Milano City Sound Festival: Joan Baez, Marilyn Manson, B.B. King, Alanis Morissette, The Stone Roses, Kasabian e tanti altri

Ricorsi al Tar, cambi di location, e qualche, molti sospiri e attese ricche di ansia, non hanno fermato il Milano Jazzin Festival in programma all’ Arena Music di Milano. Il tutto si sposta all’Ippodromo di Milano (proprio accanto a  San Siro) e cambia nome: City Sound Festival (con uno sponsor d’eccezione, Samsung Galaxy). Dal 2 al 30 luglio, se siete a Milano, non potrete non prendere parte agli eventi in programma, e se non siete nei paraggi, la tentazione di passare vi verrà sicuramente. Da tutta Italia, mobilitazione per arrivare al concerto di reunion dei The Stone Roses, che insieme ai Kasabian rendono appieno giustizia alla brit music che sà e insegna al mondo cos’è il rock. Ma ci sarà anche la meravigliosa Alanais Morissette, per non parlare di Alice Cooper, e delle fantastiche interpreti della canzone italiana, Giorgia, e Fiorella Mannoia. Ecco l’elenco completo:

3 luglio Joan Baez (36,80 – 51,75 euro)
8 luglio Ray Manzarek & Robby Krieger of The Doors (40,25 euro)
11 luglio Marilyn Manson (40,25 euro)
12 luglio B.B. King (46,00 – 57,50 euro)
15 luglio Wiz Khalifa (39,10 euro)
17 luglio The Stone Roses (40,25 euro)
18 luglio Alanis Morissette (da 36,80 a 41,40 euro)
19 luglio Kasabian (28,75 euro)
20 luglio Giorgia (25, 30 – 57, 50 euro)
25 luglio Fiorella Mannoia (25,30 – 57,50 euro)
27 luglio Beach Boys (52,75 euro)
30 luglio Alice Cooper (40,25 euro)

Questi gli artisti che all’Ippodromo del Galoppo saliranno sul palco e faranno suonare la città. Milano City Sound va ad arricchire gli eventi musicali del capoluogo lombardo e porta in Italia artisti che da tanto non vedevamo da così vicino! Ci sono un paio di concerti concerti annullati che verranno recuperati nei mesi successivi (per motivi indipendenti dalla volontà dell’organizzatore del Festival, i due concerti di Al Jarreau e Gipsy Kings, che si sarebbero dovuti tenere rispettivamente nei giorni 2 e 5 luglio all’Ippodromo del Galoppo di Milano, nell’ambito del Samsung Galaxy City Sound Festival, verranno posticipati al mese di ottobre, mentre quello di Anastacia è stato annullato), ma per il resto il programma è assai ricco, e noi de lamusicarock.com parteciperemo a qualche evento! Inoltre lo sponsor ufficiale offre una possibilità imperdibile per i fan che parteciperanno agli eventi: “Samsung, sponsor principale della manifestazione, potreste avere la fortuna di entrare nei backstage dei concerti e, addirittura di ricevere un Samsung Galaxy S3” per info andare qui

La potenza degli EMILY WITCH trova il primo sfogo in "PAINFULLY SOBER AGAIN"

Painfully Sober Again” è il primo Ep pubblicato dagli Emily Witch. Che forza, che aggressività, che rock questi Emily Witch. Il sound è quello dei primi Nirvana, del primo Manson a tratti, dei primi Pearl Jam che si fa più pesante in alcuni passaggi, sfiorando il suono dei Korn, e più dark in altri ricordando il periodo down dei Cure. Che bello tornare a sentire la potenza della disperazione che si fa musica, con le chitarre così aperte tipiche del grunge, che si sfogano anche con assoli veloci e insistenti.

L’Ep, registrato senza badare troppo alla perfezione, ma dando il cuore come tradizione vuole, è composto da cinque pezzi che si alternano tra alti e bassi, tra buone canzoni ben definite ed altre che si perdono e che non comunicano fino in fondo il messaggio. Non si trovano canzoni da singolo in questo Ep, come nel primo album dei Nirvana in cui fu difficile individuare un singolo da proporre al grande pubblico, cosa cambiata poi col secondo album. Anche nell’Ep degli Emily Witch è difficile individuare un probabile singolo; ciò non toglie che ci siano passaggi mozzafiato all’interno del disco; una canzone su tutte “Gerbera”, seconda traccia del disco, che suona per nove minuti, il che non è da tutti, partendo aggressiva in pieno stile grunge, con un ritornello dalla bella melodia, cantato da una voce graffiante, e che da metà canzone si trasforma creando un’atmosfera, prima silenziosa in cui il basso scandisce la melodia con cenni di chitarra, ma che poi cresce sempre più d’intensità con l’ingresso delle chitarre finali, rabbiose e struggenti, da brivido.

La prima traccia dell’Ep, “Klang” e la terza, “Demenza Senile” sono un po’ i manifesti dello stile degli Emily Witch. La prima, bella veloce, da live. La seconda, dal riff sofferto e cupo che accompagna tutta la canzone, su cui gli altri strumenti, voce compresa,  trovano sfogo. Degna di nota anche la “ballad” dell’Ep, la canzone di chiusura, “Elevator”, registrata bene, con buone idee sugli arrangiamenti, in cui spicca la bella voce del cantante. Un buon punto di partenza per gli Emily Witch, da evolvere sicuramente in un album completo, alzando magari il livello della registrazione e aprendosi un po’ verso un pubblico più ampio.

 

Contatti: http://www.myspace.com/emilywitchcz, http://www.facebook.com/Emily.Witch

 

Davide Pinchiroli

Marilyn Manson e Lana Del Rey: fuga a Berlino

Lana Del Rey e Marilyn Manson? L’accostamento stride solo a vederlo scritto. Eppure pare proprio che fra i due sia nata ben più di una semplice amicizia. I due sarebbero stati di fatto visti assieme al termine della cerimonia di consegna degli Echo Awards 2012. Sia Manson che la Del Rey hanno partecipato alla cerimonia come performer, per dileguarsi poi assieme nella notte di Berlino. Nemmeno fossero i due amanti protagonisti della leggendaria “Heroes” di David Bowie.
Il gossip ha subito attirato l’attenzione di tutto il mondo della musica. Difficile però che la notizia abbia un fondamento di verità La Del Rey è infatti ufficialmente fidanato con Barrie James O’Niel (frontman dei Cassidy n.d.r.), mentre Marylin Manson ha giusto giusto un album in uscita. Il reverendo sa bene come la ribalta del gossip non possa che giovare alla promozione di “Born Villian”.