crescendo alla Neil Young), “Handshake drugs”, verso la fine arrivano “Red eyed and blue” e “I got you” (da “Being there”) e “Hoodoo voodoo”. Fortuna che ci siamo andati, un live spettacolare. E tu appassionato di rock com’è possibile che non ti sia ancora messo ad ascoltare i Wilco?
Eccovi le foto e la setlist della serata!
Setlist @ Alcatraz 8/3/12:
Hell Is Chrome
Art Of Almost
I Might
Misunderstood
Bull Black Nova
At Least That’s What You Said
Spiders (Kidsmoke) (semi-acoustic version)
Impossible Germany
Born Alone
Laminated Cat (Loose Fur cover)
Open Mind
Hummingbird
Handshake Drugs
Box Full Of Letters
Capitol City
War On War
Dawned on Me
A Shot in the Arm
BIS:
Whole Love
I’m the Man Who Loves You
Jesus, Etc.
Theologians
Heavy Metal Drummer
Red-Eyed And Blue / I Got You (At The End Of The Century)
Hoodoo Voodoo
Foto By Anji
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