Ligabue che ti succede? "Sotto Bombardamento" @ Napoli 20/7/12: il Liga non è più così "rock"

Lo scorso 20 luglio la splendida cornice di piazza del plebiscito a Napoli, è stata il teatro della tappa conclusiva del nuovo minitour estivo del Liga nazionale:  iniziato a Londra, passato per la Svizzera, arrivato fino a Taormina e conclusosi appunto a Napoli. Un bel minitour di qualche data, senza nuovi album da promuovere, senza nulla di nuovo da far ascoltare, per la serie: “ragazzi la mia nuova casa alle Barbados non si compra da sola”.

Ma il Liga non è novizio del mestiere, l’abile manipolatore di menti ci ha già abituato a splendide operazioni di marketing: da Campovolo 2011 dove 100mila possessori di biglietti da 50 € andarono solo per regalare al Liga, e regalarsi, la più grande emozione della loro vita, al recentissimo concerto di beneficenza per l’Emila, dove un gruppetto di autori in cerca di pubblico, ha instaurato una degna pagliacciata low cost, perpetuando stereotipi bobgheldolfiani degli anni 80 che furono e alleggerendo le tasche dei partecipanti.

Ma veniamo al concerto, data la pochezza artistica poche righe: il Liga riesce dove pochi hanno solo tentato, copiare da se stesso, per 2 ore di concerto abbiamo provato ad indovinare canzone ai primi accordi di chitarra, ma puntualmente sbagliavamo titolo, l’unica volta che ci abbiamo azzeccato è stato quando è partita happy hour: abbiamo esclamato “è sweet child o’mine” il sopore della musica del Liga ci aveva fatto scordare che non avevamo di fronte Axel e company!!!

Oggi vediamo il Liga bello abbronzato, curato nel suo stile, quasi fisicato; qualche fan ammette “se vuoi ampliare il tuo pubblico non puoi rimanere quello di inizio anni 90, di “vivo o morto x”, che girava con jeans, gilet di pelle e catene”. Lavoriamo alla definizione del concetto di vendersi!

Non si poteva non notare la massiccia presenza di chitarristi sul palco, tutti iscritti al club “dato che non suono vi distraggo saltellando”. Davvero interessante, per gli stessi tre accordi ripetuti in loop per 2 ore, c’erano 3 chitarristi, sicuramente quello che si dimenava di più aveva la chitarra staccata; ma ormai è risaputo, oggi la musica si ascolta con gli occhi, meglio avere gli orsetti del circo che saltellano e mandano baci che trasmettere emozioni suonando.

In chiusura qualcosa sul pubblico: Pavlov scoprì i riflessi condizionati con qualche filetto di manzo ed il suo cane; oggi, quella teoria, il Liga (ma anche tanti suoi colleghi) la applica su migliaia (venerdì eravamo forse in 30mila) di fans sfegatati degni della migliore giornata mondiale della gioventù. Il rock è morto, il suo spirito sepolto, da migliaia di giovani pronti ad urlare ehhhhhh ohhhhhhhh quando ve lo dirò io. “Prima le donne, poi i maschi poi i gay! Chi vince? ve lo dice capitan Poggipollini!” chi perde? provate ad indovinare?

Ah volete la scaletta? non serve, prendete un pezzo qualsiasi del Liga, ripetetelo 25 volte cambiando qualche parola qua e là ed è fatta.

F.G.

Kasabian 19/7/12 @ Milano: foto e recensione

19 Luglio 2012, per alcuni l’ennesima tappa in Italia dei Kasabian, per noi finalmente l’occasione di vederli live. Dovevamo essere tutti insieme appassionatamente all’Arena Civica di Milano, location più che appropriata per della buona musica, ma disguidi burocratici hanno portato l’intero festival City Sound all’Ipprodromo del Galoppo, nulla di male, a parte molte zanzare, ma ce lo si aspettava, siamo a Milano, e in attesa dei Kasabian, quindi chissenefrega! Aspettando l’ingresso della band il palco è occupato da un giovane gruppo di Domodossola, i Monkey Weather (ci sono piaciuti, ma forse erano un po’ troppo il copia incolla di grandi icone del rock, vanno riascoltati sicuramente). L’attesa sale, e per passare il tempo cerchiamo di avvicinarci al palco, ci ritroviamo da metà parterre alla quarta fila: questa volta non siamo andati per dovere ad un ennesimo concerto, ma per piacere, ed è stato un piacere assoluto. La band indie rock di Leicester c’è. Come si può raccontare un loro concerto? forse io in prima persona sono troppo coinvolta per farlo, vi sparerei: bravissimi, coinvolgenti, rockettissimi, puro e crudo indie rock, ballato, pogato, urlato, amato e innamorata di tutto quello che è successo in quelle due ore. Ma forse siamo di parte, allora proviamo così a spiegarvi chi sono i Kasabian, e cosa è un loro concerto: è quando mostri il video che hai girato durante Goodbye Kiss all’amica che conosce solo per sentito dire dei Kasabian e capisci, mostrandoglielo, che forse quello che hai vissuto era davvero elisir puro: “ma perchè hanno cambiato versione?l’hanno fatta rock?” ….cara amica, i Kasabian sono rock, niente di tenero e niente di dolce, e neppure sulla loro ballata del momento ci siamo addolciti. L’esplosione totale si ha con Re-Wired, ma anche con Fire, con Sergio Pizzorno (chitarrista e seconda voce, e che voce, di origini genovesi) che tenta in tutti i modi di far capire alle migliaia di persone presenti di abbassarsi a terra per un salto collettivo, ci è riuscito!L’esplosione personale, ce l’ho con Man of Simple Pleasure. Il concerto più vivo e atteso per noi, fino ad ora, (i biglietti li avevamo comprati due giorni dopo l’uscita delle date, convinti in preda al panico che potessero finire). Tutta la comitiva al mio seguito è rimasta ben soddisfatta del live, personalmente resterà nella storia de “i miei concerti preferiti”, e forse anche famigliare, era anche il primo concerto per mio fratello…I got all I need, so give me whisky measures With dyslexic eyes I’m seeing very clearly By the way, I’m on my way… But all of my life I’ve been treated like a fool, But I’m no one’s fool…here I go once again, trying hard to pretend There’s a future in your man made rules I’ll be governed by the road, get to shed this heavy load I see no future, so leave me alone in the past..

Le foto:

Ligabue: "Rock sotto bombardamento" la scaletta del concerto

Dopo il successo della tappa inaugurale di Cividale del Friuli, lo scorso 7 Luglio, Ligabue prosegue con il suo tour “Sotto bombardamento“. Queste le tappe ancora in programma:

17 Luglio, Teatro Antico – Taormina
20 Luglio, Piazza del Plebiscito – Napoli
22 Luglio, Campovolo – Reggio Emilia

Il concerto di Taormina è sold out, per quanto riguarda le altre tappe invece i biglietti sono ancora disponibili presso i circuiti autorizzati. Il costo del tagliando (posto unico) è di 46 euro.
Stando a quanto sentito a Cividale, il Liga dovrebbe suonare le seguenti canzoni anche nel corso dei prossimi appuntamenti.

Ecco la scaletta di “Rock sotto bombardamento 2012”:
Sotto Bombardamento
Quando canterai la tua canzone
Sulla mia strada
Almeno Credo
Ho perso le parole
Aaa qualcuno cercasi
Il centro del mondo
Il giorno di dolore che uno ha
Il campo delle lucciole
M’abituerò
Happy Hour Continua a leggere “Ligabue: "Rock sotto bombardamento" la scaletta del concerto”

Gogol Bordello 12/7/12: il loro gipsy punk @ Carroponte, scaletta e foto

Che bordello!ma quello vero, quello bello. Transenne inclinate, vino per aria, Eugene tra me e la mia socia che canta Darling, Sergey, il violinista che ci ha completamente calamitato per tutto il concerto. Forse i Gogol era prevedibile che ci sarebbero piaciuti, o forse è normale che capitasse quando fisarmoniche e violini, si uniscono a tamburi e instancabili voci. I gogol sono ispirati al realismo magico di Nikolai da cui hanno tratto ispirazione, e questa magia l’hanno portata sul palco del carroponte. Finalmente a Sesto è arrivato anche il momento del “palco grande” e finalmente anche di quella musica che non può non piacere, non è rap, non è rock, non è raggae, non è pop, non è uno stile esclusivo ma è gipsy punk, come la scritta alle loro spalle che sovrasta l’enorme fionda che gli fa da simbolo. Folk tzigano, punk’n’roll, black sea, new york multikulti, reggae, dub, taranta, cabaret brechtiano, immigrant songs, clownerie, circo inferno, sono tutti i termini con cui si potrebbe definirli, eppure ad ascoltarli dal cd non ti sembra “spacchino” così tanto…e invece arriva il live, che, come sempre, ti fa scoprire artisti e band che valgono la pena vedere, non una ma più volte nella vita. E’ il loro caso. La scaletta era ricca, e nonostante questo, non si sono risparmiati alle richieste dei fan all’urlo corale di “one more song”… vi lasciamo alla scaletta, e alle foto che siamo riusciti a rubare nonostante il frenarsi dal ballare fosse cosa difficilissima, una tortura fidatevi! Pubblico di Trieste, e Padova preparatevi…

Intro

Ultimate

Sally

Immy punk

Not a crime

Wonderlust

Tribal

Companjera

Tc hustle

Immigraniada

Jam jelem

Universes

Pala tute

Break the spell

Purple

Think locally

Mishto

Alcohol

Santa marinella

Darling

 

“ANCORA IN PIEDI” in concerto: Vinicio Capossela, Modena City Ramblers, Punkreas, Frankie Hi-Nrg e co.

Il 15 e il 16 luglio due serate di musica e beneficenza con grandi artisti italiani, due giorni di musica per raccogliere fondi da destinare ai Sindaci dei Comuni colpiti dal sisma e alla ricostruzione dei trentasei circoli Arci colpiti dal terremoto tra Emilia e Lombardia. L’evento ha lo stesso nome del brano “Ancora in piedi”, prodotto da Arci e Audio Coop, in distribuzione dal 3 luglio nei digital store è il brano di cui già vi parlammo e a “cui hanno partecipato artisti come i 99 Posse, Cisco, Dellera (Afterhours), Pierpaolo Capovilla (Teatro degli Orrori) e molti altri con il coordinamento di Tommaso “Piotta” Zanello. Il ricavato dalla vendita on line del brano sarà devoluto interamente alle popolazioni colpite dal sisma. Il tutto si svolgerà al BOSCO ALBERGATI di Castelfranco Emilia (Modena), questo il programma:

DOMENICA 15 LUGLIOSERATA DJ SET

Dalle ore 21.30 in consolle

JOE T VANELLI vs DATURA e MARVIN

LUNEDI’ 16 LUGLIO

Dalle ore 19.00

VINICIO CAPOSSELA

MODENA CITY RAMBLERS

PUNKREAS

FRANKIE HI-NRG

CISCO

PIOTTA

RIO

ERICA MOU

LE BRAGHE CORTE

Due serate imperdibili, e a costi contenuti! I biglietti per “Ancora in piedi” saranno in vendita direttamente a Bosco Albergati.

Ingresso: Domenica 15 luglio: 5 €Lunedì 16 luglio: 15 €È possibile acquistare un biglietto valido per entrambe le serate, al costo di 20 €

Per altre info: www.arcimodena.org, www.maninalto.org, www.audiocoop.it

Erykah Badu 7/7/12 @ Villa Arconati

La splendida cornice di Villa Arconati dove abbiamo già avuto modo di vedere gli Afterhours, ha ospitato lo scorso 7 luglio il ritorno di Erica Abi Wright, meglio nota come Erykah Badu. Un festival che porta ogni anno artisti di fama internazionale e soprattutto di importante pregio artistico. Con cinque album all’attivo in quasi quindici anni di carriera Erykah Badu è una delle artiste black più rappresentative nella storia della musica d’autore contemporanea, in grado di amalgamare efficacemente una mistura fatta di musica nera passando dallo standard jazz-blues, alla melodia soul, dal funk impetuoso ed arrivando al rap strumentale, (non mancano le contaminazioni con la musica dub, con quella psichedelica o ambientale. Diciamo che non si fa mancare niente! D’altronde dalla regina del nu-soul non ci si può aspettare meno) questi sono gli ingredienti principali del concerto presentato in villa Arconati.

Il concerto ha inizio con l’entrata del batterista e percussionisti  che con una lunga serie di assoli iniziano a trasportare ed avvicinare il pubblico nella dimensione “nera” della musica. Ma ecco l’entrata di Erykah Badu, ingresso da diva il suo con un look tanto eccentrico quanto ricercato (per i più curiosi  trench, cappello, e pantaloni rossi). Una performance di tutto rispetto, anche se con qualche “vuoto”, non so come spiegare ci sono stati momenti, attimi che ci son sembrati interminabili, troppo sospesi, come se la musica si facesse attendere per troppo tempo e quando arrivava non era quello che ci si aspettava. Un attimo dopo però, questa stessa sensazione svanisce e si ripresenta la piacevolezza dell’ascolto (tutto questo secondo il mio modesto parere che in poche righe cerco di descrivere l’immensità dei suoni e dei colori percepiti durante l’esecuzione del concerto di Erykah Badu e band, tra l’altro molto più che numerosa coristi, percussionisti, tastiere, basso elettrico, flauti, DJ, Sinth e quant’altro si possa immaginare).

In ogni caso, ve lo consiglio ne vale veramente la pena, e se potete fate un salto al Festival di Villa Arconati, per qualità e bellezza non trova pari in questo momento, passerete sicuramente una splendida serata.

F.P.

 

The Stone Roses @ Heaton Park

The Stone Roses a Heaton Park 2012: Ian Brown ha dimostrato che i ragazzi sono tornati e con un suono più grande e migliore che mai. E come se non bastasse, oltre agli Stone Roses insieme dopo 16 anni di separazione, c’era anche Liam a cantare le canzoni degli Oasis per la prima volta dal 2009. Presente anche Lily Allen, e il cast stellare di supporto tra cui artisti del calibro di Primal Scream e The Vaccines. Inattesa del concertone all’Ippodromo del Galoppo il prossimo 17 luglio, godiamoci queste immagini tratte da http://www.nme.com :

The Stone Roses played:

‘I Wanna Be Adored’
‘Mersey Paradise’
‘(Song For My) Sugar Spun Sister’
‘Sally Cinnamon’
‘Where Angels Play’
‘Shoot You Down’
‘Bye Bye Badman’
‘Ten Storey Love Song’
‘Standing Here’
‘Fools Gold’
‘Something’s Burning’
‘Waterfall’
‘Don’t Stop’
‘Love Spreads’
‘Made Of Stone’
‘This Is The One’
‘She Bangs The Drums’
‘Elizabeth My Dear’
‘I Am The Resurrection’

Vi riportiamo le foto dell’evento, che trovate tutte anche  a questo link: The Stone Roses At Heaton Park 

Musica Nuda 3/7/12 @ Carroponte

Un alito di vento apre la serata. Una luna che ispira.

Quattro corde iniziano a battere il tempo, una voce squarcia lo spazio. Tutto si placa. Tempo e spazio iniziano a curvarsi, aprendo un varco verso l’incanto. Catapultati in una dimensione musicale talmente emozionale e inaspettata che ha inizio il concerto, è di MUSICA NUDA che stiamo parlando. Il duo formato da Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, esibitasi al Carroponte di Sesto San Giovanni, pur nella “essenzialità” degli arrangiamenti eseguiti, non hanno mancato di sorprendere ed emozionare il pubblico. In un susseguirsi di stati d’animo indotti dalle interpretazioni dai brani eseguiti come  “Another brick in the wall” dei Pink Floyd, “Felicità” di Lucio Dalla, “Rimando” scritta da Max Casacci dei Subsonica appositamente per il duo, e molti altri brani tratti dal loro ultimo lavoro “Complici” hanno donato al pubblico e al Carroponte che li ha ospitati, quell’arte di saper rivalutare i silenzi musicali,  musica spoglia di tutti i fronzoli, ma intrisa di emozioni. Generosissimo, il duo ha concesso un primo bis, con “Come together” dei Beatles, “Il cammello e il dromedario” di Virgilio Savona e “Guarda che luna” di Fred Buscaglione

(Da precisare, la luna si è gonfiata, divenuta ancor più grande appositamente per la bellezza di questo pezzo, chiedete a chi era li!); poi un secondo con “La vie en rose” di Edith Piaf. Pubblico in estasi e sicuramente appagato.

Si torna a casa in uno strano silenzio, con un Mojito caduto con un piacevole schiocco di dita sulle mie espadrillas, ma manca qualcosa, qualcosa di semplice. Manca la Musica, la “Musica Nuda”.

F.P.

 

Noel Gallagher@Heiniken Jammin Festival 2012: la scaletta del concerto

Noel Gallagher salirà sul palco dell’Arena concerti Milano Fiera poco prima del tramonto. L’ex leader degli Oasis si esibirà prima dei Red Hot Chili Peppers, ai quali toccherà il compito di chiudere la serata. Noel riproporrà i successi del suo primo album solista “High Flyng Birds“, concedendo però, ai più nostalgici fra i fans, la possibilità di ascoltare anche qualche succeso degli Oasis.Da brividi il finale. La scaletta dello show assomiglierà a quelle che sono state le ultime esibizioni italiane di Noel.
Questi i brani:

(It’s Good) To Be Free
Mucky Fingers
Everybody’s on the Run
Dream On
If I Had a Gun…
The Good Rebel
Freaky Teeth
The Death of You and Me
Wonderwall
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