
Secondo TMZ Donna Summer è morta oggi all’età di 63 anni.
La notizia è confermata da diversi siti americani e sta già dilagando su twitter.
Un nostro ricordo:
Oggi pomeriggio alle tre, presso il crematorio di Golden Green a nord ovest di Londra, verranno celebrati, secondo rito ebraico, i funerali di Amy Winehouse. Secondo la volontà della stessa Amy e della sua famiglia, la cantante verrà cremata. Le sue ceneri mischiate a quelle dell’adorata nonna Cynthia (Amy aveva il suo nome tatuato sul braccio) e disperse. Probabilmente, scrive il “The Sun“, presso Santa Lucia, dove la cantante aveva trascorso un lungo periodo per disintossicarsi da droghe e alcool e dove avrebbe inciso il famoso terzo album rifiutatole dalla casa discografica. L’Universal non voleva un disco ska-reggea come quello realizzato dalla Winehouse, ed aveva invitato la cantante a mantenersi sulla linea del celeberrimo “Black to Black”.
Intanto l’autopsia non ha chiarito le cause del decesso. Per avere un quadro completo della situazione si dovrà attendere dalle due alle tre settimane, quando verranno completati i test istologici e tossicologici.Ora è il momento del ricordo e della commozione. A colpire sono le parole dell’ex marito Blake Fielder-Civil,colui che ha ispirato gran parte dell’opera della Winehose. Al momento della morte di Amy Blake si trovava in carcere, dove sta scontando una pena detentiva di 32 mesi per furto con scasso. Chi gli è vicino in questo momento, a cominciare dalla moglie Sarah parla di un uomo distrutto. “Tutti quelli che ci conoscevano sapevano della profondità del nostro amore. Non posso credere che sia morta” ha detto Blake, come riporta il The Sun. Blake non si da pace al punto che il direttore del carcere ha ordinato a un agente di tenerlo d’occhio costantemente. Secondo il parere degli amici più vicini, Blake sarebbe stato l’unico in grado di poter salvare Amy dall’autodistruzione. Lui lo sapeva e non riesce a darsi pace.
Aveva 27 anni. L’età maledetta del rock. Amy Winehosue è morta sabato 23 Luglio, nella sua casa di Londra a Camden. Amy, l’artista del “no-rehab” e dei numerosi eccessi (non più di un mese fa Amy interruppe il tuor europeo dopo una barcollante esibizione in serbia) si è spenta alla stessa età di Jimmy Hendrix, Jim Morrison e Kurt Cobain.
Amy ha, con ogni porbabilità, pagato con il prezzo più alto, l’ultima nottata di sballo. Probabile causa del decesso un mix letale di alcool e droghe. Anche se la polizia londinese ricorda come: “questa morte sia il risultato di una possibile overdose di droga, ma vorrei sottolineare che in questo momento non è corretto formulare ipotesi” ha dichiarato alcune ore fa il sovrintendente Raj Kohli, sovraintendente della polizia inglese. I motivi della morte della Winehose potrenno essere chiariti solo dopo che lunedì mattina, il medico legale avrà terminato l’autospsia.
Secondo le ricostruzioni fatte dai tabloid inglesi, rese possibili dalle testimonianze di amici della cantante e di alcune fonti che hanno scelto di restare anonime, probabilmente involontari spettatori del venerdì notte di Amy.:”Andare fuori di testa era chiaramente la sua priorità per il venerdì notte” ha scritto il domenicale “The People”. Che parla di come Amy sia stata vista a Camden venerdì sera attorno alle 22.30 mentre acquistava cocaina, eroina ed ecstasy da uno spacciatore. Il più autorevole “Sunday Mirror”, parla invece di una “bad ecstasy pill”. Una pillola di ecstasy guasta che, mischiata a numerosi aclolici, avrebbe per sempre spento la musica per Amy.
Quest’ultima pare essere l’ipotesi più accreditata, dal momento che a confermarla paiono essere stati gli stessi amici della Winehose. Anche se ancora non è chiaro con chi Amy abbia trascorso sabato mattina, le ultime ore della sua vita.
Intanto di fronte alla palazzina di tre piani a Camden, continuano a raccogliersi drappelli di fans in lutto, mentre in rete l’affetto e il ricordo dei fans si riversa all’interno dei social network.
A noi pare semplicemente ingiusto che una voce e una genialità, come quelle che appartenevano al corpo e allo sprito di autodistruzione di Amy, abbiano dato il loro comiato al proprio pubblico con la barcollante esibizione di un mese fa in Serbia. Per questo vogliamo ricordarla così: