Ci siamo presi un po’ di tempo per ascoltare il primo disco ufficiale dei the Churchill Outfit dal titolo tCO. In effetti il disco non è immediato, necessita di qualche ascolto in più per essere recepito, capito e inevitabilmente condiviso ed apprezzato.
Il disco si apre con “Tongue Like A Trigger”, una canzone dai toni psichedelici rivisti in chiave moderna, con intermezzi rock e con passaggi, caratterizzati dalla voce, tipici del Big Beat; ma poi tutto muta in continuazione, già la seconda traccia è differente come genere. “Faceless”, quarta traccia del disco, contiene numerosi richiami al Progressive Rock anni settanta, anche di stampo milanese. “Kaleidoscopic”, primo singolo estratto, di cui è già stato pubblicato anche il video, è il pezzo centrale, quello che descrive meglio l’album e forse punto d’incontro delle varie esperienze vissute pezzo dopo pezzo. Quello che distingue l’intero disco è la forte sperimentazione, ma senza mai strafare o dilungarsi in digressioni che solo le menti annebbiate potrebbero seguire. A chi ascolta rock perché gli piace veramente e perché ha capito che, quando ti tocca l’anima, diventa la più efficace delle droghe, non può che amare questo disco.
I suoni, gli strumenti, gli effetti, i cori, sono quelli già sentiti negli ultimi cinquant’anni ma vengono utilizzati ancora una volta in un modo propositivo, ricercato ed innovativo, come le note, o i giri di note, che possiamo ritrovare uguali in centinaia di canzoni ma che contribuiscono a rendere, ognuna di esse, unica, in grado di regalarci qualcosa. il disco riesce a generare tante emozioni diverse nell’ascoltatore, e tutte profonde e molto riflessive; di certo non ti fa battere il piede a tempo, quello si addice meglio alle marcette o simili. Questo disco è decisamente molto di più. Curioso è anche il fatto che in alcuni pezzi, come “Scarlet Green“, la musica è molto aperta, lascia spazio all’ascoltatore di immaginarsi uno strumento o una melodia da inserire in alcuni punti, e qualsiasi essa sia, si inserisce comunque bene. Questa è una caratteristica che accompagna tutto il disco, probabilmente data dal carattere sperimentale che il gruppo ricerca, ma che emerge fortemente in questo pezzo. Concludendo, tCO è un disco di ottima fattura, per intenditori e per veri amanti del rock. Come esordio, certamente, i the Churchill Outfit hanno fissato molto in alto l’asta dell’eccellenza; il futuro della musica italiana è roseo con i the Curchill Outfit; l’augurio è che arrivino e li ascoltino anche oltre Manica.
Siti tCO: http://www.thechurchilloutfit.com/, http://www.myspace.com/thechurchilloutfit, http://it-it.facebook.com/thechurchilloutfit
Davide Pinchiroli