TUESDAY?: l'EP d'apertura verso il 2013 dei JULES NOT JUDE

I gruppi “commerciali” sono quelli con cui radio e tv ci inondano le orecchie ogni giorno; bravi (pochi), meno bravi (molti), originali ed irriducibili (quasi nessuno). Nel nostro paese poi, in questi anni, si è toccato livelli imbarazzanti. Sembra di stare a guardare il mare calmo e piatto all’orizzonte, senza accorgersi che, proprio là sotto, esiste un infinità di colore, di movimento, di energia. Di questo universo, fatto di band eccellenti, fanno parte i Jules Not Jude. L’aspetto più forte e significativo di questi gruppi, è che fanno quello che vogliono;  non seguono nessuna regola, nessuno gli mette paletti da rispettare, nessuno gli tappa le ali; sono liberi di volare alto e i Jules Not Jude volano alto.

Sono usciti nel 2009, hanno pubblicato un EP e poi subito il primo album; un altro EP, e ancora un altro, e non riusciamo ad essere sazi, vogliamo di più, quando esce il secondo disco? Ancora qualche mese. Inizio 2013. E allora in attesa di ascoltare l’atteso secondo album, torniamo a guardare quello che è stato. Troviamo l’album d’esordio “All Apples Are Red, Except For Those Which Are Not Red” di cui bisogna assolutamente ascoltare e vedere il video di: “Don’t Stop Your Thoughts In A Name”. Vediamo che i ragazzi hanno fatto tanti concerti in Italia e molti in giro per l’Europa; notiamo che hanno inciso il loro secondo EP a Londra nello studio dove qualche anno prima veniva inciso “The Wall”, e che sono stati l’unico gruppo italiano che, l’anno scorso, ha partecipato ad un prestigioso festival berlinese. L’ultima produzione dei Jules è l’EP intitolato “Tuesday?” uscito a Marzo 2012, contenente tre tracce inedite ed un remix, buon antipasto aspettando Gennaio. Accostati ai Fab Four, soprattutto per la squisita leggerezza delle canzoni e per la facilità con cui cambiano genere regalandoci sempre pezzi molto molto gradevoli.

All’interno dell’EP, continuando la loro tradizione Brit-Indie, i pezzi non seguono mai una struttura fissa; le canzoni si fermano, cambiano di netto, ripartono oppure hanno un  finale prolungato, come nell’energica “Talk Talk Talk”, dove per un minuto viene mantenuto lo stesso accordo, senza cantare, in antitesi con il titolo. Altro esempio di sregolatezza ci viene regalato con la frizzante “Tuesday” che dà il titolo all’EP, nella quale i musicisti si dilettano e il cantante fa sfoggio del suo ottimo inglese. L’ultimo inedito è la dolce “J” chitarra e voce, dalle forti influenze fumose e spensierate degli anni sessanta in bilico tra la psichedelia floydiana di “A Pillow Of Winds” e la delicatezza di “Too Much Love Will Kill You” delle regine del rock, con quel cambio molto raffinato sul finale. Il mini album si chiude con sonorità non del tutto sconosciute al gruppo, ricordiamo “Bubabeat” presente nel disco d’esordio, e lo fa con il remix di Tuesday ad opera dei Pink Holy Days. Le premesse per un’ottima riconferma ci sono tutte; attendiamo con ansia il nuovo anno.

Siti band: http://www.myspace.com/julesnotjude, http://www.facebook.com/pages/Jules-Not-Jude/45945569925, http://julesnotjude.tumblr.com/

 

Davide Pinchiroli

Marilyn Manson e Lana Del Rey: fuga a Berlino

Lana Del Rey e Marilyn Manson? L’accostamento stride solo a vederlo scritto. Eppure pare proprio che fra i due sia nata ben più di una semplice amicizia. I due sarebbero stati di fatto visti assieme al termine della cerimonia di consegna degli Echo Awards 2012. Sia Manson che la Del Rey hanno partecipato alla cerimonia come performer, per dileguarsi poi assieme nella notte di Berlino. Nemmeno fossero i due amanti protagonisti della leggendaria “Heroes” di David Bowie.
Il gossip ha subito attirato l’attenzione di tutto il mondo della musica. Difficile però che la notizia abbia un fondamento di verità La Del Rey è infatti ufficialmente fidanato con Barrie James O’Niel (frontman dei Cassidy n.d.r.), mentre Marylin Manson ha giusto giusto un album in uscita. Il reverendo sa bene come la ribalta del gossip non possa che giovare alla promozione di “Born Villian”.

B-Parade 2012, torna la street a Berlino?

Era il 24 Luglio del 2010 a Duisburg, quando ventuno ragazzi finirono per morire all’interno del tunnel attraverso il quale avrebbero dovuto accedere alla spianata che ospitava la Love Parade 2010. Una tragedia. La manifestazione violenta per migliaia di giovani del passaggio all’età edulta, la metafora che diventa spaventosa realtà prendendo forma all’interno di un tunnel dove tutti spingono, urlano, calpestano ed in ventuno muoiono. Un episodio troppo sconvolgente, la decisione ovvia per le autorità tedesche: ” La Love Parade non si farà più” .
Pare invece, ed è notizia di questi giorni, che lo street festival potrebbe tornare. La manifestazione non si chiamerà più “Love Parade” ma “B-Parade” e dovrebbe tornare a svolgersi a Berlino. Sarebbe la prima volta dal 2006, ultima estate in cui la capitale tedesca ospitò l’evento. Il percorso, stando alle volontà degli organizzatori, sarà lo stesso della vecchia “Love”. Un percorso attraverso le vie del centro di Berlino che culminerà con la festa alla “Colonna della Vittoria”.
Non si tratta però esclusivamente di un ritorno al passato. Rispetto alle passate edizioni la street non incentrerà più il suo progtramma musicale esclusivamente sulle migliori sonorità tecnho internazionali. Un vero e proprio evento culturale, come vorrebbe Eric J. Nussmaum (uno dei principali organizzatori della nuova street), al cui interno verranno rappresentate musicalmente tutte le sub-culture di cui si compone la scena clubbing internazionale.
L’organizzazione avrebbe già fissato l’appuntamento, programmando la B-Parade per il prossimo 21 Luglio. Attualmente, come riportano i principali quotidiani tedeschi, la manifestazione è al vaglio delle istituzioni e delle autorità tedesche, che a breve si pronunceranno a riguardo.
Inutile sottolinerare come la sicurezza dei 450 mila partecipanti previsti, oltre che il ricordo e il rispetto delle vittime del 2010, dovrà necessariamente essere il punto di forza di questa nuova manifestazione.