Dal rapporto Assomusica 2010 ‘L’Italia dei concerti” emerge che il settore dei concerti di musica popolare dal vivo in Italia è in crescita. Assomusica presenta il quadro di oltre il 90% dei concerti di musica dal vivo e di musical a pagamento che ogni anno si tengono in Italia e per lo scorso anno, e come vi avevamo già detto nel nostro articolo “U2 360° tour: La tournè più seguita della storia, battuti i Rolling Stone”, è la band capitanata da Bono Vox a tenere la vetta del record di incassi e tappe, segue Ligabue che supera l’eterno rivale Vasco. Andando nello specifico del rapporto Assomusica 2010 e guardando al box office si scopre che sono ancora una volta gli U2 i re di incassi: l’8 ottobre all’Olimpico di Roma hanno incassato più di 6 milioni di euro; la band di Bono Vox occupa anche il secondo posto con il concerto del 6 agosto all’Olimpico di Torino (2 milioni 970 mila euro circa) al terzo gli Ac/Dc (a Udine il 19 maggio 2010 hanno incassato 2 milioni 882 mila euro circa), al quarto Ligabue che il 16 luglio allo stadio Meazza di Milano ha totalizzato 2 milioni 619 mila euro circa. E il Liga è primo nella classifica Box office per tenuta degli incassi su più date nella stessa città: il rocker di Correggio nelle due date al Meazza di Milano (16 e 17 luglio) ha incassato 4 milioni 742 mila circa. Al secondo posto Renato Zero (con otto concerti a piazza di Siena a Roma ha totalizzato 4 milioni 693 mila euro circa), al terzo sempre Liga (9 e 10 luglio, Olimpico di Roma, 4 milioni 159 mila euro circa). Al quarto, quinto e sesto posto Vasco Rossi che lo scorso anno aveva concerti indoor: in 8 date al Palaisozaki di Torino ha incassato circa 4 milioni di euro, nelle sette al Forum di Assago circa 3 milioni 783 mila euro, nelle 4 a Casalecchio di Reno circa 2 milioni 410 mila euro. La capitale dei live 2010 con 1128 eventi, nemmeno a dirlo è Milano, segue Bologna (111) che li ha raddoppiati rispetto al 2009, ma anche Firenze (234 eventi) e Roma (185).
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Ligabue torna negli stadi: le date del Tour 2010 "Arrivederci, mostro!"
Dopo la ressa di un volto acustico che ha permesso di dichiarare sold out i teatri di tre quarti d’Italia (funzione sociale: fare da collante tra meraviglie architettoniche – i teatri – e bipedi distratti – gli italiani); dopo il Ligabue day, lo scorso 15 aprile, quando il rocker emiliano s’è fatto attore protagonista di una prima (e unica) musical-cinematografica nel corso della quale è stato riproposto (altissima adesione delle sale nazionali, speculare interesse mostrato dai fans) il concerto dell’Olimpico di Roma (2008); dopo la messa in commercio – 11 maggio 2010 – del nuovo lavoro artistico (a 5 anni di distanza dalla pubblicazione del suo ultimo album di inediti, ‘Nome e Cognome’; a 20 anni dall’esordio, ‘Ligabue’) “Arrivederci, mostro”: 12 tracks incalzanti e figlie del credo stilistico-musicale cui il Liga ha abituato negli ultimi tempi (timbro, il suo; tematiche, quelle che gli stanno impresse davanti agli occhi. Mentre scruta, intanto che vive).
Dopo ciò. Inevitabile.
Il tour conseguenziale – estivo, bollente – si adagia subito a ruota. Ligabue riprende a trotterellare – camper, hotel, valigia e stivali a punta – per esaurire gli stadi nostrani. Il ritorno ai grandi spazi aperti – la dimensione oceanica che per altri sarebbe un lusso – è l’adempimento a un dovere cui Luciano Ligabue non si sottrae. Anzi: stadi a tal punto capienti da non scontentare nessuno ancora non esistono ma quel limite massimo degli 80 mila seggiolini di San Siro, dell’Olimpico sono quantomeno un viatico che rabbonisce parecchi animi e delude una fetta meno cospicua. Quella dei ritardatari. A cui, in realtà, di responsabilità ne vanno additate poche (o nessuna): succede così. Annunciano le aperture delle vendite dei biglietti del Liga, dopo qualche ora comunicano della chiusura delle vendite dei biglietti del Liga (esauriti). Le date da calendario e le località individuate dallo staff del cantante sono le seguenti:
9-10 luglio Roma, Stadio Olimpico
13 luglio Firenze, Stadio Artemio Franchi
16 luglio Milano, Stadio San Siro
20 luglio Padova, Stadio Euganeo
24 luglio Messina, Stadio San Filippo
A proposito, di fianco a Roma e Milano non l’abbiamo scritto. Ma leggeteci pure: SOLD OUT.