Grammy Awards: il Rock è Foo Fighters – Tutti i vincitori

I Grammy awards consacrano i Foo Fighters come rock band dell’anno. La formazione di Dave Grohl si è infatti aggiudicata il premio nelle categorie miglior ablum rock “Wasting Lights”, miglior canzone rock “Walk”, miglior esibizione rock “Walk” e miglior esibizione Hard rock Metal “White Limo“. A onor del vero i Foo Fighters hanno fatto loro anche il premio per il Long Form Music Video “Foo Fighters: Back and Forth”.
Se i Foo Fighters sono stati i dominiatori assoluti della scena rock, per quanto riguarda l’edizione 2012 dei Grammy, regina incontrastata della serata è stata Adele. La cantante londinese ha di fatti sbaragliato la concorrenza. Niente premi per Lady Gaga. Adele si è infatti imposta in tutte le più importanti categorie pop: miglior disco dell’anno con Rolling In The Deep, miglior album con 21, miglior canzone con Rolling in the Deep, miglior performance pop con Someone Like You, Miglior Album Pop con 21, Miglior Video. Per quanto riguarda il rap, numerosi riconoscimenti per Kanye West.
La serata si è svolta nel ricordo di Whitney Houston scomparsa la scorsa notte. La cantante diventò, proprio sul palco dei Grammy, a soli 23 anni nel 1986 la regina del soul. Un ricordo anche per Amy Winehouse, vincitrice del premio per il miglior duo nella categoria pop, grazie alla sua performance con Tony Bennet in “Body and Soul”.

Di seguito tutti i vincitori:

  • Pop Vocal Album: 21, Adele
  • Traditional Pop Vocal Album: Duets Ii, Tony Bennett and Various Artists
  • Pop Duo/Group Performance: “Body and Soul,” Tony Bennett and Amy Winehouse
  • Short Form Music Video: “Rolling in the Deep,” Adele
  • Long Form Music Video: “Foo Fighters: Back and Forth,” Foo Fighters
  • Rap/Sung Collaboration: “All of the Lights,” Kanye West, Rihanna, Kid Cudi and Fergie
  • Rap Song: “All of the Lights,” Jeff Bhasker, Malik Jones, Warren Trotter and Kanye West
  • Rap Album: My Beautiful Dark Twisted Fantasy, Kanye West
  • R&B Performance: “Is This Love,” Corinne Bailey Rae
  • Traditional R&B Performance: “Fool for You,” Cee Lo Green and Melanie Fiona
  • R&B Song: “Fool for You,” Cee Lo Green and Jack Splash
  • Pop Instrumental Album: The Road From Memphis, Booker T. Jones
  • Country Solo Performance: “Mean,” Taylor Swift
  • Country Duo/Group Performance: “Barton Hollow,” The Civil Wars
  • Country Song: “Mean,” Taylor Swift
  • Folk Album: Barton Hollow, The Civil Wars
  • Hard Rock/Metal Performance: “White Limo,” Foo Fighters
  • Rock Song: “Walk,” Foo Fighters, Songwriters (Foo Fighters)
  • Rock Album: Wasting Light, Foo Fighters
  • Alternative Music Album: Bon Iver, Bon Iver
  • Producer of the Year, Non-Classical: Paul Epworth
  • Best Compilation Soundtrack for Visual Media: Boardwalk Empire: Volume 1
  • Score Soundtrack for Visual Media: The King’s Speech
  • Song Written for Visual Media: “I See the Light” (From Tangled)
  • Recording Package: Scenes From the Suburbs
  • Boxed or Special Limited Edition Package: The Promise: The Darkness on the Edge of Town Story
  • Album Notes: Hear Me Howling!: Blues, Ballads & Beyond As Recorded by the San Francisco Bay
  • Historical Album: Band on the Run (Paul McCartney Archive Collection—Deluxe Edition)
  • Engineered Album, Non-Classical: Paper Airplane
  • Best Remixed Recording, Non-Classical: Cinema (Skrillex Remix)
  • Surround Sound Album: Layla and Other Assorted Love Songs
  • Instrumental Composition: Life in Eleven
  • Instrumental Arrangement: Rhapsody in Blue
  • Instrumental Arrangement Accompanying Vocalist(s): Who Can I Turn To (When Nobody Needs Me)
  • Gospel/Contemporary Christian Music Performance: “Jesus,” Le’andria Johnson
  • Gospel Song: “Hello Fear,” Kirk Franklin, Songwriter (Kirk Franklin)
  • Contemporary Christian Music Song: “Blessings,” Laura Story
  • Gospel Album: Hello Fear, Kirk Franklin Continua a leggere “Grammy Awards: il Rock è Foo Fighters – Tutti i vincitori”

Amy Winehouse è morta. Aveva 27 anni l'età maledetta del rock

Aveva 27 anni. L’età maledetta del rock. Amy Winehosue è morta sabato 23 Luglio, nella sua casa di Londra a Camden. Amy, l’artista del “no-rehab” e dei numerosi eccessi (non più di un mese fa Amy interruppe il tuor europeo dopo una barcollante esibizione in serbia) si è spenta alla stessa età di Jimmy Hendrix, Jim Morrison e Kurt Cobain.
Amy ha, con ogni porbabilità, pagato con il prezzo più alto, l’ultima nottata di sballo. Probabile causa del decesso un mix letale di alcool e droghe. Anche se la polizia londinese ricorda come: “questa morte sia il risultato di una possibile overdose di droga, ma vorrei sottolineare che in questo momento non è corretto formulare ipotesi” ha dichiarato alcune ore fa il sovrintendente Raj Kohli, sovraintendente della polizia inglese. I motivi della morte della Winehose potrenno essere chiariti solo dopo che lunedì mattina, il medico legale avrà terminato l’autospsia.
Secondo le ricostruzioni fatte dai tabloid inglesi, rese possibili dalle testimonianze di amici della cantante e di alcune fonti che hanno scelto di restare anonime, probabilmente involontari spettatori del venerdì notte di Amy.:”Andare fuori di testa era chiaramente la sua priorità per il venerdì notte” ha scritto il domenicale “The People”. Che parla di come Amy sia stata vista a Camden venerdì sera attorno alle 22.30 mentre acquistava cocaina, eroina ed ecstasy da uno spacciatore. Il più autorevole “Sunday Mirror”, parla invece di una “bad ecstasy pill”. Una pillola di ecstasy guasta che, mischiata a numerosi aclolici, avrebbe per sempre spento la musica per Amy.
Quest’ultima pare essere l’ipotesi più accreditata, dal momento che a confermarla paiono essere stati gli stessi amici della Winehose. Anche se ancora non è chiaro con chi Amy abbia trascorso sabato mattina, le ultime ore della sua vita.
Intanto di fronte alla palazzina di tre piani a Camden, continuano a raccogliersi drappelli di fans in lutto, mentre in rete l’affetto e il ricordo dei fans si riversa all’interno dei social network.
A noi pare semplicemente ingiusto che una voce e una genialità, come quelle che appartenevano al corpo e allo sprito di autodistruzione di Amy, abbiano dato il loro comiato al proprio pubblico con la barcollante esibizione di un mese fa in Serbia. Per questo vogliamo ricordarla così: