Uscito negli ultimi giorni dell’anno il nuovo lavoro dei Beatrix Boulevard dal titolo Paradigma. Un full lenght album di 12 tracce che ne contiene anche tre del precedente EP Uncut del 2009.
Uscito negli ultimi giorni dell’anno il nuovo lavoro dei Beatrix Boulevard dal titolo Paradigma. Un full lenght album di 12 tracce che ne contiene anche tre del precedente EP Uncut del 2009.
Dietro l’artwork ricercato e goticheggiante si presenta “Stai Alterati di Coscienza”, terzo album degli ArtemisiA, progetto che dal 2006 propone principalmente un hard rock bello pompato a cavallo fra tendenze metal anni ’80 e sonorità grunge/stoner. Niente di rivelatorio, ma molta energia e parecchi riff validi e interessanti, anche nelle varie ballad presenti nel disco. Il ruolo di primo piano, comunque, è lasciato alla voce della Ballarin e al suo lavoro come autrice dei testi.
La Ballarin ha sicuramente una bella voce e le melodie accattivanti non mancano, ma la maniera istrionica e quasi caricaturale in cui sceglie di utilizzare il suo strumento non ci mette molto a stancare l’orecchio; non aiuta anche la peculiare sillabazione che spezza molte delle parole, in un susseguirsi di linee vocali dai suoni troppo poco legati. La particolare enfasi della voce si va anche a scontrare con i testi, che pur toccando tematiche classiche dell’ambiente rock metal (mitologia, stregoneria, fantasicienza e via così) e sicuramente non prive di una certa suggestione, peccano di un’eccessiva descrittività e assenza di pathos e liricismo.
Meglio, comunque, il lavoro svolto sulle ballad, con i testi che raggiungono un maggiore livello di introspezione e le melodie che si fanno generalmente più godibili, sconfinando qualche volta nei territori del rock di stampo vagamente goth tipico di molte band con voci femminili.
Potrei dire che questo “Stati Alterati di Coscienza” è un lavoro ancora immaturo sotto il punto di vista del songwriting, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto vocale, ma probabilmente si tratta semplicemente di una scelta stilistica. Si tratta di una delle non frequentissime occasioni di ascoltare musica di questo tipo in lingua nostrana, quindi per gli appassionati dare una chance a questo album potrebbe sicuramente essere una buona mossa.
Artemisia- Stati Alterati di Coscienza
Anno: 2013
Etichetta: Videoradio
Anna Ballarin – voce
Vito Flebus – chitarra
Ivano Bello – basso
Gabriele Gustin – batteria
Tracklist:
1.La Strega Di Port Alba (Maria La Rossa)
2. Il Bivio
3.Insana Apatia
4.Il Pianeta X
5.Nel Dipinto (Artemisia Gentileschi)
6.Mistica
7.Corpi Di Pietra
8.Vanità
9.Il Libro Di Katul
10.Presenza
“L’ascolto è ciò che da senso all’udito, e che fa dell’udito il senso che preferisco”. Con questa premessa non possiamo che suggerirvi un evento più che interessante a Milano in questa settimana. Se noi de lamusicarock.com abbiamo e diamo tutt’ora spazio alle voce emergenti nel nostro blog, c’è chi lavora sulla nostra stessa linea nel concreto della realtà milanese: “il Terzo Orecchio” che all’Arci Biko di Milano nasce con l’obbiettivo di dare spazio, e soprattutto voce, alle nuove realtà musicali “proponendo un’impronta differente all’ascolto della musica live”; giovedì 19 sarà la volta di M’ale, Damarà e Stefano Cece presenti sul palco per il terzo appuntamento dell’anno. Perché presenziare? Bè in assoluto per Alessandro Rinaldi, in arte M’ALE, di cui noi siamo grandi fan e di cui sentiremo sicuramente ancora parlare (se non vi fidaste del nostro orecchio vi consigliamo di andare a sentirlo in anteprima su youtube con “Io, le stelle e la salita” e con “Casomai”). M’ALE, è nato a Milano 31 anni fa, e la sua gavetta è iniziata come cantante ed autore principale di INLIMBO!, band che ha realizzato due E.p. autoprodotti, concerti e qualche sporadico passaggio in radio. Ha viaggiato nel Sud Est Asiatico, nel Maghreb e per mezza europa, affinando di volta in voltala sua naturale attidudine a perdere gli aerei di ritorno. Grazie ad uno di questi ha passato un anno e mezzoa Londra,dove, con lo pseudonimo di “Thanking The Ladies”, ha suonato tra Open-mic, Jam Session e concerti veri e propri, scrivendo e registrando canzoni,tra cui una versione di “Sleep Tight”, nei leggendari studi di Britannia Row, fatti costruire dai Pink Floyd. Forse ispirato dalla propria tesi di laurea sulle analogie tra misticismo Arabo e Poesia maledetta francese,una volta ritornato in Italia, si è svegliato M’ALE, ed ha iniziato a lavorare ad un disco in italiano che raccolga tutte le esperienze precedenti, che dopo numerose peripezie,è forse prossimo alla pubblicazione.
Alle registrazioni dell’album, coprodotto da Casamedusa di Milano, hanno partecipato Francesco Campanozzi (NOA, Les Gros Ballon), supervisore artistisco dell’intero progetto, Paolo Perego (Amor Fou, NOA), Giovanni Melucci (La Fonomeccanica, Mariage a Trois) al pianoforte, Raffaele Kholer (Capossela, Ottavo Ritcher) alla tromba, Annabella di Pasquale ed Elena Taverna ai cori. Inoltre nella serata all’Arci Biko ci saranno anche i Damarà, Pinna insieme a Daniele e Fabrizio i quali al momento stanno registrando il loro primo disco autoprodotto che presenteranno al pubblico nel corso della serata. Presente anche Stefano Cece, cantautore d’origine pugliese con il suo alternative/pop a Milano, reduce da due date a Londra; Cece eseguirà alcuni brani del suo repertorio originale che ci condurranno in un mondo di atmosfere ricercate e vocalità d’eco buckleyano.
Detto ciò non resta che buttarsi all’ascolto di questi cantautori e musicisti dei quali vi assicuriamo non resterete delusi. L’appuntamento è al:
BIKO 2.0
via Ettore Ponti 40, Milano (MI)
http://www.bikoclub.net
Ingresso 6 Euro Tessera ARCI obbligatoria
Il link su face book dell’evento è il seguente: