Voi e LaMusicaRock.com come un film: il nostro 2013

folla carroIl nostro 2013 secondo Google+!

Un video che racchiude molto di quello che abbiamo vissuto e condiviso con voi. Tante foto, tanti live, tanti racconti, tante emozioni, tante belle persone… perchè la gente che va ai concerti è veramente una #bellagente.

LaMusicaRock.com vi augura un buon 2014, che dalle prime anticipazioni sarà veramente rock..

date un’occhiata al film in cui avete preso parte anche tutti voi 🙂

 


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Sarah Fornito e Cecilia Bernardi: DECANA – la recensione

0011604Decana è il nuovo progetto di Sarah Fornito e Cecilia Bernardi, già fondatrici delle Diva Scarlet. Il duo per questo nuovo progetto si affianca ad altri due musicisti Enrico Liverani alla batteria, e Daniela Caschetto al basso. Decana è anche il titolo dell’album in uscita il 29 Marzo, autoprodotto dalla due musiciste con la partecipazione di Umberto Maria Giardini, con un ruolo anche nell’esecuzione del brano “Come mi vuoi tu”. Un album composto da 9 tracce per lo più ballad rock con sonorità che ricordano gli anni 90, ma il tutto con lo sguardo verso il futuro. Guardano dentro a una palla di vetro? No, Sarah e Cecilia, sono autrici di una ricerca sonora che rende il lavoro, insieme alla cura dei testi, non una riproposizione di un genere del passato, ma una sua evoluzione. Fanno questo grazie a impreziosimenti elettronici e sofisticazioni negli arrangiamenti. Brano esplicativo di questa crescita del duo è “Domani cambio idea”.

Tracklist “Decana”: 

  • 01. una promessa inattesa
  • 02. domani cambio idea
  • 03. come mi vuoi tu?
  • 04. tutto cambia
  • 05. nel sesso si è tutti uguali e tutti diversi 
  • 06. come in un brutto film
  • 07. posso chiamarti?
  • 08. niente da dire
  • 09. corro 

Prodotto da Sarah Fornito, Cecilia Bernardi e Umberto Maria Giardini.  

Finisce un'era. Fame di idee nuove. I FLEBOLOGIC con SHIPWRECK

Il mondo sta cambiando alla velocità della luce; stiamo vivendo forse la più grossa rivoluzione culturale che ci sia mai stata; sta toccando moltissimi stati, nello stesso momento, e riguarda tutto. Tutte le vecchie concezioni “classiche” di qualsiasi cosa, sono di fronte ad una scelta: o rifondarsi o morire. Anche la musica non si può e non si deve esimere da questa scelta; non esistono più band che sfondano suonando Rock n’ Roll classico o Blues classico; i Muse (per citare una band mondiale) hanno interpretato, e continuano a farlo, la rivoluzione culturale che stiamo vivendo, suonando il rock, ma in modo totalmente innovativo, con suoni nuovi e strani, fin dagli esordi.

E questi ragazzi, i Flebologic, lo stanno facendo, e lo stanno facendo bene, senza voler strafare, ma suonando ciò che gli piace in modo innovativo. L’Ep, intitolato “Shipwreck“, è uscito a maggio 2012, contiene cinque brani più una traccia fantasma, ed è
avanti dieci anni rispetto alla maggior parte della musica che si ascolta per radio ultimamente. Le atmosfere che questi ragazzi riescono a crere sono stupende, in ogni canzone. Volete ascoltare cosè il reggee o l’afro contemporanea? Ascoltate l’eleganza di “Angel Dub“, quarta traccia del disco. Per capire cos’è il blues di inizio decennio bisogna lasciarsi trasportare da “Crawlin’ Worm”, con quelle influenze psichedeliche; quasi non sembra neanche blues. La traccia forse più pop è “Mi(s)sunderstanding”, terza traccia dell’Ep, molto molto ben fatta; troviamo poi l’electro-pop nella traccia di apertura, che dà il titolo al disco, “Shipwreck”, e nella ghost track. Ed infine c è la perla della composizione che prende il nome di “Old Big Boat“, decisamente una gran bella canzone.

Nel complesso l’Ep è veramente bello; la musica che suonano i Flebologic è rilassante, ambient, indubbiamente di buon gusto. E i Flebologic hanno buon gusto e hanno buone idee e sono al passo coi tempi. Lo dimostra il fatto che suonano diversi generi con una musicalità nuova, che non si limitano ad un unico genere il che li rende liberi, e che oltre alla musica suonata, una band al giorno d’oggi è anche altro; amici fotografi che curano la fotografia e che girano video musicali da far invidia alle “majors” o, come nel loro caso, le copertine delle varie copie dell’Ep disegnate a mano dallo stesso Marco Rossi, una diversa dall’altra, rendendo il tutto una vera e propria opera, ma solo per il gusto di esprimersi.

contatti: http://www.myspace.com/flebologic, http://www.facebook.com/flebo.logic, http://flebologic.wix.com/index

 

Davide Pinchiroli