Concerto Primo Maggio, polemiche: il comunicato degli Afterhours

A due giorni di distanza proseguono le polemiche che hanno caratterizzato l’organizzazione del concerto del Primo Maggio. Gli Afterhours, attraverso un comunicato stampa ufficiale pubblicato sulla pagina Facebook della band, hanno fatto sapere i motivi che hanno impedito loro di suonare.
Questo il testo del comunicato, un merito al quale, al momento, non sono ancora arrivate repliche da parte dell’organizzazione:

Siamo amareggiati e arrabbiati per quello che è successo ieri al concerto del Primo Maggio. Vogliamo scusarci con il pubblico e soprattutto con chi era lì per noi o ci stava aspettando davanti alla TV. Purtroppo la disorganizzazione che ha caratterizzato questa edizione e che stavamo subendo già nei giorni precedenti il concerto ha raggiunto l’apoteosi proprio ieri. Sembrava dovessimo pagarla solo noi, spostati sempre più in là nella scaletta e trattati quantomeno con sufficienza. ‘Va bene’, abbiamo pensato, ‘questo è il Primo Maggio’, e siamo rimasti fino all’ultimo sperando di esibirci. Quando però ci hanno comunicato che ci avrebbero spostato dopo la mezzanotte e dopo la fine della diretta, e che avrebbero mandato una differita TV dopo l’una di notte ci siamo consultati. Volevamo suonare comunque, almeno per chi era venuto per noi. Avevamo voglia di suonare, ma consultandoci con i tecnici ci hanno fatto sapere che dopo mezzanotte avrebbero abbassato i master del volume dell’impianto e spento i ripetitori, in quanto decaduti i permessi.
A questo punto, non siamo ipocriti, non siamo stati noi a decidere di non suonare!Ce lo hanno imposto nei fatti!
Mentre pensavamo di pretendere di far sapere al pubblico che non avremmo suonato per motivi tecnici abbiamo sentito annunciare la chiusura della serata.
Crediamo di essere stati disponibili fino alla fine per una risoluzione positiva della giornata, ma francamente non ci è stato permesso.
Sappiate che capiamo il disagio e di nuovo siamo molto dispiaciuti per chi ha fatto degli sforzi e sostenuto dei costi per venirci a vedere.
Eravamo in venti persone fra band e crew a Roma, e i tecnici vanno pagati, così come gli alberghi, i viaggi, i pasti. Abbiamo perso un concerto davanti a centinaia di migliaia di persone e una diretta in TV nazionale e non è stato facile neppure per noi“.

Ligabue: Pausa? No, "Rock in…Sotto Bombardamento" nuovi concerti nel 2012

Aveva creato più di qualche scompiglio, nei fans di Ligabue, la notizia che il rocker di Correggio, dopo il trionfale successo di “Arrivederci Mostro” e “Campovolo 2011”, avrebbe potuto prendersi una pausa di un anno. L’occasione per ricaricare le batterie in vista di un nuovo disco e nuovi concerti.
E’ bastata però la notizia della prossima data di Londra, per creare sul web un autentico putiferio in merito alle possibilità che il Liga possa giù ripartire per nuovi concerti. Così per mettere chiarezza alle voci incontrollate è apparso sulla pagina ufficiale di Facebook del cantante, un comunicato che spiega per filo e per segno i progetti presenti e futuri del Liga.
Il comunicato porta l’autorevole firma di Claudio Maioli, storico manager del rocker, ed esordisce così: “Ciao a tutti,
come va? Scrivo per dare qualche informazione e spiegare qualcosa in più, dopo che l’annuncio della data di Londra e voci incontrollate hanno creato attesa sul web, in particolare su facebook.Dopo due anni in cui abbiamo portato il live di “Arrivederci, Mostro!” negli stadi, nei teatri, nei palazzetti fino a quel mega evento che è stato Campovolo, in questo 2012 avevamo pensato di rimanere fermi con l’attività live di Luciano: un anno di pausa per riorganizzare le idee e per “generare” un nuovo disco e nuovi live. Poi però sono successe alcune cose.Nello stesso giorno mi sono arrivate due proposte: una per un concerto in Svizzera al Festival di Locarno “Moon and Stars 2012″che si svolge in una piazza bellissima e l’altra per una data alla Royal Albert Hall di Londra.
Alla notizia il manager ha domandato al Liga quali fossero le sue intenzioni in merito. La risposta è stata:“Sai Maio, ho voglia di trovare arrangiamenti piu ‘cattivi’ per alcune mie canzoni. Ho voglia di suonare dal vivo ‘Sotto Bombardamento’, magari non un tour completo, solo qualche data. Queste possono andare.” Da quel momento alla creazione del logo “SOTTO BOMBARDAMENTO – LIGABUE” poi “ROCK IN LONDON 2012″ e “ROCK IN LOCARNO 2012″ è stato un attimo.
Le novità però non si fermano qui. Il manager prosegue infatti nel comunicato annunciando l’intenzione del Liga di tornare al più presto a Napoli, dove manca da nove anni.”La nostra agenzia, da parecchio tempo, ci chiede di suonare a Napoli dove manchiamo in spazi grandi dal 2002. Non concedono lo stadio. Però quest’anno ci darebbero Piazza Plebiscito, la stupenda Piazza Plebiscito: un grande concerto per il sud, finalmente dopo 9 anni a Napoli, considerando che ultimamente siamo stati spesso al nord con Campovolo e Arena di Verona. Ok, “ROCK IN NAPOLI 2012 allora è accettata”. Continua a leggere “Ligabue: Pausa? No, "Rock in…Sotto Bombardamento" nuovi concerti nel 2012”