Bud Spencer Blues Explosion & I Cani 27/7/12 @ Magnolia: foto e recensione

Accompagnati da uno stuolo di zanzare milanesi, al Magnolia lo scorso 27 luglio si è consumata una serata totalmente romana.
Sono stati di scena i Bud Spencer Blues Explosion ed I Cani.
I paladini del nuovo blues italico sono saliti puntuali sul palco alle 22.30 e già dalle prime note ci hanno travolti con il caldo sound del Mississipi di Trastevere. Set energico composto da brani del recente Do It e dell’omonimo BSBE. Adriano alla chitarra non si è risparmiato e ci ha offerto improvvisazioni nella migliore tradizione blues.
In scaletta manca all’appello la cover dei Chemical Brothers che li ha resi celebri, “Hey Boy hey Girl”; in compenso in chiusura sul palco è salita una “ignota” bassista. Che la famiglia si stia allargando? Lo scopriremo forse presto.
Veloce cambio di palco ed ecco gli acclamati I Cani. Sul palco sono in cinque anche se la testa pensante di tutto il progetto è quella di Niccolò. Si parte con qualche piccolo problema tecnico, subito risolto.
Devo ammettere che avevo qualche dubbio sulla performance dal vivo rispetto al disco, ma mi sono dovuto subito ricredere.
Ciò che può sembrare electro pop a la Camerini o i primi lavori di Franco Battiato, dal vivo si trasforma in concerto rock (e a tratti punk) sintetico con tanto di pogo sotto il palco.
Non è mancata la cover degli 883 “Con un deca”, a sorpresa hanno suonato anche “Acido Acida” dei Prozac+ e hanno chiuso in bellezza con “Velleità” con un Niccolò in crowd surfing.

M.C.

La Roma bene a Milano: I Cani & Bud Spencer Blues Explosion @ Magnolia

Doppio appuntamento venerdì 28 al Circolo Magnolia di Segrate (MI). Di scena ci sono le due band romane più acclamate del momento nel circuito indie. Parliamo di Bud Spencer Blues Explosion un power-duo che infiammerà il palco del circolo a suon di rock blues sporco e rumoroso e de I Cani, band rivelazione del 2011 che si è già fatta conoscere al pubblico milanese durante il festival MI AMI 2011 con il loro electro pop dal gusto anni 80 e liriche graffianti.

 

 

 

 

 

 

Apertura cancelli: 19:00

Inizio spettacoli: 22:00

Ingresso: 10,00 euro

Per info e dettagli: circolomagnolia.it

M.C.

Finisce un'era. Fame di idee nuove. I FLEBOLOGIC con SHIPWRECK

Il mondo sta cambiando alla velocità della luce; stiamo vivendo forse la più grossa rivoluzione culturale che ci sia mai stata; sta toccando moltissimi stati, nello stesso momento, e riguarda tutto. Tutte le vecchie concezioni “classiche” di qualsiasi cosa, sono di fronte ad una scelta: o rifondarsi o morire. Anche la musica non si può e non si deve esimere da questa scelta; non esistono più band che sfondano suonando Rock n’ Roll classico o Blues classico; i Muse (per citare una band mondiale) hanno interpretato, e continuano a farlo, la rivoluzione culturale che stiamo vivendo, suonando il rock, ma in modo totalmente innovativo, con suoni nuovi e strani, fin dagli esordi.

E questi ragazzi, i Flebologic, lo stanno facendo, e lo stanno facendo bene, senza voler strafare, ma suonando ciò che gli piace in modo innovativo. L’Ep, intitolato “Shipwreck“, è uscito a maggio 2012, contiene cinque brani più una traccia fantasma, ed è
avanti dieci anni rispetto alla maggior parte della musica che si ascolta per radio ultimamente. Le atmosfere che questi ragazzi riescono a crere sono stupende, in ogni canzone. Volete ascoltare cosè il reggee o l’afro contemporanea? Ascoltate l’eleganza di “Angel Dub“, quarta traccia del disco. Per capire cos’è il blues di inizio decennio bisogna lasciarsi trasportare da “Crawlin’ Worm”, con quelle influenze psichedeliche; quasi non sembra neanche blues. La traccia forse più pop è “Mi(s)sunderstanding”, terza traccia dell’Ep, molto molto ben fatta; troviamo poi l’electro-pop nella traccia di apertura, che dà il titolo al disco, “Shipwreck”, e nella ghost track. Ed infine c è la perla della composizione che prende il nome di “Old Big Boat“, decisamente una gran bella canzone.

Nel complesso l’Ep è veramente bello; la musica che suonano i Flebologic è rilassante, ambient, indubbiamente di buon gusto. E i Flebologic hanno buon gusto e hanno buone idee e sono al passo coi tempi. Lo dimostra il fatto che suonano diversi generi con una musicalità nuova, che non si limitano ad un unico genere il che li rende liberi, e che oltre alla musica suonata, una band al giorno d’oggi è anche altro; amici fotografi che curano la fotografia e che girano video musicali da far invidia alle “majors” o, come nel loro caso, le copertine delle varie copie dell’Ep disegnate a mano dallo stesso Marco Rossi, una diversa dall’altra, rendendo il tutto una vera e propria opera, ma solo per il gusto di esprimersi.

contatti: http://www.myspace.com/flebologic, http://www.facebook.com/flebo.logic, http://flebologic.wix.com/index

 

Davide Pinchiroli