Certo la cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici deve ancora cominciare, e postare un articolo già proiettato al concerto conclusivo di Hyde Park è il più classico carro posto davani ai buoi, ma le dichiarazioni rilasciate da Damon Albarn, leader dei Blur, rendono l’azzardo obbligato. E’ cosa nota infatti la partecipazione dei Blur al concerto che si terrà il prossimo 12 agosto ad Hyde Park. La band approfitterà del palcoscendico olimpico per presentare i due nuovi brani che ne hanno cementificato l’ennesima reunion: “E’ bello avere due brani che mostrino lati diversi di questo gruppo, lati che ci hanno fatto riscoprire la gioia di tornare a fare musica insieme”. L’affermazione, non è stata però la sola proferita dal cantante che, alla faccia della coerenza e dello spirito olimpico, ha criticato “l’Olimpiade delle multinazionali”,”E’come se fossimo affogati in un grande mercato: è deprimente“. Giustificando la partecipazione dei Blur all’evento conclusivo con l’ambigua formula non lo facciamo per Londra 2012: “suoneremo per la gente”.
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Paolo Nutini 13/7/12 @ Villa Arconati
E dalla Scozia finalmente è arrivato. L’aspettavamo a Milano da qualche tempo, stavamo addirittura pensando di andare in trasferta in terra scozzese per sentirlo al meglio, e invece eccolo arrivare con il suo summer tour a Bollate.
Paolo Nutini porta sul palco il suo folk alternativo, il suo blues d’altri tempi, ma suonati, cantanti e scritti da lui, giovanissimo, anche se dalla voce non si direbbe abbia solo 25 anni. La cornice dell’evento live a cui abbiamo preso parte, è ancora una volta Villa Arconati a Bollate, location suggestiva (già teatro per noi quest’anno di Afterhours e Erikah Badu). La serata si sveglia e accende a partire dal cielo, nuvole rapide cullate dal vento che le fa colorare prima di bianco, poi nero e poi di rosso, il tempo regge e siamo tutti contenti! Cappelli di paglia ovunque, tutto in stile Candy, ed è Candy che aspettiamo anche noi, ad ogni cambio di chitarra di Paolo, l’attesa dei secondi immediatamente prima allo scocchio degli accordi ti fa pensare a quale sia il pezzo che suonerà.
Certo non parliamo di un autore da decine di album alle spalle, siamo solo a quota due, in arrivo il terzo il prossimo novembre, ma non cè dubbio che già quel che ha fatto sia molto. Nutini si concede poco in termini di tempo, il concerto facendo un paragone, è durato all’incirca il tempo del riscaldamento di Bruce Springsteen, solamente 1 e un quarto, o poco più (Paolo impara dal boss che instancabile va oltre le 3 ore). Non c’è dubbio, siamo rimasti delusi quando il concerto si è chiuso così, in un attimo, o meglio in un lampo, a pochi minuti dalla fine ha iniziato pure a scendere qualche goccia di pioggia estiva. Nonostante ciò quell’ora concessa è stata ricca, intrisa dalla sua voce energica e aggrappata ad ogni singola parola cantata, suonata, ballata. Sono stati presentati anche dei brani del nuovo album, molto blues, ma molto brit, quasi un superamento del suo caratteristico folk-blues (“One way” è uno degli inediti proposti, due grandi assenze alla scaletta, Rewind e New Shoes). Lo show si apre con un brano pop-ska, 10 and 10, accompagnato dalla sua band composta da Donny Little (chitarra), Michael McDaid (basso), Dave Nelson (tastiere), Gavin Fitzjohn (sax) e Thomas ‘Seamus’ Simon (batteria), e lui Paolo, Paolino per noi fan. “Chi è Paolo Nutini?” ci è stato detto, ascoltatevi Candy, Worried Man, Pencil full of Lead e la bellissima Growing up beside you. Ve lo siete persi? Lo potrete rivedere alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Londra 2012 il prossimo 27 luglio alle 19.30, e nelle foto che abbiamo scattato in occasione del live, eccole (a seguire la scaletta):
Di seguito la scaletta:
- 10/10
- Alloway Groove
- High Hopes
- Jenny Don’t Be Hasty
- Bear Me In Mind
- Worried Man
- Growing Up Beside You
- Coming Up Easy
- These Streets
- Over And Over
- One Day
- Sleepwalkin
- Pencil full of lead
- No Other Way
- Candy
- Birdy
- Last Request
- Common Truth
Muse: "Survival" new video
“Survival” non sarà solo il primo singolo dei Muse, in silenzio dai tempi di “The Resistence” (2009 n.d.r) bensì, come noto, la canzone ufficiali delle Olimpiadi di Londra 2012. Logico quindi aspettarsi che il videoclip del brano, diffuso proprio oggi e che proponiamo in seguito, abbia i cinque cerchi come tema. Il nuovo album dei Muse “The 2nd Law” uscirà a fine estate, dopodiché la band sarà in Italia per due concerti.
Ecco il video di “Survival“:
Leggi il testo di “Survival”:
Race
Life’s a race
But I’m gonna win
Yes, I’m gonna win
And I’ll light the fuse
And I’ll never lose
And I choose to survive
Whatever it takes
You won’t pull ahead
I’ll keep up the pace
And I’ll reveal my strength
To the whole human race
Yes, I am prepared
To stay alive
I won’t forgive
Vengeance is mine
And I won’t give in
Because I choose to fight
Yeah, we’re gonna win
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Afterhours 30/6/12 Live Summer Tour @ Villa Arconati
Lo scorso 30 Giugno siamo stati al concerto del Summer Tour degli Afterhours, e… la tentazione di cadere in facili elogi che possono sembrare esagerati ed appassionati quando si parla degli Afterhours è alta. Ma la band milanese tornata attuale dopo un decennio di quasi oscurantismo mediatico, queste glorificazioni se le merita tutte, perché essere il portabandiera più importante del rock nostrano degli ultimi vent’anni, avrà sicuramente i suoi vantaggi: gli elogi! Un concerto lungo, oltre una ventina i pezzi suonati (9 dall’ultimo album) nella cornice unica di Villa Arconati in quel della periferia milanese. E nelle composizioni degli Afterhours Milano è sempre stata “un centro di gravità permanente”, entrata nei titoli di alcune canzoni (“Milano circonvallazione esterna”) e persino di un album (“I milanesi ammazzano il sabato”). Ma la “Padania”, la loro (nella quale Milano riveste il ruolo di motore proattivo, vedi MACAO, dove Afterhours di Manuel Agnelli hanno dato il loro appoggio per una cultura e arte prodotta con pratiche orizzontali offrendo poi un concerto gratis dove hanno suonato i loro classici come “Quello che non c’è”),
più che come luogo geografico, è da intendersi come situazione della mente. Il “padano” che è in ognuno di noi si lascia prendere dalla stressante rincorsa verso traguardi personali e professionali sempre più elevati, perde il contatto con la realtà e con la propria stessa essenza. E’ la frenesia del nostro tempo e della nostre città a guidarlo. Al momento dell’uscita dell’album, era facile cadere in tentazione e collegare il titolo dell’album a certe vicissitudini politiche, ma come ci dissero loro stessi, fu il caso a far incontrare i due eventi, ma per quanto riguarda la loro “ “Padania” è uno stato della mente e dell’anima”, ha dichiarato Manuel. “È il desiderio di cambiare la propria vita e il proprio destino. È un’aspirazione così forte che diventa un’ossessione, tale da far dimenticare i motivi per i quali si sta combattendo, che spinge a realizzare tutto, tranne se stessi”. Certo è che i testi risultano intrisi di sguardi preoccupati e disillusi sullo scenario attuale, l’incontro poi con gli scandali imbarazzanti che hanno gettato nel ridicolo la Lega Nord, ha reso il risultato finale ancora più di grande attualità.

Gli Afterhours non sono nuovi a questa sorta di impegno sociale, e tra le loro righe affiora anche la sensazione di essere sempre più fuori posto (“sono stanco di invecchiare, sostenere ciò che muore”, “la mia città mi insegna a vivere da pipistrelli chiusi in scatole”) lasciando una domanda assillante senza risposta (“Chi salverà la mia città?”). Ma la risposta in realtà sembrerebbe essere proprio un ritorno all’intimità con il proprio partner, unico sicuro ancoraggio per uscire dalla tempesta. La sociologia innata degli Afterhours è qualcosa che ci ha lasciato senza parole, così come le parole di Borsellino lette da Manuel durante il live prima di Male di Miele, per non parlare delle performance di tutti i componenti della band.
(Rodrigo D’Erasmo con le sue unghie smaltate, è celebrato in questi giorni anche per aver suonato i violini dell’intro di Survival, dei Muse, la colonna sonora delle prossime Olimpiadi).
Non sappiamo trattenere le parole quando ci capitano concerti così, ma ora è giusto lasciarvi a qualche foto:
Per seguire gli Afterhours in tour, andate qui
F.P – Anji
"Survival" il nuovo olimpico singolo dei Muse
Ci siamo. Finalmente “Survival“, il nuovo singolo dei Muse ha cominciato a circolare in radio. La prima emittente a trasmetterlo è stata BBC Radio 1, che nella serata di ieri ha diffuso le note del nuovo brano di Matt Bellamy e soci. La canzone è finita subito su You Tube dove ha raccolto il giudizio positivo degli utenti: “It’s just one of those songs that makes you feel you can take on the world, oh Muse you’ve done it again!” è solo uno fra i commenti entusiastici dei fans che da tre anni attendevano questo momento.
Siamo sicuri che “Survival” ci accompagnerà per tutta l’estate fino al prossimo mese di settembre, quando ad uscire sarà “The 2nd Law” attesissimo nuovo album dei Muse. Non solo. “Survival” è stato scelto dal comitato organizzatore dei Giochi Olimpici come colonna sonora della manifestazione. Ad annunciarlo sono stati proprio i Muse: “Siamo eccitati all’idea che la canzone sia stata scelta dal comitato organizzatore. Matt ha scritto il brano pensando proprio alle Olimpiadi. Il testo parla indatti della determinazione necessaria per vincere. La canzone verrà suonata per tutta la durata dei giochi, sia quando gli atleti entreranno alla stadio, sia durante la cerimonia di premiazione. Siamo onorati del fatto che le Olimpiadi verranno accompagnate da una nostra canzone. “Survival” rappresenterà Londra 2012 in tutto il mondo”. Continua a leggere “"Survival" il nuovo olimpico singolo dei Muse”
Muse: tedofori d'eccezione, il video della band con la fiaccola Olimpica
Lo spirito olimpico sta invadendo l’Inghilterra siamo d’accordo, ma cosa ci facevano sette mila persone ad assistere al passaggio delle torcia Olimpica a Teignmouth, nel Devonshire? Semplice erano lì per vedere tre tedofori d’eccezione: i Muse. Il gruppo ha trasportato la fiamma di Olimpia da Teignmouth (loro città natale n.d.r.) fino a Exter.
Dopo questa breve parentesi sportiva i Muse torneranno al lavoro sul nuovo album. Il successore di “The Resistence” verrà distribuito il prossimo autunno.

