Adam Carpet, il disco, arriva nei negozi il 4 febbraio

adam carpet Esce il 4 febbraio 2014, distribuito da Edel, l’album omonimo di debutto degli Adam Carpet con due bonus track

Adam Carpet nasce a Milano dall’unione di artisti di livello: Diego Galeri (Timoria, Miura), Alessandro Deidda (Le Vibrazioni, i Cosi), Edoardo “Double t” Barbosa, Giovanni Calella (Kalweit and The Spokes) e la giovane Silvia Ottanà.

Il progetto è atipico fin dalla formazione: due batterie (Diego e Alessandro) due bassi elettrici (Edoardo e Silvia), chitarra/synth (Giovanni) e un’attitudine squisitamente strumentale.

Adam Carpet l’album omonimo della band è uscito lo scorso febbraio, anticipato dai singoli Babi Yar e i Pusinanti, registrato al Mono studio di Milano per Rude Records. Adam Carpet, il disco, arriva nei negozi (distribuito da Edel) con l’aggiunta di due bonus track che portano a dodici le tracce totali. Ai dieci brani già editi vanno ad aggiungersi Dreamcity (brano dei Frigidaire Tango che la band ha riarrangiato per la compilation tribute uscita nel 2013) e Future Teen Idol, inedito. 

Track List
1- Carpet
2- Manmasquerade
3- Carlabruni?
4- I Pusinati
5- Human Crossing
6- Babi Yar
7- Cowgirl in the showe
8- Jazz Hammerhead
9- Krokus’ Magnet Store
10- The Charge
11- Future Teen Idol
12- Dreamcity

Clicca qui per ascoltare la nostra intervista a gli Adam Carpet

Andrea Labanca & The Fisheye Band: "Perderesti tutto"

images (6)ANDREA LABANCA & THE FISHEYE BAND prossimi all’uscita di “Carrozzeria Lacan” per PRELUDIO RECORDS (produzione artistica di GIANLUCA DE RUBERTIS), rilasciano un anticipazione: “PERDERESTI TUTTO”,  “E’ una canzone in cui tutto/niente, vuoto/pieno giocano a scambiarsi le maglie”  sono le parole di Andrea Labanca per descrivere questo singolo. Un brano caratterizzato  dal iperrealismo surreale dei testi marchio di fabbrica di Labanca, e dalle sonorità trasversali dai suoni elettrici, dai riverberi “vintage”, dalla contaminazione contaminazione che solo la FISHEYE BAND è capace di creare con il suo gruppo di musicisti eclettici e trasversali.  Una storia che prima di essere racconto è, soprattutto, attualità e denuncia: nel rapporto padri e figli, nel mito della ricchezza ostentata e della droga che ne accompagna i fasti e nel potere che tutto si permette fino a negare, in modo nauseante, qualsiasi attimo di dignitoso riscatto per “perdere tutto” in un’ora di ricattabile perversione.
Non metafora moralistica, ma verità accaduta e, attenzione: “accadibile” (“… ma se tutto ha senso nulla ha più senso …”).

Di seguito il video di “PERDERESTI TUTTO”
Sanfabe

Gogol Bordello 12/7/12: il loro gipsy punk @ Carroponte, scaletta e foto

Che bordello!ma quello vero, quello bello. Transenne inclinate, vino per aria, Eugene tra me e la mia socia che canta Darling, Sergey, il violinista che ci ha completamente calamitato per tutto il concerto. Forse i Gogol era prevedibile che ci sarebbero piaciuti, o forse è normale che capitasse quando fisarmoniche e violini, si uniscono a tamburi e instancabili voci. I gogol sono ispirati al realismo magico di Nikolai da cui hanno tratto ispirazione, e questa magia l’hanno portata sul palco del carroponte. Finalmente a Sesto è arrivato anche il momento del “palco grande” e finalmente anche di quella musica che non può non piacere, non è rap, non è rock, non è raggae, non è pop, non è uno stile esclusivo ma è gipsy punk, come la scritta alle loro spalle che sovrasta l’enorme fionda che gli fa da simbolo. Folk tzigano, punk’n’roll, black sea, new york multikulti, reggae, dub, taranta, cabaret brechtiano, immigrant songs, clownerie, circo inferno, sono tutti i termini con cui si potrebbe definirli, eppure ad ascoltarli dal cd non ti sembra “spacchino” così tanto…e invece arriva il live, che, come sempre, ti fa scoprire artisti e band che valgono la pena vedere, non una ma più volte nella vita. E’ il loro caso. La scaletta era ricca, e nonostante questo, non si sono risparmiati alle richieste dei fan all’urlo corale di “one more song”… vi lasciamo alla scaletta, e alle foto che siamo riusciti a rubare nonostante il frenarsi dal ballare fosse cosa difficilissima, una tortura fidatevi! Pubblico di Trieste, e Padova preparatevi…

Intro

Ultimate

Sally

Immy punk

Not a crime

Wonderlust

Tribal

Companjera

Tc hustle

Immigraniada

Jam jelem

Universes

Pala tute

Break the spell

Purple

Think locally

Mishto

Alcohol

Santa marinella

Darling