I MasCara ci aiuteranno a vincere la GUERRA: il nuovo EP

copertina_guerra_bnOdio, guerra, combattimento, lotta con sè stessi e lotta contro gli altri, si può, però, provare ad amare. Questa è la risposta dei MasCara, la cosa più cara (Mas-Cara), come sempre, è l’amore. La band torna a metà aprile con un nuovo EP che si chiamerà “Guerra” e avrà come protagonista l’omonima canzone, cover dei Litfiba più new wave (quelli di “Desaparecido” per intenderci); includerà anche 2 remix ufficiali e un nuovo video. A questo si aggiungerà un mini-tour in cui i MasCara, per l’occasione, eseguiranno tutto l’album “Desaparecido” live (vi aggiorneremo sulle date). Noi avevamo recensito il loro primo album “Tutti usciamo di casa”, e seguiti anche live @ Il cielo sotto Milano… perseveriamo!e ve li riproponiamo!

Finché l’uomo resta un animale, vive per il combattimento, a spese degli altri, teme e odia il prossimo. − La vita, quindi, è guerra.”

( Hermann Hesse – “Guerra e pace”)

Il nuovo Website dei MasCara

"1991" la guerra dei Bad Black Sheep

1991” è l’album d’esordio dei Bad Black Sheep. Il disco, anticipato nel maggio del 2012 dall’omonimo singolo, ha visto la luce lo scorso 9 marzo. Dodici tracce piene di ciò che sono i Bad Black Sheep, tre ragazzi nati poco più di venti anni fa che attraverso il rock hanno deciso di cantare le disillusioni del loro tempo. Sì perché per Filippo Altafini (chitarra e voce), Teodorico Carfagnini (basso e cori) e Emanuele Haerens (batteria e cori) il “1991” è, se possibile, qualcosa di più del titolo del loro disco d’esordio.

black sheep 1991

1991” è innanzitutto l’anno di nascita di tutti e tre i Bad Black Sheep. “1991” è l’anno in cui le televisioni mondiali hanno per la prima volta trasmesso in diretta la guerra del Golfo. “1991” è l’anno in cui in America cominciava a diffondersi quel sentimento di disillusione urlata in musica, che passerà alla storia come “grunge”.  Un sound le cui contaminazioni si riflettono eccome nell’opera prima dei Bad Black Sheep. Tre elementi chiave che si rincorrono e intrecciano per tutto il disco, fondamentali per comprenderne a pieno il significato. Temi che Filippo Altafini racconta con una vocalità capace di mostrare una maturità sorprendente se riferita alla giovane età. Continua a leggere “"1991" la guerra dei Bad Black Sheep”

Trees of Mint: nuovo disco S/T – la recensione

Trees Of Mint è un progetto musicale ideato da Francesco Serra, classe 1980 chitarrista e compositore autodidatta. Nel 2007 registra il suo primo album in studio “Micro Meadow…” disco che contiene dieci pezzi per chitarra elettrica, voce, loop-machine e batteria. Ma è all’inizio del 2008 che esce il suo vero disco d’esordio “Here I Stay records” il quale ottiene ottime recensioni dalla critica nazionale. Nel corso degli anni, Serra abbandona l’uso della voce e di qualsiasi altro strumento concentrandosi sulle potenzialità espressive della chitarra elettrica. Dal 2010 collabora inoltre con “Home Movies”, l’Archivio Nazionale del Film di Famiglia, e questo gli consente di focalizzare la sua ricerca sulle relazioni tra il suono e le immagini. A Giugno 2011 registra il suo nuovo disco, che contiene quattro composizioni strumentali per sola chitarra elettrica e loop-machine. Il disco è stato registrato e mixato nelle Continua a leggere “Trees of Mint: nuovo disco S/T – la recensione”

Negrita "Dannato Vivere tour 2012": La recensione del concerto di Villafranca Verona. Scaletta aggiornata

“Certo che questo Castello…insomma ragazzi, non capita tutti i giorni di suonare in location del genere”, Pau ringrazia, i Negrita apprezzano la cornice di
Villafranca. In effetti il clima che si respira sabato sette luglio, fra le mura del Castello Scaligero ritaglia attorno al live una cornice per certi versi impropria ad un concerto rock.
Lo scorso inverno avevamo seguito la tappa milanese del “Dannato tour 2012“. Quella del Mediolanum Forum era stata la solita performance di livello dei Negrita, ma
l’atmosfera di questa serata è davvero un’altra cosa. Arriviamo a Villafranca con un’ora d’anticipo rispetto all’orario d’inizio dello show. Stupiti troviamo il
nostro posto auto. Non ci sono gratta e sosta, né ragazzi con la pettorina arancione. Un uomo griglia hamburgher nel piazzale antistante al pub che guarda il
Castello. Noi, abituati al classico camioncino dei panini, paghiamo, mangiamo e ringraziamo.
Il sole tramonta alle spalle di Villafranca, che allo sguardo di un passante distratto potrebbe apparire in festa. Nel pieno di una sagra. Entriamo senza lungaggini,
tornelli o file. Pochi minuti e siamo seduti sul prato di fronte al palco. La gente attorno è rilassata sui propri teli. Mano a mano che il buio comincia a calare sul
Castello i fans più accaniti si alzano in piedi, guadagnando le posizioni vicino al palco, mentre le famiglie contanto di figli a seguito, restano appena
fuori dalla calca. Lo stesso per i gruppi di amici che preferiscono conservare un po’ di spazio per ballare, saltare e concedersi qualche gag, piuttosto che seguire il concerto in
prima fila.
I Negrita aspettano il buio. Alle 21.45 le movenze dinoccolate di Pau riempiono il palco, mentre le note di “Cambio” danno il via allo spettacolo. La prima parte del
concerto presenta al pubblico i nuovi brani dell’ultimo album “Dannato Vivere”. La prima mezz’ora i Negrita se la bevono alla goccia. Pau interrompe la musica per
presntare “Salvation” condividendo con il pubblico la speranza di un’imminente “rivoluzione senz’armi che possa cambiare le cose nel nostro paese”. Poi riprende il
microfono “Adesso facciamo qualche pezzo più vecchio, ok?”. I Negrita attaccano “In ogni atomo”. E’ il punto di rottura. Non che prima fossero intorpiditi, ma per il
pubblico è come una scossa. Anche la band sembra rendersene conto. Adesso il rapporto è continuo, Pau stuzzica, provoca, invoca il pubblico di Villafranca che ora
risponde presente. Continua a leggere “Negrita "Dannato Vivere tour 2012": La recensione del concerto di Villafranca Verona. Scaletta aggiornata”